[{"content":"Veloce, aggressivo, competitivo e… sfortunato. La sintesi perfetta di un giocatore che tante volte è arrivato vicino ad entrare nella storia ma che è stato trattenuto sulla terra dalle mani adunche della sfortuna. Spesso, a traguardo quasi raggiunto, lo sperone d’oro con il gametag di Heka ha interrotto la sua corsa verso il trionfo.\nVincitore di 2 tornei di Fifa, è ad oggi una stella in declino: come l’imperatore Adriano la sua vita extra calcistica lo ha portato a dover appendere le scarpette al chiodo troppo presto.\nE’ suo il know-how che ci ha portato a sviluppare i nostri sistemi di networking, permettendoci di passare dall’età della pietra all’era del gigabit.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/pakken/","section":"Membri","summary":"Veloce, aggressivo, competitivo e… sfortunato. La sintesi perfetta di un giocatore che tante volte è arrivato vicino ad entrare nella storia ma che è stato trattenuto sulla terra dalle mani adunche della sfortuna. Spesso, a traguardo quasi raggiunto, lo sperone d’oro con il gametag di Heka ha interrotto la sua corsa verso il trionfo.\nVincitore di 2 tornei di Fifa, è ad oggi una stella in declino: come l’imperatore Adriano la sua vita extra calcistica lo ha portato a dover appendere le scarpette al chiodo troppo presto.\n","title":"Pakken - La padrona di casa.","type":"members"},{"content":"Koclife, divenuto famoso tanto per le frittatine quanto per la mancanza del filtro antiparticolato, ha la pecularità di riuscire a trarre vantaggio da qualsiasi glitch presente in un videogioco. L’uso intelligente di queste risorse lo ha portato a vincere numerose competizioni. Che si tratti di sfruttare la velocità disumana del Brasile di Fifa 13 o di tagliare una chicane su Grid Autosport, Koc è sempre in prima linea.\nFondamentale il suo apporto tecnico nello sviluppo delle infrastruttre fisiche e digitali delle nostre piattaforme.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/koclife/","section":"Membri","summary":"Koclife, divenuto famoso tanto per le frittatine quanto per la mancanza del filtro antiparticolato, ha la pecularità di riuscire a trarre vantaggio da qualsiasi glitch presente in un videogioco. L’uso intelligente di queste risorse lo ha portato a vincere numerose competizioni. Che si tratti di sfruttare la velocità disumana del Brasile di Fifa 13 o di tagliare una chicane su Grid Autosport, Koc è sempre in prima linea.\nFondamentale il suo apporto tecnico nello sviluppo delle infrastruttre fisiche e digitali delle nostre piattaforme.\n","title":"Koclife. L’uomo delle frittatine.","type":"members"},{"content":"Il più giovane del gruppo, ma ormai veterano delle LAN. Su Overwatch ha alternato il supporto di Mercy alla prima linea con D.Va e Reinhardt, dimostrandosi un compagno affidabile quando la squadra ha bisogno di protezione.\nSu GRID corre forte, mentre il vecchio Call of Duty gli ha regalato qualche serata più complicata e una discreta quantità di bullismo da parte di Koclife.\nTra una partita e l\u0026rsquo;altra documenta gli eventi con video, GoPro e fotografie. È suo anche più di un collage apparso nelle cronache di FelizNavidad.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/albertbucker/","section":"Membri","summary":"Il più giovane del gruppo, ma ormai veterano delle LAN. Su Overwatch ha alternato il supporto di Mercy alla prima linea con D.Va e Reinhardt, dimostrandosi un compagno affidabile quando la squadra ha bisogno di protezione.\nSu GRID corre forte, mentre il vecchio Call of Duty gli ha regalato qualche serata più complicata e una discreta quantità di bullismo da parte di Koclife.\nTra una partita e l’altra documenta gli eventi con video, GoPro e fotografie. È suo anche più di un collage apparso nelle cronache di FelizNavidad.\n","title":"Albertbucker. Il giovane veterano.","type":"members"},{"content":"Giocatore silenzioso e affidabile, Amaroth è il jolly da schierare quando una squadra ha bisogno di rinforzi. Si trova particolarmente a suo agio negli FPS e su Overwatch, dove Widowmaker e Sombra sono state a lungo le sue scelte preferite.\nSu Call of Duty alterna giocate solide a qualche difficoltà nel Gun Game; nelle competizioni automobilistiche, invece, le sportellate non sempre gli hanno portato fortuna.\nFuori dal gioco mette in campo un\u0026rsquo;altra specialità: la fotografia. Quando non può trascinare il team con le proprie abilità, può sempre documentarne le imprese.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/amaroth/","section":"Membri","summary":"Giocatore silenzioso e affidabile, Amaroth è il jolly da schierare quando una squadra ha bisogno di rinforzi. Si trova particolarmente a suo agio negli FPS e su Overwatch, dove Widowmaker e Sombra sono state a lungo le sue scelte preferite.\nSu Call of Duty alterna giocate solide a qualche difficoltà nel Gun Game; nelle competizioni automobilistiche, invece, le sportellate non sempre gli hanno portato fortuna.\nFuori dal gioco mette in campo un’altra specialità: la fotografia. Quando non può trascinare il team con le proprie abilità, può sempre documentarne le imprese.\n","title":"Amaroth. Il jolly silenzioso.","type":"members"},{"content":"Evolution, tanto veloce nelle competizioni automobilistiche quanto scorretto su Call of Duty. Fondamentale il suo fiuto per le armi non bilanciate, che lo ha portato nel tempo a conquistare alcuni degli achievement che nemmeno in Activision erano stati in grado di sbloccare.\nDal master con l’AA-12 al fingersi cadavere in mezzo alla discarica di Bog, le sue tattiche sono state spesso fonte di estrema frustrazione per Kreznar, dal quale è stato spesso minacciato in real-life.\nGrazie alla sua impeccabile dialettica e fantasia letteraria hanno visto la luce la maggior parte degli articoli presenti su questo sito.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/evolution/","section":"Membri","summary":"Evolution, tanto veloce nelle competizioni automobilistiche quanto scorretto su Call of Duty. Fondamentale il suo fiuto per le armi non bilanciate, che lo ha portato nel tempo a conquistare alcuni degli achievement che nemmeno in Activision erano stati in grado di sbloccare.\nDal master con l’AA-12 al fingersi cadavere in mezzo alla discarica di Bog, le sue tattiche sono state spesso fonte di estrema frustrazione per Kreznar, dal quale è stato spesso minacciato in real-life.\n","title":"Evolution. Il camperista anonimo.","type":"members"},{"content":"Highground è arrivato alle LAN con un livello di gioco su Overwatch tale da costringere perfino Krez al silenzio. La soluzione proposta dal gruppo per ristabilire l\u0026rsquo;equilibrio è stata semplice: farlo giocare senza mouse.\nSpecialista di Overwatch e autore di una guida dedicata ai trick dei giocatori più esperti, è uno dei riferimenti tecnici della compagnia quando la competizione diventa seria.\nIl suo contributo più importante, tuttavia, rimane quello gastronomico: due pacchi di biscotti fatti in casa valgono più di qualsiasi rank.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/highground/","section":"Membri","summary":"Highground è arrivato alle LAN con un livello di gioco su Overwatch tale da costringere perfino Krez al silenzio. La soluzione proposta dal gruppo per ristabilire l’equilibrio è stata semplice: farlo giocare senza mouse.\nSpecialista di Overwatch e autore di una guida dedicata ai trick dei giocatori più esperti, è uno dei riferimenti tecnici della compagnia quando la competizione diventa seria.\nIl suo contributo più importante, tuttavia, rimane quello gastronomico: due pacchi di biscotti fatti in casa valgono più di qualsiasi rank.\n","title":"Highground. Il pro con i biscotti.","type":"members"},{"content":"Moorisa fa parte della community FelizNavidad e questo profilo crescerà insieme alle prossime storie del gruppo.\nStiamo ancora raccogliendo giochi preferiti, specialità e momenti memorabili da aggiungere alla sua scheda. Nel frattempo, il posto nella squadra e nella galleria dei membri è già assicurato.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/moorisa/","section":"Membri","summary":"Moorisa fa parte della community FelizNavidad e questo profilo crescerà insieme alle prossime storie del gruppo.\nStiamo ancora raccogliendo giochi preferiti, specialità e momenti memorabili da aggiungere alla sua scheda. Nel frattempo, il posto nella squadra e nella galleria dei membri è già assicurato.\n","title":"Moorisa. Profilo in costruzione.","type":"members"},{"content":"Toyman è un giocatore versatile, particolarmente a suo agio negli FPS. Su Call of Duty si è dimostrato un valido rinforzo per entrambe le squadre, capace di fiancheggiare gli avversari o consolidare la difesa a seconda delle necessità.\nAnche al volante sa farsi rispettare: su GRID ha inseguito i piloti di testa e conquistato un posto sul podio, approfittando con precisione chirurgica delle disgrazie altrui.\nLa sua vera eredità culturale resta però la playlist “Tamarro”, colonna sonora ideale per ricordare a tutti che una LAN non si gioca soltanto con gli occhi.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/toyman/","section":"Membri","summary":"Toyman è un giocatore versatile, particolarmente a suo agio negli FPS. Su Call of Duty si è dimostrato un valido rinforzo per entrambe le squadre, capace di fiancheggiare gli avversari o consolidare la difesa a seconda delle necessità.\nAnche al volante sa farsi rispettare: su GRID ha inseguito i piloti di testa e conquistato un posto sul podio, approfittando con precisione chirurgica delle disgrazie altrui.\nLa sua vera eredità culturale resta però la playlist “Tamarro”, colonna sonora ideale per ricordare a tutti che una LAN non si gioca soltanto con gli occhi.\n","title":"Toyman. Il jolly tamarro.","type":"members"},{"content":"Uzagh è riuscito nell\u0026rsquo;impresa di incontrare il gruppo a Lucca Comics pur abitando molto più vicino a casa. Da quel momento è entrato stabilmente nelle cronache di FelizNavidad.\nTra gli stand di Lucca ha dato prova delle proprie capacità nei challenge di Hearthstone, contribuendo a una delle poche vittorie ottenute dal gruppo senza bisogno di sportellate o minacce.\nHa inoltre dimostrato un coraggio non comune presentandosi nello Stanzone con scarpe scamosciate: un gesto che gli è valso il rispetto della community e un posto tra i suoi eroi.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/uzagh/","section":"Membri","summary":"Uzagh è riuscito nell’impresa di incontrare il gruppo a Lucca Comics pur abitando molto più vicino a casa. Da quel momento è entrato stabilmente nelle cronache di FelizNavidad.\nTra gli stand di Lucca ha dato prova delle proprie capacità nei challenge di Hearthstone, contribuendo a una delle poche vittorie ottenute dal gruppo senza bisogno di sportellate o minacce.\nHa inoltre dimostrato un coraggio non comune presentandosi nello Stanzone con scarpe scamosciate: un gesto che gli è valso il rispetto della community e un posto tra i suoi eroi.\n","title":"Uzagh. L'uomo dei challenge.","type":"members"},{"content":"Kreznar alle LAN non è mai solo. Da ormai un quinquennio giunge accompagnato dalla ormai famosa Vecchia Betsy. Questa logora sedia che porta con sè ad ogni evento rappresenta il suo talismano e la difende con ardore dall’uso improprio che ne viene fatto dagli altri membri del gruppo.\nKreznar è indubbiamente il giocatore più skillato del gruppo: da try-harder su Call of Duty è diventato uno dei punti di riferimento anche sul nuovo titolo Blizzar, Overwatch. L’unico trofeo che ancora non è presente nel suo palmares (e che Koclife non manca di fargli notare) è l’ambito titolo di Fifa Champion. Questo particolare obbiettivo gli è sfuggito di mano molte volte: la maledizione delle semifinali incombe ancora su di lui. Pluri-bullizzato da ZioMalge e dal suo pentastellato palmares.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/kreznar/","section":"Membri","summary":"Kreznar alle LAN non è mai solo. Da ormai un quinquennio giunge accompagnato dalla ormai famosa Vecchia Betsy. Questa logora sedia che porta con sè ad ogni evento rappresenta il suo talismano e la difende con ardore dall’uso improprio che ne viene fatto dagli altri membri del gruppo.