
Il sole è calato da poco. Gli animali notturni hanno cominciato a uscire dalle loro tane. A far compagnia ai leprotti, alle volpi e alle prostitute ci sono cinque auto ferme a lato della strada. C’è una tensione elettrica nell’aria che quasi richiama i giorni subito prima di Natale, ma non perché come bambini aspettiamo trepidanti i regali sotto l’albero. E’ la tensione prima della LAN di Pasqua.
Dieci fanali illuminano la strada buia avvicinandosi al _rally point, _lasciando dietro di se un’ineffabile fragranza. Qualcuno potrebbe abbinare questo profumo che si spande nella notte a una teglia di patate e polpette, a qualcun’altro potrebbe far pensare al gradevole odore che proviene dall’Ilva. Per tutti è semplicemente aria di LAN.
Che posso raccontarvi? Logistica impeccabile, elevatissima capacità di trouble shooting e competitività ai massimi livelli. Mancava un po’ di vino a dire il vero, ma ho potuto rimediare scrivendo questo breve recap. L’alcol potrebbe aver influito su quanto leggerete, tranne che per Pakken. Lui è scarso davvero.
HIGHGROUND#
Abbiamo sempre avuto dei nuovi innesti promettenti dal punto di vista ludico*, ma qui abbiamo superato ogni limite. Dico solo che la differenza di capacità era tale che anche Krez ha smesso di parlare. Letteralmente. Per bilanciare un poco a questa situazione tramite votazione unanime abbiamo deciso che la prossima LAN la farà con il PC di Darkman, ma senza mouse. Alla fine il vero apporto a questa LAN lo ha dato portando due pacchi di biscotti fatti in casa, il fatto che sia un pro è secondario. #GRAND MASTERCHEF
KOCLIFE#
Un pilastro della nostra compagine. Letale sia dentro che fuori dal campo di battaglia. Soprattutto fuori a dire il vero. A questo proposito i rilevamenti dell’ARPA non fanno ben presagire, ma alla fine abbiamo visto (annusato) di peggio. Un pensiero interessante riguarda il fatto che sia un così bravo healer in gioco ma in real life cerchi di ammazzarci tutti. Potremmo fare a questo proposito delle complesse analisi MA NON CE NE FREGA NULLA PERCHE’ ALLA FINE NON HA LAMATO NEMMENO UNA VOLTA PACCO A GUN GAME, MA ALLORA COSA SEI VENUTO A FARE? #TI LAMO IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO
AMAROTH#
Purtroppo non arriva ai 5 hori, fallendo così il suo principale obiettivo per la LAN, un po’ come la Juve con la Champions. Si riscatta da questo notevole fallimento videoludico dandoci gratuitamente alcune lezioni di fotografia. Se avesse su COD oppure su Overwatch le stesse skillz che ha nel fare da dog sitter avremmo con noi un TOP 500 assicurato. La prossima volta ci limiteremo a invitare al suo posto il suo profilo Instagram. Almeno non ha lasciato a casa il cavo ethernet, che è più di quanto non si possa dire di altri. #PUSSY IS IN THE AIR
GIOKAWA#
Love is in the air per il noto pistolero di Bruino. Invece che alla LAN spara i suoi colpi migliori** in ben altri match. Temevamo fortemente che la mancanza dei rotolini avrebbe potuto condizionare negativamente la LAN ma almeno una cosa è riuscito a farla bene. La prestazione di Giokawa ricorda molto bene la prestazione di Parolo in un infuocata Lazio/Crotone: efficace in fase di interdizione e utile in fase di impostazione. Leggasi CHE CAZZO HAI FATTO A STA LAN OLTRE CHE BERE? ALMENO IL CIBO ERA BUONO. #GIVE US THE REAL GIOKAWA BACK.