\nKreznar è indubbiamente il giocatore più skillato del gruppo: da try-harder su Call of Duty è diventato uno dei punti di riferimento anche sul nuovo titolo Blizzar, Overwatch. L’unico trofeo che ancora non è presente nel suo palmares (e che Koclife non manca di fargli notare) è l’ambito titolo di Fifa Champion. Questo particolare obbiettivo gli è sfuggito di mano molte volte: la maledizione delle semifinali incombe ancora su di lui. Pluri-bullizzato da ZioMalge e dal suo pentastellato palmares.\n","title":"Krez. Lascia la sedia a casa.","type":"members"},{"content":"El Gringo Giokawa è ad oggi il nostro campione indiscusso di TrackMania. Giocatore dalle indiscusse capacità motoristiche, è stato spesso il principale avversario di Evolution in qualsiasi competizione che terminasse con la bandiera a scacchi.\nInversamente proporzionale alla sua capacità di guida è invece la sua abilità con le armi. A lungo si è conteso con Koclife l’ambito titolo “più ping che kill”. E per inciso, la nostra latenza era di 5ms.\nCon l’adozione di Overwatch abbiamo assistito alla sua rinascita: da ultimo pick su Call of Duty è entrato di diritto nella top 3 dei player più prolifici.\nPerde il suo prezioso titolo di padre fondatore nel 2015 a seguito di un viaggio-studio in Messico.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/giokawa/","section":"Membri","summary":"El Gringo Giokawa è ad oggi il nostro campione indiscusso di TrackMania. Giocatore dalle indiscusse capacità motoristiche, è stato spesso il principale avversario di Evolution in qualsiasi competizione che terminasse con la bandiera a scacchi.\nInversamente proporzionale alla sua capacità di guida è invece la sua abilità con le armi. A lungo si è conteso con Koclife l’ambito titolo “più ping che kill”. E per inciso, la nostra latenza era di 5ms.\nCon l’adozione di Overwatch abbiamo assistito alla sua rinascita: da ultimo pick su Call of Duty è entrato di diritto nella top 3 dei player più prolifici.\n","title":"Giokawa. Il Boss di TrackMania.","type":"members"},{"content":"Sobber è stato per lungo tempo un punto di riferimento per tutti. Videogamer dalle buone capacità in qualunque disciplina, presenza costante ad ogni evento e capacità culinaria di prim’ordine.\nPoche parole ma tanta sostanza. Purtroppo a causa della vita reale si è visto costretto a ridurre, almeno per il momento, il suo impegno sul campo. Nonostante la minor presenza effettiva, la sua partecipazione alle attività extra-ludiche del gruppo rimane intatta. Non manca mai di contribuire agli eventi mondani del gruppo e deliziarci con prelibatezze gastronomiche durante i nostri LAN-Party.\nSobber, we’re waiting for you!\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/sobber/","section":"Membri","summary":"Sobber è stato per lungo tempo un punto di riferimento per tutti. Videogamer dalle buone capacità in qualunque disciplina, presenza costante ad ogni evento e capacità culinaria di prim’ordine.\nPoche parole ma tanta sostanza. Purtroppo a causa della vita reale si è visto costretto a ridurre, almeno per il momento, il suo impegno sul campo. Nonostante la minor presenza effettiva, la sua partecipazione alle attività extra-ludiche del gruppo rimane intatta. Non manca mai di contribuire agli eventi mondani del gruppo e deliziarci con prelibatezze gastronomiche durante i nostri LAN-Party.\n","title":"Sobber. Lost in translation.","type":"members"},{"content":"ZioMalge è stato il primo ad aggiungersi ai core-members in modo del tutto stabile.\nMusa ispiratrice per Pakken nell’ormai famoso “più ping che kill” achievement, ha un approccio particolarmente statico ai giochi FPS, tanto da rischiare il kick per inattività su Call of Duty. Questa sua peculiarità ha fatto si che trovasse particolare affinità su Overwatch con il champion Bastion. Non è inusuale poterlo ammirare nel suo ambiente protetto, saldamente inchiodato sul payload intento a far suonare le 6 canne rotanti della sua arma principale.\nAccanito sostenitore della build mono-Bastion + Mercy ha avuto però molto più successo nelle competizioni calcistiche: dal suo ingresso nel gruppo FelizNavidad ha infatti monopolizzato la bacheca dei trofei, con ben 5 titoli complessivamente ottenuti.\nImportante il suo apporto tecnico nello sviluppo del sito.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/ziomalge/","section":"Membri","summary":"ZioMalge è stato il primo ad aggiungersi ai core-members in modo del tutto stabile.\nMusa ispiratrice per Pakken nell’ormai famoso “più ping che kill” achievement, ha un approccio particolarmente statico ai giochi FPS, tanto da rischiare il kick per inattività su Call of Duty. Questa sua peculiarità ha fatto si che trovasse particolare affinità su Overwatch con il champion Bastion. Non è inusuale poterlo ammirare nel suo ambiente protetto, saldamente inchiodato sul payload intento a far suonare le 6 canne rotanti della sua arma principale.\n","title":"ZioMalge. La vecchia signora.","type":"members"},{"content":"Heka. The man of mayhem. E’ il terrore di Grid, il distruttore di Dirt, la nemesi di Pakken.\nNel suo palmares può vantare più rage quit provocati che trofei. Nelle corse automobilistiche si è specializzato nell’ottenere piazzamenti utili per K.O tecnico degli avversari.\nNon viene ricordato per prestazioni esaltanti su Call of Duty, ma come ZioMalge ha trovato la sua personificazione in Bastion lui l’ha trovata in Junkrat. Armato di lanciagranate semina il panico tra le linee nemiche e conclude l’opera a colpi di ruota della morte.\nCosì come ZioMalge, anche lui è diventato ben presto parte del core del gruppo e ripaga la nostra fiducia a colpi di teglie di salatini, tatticamente aperti in assenza di Pakken.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/heka/","section":"Membri","summary":"Heka. The man of mayhem. E’ il terrore di Grid, il distruttore di Dirt, la nemesi di Pakken.\nNel suo palmares può vantare più rage quit provocati che trofei. Nelle corse automobilistiche si è specializzato nell’ottenere piazzamenti utili per K.O tecnico degli avversari.\nNon viene ricordato per prestazioni esaltanti su Call of Duty, ma come ZioMalge ha trovato la sua personificazione in Bastion lui l’ha trovata in Junkrat. Armato di lanciagranate semina il panico tra le linee nemiche e conclude l’opera a colpi di ruota della morte.\n","title":"Heka. The golden spur.","type":"members"},{"content":"Non è vero che il gamer non è in grado di apprezzare la realtà fuori dalla finestra. Semplicemente, il gamer ha una finestra in più attraverso la quale guardare. E qualunque sia la fila di 0 e 1 che avrà deciso di caricare quella sera, vivrà qualcosa che potrà renderlo più ricco. Così, tra chi non comprende e chi giudica, tra chi lo reputa un pericolo e chi crede sia qualcosa di infantile, il videogiocatore preme start e inizia una nuova partita. Dal retrogamer al patito del 1080p a 60 fps, dall’assemblatore di PC al fanatico delle console, dall’asociale in single player all’esclusivo dell’online, l’importante è trovare il tempo di farsi una partita, e magari trovare ogni tanto il tempo di scannarsi su quale sia il miglior genere o titolo videoludico mai esistito. E poco importa se sembreremo infantili o alienati, perché chiunque, in fondo, vorrebbe riuscire ad essere come Peter Pan\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/","section":"","summary":"Non è vero che il gamer non è in grado di apprezzare la realtà fuori dalla finestra. Semplicemente, il gamer ha una finestra in più attraverso la quale guardare. E qualunque sia la fila di 0 e 1 che avrà deciso di caricare quella sera, vivrà qualcosa che potrà renderlo più ricco. Così, tra chi non comprende e chi giudica, tra chi lo reputa un pericolo e chi crede sia qualcosa di infantile, il videogiocatore preme start e inizia una nuova partita. Dal retrogamer al patito del 1080p a 60 fps, dall’assemblatore di PC al fanatico delle console, dall’asociale in single player all’esclusivo dell’online, l’importante è trovare il tempo di farsi una partita, e magari trovare ogni tanto il tempo di scannarsi su quale sia il miglior genere o titolo videoludico mai esistito. E poco importa se sembreremo infantili o alienati, perché chiunque, in fondo, vorrebbe riuscire ad essere come Peter Pan\n","title":"","type":"page"},{"content":"I core members che hanno costruito le LAN, le storie e l\u0026rsquo;infrastruttura di FelizNavidad negli anni.\n","date":"16 agosto 2026","externalUrl":null,"permalink":"/members/","section":"Membri","summary":"I core members che hanno costruito le LAN, le storie e l’infrastruttura di FelizNavidad negli anni.\n","title":"Membri","type":"members"},{"content":" Titolare del trattamento # Il titolare del trattamento è Luca Sacco, amministratore della community FelizNavidad e del sito https://www.fznd.it/.\nPer domande sul trattamento dei dati o per esercitare i tuoi diritti puoi scrivere a luca.sacco@feliznavidad.it. In alternativa puoi contattare koclife@feliznavidad.it.\nNon è stato nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO), poiché allo stato attuale non ricorrono le condizioni che rendono obbligatoria tale nomina.\nQuali dati trattiamo # Il sito è principalmente statico e non prevede, allo stato attuale, commenti pubblici, profili utente, newsletter o moduli di registrazione attivi per i visitatori.\nI dati che possono essere trattati durante la navigazione sono limitati a:\ndati tecnici di navigazione e log, come indirizzo IP, data e ora della richiesta, risorsa richiesta, esito della risposta, user agent e informazioni necessarie alla sicurezza del servizio indirizzo email, contenuto del messaggio e altri dati comunicati volontariamente quando scrivi agli indirizzi pubblicati nella pagina contatti preferenza tecnica salvata localmente nel browser per l\u0026rsquo;aspetto del sito Il sito non effettua processi decisionali automatizzati o profilazione e non raccoglie categorie particolari di dati attraverso moduli web.\nFinalità e base giuridica # I dati sono trattati per:\nerogare correttamente il sito e garantirne sicurezza, disponibilità e manutenzione gestire richieste ricevute via email ricordare la preferenza locale dell\u0026rsquo;utente per la modalità chiara/scura La base giuridica per i log e la sicurezza del sito è il legittimo interesse del titolare a mantenere il servizio disponibile e sicuro. 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I dati non vengono venduti o comunicati per finalità pubblicitarie.\nQualora un fornitore comporti un trasferimento di dati fuori dallo Spazio economico europeo, il trasferimento avverrà sulla base di una decisione di adeguatezza o delle altre garanzie previste dal Regolamento (UE) 2016/679.\nI tuoi diritti # Nei casi previsti dal Regolamento (UE) 2016/679 puoi chiedere accesso, rettifica, cancellazione, limitazione del trattamento, portabilità dei dati oppure opporti al trattamento dei dati che ti riguardano, scrivendo ai contatti indicati sopra.\nSe ritieni che il trattamento violi la normativa applicabile, puoi proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.\nAggiornamenti dell\u0026rsquo;informativa # Questa informativa è aggiornata al 16 agosto 2026. Eventuali modifiche sostanziali al sito, ai fornitori o agli strumenti di trattamento richiederanno una revisione di questa pagina.\n","date":"13 aprile 2026","externalUrl":null,"permalink":"/privacy-policy/","section":"","summary":"Titolare del trattamento # Il titolare del trattamento è Luca Sacco, amministratore della community FelizNavidad e del sito https://www.fznd.it/.\nPer domande sul trattamento dei dati o per esercitare i tuoi diritti puoi scrivere a luca.sacco@feliznavidad.it. In alternativa puoi contattare koclife@feliznavidad.it.\nNon è stato nominato un Responsabile della protezione dei dati (DPO), poiché allo stato attuale non ricorrono le condizioni che rendono obbligatoria tale nomina.\n","title":"Privacy Policy","type":"page"},{"content":" Io sono scarso, lo so. Nel gruppo con cui gioco c’è chi è Master e chi è addirittura arrivato terzo. Poiché Zio Malge è troppo impegnato ho deciso di farmi spiegare alcuni trucchetti da Grillmaster. Nasce quindi il primo articolo di questa serie che si chiama, come il titolo suggerisce, A lezione con Grillmaster. Se non volete fare il Darkman della situazione (e non mi riferisco ai piedacci) vi consiglio di darci una lettura e di prendere appunti.\nIn cosa consiste questo format? Probabilmente lo avrete già capito ma nel dubbio ve lo spiego lo stesso. In questo caso un vero Pro (se non credete che lo sia io vi consiglio di dare un’occhiata al suo canale Twitch) vi spiegherà come fare incazzare malamente i vostri avversari su Overwatch. Se amate l’idea che i vostri opponent impazziscano e si chiedano come fate a essere così forti guardate anche le Gif. Non c’è cheat non c’è inganno. Ci sono solo pro qui.\nIn questo articolo prenderemo in esame tre Champ, e nello specifico Soldier 76, Sombra e Symmetra. Senza indugiare oltre iniziamo subito a imparare come far venire la bava alla bocca per la carogna ai nostri avversari. Buona lettura!\nSOLDIER 76 # Soldier, un tempo valido portatore di ormoni etero e di distruzione sul campo di battaglia, è caduto in disgrazia con l’avvento dei meta DIVE e GOATS. Con le recenti patch potrebbe tornare però ad essere un valido pick, sopratutto nelle nascenti formazioni con 3 dps – 2 support – 1 tank. Oggi vi verranno proposti 2 trick che ogni main Soldier deve avere nel suo arsenale, più un’applicazione di entrambi.\nTactical Visor Animation Cancel # La nozione di “Animation cancel” è molto utilizzata in Overwatch: esistono alcune abilità che possono essere utilizzate per cancellare l’animazione che si sta eseguendo, guadagnando tempo e non perdendo nessun effetto.\nUna delle tante combo che potete eseguire è quella di piazzare la cura biotica (E) e subito dopo attivare il visore (Q). Cancellerete così di fatto l’animazione precedente. In questo modo potrete sparare ininterrottamente per tutta la durata della vostra ultimate, senza dover perder tempo a piazzare la vostra cura. Questo deve diventare il metodo “di default” per utilizzare l’Ultimate di Soldier in quanto permette di ingaggiare i nemici con il vostro attacco speciale con in più il supporto di una cura costante.\nPotete vedere nella GIF a fianco il guadagno netto di tempo tra l’uso del trick di Animation Cancel e il premere semplicemente “E” durante la vostra Ultimate.\nIl browser non supporta la riproduzione video. Faster, Slower, Soldier Rocket Jump # Il rocket jump è un trick che viene utilizzato negli FPS fin dai tempi di Quake. Questo trick consiste nello sparare sui propri piedi, tipicamente con un’arma simile ad un lanciarazzi, e sfruttare l’esplosione provocata per effettuare un salto superiore al consentito. Anche perdendo una percentuale della nostra vita, guadagneremmo l’accesso a posizioni che normalmente non sarebbero raggiungibili.\nQuesto trick non è immediato come quello precedente. Vi serviranno varie prove prima di riuscire ad eseguirlo correttamente, ma vi garantisco che varrà tutti i vostri pugni tirati sulla scrivania. Il trick consiste nello sparare sui propri piedi l’Helix (tasto destro) e saltare non appena i razzi impattano contro il terreno. Fate attenzione: qui si parla di una frazione di tempo infinitesimale, per cui saranno necessari alcuni tentativi per padroneggiare questa tecnica.\nIl browser non supporta la riproduzione video. Soldier Rocket Jump Troviamo nella mappa di Hanamura, in difesa del punto A, un ottimo punto dove sfruttare questo trick. Sfruttando l’Helix rocket, Soldier è in grado di salire sia sulla piattaforma in legno che sovrasta il punto, sia sul tetto che sta sopra al mega healthpack. Posizionandosi su queste alture si ottiene un notevole vantaggio tattico, avendo un’ottima angolatura per ingaggiare i nemici che cercano di sfondare, pur rimanendo sufficientemente al riparo dalle abilità della maggior parte degli eroi. Inutile dire che un Tactical Visor da questo punto è devastante. Però ve lo diciamo comunque perché non tutti sono terzi. I punti che sono stati indicati sono solo alcuni tra i tanti che Soldier può raggiungere effettuando il rocket jump. Potete sperimentare da soli in mappe custom per cercare gli altri.\nApplicazione # Per concludere vi verrà mostrato un modo fuori dall’ordinario di attaccare con Soldier il punto A di Hanamura. Nella GIF potete vedere come si può sfruttare il rocket jump per saltare sulla finestra in alto a sinistra del portone per poi procedere con la combo di Animation Cancel per l’ultimate.\nSOMBRA # Sombra, grazie alla sua capacità di hackerare eroi, è un’ottimo counter per personaggi che dipendono molto dalle loro abilità con cooldown, come Genji e Doomfist. Il suo EMP è, a mio parere, la cosa più rotta del gioco, subito dopo il matchmaking, le natiche di Widowmaker nei video su Pornhub e una delle parti anatomiche di Pakken. Il trick proposto è tanto semplice quanto poco utilizzato, sopratutto scendendo di rank.\nIl browser non supporta la riproduzione video. Sombra EMP L’EMP di Sombra, oltre che ad essere un’ottima arma per disabilitare temporaneamente l’intero team avversario, garantisce sempre una kill su Zenyatta. Questo è dovuto al fatto che il nostro monaco preferito possiede in totale 50 hp e 150 shield, e l’EMP distrugge ogni tipo di scudo istantaneamente. Una volta eseguito l’EMP, possibilmente dietro allo Zen nemico, è sufficiente tenere premuto il left click per qualche decimo di secondo e teleportarsi al sicuro. Se siete ancora dubbiosi sul portare a casa i rimanenti 50 hp, facciamo un paio di calcoli.\nWARNING: INTENSIVE MATHS.\nConsiderando che ogni proiettile di Sombra equivale a 8 danni, abbiamo bisogno di sparare 7 colpi su Zenyatta per finirlo. Sapendo che Sombra possiede un rateo di fuoco di 20 colpi/secondo, cioè 1 colpo ogni 0.05s, potremo finire la nostra kill premendo left click su Zenyatta in 0.35 secondi.\nSe inoltre riusciste a fare headshot sparando a bruciapelo sulla testa di Zen, passereste a infliggere 16 danni per colpo. Sarebbero così necessari solo 3 colpi, ovvero 0.15 secondi di left click. Non male considerando che Zenyatta è quasi sempre un must pick in partite competitive di ogni rank. Ai rank più alti non è raro vedere una Sombra solo-ultare lo Zenyatta nemico per assicurarsi una kill e, di conseguenza, il team fight. Questo concetto si può applicare in maniera simile contro tutti gli altri eroi che si basano fortemente sugli scudi, come Zarya (200 hp / 200 shield) e Symmetra (100 hp / 100 shield). In questi casi eseguire la kill è più rischioso. Inoltre Sombra può annullare del tutto l’ultimate di Lucio, che consiste appunto in 750 shield a tutti gli alleati.\nSYMMETRA # Symmetra è sempre stata considerata il troll pick d’eccellenza. Da quando ha subito un rework, è diventata una scelta decisamente valida in determinate situazioni. Attenzione: per poterne sfruttare a pieno le capacità è consigliabile giocare in gruppo con almeno un amico, o perlomeno comunicare in chat le proprie intenzioni.\nIl browser non supporta la riproduzione video. Symmetra TP Attack Torniamo alla nostra cara Hanamura. Quante volte vi è capitato di non riuscire ad attraversare quel maledetto portone durante le partite competitive? Utilizzando Symmetra e Reinhardt potete andare direttamente sul punto senza subire alcun danno. Comunicate al vostro Rein di piazzare lo scudo di fronte al portone e procedete a piazzare il teletrasporto. Non appena il TP è attivo, tutto il team deve teletrasportarsi sul punto. Il team avversario non solo si ritroverà scoperto, ma sarà forzato ad avanzare in modo spesso scoordinato per evitare la perdita del value point.\nIl browser non supporta la riproduzione video. Symmetra e D.Va, prima parte Attenzione: per evitare brutte figure, controllate di aver abilitato il tasto per utilizzare il teleporter di Symmetra, solitamente su F. Un’altra applicazione del teleporter è trasportare dietro ai nemici la bomba della vostra D.va. L’esecuzione di questo trick è abbastanza semplice: piazzate il teleporter e comunicate alla vostra D.va di lanciare la sua D.va bomb verso di esso. Altrimenti, se D.va ha già piazzato una bomb “statica”, potete piazzarlo direttamente sotto di essa.\nIl browser non supporta la riproduzione video. Symmetra e D.Va, seconda parte Sia da fermo che in movimento, il mecha verrà spostato dal teleporter, esplodendo alle spalle dei vostri nemici e spesso garantendo un paio di kill. Un ultimo trick utile, che non molti conoscono, è che è possibile sfuggire da un Graviton nemico tramite il teletrasporto, come potete vedere nella GIF.\nIl browser non supporta la riproduzione video. Symmetra sfugge al Graviton Concludendo, come per il rocket jump di Soldier, anche qui le possibilità sono molteplici, dalla RODA di Junkrat a un Reinhardt in carica. Vi invito a sperimentare con amici quante altre combinazioni potete effettuare con il TP.\nCONCLUSIONI. # La prima delle conclusioni a cui sono giunto, arrangiando quanto scritto da Grillmaster, è che continuo ad odiare Overwatch. Non solo sono scarso, ma ci sono pure dei trucchi che possono usati contro di me per farmi sentire ancora più nOOb. Io me ne vado a giocare ad Assetto corsa a Monza che ho un tempo da migliorare. Posso però consigliarvi di provare i trick che ci ha illustrato Grillmaster per fare incazzare in malo modo i vostri amici.\nIn ogni caso probabilmente Grillmaster ci insegnerà altri trick con cui dimostrare di essere il Gamer Alpha per fare colpo sui nerd che si limitano a pickare Bastion e rimanere fermi sul point a far girare il rotellone. Non che si sia nulla di male in questo, ovviamente.\nCon un discreto ritardo semestrale arriverà anche il prossimo episodio. Stay Nerd, non stay Darkman.\n","date":"3 settembre 2019","externalUrl":null,"permalink":"/a-lezione-con-grillmaster-i-trick-di-un-pro-su-overwatch/","section":"Blog","summary":"Io sono scarso, lo so. Nel gruppo con cui gioco c’è chi è Master e chi è addirittura arrivato terzo. Poiché Zio Malge è troppo impegnato ho deciso di…","title":"A lezione con Grillmaster: i trick di un Pro su Overwatch.","type":"post"},{"content":"","date":"3 settembre 2019","externalUrl":null,"permalink":"/posts/","section":"Blog","summary":"","title":"Blog","type":"posts"},{"content":" Il sole è calato da poco. Gli animali notturni hanno cominciato a uscire dalle loro tane. A far compagnia ai leprotti, alle volpi e alle prostitute ci sono cinque auto ferme a lato della strada. C’è una tensione elettrica nell’aria che quasi richiama i giorni subito prima di Natale, ma non perché come bambini aspettiamo trepidanti i regali sotto l’albero. E’ la tensione prima della LAN di Pasqua.\nDieci fanali illuminano la strada buia avvicinandosi al _rally point, _lasciando dietro di se un’ineffabile fragranza. Qualcuno potrebbe abbinare questo profumo che si spande nella notte a una teglia di patate e polpette, a qualcun’altro potrebbe far pensare al gradevole odore che proviene dall’Ilva. Per tutti è semplicemente aria di LAN.\nChe posso raccontarvi? Logistica impeccabile, elevatissima capacità di trouble shooting e competitività ai massimi livelli. Mancava un po’ di vino a dire il vero, ma ho potuto rimediare scrivendo questo breve recap. L’alcol potrebbe aver influito su quanto leggerete, tranne che per Pakken. Lui è scarso davvero.\nHIGHGROUND # Abbiamo sempre avuto dei nuovi innesti promettenti dal punto di vista ludico*, ma qui abbiamo superato ogni limite. Dico solo che la differenza di capacità era tale che anche Krez ha smesso di parlare. Letteralmente. Per bilanciare un poco a questa situazione tramite votazione unanime abbiamo deciso che la prossima LAN la farà con il PC di Darkman, ma senza mouse. Alla fine il vero apporto a questa LAN lo ha dato portando due pacchi di biscotti fatti in casa, il fatto che sia un pro è secondario. #GRAND MASTERCHEF\nKOCLIFE # Un pilastro della nostra compagine. Letale sia dentro che fuori dal campo di battaglia. Soprattutto fuori a dire il vero. A questo proposito i rilevamenti dell’ARPA non fanno ben presagire, ma alla fine abbiamo visto (annusato) di peggio. Un pensiero interessante riguarda il fatto che sia un così bravo healer in gioco ma in real life cerchi di ammazzarci tutti. Potremmo fare a questo proposito delle complesse analisi MA NON CE NE FREGA NULLA PERCHE’ ALLA FINE NON HA LAMATO NEMMENO UNA VOLTA PACCO A GUN GAME, MA ALLORA COSA SEI VENUTO A FARE? #TI LAMO IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO\nAMAROTH # Purtroppo non arriva ai 5 hori, fallendo così il suo principale obiettivo per la LAN, un po’ come la Juve con la Champions. Si riscatta da questo notevole fallimento videoludico dandoci gratuitamente alcune lezioni di fotografia. Se avesse su COD oppure su Overwatch le stesse skillz che ha nel fare da dog sitter avremmo con noi un TOP 500 assicurato. La prossima volta ci limiteremo a invitare al suo posto il suo profilo Instagram. Almeno non ha lasciato a casa il cavo ethernet, che è più di quanto non si possa dire di altri. #PUSSY IS IN THE AIR\nGIOKAWA # Love is in the air per il noto pistolero di Bruino. Invece che alla LAN spara i suoi colpi migliori** in ben altri match. Temevamo fortemente che la mancanza dei rotolini avrebbe potuto condizionare negativamente la LAN ma almeno una cosa è riuscito a farla bene. La prestazione di Giokawa ricorda molto bene la prestazione di Parolo in un infuocata Lazio/Crotone: efficace in fase di interdizione e utile in fase di impostazione. Leggasi CHE CAZZO HAI FATTO A STA LAN OLTRE CHE BERE? ALMENO IL CIBO ERA BUONO. #GIVE US THE REAL GIOKAWA BACK.