HEKA#
Il buon Heka torna tra noi dopo una LAN di assenza. Sappiate che in un paio di occasioni ci siamo pure accorti della sua presenza, il che è tutto dire. Raggiunge l’apice della sua prestazione quando quasi costringe Krez ad atomizzare il suo mouse in preda alla frustrazione. Una doppia mina di Junkrat in faccia ed ecco che sembra di nuovo di essere nel 2013 con insulti e pezzi di periferica che volano. Amarcord feels. Stranamente si scopre un discreto pilota a Wreckfest: noi ci saremmo aspettati picchi di ignoranza abissali e invece non fa nemmeno quittare pacco. #MAD WORLD
ALBERTBUCKER#
Se al posto di Albert ci fosse stata una lavatrice Whirpool non avremmo notato alcuna differenza. Nessuno dei due avrebbe comunque superato i 12 decibel. Albert è un altro con il vero DNA del gamer: non si scompone mai, è sempre serafico e diplomatico, ma se per caso qualcuno, IN MODO ASSOLUTAMENTE CASUALE E INVOLONTARIO gli sporca la traiettoria a Wreckfest allora partono le minacce di morte in real life. Albi, calmati, davvero, non ti fa bene. #MAX VERSTAPPEN
KREZ#
Su Overwatch si è sempre abituato a sculacciare tutti. Questa volta no, ha dovuto arrendersi a qualcuno più cattivo di lui. Nonostante questa debacle ha potuto rifarsi su FIFA, con Wreckfest, almeno ha vinto la gara da 10 km. No, nulla. Alla fine il suo apporto più significativo è stato quello di portare un materassino per dormire. Fai attenzione che alla prossima assenza ingiustificata ti ritiriamo il titolo onorifico di Pilgrim Father. #TRY AGAIN KREZ
PAKKEN#
The Best Lucio EU si trova purtroppo in giornata NO. Decisamente fuori allenamento su Overwatch si limita a un ruolo da co-protagonista, saltellando tra gli edifici e morendo all’occasione. Inoltre i gravi problemi di stabilità che durante il weekend ha avuto con il suo supporto lombare hanno gravemente compromesso le sue possibilità di incidere. Un buon investimento sarebbe comprare una sedia a prova di Zio Malge. #PATTO DI STABILITA’
EVO#
A Overwatch si limita al suo compitino, giocando main Soldier tutto il tempo, perché almeno con l’Aimbot qualcuno lo colpisce. Ci mette la passione ma sono proprio le mani che gli mancano. Alla fine ringrazia le divinità che ci hanno permesso di giocare a Wreckfest perché almeno lì qualcosa ha concluso. Alla fine una sufficienza la strappa grazie alla combo di focaccia e corse ignoranti. Per la prossima LAN giuro che mi alleno a Overwatch. #PROSSIMA LAN A PRATO FIORITO
ZIO MALGE#
Una LAN vissuta tra alti e bassi. Meno letale del solito con la Roda, ma si riscatta con un (altro) stupendo script per il PC di Krez. Fa un lavoro di fine artigianato nel preparare le polpette ma fallisce un assist al bacio per CR7. In un periodo turbolento deve riuscire a ritrovare la sua identità, ritornando alla sua genesi su Overwatch, che gli ha permesso di arrivare terzo. Per fortuna non ha perso le sue skill su COD: con 3 kill di lanciamissili e 28 morti è sempre il player che conosciamo. #DARK SIDE OF THE KILLFEED.
E’ necessario fare inoltre qualche menzione specifica.
A Darkman. Nonostante abbia peggiorato la sua già grave situazione motoria è riuscito ad arrivare, a scroccare del cibo e a tentare un approccio laido con Pakken prima di sparire nuovamente. Grazie di essere passato, ma sappi che non ci eri mancato.
A Uzagh. Un uomo che ha avuto il coraggio di venire a trovarci nonostante le difficoltà, e tanto ardimentoso da entrare nello Stanzone con delle scarpe scamosciate, col rischio di trovarsele impregnate di fluidi corporei. Che eroe.
Ad Arrow. Per la seconda volta si ritrova a giocare con noi, seppur dalla distanza. Se fosse entrata in una stanza così carica di testosterone senza le adeguate protezioni avrebbe potuto succedere un bel casino.
Infine, last but not least, il nostro amato e mai troppo compianto Sobber. Nonostante non sia più tra noi (giocatori) non perde l’occasione di venirci a trovare (ma non in spirito) per degustare un bicchiere di raffinata Tuborg, gustare pregiati snack a base di tuberi e olio di semi (non c’è il doppio senso questa volta) e ricordare i bei tempi andati.
Vi ringraziamo per averci seguito ancora una volta. Spero che questo articolo possa esservi fonte di ispirazione nella vostra vita quotidiana, ma se volete un consiglio cercate di non assomigliare troppo a Darkman che è una cosa che non auguro davvero a nessuno.
Al prossimo articolo. -EVO-
*Mentre leggete tutto questo pensate a Zio Malge main McCree durante la LAN di Psaqua. Tirate voi le debite conclusioni. L’ultima volta che ha provato questo champ su Route 66 ha ammazzato un bot due mappe più in là.
**Ricordiamo a tutti i nostri lettori che sono comunque colpi a salve.