\nHEKA # Il buon Heka torna tra noi dopo una LAN di assenza. Sappiate che in un paio di occasioni ci siamo pure accorti della sua presenza, il che è tutto dire. Raggiunge l’apice della sua prestazione quando quasi costringe Krez ad atomizzare il suo mouse in preda alla frustrazione. Una doppia mina di Junkrat in faccia ed ecco che sembra di nuovo di essere nel 2013 con insulti e pezzi di periferica che volano. Amarcord feels. Stranamente si scopre un discreto pilota a Wreckfest: noi ci saremmo aspettati picchi di ignoranza abissali e invece non fa nemmeno quittare pacco. #MAD WORLD\nALBERTBUCKER # Se al posto di Albert ci fosse stata una lavatrice Whirpool non avremmo notato alcuna differenza. Nessuno dei due avrebbe comunque superato i 12 decibel. Albert è un altro con il vero DNA del gamer: non si scompone mai, è sempre serafico e diplomatico, ma se per caso qualcuno, IN MODO ASSOLUTAMENTE CASUALE E INVOLONTARIO gli sporca la traiettoria a Wreckfest allora partono le minacce di morte in real life. Albi, calmati, davvero, non ti fa bene. #MAX VERSTAPPEN\nKREZ # Su Overwatch si è sempre abituato a sculacciare tutti. Questa volta no, ha dovuto arrendersi a qualcuno più cattivo di lui. Nonostante questa debacle ha potuto rifarsi su FIFA, con Wreckfest, almeno ha vinto la gara da 10 km. No, nulla. Alla fine il suo apporto più significativo è stato quello di portare un materassino per dormire. Fai attenzione che alla prossima assenza ingiustificata ti ritiriamo il titolo onorifico di Pilgrim Father. #TRY AGAIN KREZ\nPAKKEN # The Best Lucio EU si trova purtroppo in giornata NO. Decisamente fuori allenamento su Overwatch si limita a un ruolo da co-protagonista, saltellando tra gli edifici e morendo all’occasione. Inoltre i gravi problemi di stabilità che durante il weekend ha avuto con il suo supporto lombare hanno gravemente compromesso le sue possibilità di incidere. Un buon investimento sarebbe comprare una sedia a prova di Zio Malge. #PATTO DI STABILITA’\nEVO # A Overwatch si limita al suo compitino, giocando main Soldier tutto il tempo, perché almeno con l’Aimbot qualcuno lo colpisce. Ci mette la passione ma sono proprio le mani che gli mancano. Alla fine ringrazia le divinità che ci hanno permesso di giocare a Wreckfest perché almeno lì qualcosa ha concluso. Alla fine una sufficienza la strappa grazie alla combo di focaccia e corse ignoranti. Per la prossima LAN giuro che mi alleno a Overwatch. #PROSSIMA LAN A PRATO FIORITO\nZIO MALGE # Una LAN vissuta tra alti e bassi. Meno letale del solito con la Roda, ma si riscatta con un (altro) stupendo script per il PC di Krez. Fa un lavoro di fine artigianato nel preparare le polpette ma fallisce un assist al bacio per CR7. In un periodo turbolento deve riuscire a ritrovare la sua identità, ritornando alla sua genesi su Overwatch, che gli ha permesso di arrivare terzo. Per fortuna non ha perso le sue skill su COD: con 3 kill di lanciamissili e 28 morti è sempre il player che conosciamo. #DARK SIDE OF THE KILLFEED.\nE’ necessario fare inoltre qualche menzione specifica.\nA Darkman. Nonostante abbia peggiorato la sua già grave situazione motoria è riuscito ad arrivare, a scroccare del cibo e a tentare un approccio laido con Pakken prima di sparire nuovamente. Grazie di essere passato, ma sappi che non ci eri mancato.\nA Uzagh. Un uomo che ha avuto il coraggio di venire a trovarci nonostante le difficoltà, e tanto ardimentoso da entrare nello Stanzone con delle scarpe scamosciate, col rischio di trovarsele impregnate di fluidi corporei. Che eroe.\nAd Arrow. Per la seconda volta si ritrova a giocare con noi, seppur dalla distanza. Se fosse entrata in una stanza così carica di testosterone senza le adeguate protezioni avrebbe potuto succedere un bel casino.\nInfine, last but not least, il nostro amato e mai troppo compianto Sobber. Nonostante non sia più tra noi (giocatori) non perde l’occasione di venirci a trovare (ma non in spirito) per degustare un bicchiere di raffinata Tuborg, gustare pregiati snack a base di tuberi e olio di semi (non c’è il doppio senso questa volta) e ricordare i bei tempi andati.\nVi ringraziamo per averci seguito ancora una volta. Spero che questo articolo possa esservi fonte di ispirazione nella vostra vita quotidiana, ma se volete un consiglio cercate di non assomigliare troppo a Darkman che è una cosa che non auguro davvero a nessuno.\nAl prossimo articolo. -EVO-\n*Mentre leggete tutto questo pensate a Zio Malge main McCree durante la LAN di Psaqua. Tirate voi le debite conclusioni. L’ultima volta che ha provato questo champ su Route 66 ha ammazzato un bot due mappe più in là.\n**Ricordiamo a tutti i nostri lettori che sono comunque colpi a salve.\n","date":"9 maggio 2019","externalUrl":null,"permalink":"/recap-lan-di-pasqua-2019/","section":"Blog","summary":"Il sole è calato da poco. Gli animali notturni hanno cominciato a uscire dalle loro tane. A far compagnia ai leprotti, alle volpi e alle prostitute ci…","title":"The LAN must go on. Recap Pasqua 2019.","type":"post"},{"content":" QUALCUNO LO ASPETTAVA PER CASO? E’… E’… E’ ARRIVATO L’ARTICOLONE DELLA LAN DEL DECENNALE.\nSono passati 10 fottutissimi anni. Nessuno avrebbe pensato che saremmo mai arrivati così avanti e nel lontano 2008 tutto ciò sarebbe stato visto come una fanciullesca utopia, però siamo ancora qui a nerdare, oggi come allora.\nCerchiamo di fare ordine; nonostante sia stata una LAN indubbiamente importante non è stata ‘strana’: abbiamo giocato a Overwatch e Call of Duty come sempre, abbiamo mangiato i rotolini di bresaola come sempre e Koc ha scorreggiato malissimo. Come Sempre. Per come si è svolto l’evento mi piacerebbe provare a sintetizzarlo per punti chiave, dalla spesa ai sacchi neri pieni di spazzatura e della nostra dignità che abbiamo portato via la domenica pomeriggio.\nPakken gioca in trasferta. # Nessuno ci avrebbe mai scommesso 1€ ma è successo per davvero: Pakken gioca per la prima volta da ospite nella casa che ci ha accolto per tanti anni. Ha finalmente sperimentato che cosa vuol dire giocare a tetris con tutta l’attrezzatura come facciamo noi comuni mortali.\nParlando di skillz nel caricare un auto, Krez vince a mani basse il trofeo ‘operaio FIAT meridionale che che in estate torna al paese con la 500 carica’ per essere riuscito a far stare anche la Vecchia Betsy nel Pandino di Albert. (La vecchia Betsy è ancora a casa di Pakken e mancano 7 giorni alla prossima LAN _ndr). _\nPassano gli anni e Giokawa ha sempre il cavo ethernet corto. # La LAN è letteralmente appena iniziata. La visione dei piedi di Darkman non ha ancora incrinato il gaio spirito natalizio della serata. La prima bestemmia arriva dopo 4 minuti, spaccando in due questa magica atmosfera. Zio Malge sta celebrando a modo suo la nascita di Nostro Signore e Redentore usando la lista degli animali della fattoria di Zio Tobia. Alle soavi invocazioni al Pantheon Divino dello Zio fanno eco quelle di Giokawa e, indovinate un po’, pure quelle Krez. Tutto è nato dal fatto che lo Zio Malge è a Piossasco, il suo tappetino per il mouse a Pianezza. Riuscite anche voi a intravedere un problema? Il cavo Ethernet di qualcun’altro non arriva alla presa e Krez ha dimenticato il vino. In pratica manca tutto quello che è fondamentale.\nIl passo successivo è quello di infilare Krez nella Panda di Albi e spedirlo a raccattare ciò che manca. Soprattutto il vino. Darkman, sentendo odore di punizione decide di accompagnarlo, giusto per portarsi avanti col lavoro.\nPiossasco, una terra invasa dai barbari. # I pc sono tutti in rete. Overwatch è aperto su ogni desktop. Si potrebbe dire che la corsa del decennale sia davvero iniziata, eppure no. Manca ancora un dettaglio. Krez prende i Trancini e con movimento da specialista apre la confezione. Zio Malge lo vede e chiama il passaggio lungo. Krez calibra il tiro ed esegue un passaggio lungo a cercare il ricevitore. Zio Malge come DeAndre Hopkins (hanno tutti e due i capelli lungi, mica per altro) e passaggio riuscito. E poi puccia il Trancino nell’Estathè, sotto una pioggia di insulti degli astanti. Grazie Zio Malge, è sempre uno spettacolo.\nRecap di mezzanotte (o dell’una, non mi ricordo). # Facciamo sempre più schifo. Con l’avanzare dell’età il nostro decadimento fisico è sempre più evidente. Giochiamo da nemmeno 4 ore, abbiamo bevuto forse una birra a testa e mangiato si e no un pacco di nachos eppure c’è già chi chiama la pausetta tattica. Certo, respirare i gas Ke qualcunO Che resterà anonimo ha generato non aiuta tantissimo. L’unico fresco è Albi, ma lui ha 18 anni (forse) per cui potrebbe anche farsi la LAN coi jeans, che è tutto dire. Diciamo che è meglio giocare ancora un po’ dai.\nLe burle simpatiche. # E’ tempo di battezzare Uzagh. Basta distrarlo un momentino e vai con qualche apprezzamento speciale in giro per i social, con grande felicità del gruppo dei Camionisti bisex in Toscana che ha accettato con gioia di annoverare un nuovo membro tra le loro fila. Onestamente non sappiamo se lui si sia divertito, ma noi sicuramente si. Lo so che tutti voi aspettate con ansia di sapere cosa ha dovuto subire Krez, ma dovrete attendere ancora un po’. Vi assicuro che la vostra pazienza sarà ben ricompensata quando leggerete “50 Sfumature di Krez – l’antologia degli scherzi “.\nVorrei concludere questo breve flash sugli scherzi con una riflessione piuttosto specifica: è dimostrato empiricamente che la morale, il buon gusto e il buon senso di Koc si azzerano quando deve scegliere su Google l’immagine adatta da impostare come sfondo a Pakken.\nPussy Girls have no power here. # Se le leggende dicono il vero la presenza di più di tre pc in una medesima stanza dovrebbe costituire una barriera impenetrabile per ogni ragazza. Conosco però una ragazza in grado di sfidare il mito e riuscire non solo a sopportarci, ma di tirare dietro la squadra meglio di un 4×4*. Una nuova menzione per Arrow che, sopravvissuta a un intero Sushi Tournament, ha passato qualche ora con noi su Overwatch da casa sua, prima in modalità spettatore e poi come undicesimo giocatore. Con una votazione segreta abbiamo già deciso di rottamare un certo Euro 1 a carbone in favore di qualcosa di decisamente più Eco Friendly, per cui preparati perché alla prossima LAN le frittatine dovrai prepararle tu.\nPacco si è incazzato a Wreckfest. # Onestamente che ve lo scrivo a fare? Secondo me lo avevate già immaginato. Non è che ci sia molto da dire in verità: era un evento quotato più o meno 1:0.68 alla SNAI. Vi dico solo che il ragequit è stato causato da Darkman su una mietitrebbia. Che altro potrei aggiungere?\nE se Heka fosse Gesù? # Mi sono andato a documentare. Pare che dopo 3 giorni Gesù distrusse il suo sepolcro e ne uscì cavalcando un Tirannosauro e sparando fulmini dalle mani, Heka è resuscitato dopo l’ultimo Fifa Tournament con un vassoio di salatini. Io penso che sia sufficiente. Ma se non foste ancora convinti sappiate che dopo essere arrivato ed averci sfamato mi ha pure vinto una ranked su Heartstone. Se non basta questo a dissipare i vostri dubbi allora io non so davvero più cosa fare.\nOh, Guardate che abbiamo anche giocato. # Al netto di Pakken prima donna su Wreckfest. Al netto della tastiera che Krez ha dovuto smontare. Al netto della pausa sigaro e dei cavi che non ci arrivano abbiamo davvero giocato. Un interminabile serie di match tirati, decisi da singoli episodi e da rush di squadra per catturare il point. Per la prima volta abbiamo giocato come quando freschi di liceo tiravamo tutta la notte a Far Cry e Cod Modern Warfare perché in fondo, anche se stiamo per scavallare il muro dei 30 siamo un Pò tutti come Peter Pan. Non nel senso che ci intrufoliamo nella camera di una sconosciuta.\nFatevi salire un po’ di Hype perché tra sette giorni saremo di nuovo lì. Abbiamo preparato per voi un paio di sorprese, per cui continuate come sempre a sperperare il vostro tempo leggendo i nostri articoli.\nAdesso vado che devo togliere la polvere da Overwatch. -Evo-\n","date":"8 aprile 2019","externalUrl":null,"permalink":"/la-lan-del-decennale-in-caps-lock/","section":"Blog","summary":"Sono passati 10 fottutissimi anni. Nessuno avrebbe pensato che saremmo mai arrivati così avanti e nel lontano 2008 tutto ciò sarebbe stato visto come…","title":"LA LAN DEL DECENNALE. IN CAPS LOCK.","type":"post"},{"content":" E’ la mia terza gita in quel di Lucca per assistere al Comics and Games e, anche se sono un novellino di fronte a tanti partecipanti di lungo corso, ho cominciato a capire come funziona la manifestazione.\nAnzi, avrei dovuto sapere come funziona la manifestazione, ma per essere sinceri non si smette mai di imparare qualcosa di nuovo.\nLa lezione di quest’anno è: mai comprare del vino bianco in un bar gestito da cinesi. MAI.\nSalterei il preambolo e passerei direttamente alla parte in cui, usciti da una galleria, siamo stati baciati dal sole, lasciandoci definitivamente alle spalle il grigio e la pioggia che ci aveva fin li accompagnati. Sulle ali di importanti argomenti di conversazione, disquisendo dei massimi sistemi e rimembrando poeti, artisti e statisti della storia contemporanea siamo arrivati a Lucca in orario perfetto, giusto in tempo per assistere alla fine della messa.\nIl giro delle mura. # La prima tappa è stata l’equivalente del Bar Sport al fondo di Corso Settembrini.\nCol senno di poi non è stata una decisione così azzeccata, ma in questa sede soprassederemo. Non avendo voglia di infilarci diretti per le vie del centro abbiamo optato per una passeggiata sulle mura. Aria fresca e bei costumi, cosa mai avrebbe potuto andare storto? Cioè, nulla di catastrofico, ma sono abbastanza convinto che ora il proprietario di un chiosco per la vendita di birra adesso giri in Porsche.\nAmmirando la genialità e la sobrietà dei costumi abbiamo concluso il nostro giro, fotografando cosplay ed evitando tutti i promotori commerciali. Quasi tutti. Una menzione d’onore va alla pr che è stata quasi in grado di agganciarci, salvo vederci esplodere in risate scimmiesche al suo ” .. dovrete interagire con la bacchetta di Harry Potter .. “. Anche se non leggerai mai sappi che ci eri quasi riuscita a convincerci.\nNell’ilarità generale abbiamo proseguito, lasciando alle nostre spalle una promessa infranta. Anche se avevamo giurato che saremmo ritornati lei non ci ha visto più. Un passo alla volta, un sorso alla volta, abbiamo continuato a farci largo tra uomini seminudi dipinti e ragazzine con la faccia disegnata col mascara. Lucca, Halloween 2.0.\nI secoli bui. # Non sapevo se raccontare proprio tutto. Non volevo platealmente infangare la reputazione di persone che potenzialmente possono hackerarmi anche la sigaretta elettronica. Mi ha convinto una perla di saggezza di Darkman: ” … Di quale dignità stiamo parlando? Vai a cannone … “. Vi narrerò di un momento buio, iniziato con un calice di vin.. Tavernellaccio bianco e terminato con Zio Malge che si rotolava dal ridere vicino a un cesso chimico, sotto l’occhio vigile della Canon di Koc (si, ci sono le prove).\nIl mischione di vinaccio e birra ci ha regalato due ore di euforia e mentre l’alcool prendeva il controllo delle nostre azioni abbiamo potuto ammirare il meglio che la città possa offri.. no, in verità siamo stati impegnati in attività di spessore come cercare di farci inciampare l’un l’altro e scalare il fossato della cinta muraria in una gara di agility. Non sono stati momenti sprecati: abbiamo potuto desumere importanti lezioni da tutto ciò. Ad esempio abbiamo imparato che la vita di un cane da riporto è più complicata di quanto non si possa pensare. Lo abbiamo scoperto forse nel nostro momento più buio, pregni di birra, tentando di raggiungere una bottiglietta a metà di un pendio erboso.\nIl fulgido splendore del nostro più giovane virgulto è stato incentivato dall’alcol. L’occhio più azzurro e il capello biondo di Albertbucker sono stati una calamita: per ogni cosplayer gnoccanci pregava di fermarci per immortalare l’attimo. Sono orgoglioso di dire che mai vi fu il tentativo di abusare dei cuori gettati così oltre l’ostacolo. Mentre io mi fotografavo coi figuranti della Wermacht, Zio Malge con Bud Spencer lui attirava la migliore Lara Croft in circolazione. Questione di feeling credo.\nMa l’alcol non ci ha fermati. Non ci hanno fermato nemmeno gli scalini, anche se abbiamo rischiato parecchio. Abbiamo proseguito diritti verso il nostro obiettivo, così come fanno i veri eroi di fronte alle difficoltà.\nRaga, Uzagh ha anche una faccia. # “Stremati” dalla lunga camminata, decidiamo all’unisono di trovare dove mangiare. Alla fine usciamo con l’equivalente del nostro peso corporeo in focacce dallo stesso negozio in cui Peine si era perso il panino due anni fa. Dando prova di grande maturità e saggezza questa volta controlla due volte prima di uscire in strada. Invece di perdere del cibo riusciamo a darci un gancio con un amico di Rivoli. Abita a 20 km da noi e ci diamo un gancio a Lucca. Tutt’apposto presidente, avanti così.\nInsieme a lui finiamo il giro pomeridiano, andando ad ammirare magnifici stand che.. ah, no, non non avevamo il biglietto.\nIl concetto di rotolamento contiene bene l’essenza del pomeriggio, dopo il pasto. Tra momenti di riposo tattico e peregrinazioni il pomeriggio è volato via e col suo termine ci siamo accomiatati dalle attrazioni della città. Da Lucca ci siamo trasferiti a Montecatini Terme. Non so bene come sia andato il viaggio perché mi sono addormentato.\nIl Lucca Comics e il Ristorante Sant’ Elena. # Sarà l’avanzamento della vecchiaia ma per noi ormai il viaggio per Lucca implica un passaggio forzato al ristorante Sant’Elena. Sapete, gli anziani hanno bisogno di una loro routine e qui, Albi a parte, siamo già tutti sul lato sbagliato dei 20.\nVi farei vedere volentieri delle foto, ma purtroppo eravamo piuttosto impegnati a fare onore alla cucina. Nemmeno il tempo di cercare How to Instagram che il cibo era sparito dal tavolo. Sulle note leggermente tanniniche, che si affinano col tempo per diventare morbide e vellutate* abbiamo deciso di tornare verso l’hotel, inconsapevolmente diretti verso la rappresentazione del paradiso, trasformato in un dosso stradale. Era così perfetto che prima di arrivare in Hotel lo abbiamo ripercorso quattro volte. Ognuno si diverte come può.\nVi vorrei raccontare storie di pigiama party e racconti piccanti da collegiali, ma penso che violerei più policy di quelle infrante da Harry Potter mentre decideva di entrare nella Camera dei Segreti. No, non quella che pensate voi. Quello è un altro tipo di crimine.\nLa domenica a Lucca. # Albi ha capito tutto dalla vita. Io non devo più bere birra che poi finisco abbracciato a Darkman.\nFoto by Koclife, collage by Albertbucker.\nDopo una delle peggiori colazioni mai sperimentate con tanto di Mr Muscolo idraulico gel spacciato per succo ACE e una macchina per pancake che mi ha preso per il culo per 20 minuti siamo tornati in quel di Lucca. L’idea era di girare per un buon numero di stand tra i più rinomati. Alla fine abbiamo passato la mattinata tra i tendoni di nVidia e Blizzard, a sbavare sui rig con le nuove RTX e sui gadget di Overwatch. Dopo aver sbancato i challenge alla Locanda di Heartstone (grazie Uzagh) ci siamo rifugiati in un bar.\nUna pizza calda, una cameriera cordiale e la possibilità di sederci e lavarci le mani. Ci è sembrato di rinascere. Si, ho già detto che siamo diventati vecchi. Dal nostro angolo di paradiso abbiamo potuto godere dei figuranti che sfilavano, valutando la qualità dei costumi in termini aulici e assolutamente non sessisti. Noi siamo dei signori.\nRitrovato Uzagh abbiamo puntato diretti verso la cattedrale sconsacrata, per andare a godere delle poltroncine imbotti… dello show di Destiny 2, anche se siamo arrivati tardi, trovando nulla se non il piacevole afrore lasciato dalla squadra incaricata di svuotare i Sebach in dotazione all’evento. Non è stato bello. Per citare Tommy Lee Jones ” … è uno dei 100 ricordi che non voglio portare con me …”. Non sono mai stato nello stomaco di una blatta spaziale, ma credo che questo ci si avvicini parecchio.\nBye Bye Lucca. E’ ora di tornare a casa che domani si lavora. # Birra su tela, Lucca, 2018. Foto by Koclife.\nThe time has come. Purtroppo tutte le cose belle volgono al termine. Quasi come i film di De Sica. In teoria avremmo voluto fare una partenza intelligente, in verità abbiamo fatto due ore di coda in compagna di Juan Carlos e di Bo. Juan Carlos crediamo sia una persona, Bo potrebbe essere un cane o un coniglio. Grazie per averci tenuto compagnia dal lunotto posteriore di una Modus. Senza di voi saremmo impazziti. Io ci sono andato vicino: se non ci credete chiedete a Peine del succo d’anatra. Meno male che eravamo in coda altrimenti il rischio di finire giù da un ponte sarebbe stato elevato.\nIl nostro viaggio si è concluso a Sant’Ilario. cioè, all’Autogrill di Sant’Ilario. Dopo uno spuntino di mezzanotte ci siamo separati, seguendo strade diverse fino a casa. Sulle note di ” … You say no no no / I say Don Perignon … ” abbiamo fatto gli ultimi 100km verso casa. Cioè, noi abbiamo fatto 100km, il povero Albi è dovuto andare ancora fino a Rivoli in Pandino. Speriamo sia sopravvissuto.\nIl prossimo anno magari riusciremo anche a noleggiare un Ducato per andare tutti insieme se ci abbassano un po’ la franchigia. Nel dubbio continuate a seguirci, qui e sui social.\nReady to dominate. Ready to drink.\n– Evo –\n*Ho dovuto cercarlo su Wikipedia.\n","date":"8 novembre 2018","externalUrl":null,"permalink":"/un-lucca-comics-bello-bello-bello/","section":"Blog","summary":"La lezione di quest’anno è: mai comprare del vino bianco in un bar gestito da cinesi. MAI.","title":"Un Lucca Comics Bello… Bello… Bello… Powered by Heineken.","type":"post"},{"content":" Che ci sia stato un importante torneo qualcuno lo avrà capito dalla foto postata sulla nostra magnifica pagina social. Qualcun’altro lo avrà capito per aver partecipato. Il “migliori” giocatori di Torino e provincia si sono sfidati in una serata di fuoco, prima a colpi di nigiri al salmone, poi a colpi di controller.\nSiate veloci a leggere le pagelle di questo Sushi Tournament prima che i poteri forti le oscurino.\nGiokawa. # Eccezionale. El Matador di Bruino tira fuori tutta la sua classe, risalendo la china fino a vincere il torneo. Il fatto che sia anche sopravvissuto alla vodka polacca di Koc non fa che esaltare ulteriormente una prestazione monstre. Il cielo è verde scorreggia sopra Berlino.\nMontic95. # La grande incognita della serata. Si presenta come un outsider e per poco non si porta a casa il primo premio. Non viene distratto ne’ dalle donne ne’ dall’alcol, ma purtroppo sbaglia comunque la finale. Sarà il prossimo il suo torneo? Sarà la prossima la SUA volta? Krez 2.0\nHeisenberg. # Oh, temibile è temibile. Era un dei candidati perfetti per il trofeo, e il fatto che sia riuscito a segnarmi due gol nonostante avessi parcheggiato il pullman della squadra davanti alla mia porta lo dimostra. Viene tradito sul più bello da una rovesciata plastica di Giokawa che lo condanna alla sconfitta. La fine di un impero.\nKrez. # Fresco dalla condanna per il processo di Shushopoli arriva carico di buone intenzioni. Ha tantissimo da dimostrare e si presenta carico con la maglietta del Barcellona, precedentemente benedetta da Luca Sardella. Purtroppo un gol al 90′ lo manda a casa anticipatamente. Il cobra non è un serpente.\nPakken. # Pakken arriva al torneo con un obiettivo. Non venire eliminato dagli shottini di alcol elargiti da Koc. Verrà infatti eliminato dalle tre pere di Giokawa. L’obiettivo minimo può dirsi centrato e in più l’eliminare Krez ha sempre un sapore così dolce. Pakken reborn.\nKoclife. # La serata di Koc è scindibile in due segmenti distinti. La prima valutazione riguarda le sue doti di organizzatore e anfitrione: 10 e lode senza ulteriori discussioni. La seconda delle due valutazioni riguarda la sua parabola discendente dopo un buon inizio del torneo. Purtroppo si arrende troppo presto, nonostante Fifa 13 fosse congeniale al suo stile di gioco. MARCELOOOOOO.\nXeaster. # E’ stato invitato solo perché mancava un controller. E’ stato acclamato da tutta la critica internazionale dopo il 2-0 a Pakkenz. Forse un accoppiamento meno duro gli avrebbe permesso di rimanere più a lungo in competizione. La vera sfida per lui è far partire la macchina fine torneo. Compra italiano.\nDarkman. # Carichissimo a inizio torneo vuole dimostrare tutto il suo valore. Fresco del suo primo trofeo mette le ridotte e carica con cattiveria Koc nella sua prima partita. La sfortuna spegna presto il suo entusiasmo e si ritrova a dover lottare per sopravvivere. A quanto pare non ha lottato abbastanza. Provaci ancora Darkman!.\nEvo. # Invitato al torneo solo perchè mancava una squadra materasso. Non ha tradito le aspettative uscendo dalla competizione alla prima occasione utile. Il contributo maggiore al torneo è stato quello di portare Pakken a giocare. Adesso però è meglio se torno a giocare a Euro Truck Simulator. Taxi Driver.\nLe pagelle ufficiali sarebbero finite. Cioè, senza sarebbero, sono terminate e basta. Questo articolo però non termina ancora, anzi. E’ necessario fare ancora alcune menzioni d’onore per ricordare alcune persone che purtroppo non hanno preso parte al torneo. Non perdiamo tempo: via con le presentazioni.\nSobber. # Il nostro magnifico pasticcere questa sera non gioca ma si limita a fare da talent scout. Bacchette da sushi in mano e via a gufare l’uscita di Krez dal torneo. Purtroppo ha dovuto lasciare l’arena prima del tempo per motivi lavorativi ma è sempre una gioia averlo con noi. Soprattutto quando ci porta i dolci. La prossima volta vedi di portare i dolci.\nHeka. # Noi non lo abbiamo visto. Se sapete dove sia finito ditelo anche a noi, grazie.\nArrow91. # She’s a girl. Nessuno lo avrebbe mai detto. Noi non lo avremmo mai immaginato, però è accaduto davvero. Ha fatto cena con noi, è rimasta con noi mentre nella stanza rovente ci insultavamo fino alle radici dei rispettivi alberi genealogici e non ha mai vacillato. Io davvero non saprei che altro aggiungere, ma si meriterebbe un 10 pieno.\nZio Malge. # L’assenza dorata della nostra serata. Purtroppo un impegno familiare gli ha impedito di essere dei nostri. A dir la verità questa più che una menzione dovrebbe essere una minaccia. La prossima volta che un parente dovesse invitarti in concomitanza di un nostro evento ci toccherà far sparire il parente. Stai attenzionato, noi ti abbiamo avvertito.\nNoi concludiamo qui questo articolo, voi fateci sapere se vi è piaciuto. Un ringraziamento speciale ad Albertbucker per la thumbnail; voi ricordatevi di passare la voce ai vostri amici perché a breve vi proporremo un contenuto assolutamente inedito. Stay tuned for more.\n-Evo-\n","date":"23 luglio 2018","externalUrl":null,"permalink":"/torneo-2018/","section":"Blog","summary":"Che ci sia stato un importante torneo qualcuno lo avrà capito dalla foto postata sulla nostra magnifica pagina social. Qualcun’altro lo avrà capito per…","title":"Sushi Tournament 2018. Koc’s Arena remastered.","type":"post"},{"content":" Questa sera continuiamo a parlare di Escape from Tarkov. So perfettamente che i 2/3 di voi hanno già abbandonato, ma è una questione di puntiglio. Non voglio lasciare questa serie di articoli incompiuta, soprattutto perché sono riferiti a un titolo che al momento apprezzo in modo particolare.\nNella precedente epopea ho avuto modo di parlarvi delle basi del loadout. Oggi parleremo di missioni e venditori. Buona lettura.\nMissioni. # Tarkov è una magnifica e ridente metropoli in preda alla guerra. Poiché è sconsigliabile uscire a passeggiare nella zona pedonale e il cinema è stato distrutto in un blitz delle forze speciali, cosa ci resta da fare il sabato sera?\nPer fortuna, che tu sia un BEAR o uno USEC, ci sono cinque figuri, dalle fattezze ambigue e dal passato losco e misterioso, pronti ad offrirti laute ricompense in cambio di alcuni, hem, favori. Non ci si trova di fronte ad una ampia e sfaccettata gamma di differenti opzioni. Dimenticatevi missioni legate ad una precisa trama narrativa. Tutti a Tarkov hanno solo bisogno di una mano per sopravvivere.\nVolendo fare uno schema semplice e riduttivo (nonostante le cose semplici siano fottutamente complicate da spiegare) vi sono tre macro aree di interesse:\nEliminazione. # Che dire?? Non avrete che da imbracciare il vostro AK, uscire per le strade cittadine ed abbattere i bersagli indicati. Tutto molto facile all’inizio, un po’ meno nel prosieguo. Eliminare 25 BEAR in Factory non è esattamente una passeggiata, soprattutto quando sono i BEAR che finiscono per eliminare te.\nCi può venir richiesto di eliminare sia degli Scavenger che dei PMC. In ogni caso la modalità esecutiva è standard: mettete un bersaglio dalla parte opposta rispetto al vostro fucile e sparate.\nRaccolta e consegna. # Questa tipologia di missione prevede che consegnate a uno dei venditori uno o più oggetti. Strano vero? Nessuno lo avrebbe capito dal titolo. Volendo mantenere un contegno dignitoso si possono ricordare due distinte possibilità: la prima prevede che vengano consegnati oggetti comuni, come armi, equipaggiamento medico o oggetti generici (batterie per auto, per dirne una). In questo caso vi basterà estrarre il bene e, una volta raggiunto il quantitativo richiesto consegnarlo.\nLa seconda opzione prevede che venga riportato fuori da un raid un oggetto ben preciso, solitamente nascosto in una stanza protetta da un lucchetto. Non sarà possibile interagire con detti item, ma solamente consegnarli. Ah, dimenticavo, la morte comporta la perdita dell’item, che andrà recuperato nuovamente.\nSpotting. # Vi verrà indicato un obiettivo e consegnato un beacon. Limitatevi a piazzarlo e a sopravvivere. Più semplice di così si muore. E a Tarkov si muore spesso.\nSpesso le missioni, sia di raccolta che di eliminazione sono caratterizzate da un timer: mancare la scadenza comporta un malus alla propria reputazione nei confronti del mandante. Ricapitolando: mentre cercherete di evadere da questa città chiusa vi troverete ad affrontare missioni tanto inutili quanto rischiose, ma perché? Capiamoci, cosa ha mai fatto Prapor, dannato vecchiaccio lascivo, per me? Secondo quale logica dovrei uscire in una zona di guerra per eseguire le sue direttive? Semplice: l’equipaggiamento. Ogni volta che completerete una missione riceverete un bonus alla vostra reputazione, necessario per migliorare la qualità del materiale in vendita da tutti e 5 i commercianti di Tarkov. Adesso capite perché uccido PMC per conto di Prapor.\nPoiché nulla è facile, e ci mancherebbe altro, spesso completare la missione di uno dei venditori modifica in peggio la reputazione con un secondo di questi, per rispecchiare le dinamiche di tensione e conflitto tra di essi. Alla fin fine chi ci rimette? Sempre noi. Dannata guerra.\nI venditori. # Conosciamo un po’ meglio i nostri simpatici commercianti. Ognuno di essi è specializzato in una differente tipologia di materiale. Non sono per nulla sostituibili e anche nella vendita va prestata attenzione: i prezzi di acquisto di un medesimo bene variano a seconda di chi, tra essi, è il nostro acquirente.\nPrapor. # Specializzato in armamenti ed equipaggiamento base proveniente dagli arsenali russi, svuotati dal trafficanti dopo il crollo dell’URSS. Se volete un AK, del succo d’uva o una Makarov con caricatore a tamburo da 65 colpi lui è l’uomo giusto. Fornisce inoltre economici servizi da assicuratore, sguinzagliando i suoi scagnozzi per cercare di riportare tutto ciò che si perde in raid, dopo una prematura dipartita.\nTherapist. # Povera donna. Lei vende speranza, ma la vende a caro prezzo. Una tappa fissa prima di iniziare un raid: da lei si acquistano i medicamenti necessari a sopravvivere. E’ inoltre la migliore acquirente per le DogTag che riporterete indietro da ogni raid. Vende inoltre le Item Case che servono più del pane: se siete dei poveracci con l’edizione da poveracci come me. Possedere questi contenitori è una mano santa: permette al giocatore di avere più spazio a disposizione per i propri oggetti, ampliando la capienza dello stash.\nSkier. # Personaggio anonimo. Sembra il classico appassionato di escursionismo. Invece è appassionato di armi e corazze. Vende equipaggiamento tattico, zaini, armature e componenti per modificare i vostri AK. Essendo l’unico a vendere le Fort Armor va tenuto buono buono. L’unico a commerciare anche in Euro, anche se l’impatto della nostra valuta al momento è ridotto. Ah quando c’erano solo i rubli.. Personalmente lo ritengo uno dei venditori più importanti, proprio a causa dell’importanza generale degli item che vende a livello III e IV.\nPacekeeper. # Lui è specializzato in equipaggiamento ed armi di provenienza estera. Vende e compra in Dollari, la valuta più forte del gioco. Dal buon Pacekeeper potrete acquistare il vostro primo, tanto sognato, M4, per poi imboscarlo nello stash per paura di perderlo, ammazzati da uno scav bot. Il suo materiale è senza ombra di dubbio il più costoso che il player possa acquistare, ma è anche quello che conferisce il potere offensivo maggiore. Un elemento da non sottovalutare è l’acquisto di un beta Container. I 5.000 Dollari meglio spesi di tutta la mia vita.\nMechanic. # Un altro losco figuro. Questo venditore è il migliore nel riparare l’attrezzatura danneggiata in raid. Sarà inoltre disponibile a vendere armi decisamente avanzate, per una modica quantità di Bitcoin. Personalmente non ho mai concluso grandi affari con lui, essendo un affezionato cliente della premiata ditta Skier \u0026amp; Pacekeeper.\nFence. # Last but not least. L’ultimo dei vendor è un personaggio ambiguo. Ritratto sulle fattezze di un tipico spacciatore di Porta Palazzo questo soggetto è in tutto e per tutto un ricettatore. Da lui si vanno a vendere tutti quei beni che gli altri non trattano. Probabilmente verrà sostituito nella versione finale del gioco. Molto dipende anche dai suoi guai con la legge.\nConclusioni su escape from Tarkov. # Sono quasi le conclusioni. Quasi. Ci speravate eh? Ma vi tocca ancora una puntata. In questo articolo infatti non includerò nulla della mia esperienza di gioco. Per sapere quanto sia frustrante spendere mezzo milione di rubli per creare un loadout cazzutissimo e perderlo in 10 secondi di partita dovrete aspettare l’ultimo articolo dedicato a questo titolo. Nell’ultimo capitolo dedicato a questa serie avrete a disposizione una serie di esperienze dirette e alcune conclusioni, nonostante il gioco sia ancora in stadio di lavorazione.\nPer ora vi saluto, sperando di non avervi tediato troppo. Alla prossima.\nP.S. Il gioco potete comprarlo QUI.\n-Evo-\n","date":"1 aprile 2018","externalUrl":null,"permalink":"/a-second-journey-in-tarkov/","section":"Blog","summary":"Questa sera continuiamo a parlare di Escape from Tarkov. So perfettamente che i 2/3 di voi hanno già abbandonato, ma è una questione di puntiglio. Non…","title":"A second journey in the sunny city of Tarkov.","type":"post"},{"content":" Interrompiamo per un momento le normali trasmissioni. In questo articolo non troverete episodi tratti da LAN o simili, ma una breve (spero) analisi di un gioco che in questo momento sta facendo parecchio parlare di se. Il titolo in questione non è altro se non Escape from Tarkov, Survival Sparatutti Indie attualmente in fase di Beta. Per essere precisi, al momento in cui tutto ciò viene scritto il titolo è alla sua versione 0.8****.\nMa non perdiamo tempo e cominciamo subito.\nIl gioco aveva destato l’interesse di alcuni di noi già dalla sua fase di Alfa. Io e Koc lo abbiamo seguito per acuni mesi aspettando che fosse in una fase di lavorazione più avanzata per provarlo. Ora ci siamo.\nTrama # Il testo di seguito riportato è tratto direttamente da Wikipedia. Scusate la pigrizia.\nIl gioco è ambientato nella finta regione di Norvinsk, nel nord-ovest della Russia, attorno a una “zona economica speciale” tra la Russia e l’Europa. Tuttavia, la città di Tarkov divenne il centro di un grande scandalo politico che coinvolgeva alcune corporazioni corrotte nella regione di Norvinsk. Sei mesi dopo la situazione esplose in un conflitto armato che coinvolse truppe russe, le forze di pace delle Nazioni Unite e due compagnie militari private: United Security (USEC) e BEAR. I confini della regione di Norvinsk furono sigillati e quelli intrappolati nella guerra locale furono isolati dal mondo esterno. USEC venne ingaggiata dal Terra Group, una delle corporazioni corrotte coinvolte nello scandalo, per ostacolare le indagini durante il conflitto, mentre la BEAR venne dal governo russo per trovare delle prove sulla Terra Group.\nIl giocatore ha l’obiettivo principale di fuggire dalla città di Tarkov lavorando per una di queste compagnie militari private.\nLa gestione del giocatore # Una delle parti più importanti all’interno del gioco, che in questo caso può essere rinominato ‘Stash simulator 2K18’. Prima di iniziare un raid bisognerà infatti selezionare l’equipaggiamento tra quello disponibile, andando a scegliere tutti gli accessori più adatti alla missione che ci si prefigge. Nulla può essere lasciato al caso, e non è un’esagerazione. Ogni dettaglio va pianificato e il setting programmato di conseguenza.\nUn simile approccio, realistico, comporta però un problema fondamentale: lo spazio è sempre troppo poco: solo quello fornito con la versione più costosa del gioco è sufficiente a permettere una programmazione di ampio respiro. Questo è inevitabilmente un difetto, anche se gli effetti negativi di questa situazione dovrebbero affievolirsi nel lungo periodo. I programmatori a questo proposito hanno garantito che vi saranno missioni apposite per un aumento dello spazio disponibile. Attualmente però rimane un difetto discreta entità.\nMa si gioca solo per il PVP? # E’ una domanda che mi sono posto spesso giocando: in linea tutta teorica l’eliminazione di altri giocatori è tendenzialmente inutile. A parte poche specifiche missioni una persona potrebbe passare il suo tempo esclusivamente nel raccogliere oggetti ed eliminare NPC. Lo scontro con altri giocatori diventa preponderante quando ci si vuole equipaggiare anzitempo con materiale di qualità. Inutile girarci intorno: il divertimento e le ricompense per l’eliminazione di altri giocatori sono innegabilmente alla base del gioco, anche se non ufficialmente. Il suono di un M4 ha lo stesso effetto del rumore della campanella del pasto per Oliver twist.\nPer carità, è solo un gioco, ma il divertimento nel cacciare dare la caccia a un bersaglio, con l’intenzione di portargli via tutto è tanto. Un po’ meno quando il bersaglio si rivela più coriaceo del previsto e l’unico a perdere tutto sono io.\nA questo proposito alcuni sostengono che sarebbe meglio implementare una sorta di ‘Level Gear’, in modo da evitare di incappare in giocatori equipaggiati come B-72, ma a mio parere questo sarebbe negativo. E’ vero che è molto difficile sopraffare un giocatore dotato di tutto il meglio a disposizione, soprattutto se quest’ultimo ha una discreta esperienza, ma non è mai impossibile eliminare un bersaglio. Un livellamento verso il basso comporterebbe sicuramente una diminuzione della competitività. Un ulteriore elemento che ne perderebbe sarebbe di carattere puramente psicologico: la ‘paura’ di incappare in una giocatore bardato come una fortezza semovente toglierebbe realismo al gioco.\nChe mi porto in raid? # Alla luce di quanto detto sopra è bene delineare, a grandi linee, quello che potrebbe essere un equipaggiamento ideale. Il tutto ovviamente dipende dalla tipologia di mappa che ci si prepara a percorrere e dalla missione, ma una presentazione di base è sempre utile.\n-Accetta. # E’ il loadout più semplice. si prende un’accetta e si corre. E’ utile per farmare all’inizio del gioco. In caso di morte non si perde nulla, se non quanto già arraffato dall’inizio del raid. Ovviamente è un tipo di run rischiosa. Chiunque armato di qualcosa di più del proprio sputo sarà in grado di nuocervi fatalmente.\n-SMG. # Il vecchio AK-74U è un un mulo multifunzione. E’ come se il vostro coltellino Victorinox potesse sparare raffiche di 5.45x39mm a punta cava. I suoi colpi possono sciogliere le armature più resistenti del gioco e, nonostante ci perda un po’ rispetto ad armi come l’Mp5 o l’MpX in rateo di fuoco e precisione ne guadagna in danni inflitti. La grande quantità di accessori inoltre lo rendono un’arma affidabile su cui fare affidamento in mappe chiuse, come Factory.\n-AR N°1. # Questa prima opzione è economica. Un Ak-74N è un fucile d’assalto estremamente economico e sacrificabile. Vale lo stesso discorso fatto per l’Ak-74U. Anche in questo caso avremo tra le mani un’arma in grado di sciogliere tutte le armature presenti in gioco, anche se è, sotto ogni aspetto inferiore ad un M4. Il vero guadagno si ha nel non spaccare un mouse ogni volta che se ne perde uno. Personalmente un 74N, con caricatori da 60 colpi e ottica è una delle armi che prediligo, ed è alla base di tutti i miei loadout economici per mappe aperte, come Customs.\n-AR N°2. # L’altra opzione consiste in un AR15. Il suo vero problema è il costo: 110K rubli per un arma non è poco, ma in uno scontro li vale tutti. Il suo rateo, il danno e la precisione sono eccezionali, sembra di usare un bisturi. Una via di mezzo accettabile consiste nell’acquistarne uno attraverso lo scambio di 4 meccanismi di sparo di shotgun Mr-133. Personalmente lo prediligo con un setup da CQB, con canna corta e mirino dot Aimpoint, anche se ovviamente un simile setup prende paga nelle distese collinari di Shoreline o Woods.\n-DMR. # Questo setup prevede l’utilizzo di un fucile a canna lunga con un’ottica di precisione. Il re di questa categoria è sicuramente il Remington RSASS, che con due colpi scioglie qualsiasi avversario. Purtroppo il suo costo di gestione non è per tutti. Di questa classe dirò poco: non ci ho giocato abbastanza, per cui aprite il borsellino, comprate un RSASS e correte su Shoreline a provarlo.\nPer motivi di brevità ho volutamente evitato di dilungarmi raccontando di ogni tipologia di arma e di tutte le possibili varianti di quelle già esistenti all’interno del gioco. Anche in questo caso, per avere una visione di insieme di maggior completezza si reindirizza a uno dei tanti sub-reddit esistenti. Si potranno trovare discussioni approfondite riguardo alle varie opzioni di modifica, e al corretto uso che può essere fatto dell’arma in esame.\nMunizioni ed armatura. # Per quanto riguarda l’equipaggiamento io consiglio sempre di uscir di casa con un totale di 4 caricatori, in modo tale da poter avere almeno 120 colpi pronti all’uso da sparare sui vostri avversari. 3 Sono sufficienti in caso di caricatori da 60 colpi. Per quanto riguarda le armature sappiate solo che più si è protetti meglio è: in un gioco in cui il clock di vita si basa su pochissimi colpi poter resistere a due o tre cartucce supplementari è un dono divino. La combinazione migliore è costituita dall’utilizzo di un’armatura pesante ‘Fort’ con un elmo balistico Fast MT.\nLa combinazione di Fort, Fast MT e M4 è ad ora una delle migliori del gioco, in grado di fornire protezione capacità letali. Il tutto al modico costo di circa 600.000 rubli. Che volete che sia?\nVi ho già accennato al fatto che sono pigro? per questa ragione cercherò di azzerare uno degli argomenti più complessi e discussi del gioco. Ogni tipo di cartuccia varia per calibro e statistiche. Ovviamente munizioni di calibro differente rispetto a quello dell’arma scelta porterà solamente ad un fallimento critico e probabilmente alla morte. Tra le munizioni a disposizione bisogna considerare tre differenti statistiche, al fine di scegliere le migliori. Questi valori sono:\n– Danno.\n-Penetrazione delle armature.\n-Velocità.\nLa munizione perfetta non esiste, altrimenti sarebbe quella che presenta, rispetto alle altre, i valori più elevati tra tutti quelli a disposizione. Ci sono interi thread su Reddit di pazzi scatenati che discutono se sia meglio avere munizioni che fanno poco danno ma hanno un elevato potere di penetrazione o vice versa. Se cominciassi a spiegare tutti i pro e i contro che si possono trovare dietro questa scelta probabilmente impiegherei due giorni. E probabilmente sbaglierei pure. Il documento sviluppato da uno degli sviluppatori dovrebbe potrebbe aiutarvi nella scelta.\nCure e Medicazioni. # Per un gioco che si picca di essere il top nel realismo, sarà mai sufficiente una barra rossa indicante il numero di Health Points, decrescente man mano che aumentano gli hit subiti? Manco per sogno. Il fatto che siate ancora qui significa che siete dei tryharder, o che non avete nulla da fare. Cercherò comunque di essere breve.\nAd ogni hitbox corrisponde, circa, una autonoma barra della vita. Decrescerà solo la barra relativa all’hitbox che subisce il fuoco in entrata. Come si traduce ciò in soldoni? SI traduce che a fronte di circa 430Hp potenziali si muore dopo aver subito l’azzeramento di uno degli arti, solitamente costituito da una quantità di punti vita che oscilla tra i 30 e i 70. L’esatto ammontare di HP dipende anche dal livello del PG.\nInoltre vi sono effetti secondari come sanguinamento, dolore, rotture degli arti, radiazioni ed ulteriori cose simpatiche non ancora introdotte dagli sviluppatori di cui bisogna avere coscienza. Una ferita con sanguinamento vi porterà alla morte per dissanguamento. Una allo stomaco per disidratazione. Con una gamba rotta non camminerete più. Sadico eh?\nTutto ciò comporta che necessariamente l’utilizzo di più cure all’interno del gioco, in base al proprio livello e alla disponibilità.\nLivello base. # Medikit IA-2 + Bendaggio antisettico. Il medikit IA-2, noto come formaggino russo, è economico e permette di curare 150 punti ferita. Non potendo bloccare le ferite con sanguinamento va abbinato ad un bendaggio. Il tutto rimane economico ma poco pratico per via dell’elevato numero di slot che occupa all’interno dell’inventario.\nLivello Intermedio. # Car First Aid Kit. Questo kit permette di condensare in due unici slot un kit medico e un bendaggio, in grado di curare 220 punti ferita. Poiché 220 punti sono meno di quanto si possa credere, per raid di lunga durata è consigliabile averne 2.\nLivello “sono ricco”. # L’utilizzo di IFAK e Salewa First Aid Kit significa che sei un giocatore con esperienza. Quindi perché stai leggendo? Comunque. A mio parere gli IFAK sono i migliori kit medici multifunzione attualmente presenti. Si acquistano scambiando 6 pacchetti di sigarette dalla Therapist, che è uno dei venditori. Funziona da medikit e da bendaggio per 300 punti in un unico slot. Che volete di più? Stesso discorso per il Salewa. 400 punti di cura con effetto bendaggio per due slot e 3500 rubli.\nLivello “seh, vabbè”. # Se sei davvero ricco allora puoi usare il Grizzly. 10.000 rubli, 4 slot e la capacità di curare qualsiasi effetto collaterale. Non c’è nulla da dire se non che è roba da arricchito. Solitamente lo si vede nel Gamma container degli streamer più famosi di EFT. Se puoi permettertelo con tutta probabilità sei capace di giocare, per cui, perché leggi una guida approssimativa per principianti? No, seriamente, sono curioso.\nUlteriore sadismo. # Poiché la differenziazione dei danni non era sufficiente gli sviluppatori hanno pensato bene di aggiungere degli ulteriori effetti permanenti legati alle ferite riportate. Accade spesso, dopo uno scontro a fuoco, di trovarsi un’arto non più in grado di funzionare. Cosa si fa? Si scappa? Eh, mica facile scappare se le gambe non te lo permettono più. Per “venirci incontro” sono stati inseriti ulteriori medicamenti, specificamente pensati per ridurre l’incidenza di questi effetti collaterali.\nPainkiller e morfina. # Servono per far si che il personaggio ignori completamente un effetto collaterale come un osso rotto, permettendo alle statistiche di tornare al loro massimo valore. Entrambi sono fondamentali, con i painkiller che sono universalmente diffusi e che garantiscono un autonomia di 3 minuti al prezzo di uno slot e circa 1000 rubli. La morfina è nuovamente una cosa da ricchi. Permette di avere un boost di 8 minuti, al prezzo di un’unico slot e di un tempo per l’utilizzo dimezzato. Il prezzo è di circa 7000 rubli.\nBone Splint. # Non so se questo item abbia un corrispettivo reale, ma suppongo di si. Permette di curare specificamente le ossa rotte, onde evitare zoppia o tremori. Anche questo oggetto è diffuso, economico e fondamentale per tutti coloro che sono agli inizi.\nAnche in questo caso non ho parlato esaustivamente di tutti i prodotti disponibili per la cura della persona. Esistono ulteriori medicamenti pensati per rimuovere gli effetti nocivi di radiazioni o di ferite causate dall’interazione ambientale. La capacità di curare simili traumi però è anche legata a situazioni per così dire “avanzate”. Se siete un giocatore di livello avanzato saprete già tutto. Se siete alle prime armi è meglio che impariate le basi prima.\nConclusioni. # In verità non sono le conclusioni, è solo che non posso scrivere una Divina Commedia. Il mondo non è pronto per un nuovo Dante. Una spiegazione, pur se sommaria dei venditori, delle missioni e dell’approccio ad una mappa renderebbero questo “breve” articolo spesso come una Bibbia. Voi state nelle vicinanze così da non perdervi la seconda parte dell’analisi di Tarkov, contenente più impressioni e meno wikipedia. Stay Cheeki Breeki.\n-Evo-\n","date":"1 aprile 2018","externalUrl":null,"permalink":"/cheeki-breeky-you-damn-usec/","section":"Blog","summary":"Interrompiamo per un momento le normali trasmissioni. In questo articolo non troverete episodi tratti da LAN o simili, ma una breve (spero) analisi di…","title":"Cheeki Breeky, you damn USEC. Part I","type":"post"},{"content":" Fortnite è diventato virale e ho deciso di provarlo. Forte di un rodaggio non da poco su PUBG ho pensato che avrei avuto vita facile in un gioco simile.\nDopo un lungo download ho finalmente messo le mani sul gioco ed ora vi dirò che ne penso in questa recensione abbastanza seria. Forse.\nCosa è Fortnite? # E’ diventato famoso tra gli Youtuber e gli streamer legati al mondo del gaming. Molti di essi infatti hanno così trovato un modo per portare contenuti legati alla (momentanea) moda dei giochi basati sul concetto di Battle Royale.\nL’impianto di base del gioco è molto simile a quello di PUBG, che abbiamo abbondantemente testato in gruppo. A scanso di equivoci sarò pedante: non è una copia spudorata del titolo che tanto amiamo (soprattutto Krez, lui non si arrabbia mai).\nAlcune meccaniche sono piuttosto simili a quelle già sperimentate, come il dispiegamento via paracadute, ma a mio parere alcune differenze sostanziali come la fisica, il motore grafico e alcune scelte di gameplay salvano Fortnite dall’essere un mero plagio.\nSintetizzando Fortnite è un Battle Royale gratuito, giocabile in terza persona, con grafica cartoon, all’interno del quale un singolo (o una squadra) andrà a competere per la supremazia contro circa 96 avversari.\nOra che l’essenza del titolo è stata colta è il momento di analizzare (in breve) i punti salienti di questo gioco.\nGrafica e sonoro. # La grafica è semplice e senza particolari pretese. L’aspetto è decisamente cartoon: l’impressione generale che si ha dall’utilizzo è quella di un titolo che fonde elementi presi da Team Fortress 2 con alcuni tratti più caratteristici. In alcune linee e nelle proporzioni di alcuni elementi sembra infatti di scorgere la mano di Tim Burton.\nSia chiaro: non sembrerà mai di essere uno dei protagonisti di A Nightmare Before Christmas armato di Scar-L. Solo in alcuni aspetti della composizione estetica sembra di rivedere linee già viste nei capolavori cinematografici dello sceneggiatore statunitense.\nLa composizione grafica è curata e non si notano clamorose compenetrazioni poligonali. Gli effetti legati agli elementi sono accettabili e non sfigurano nel loro complesso.\nPer quanto mi riguarda la grafica passa il test. Non ci troviamo di fronte a qualcosa di stupefacente come fu il video di presentazione di The Division, ma tutto sommato fa il suo dovere.\nMeno riuscito è invece il comparto audio: la campionatura dei suoni delle armi non è molto realistica ma comunque permette, con il tempo, di capire in modo abbastanza distinto che cosa stanno adoperando i nostri nemici per cercare di obliterarci.\nIl suono della natura che circonda il giocatore è parimenti poco realistico, ma è così marginale da non essere un problema. Veniamo dunque all’aspetto più importante dell’impianto sonoro: permette all’utente di capire con sufficiente precisione cosa si muove intorno a lui? La risposta è si. Il suono dei passi, con diverse sonorità, permette di avere la consapevolezza dei nemici che ci si muovono intorno.\nIn conclusione posso dire di aver trovato il comparto sonoro meno soddisfacente di quello grafico, seppur entrambi alla fine riescano a fare ciò per cui sono pensati.\nVisto che ho voglia di giocare a fare il professore darei un 7 alla grafica e un 6, un po’ risicato, all’audio.\nGameplay. # Ora che i maniaci del foto realismo hanno abbandonato parliamo delle meccaniche di gioco. Tutta la parte introduttiva è molto simile a quanto già visto in altri giochi, tralasciando lo shop, a cui però non ho nemmeno dato una scorsa rapida.\nIn puro stile PUBG ci troviamo su un pulmino scolastico in stile americano, circondati da altri giocatori e da pessima musica Pop. A differenza di PUBG non vi è chat vocale all’interno del mezzo, per cui ci si risparmia infiniti ‘School, school school’ e ‘Suka Blyat’.\nUna volta a terra le meccaniche di base sono quelle del looting, già visto molteplici volte, e dello scavenging, componente innovativa di questo titolo. I pezzi di equipaggiamento che si possono rinvenire all’interno della mappa sono di differente rarità (vedi foto sotto) ed hanno, proprio in relazione alla loro qualità, delle differenti statistiche. Nell’immagine si può notare l’evoluzione di un’arma molto diffusa all’interno del gioco. Un punto a favore di Fortnite è che non è così raro trovare armi leggendarie: esse sono piuttosto diffuse e, da sole, non fanno la differenza tra vittoria e sconfitta.\nSe le meccaniche di looting e di costruzione di un inventario sono più o meno note a tutti non si può dire lo stesso di quelle di scavenging. Al giocatore è infatti consentito di smontare elementi della mappa per ottenere materia prima grezza.\nLo smantellamento di una componente estetica della mappa può infatti conferire legno, laterizio o metallo. Tramite questi materiali sarà possibile costruire on the fly un rifugio con cui proteggersi dagli attacchi nemici oppure delle strutture in grado di permetterci di raggiungere luoghi inaccessibili.\nEsperienze personali.\nDevo essere sincero: pensavo che il livello generale dei giocatori fosse molto più basso. Forte di decine di ore spese su PUBG ero convinto che avrei saputo fare molto bene e senza alcuno sforzo.\nEro sicuro che un luogo in cui nessuno avrebbe potuto eliminarti sdraiato nell’erba fosse un piccolo paradiso artificiale. L’evidenza insegna che mi stavo decisamente sbagliando.\nDopo un po’ di rodaggio, qualche bestemmia e un pugno sulla scrivania sono però riuscito a prenderci la mano. Tre partite in top 5, ognuna con un numero dignitoso di eliminazioni.\nNon sono ancora stato capace di cogliere la Vittoria Reale perchè sono, dopo tutto, ancora un nOOb.\nLa parte che per ora mi è più oscura è quella legata alle costruzioni. Ho sempre sostenuto che nascondersi in un cespuglio fosse la tecnica migliore per sopravvivere e per far incazzare Krez, per cui la creazione di un gigantesco forte mi disturba un po’.\nSi tratta di scegliere uno dei due aspetti di questo trade off: da una parte la sicurezza che un sacco di muri in metallo forniscono, dall’altra parte l’invisibilità. Io mi sono sempre trovato più a mio agio con un basso profilo. C’è da aggiungere che però, una volta che si ingaggia un combattimento in campo aperto la capacità di crearsi artificialmente delle protezioni risulta di fondamentale importanza.\nCome ha scoperto anche il buon Koc, dopo alcune sonore sberle che ci siamo presi insieme in live. Una delle peggiori mai registrate. Però potete farvi qualche sonora risata guardandoci fallire tantissimo.\nConclusioni.\nIl gioco secondo me passa in modo dignitoso il test. Fortnite infatti è:\nGratis. Ha una grafica onesta. La mappa ha la giusta dimensione. Il gameplay è piacevole. Supportato e aggiornato. Ho già detto gratis? Cioè, seriamente, cosa volete di più per un titolo che potete scaricare liberamente? Per quanto mi riguarda, vale la pena scaricarlo anche sopo per fare un tentativo.\nPer carità, il gioco non è perfetto, vi sono alcuni difetti che lo caratterizzano. Secondo me i più rilevanti sono:\nDownload eseguito a velocità indegna per essere nel 2017. Talvolta i server hanno problemi di lag. Meno giocatori rimangono più è una camperfest. Non vi è la possibilità di creare server dedicati con restrizioni particolari. Nonostante la votazione sia sufficiente ci siamo resi conto che non è un gioco adatto a noi, sia perchè nessuno ha intenzione di impegnarsi per scalare la curva di apprendimento, soprattutto a causa dell’ultimo punto: non essendo un gioco adatto ad una LAN non lo useremmo se non in qualche sporadica occasione. In più, già possedendo PUBG questo rimarrebbe come un inutile doppione. Se foste però soli a casa ed annoiati, se non aveste voglia di trovare ‘fuck buddies in Trofarello’ allora potrebbe valer la pena. Nel caso fateci sapere che ne pensate.\nContinuate sempre a seguirci, per i futuri update.\n-Evo-\n","date":"1 aprile 2018","externalUrl":null,"permalink":"/fortnite-test-play/","section":"Blog","summary":"Fortnite è diventato virale e ho deciso di provarlo. Forte di un rodaggio non da poco su PUBG ho pensato che avrei avuto vita facile in un gioco…","title":"Ho giocato a Fortnite","type":"post"},{"content":" Questo articolo è particolare. Non è stato scritto da nessuno di noi core members. Un amico con cui spesso giochiamo ci ha chiesto di poter partecipare e questo è il suo banco di prova.\nIl gioco di cui parliamo è… è nulla. Ve lo descriverà lui. Per cui, ecco a voi Insurgency.\nDai deserti secchi agli altopiani innevati, il Medioriente mal tollera la presenza degli occidentali nelle loro terre. Cellule di patrioti, di nazionalisti, di estremisti religiosi o di gente in cerca di vendetta stanno prendendo le armi per liberare Kandagal, Dry Canal, Bhuritz o altre regioni il cui vero nome è stato sostituito con uno in codice.\nIl gioco. # Insurgency nasce come mod di Half Life 2 e diventa un titolo stand alone nel 2014. Il gioco simula combattimenti su piccola scala concentrandosi più che sull’epicità e la grandiosità (Medal of Honor) sulla difficoltà tecnica. Mirare e sparare non sono azioni facili. Ma ancora più difficile è vincere. Non è un gioco arcade, qui è necessario che ognuno faccia la propria parte. Il sacrificio è necessario e soprattutto è necessaria coordinazione tra compagni di squadra.\nNon c’è nessuna comodità: nessuna mira assistita, nessun indicatre di esplosione, nessun nome dei giocatori, nessun HUD. Il rinculo dell’arma è forte e difficile da controllare e i tuoi compagni possono sbagliare e ucciderti. Questo è Insurgency, polvere ed esplosioni.\nOgni team è diviso in squadre (in base al server il numero varia) e ogni squadra ha classi ben definite il cui armamento può essere comprato con dei punti requisizione individuali (un tempo erano di squadra, poi hanno capito che non era cosa). Con armamento intendo tutto, dalle protezioni, ai gadget, al munizionamento, il gibernaggio e le ottiche. Ogni oggetto ha un costo che va da 0 a 7 punti e che impone un minimo di gestione delle risorse e di calcolo di efficienza.\nIl gioco è spietato: andare in guerra con l’equipaggiamento sbagliato significa morire come un idiota. Sul morire come un idiota voglio aprire una parentesi: Insurgency, in base alla protezione e all’anatomia delle killbox, permette un minimo di assorbimento del danno, ma è basato comunque sull’assunto “un colpo un morto”. Non potete fare gli splendidi. L’armamento è asimmetrico, premia con la gittata gli insorti ma con la versatilità le forze di sicurezza, strizzando l’occhio agli anni ’90.\nGameplay. # Il gameplay è semplice, WASD, più Q ed E per sporgersi, è poi possibile accucciarsi e sdraiarsi Movimenti che possono salvarci la vita o fregare gli avversari. Inoltre è possibile selezionare la tipologia di fuoco, in base all’arma. I movimenti però sono realistici, sono “lenti”. Ricaricare un’arma è un momento di panico, poiché qualcuno potrebbe comparire improvvisamente e uccidervi. Anche l’animazione del lancio delle granate si prende i suoi tempi. Quando si muore è possibile rinascere finché la fazione ha wave disponibili che si attivano a intervalli di tempo prestabiliti. Quindi si rinasce a blocchi e non singolarmente.\nLe mappe presenti sono molte, con la variante notturna e diurna e piene di passaggi, nascondigli e scorciatoie. Dopo duecento ore di gioco non potrete dire di conoscerle bene, il che rende il tutto molto divertente e imprevedibile. Le mappe sono pensate per essere complicate da affrontare, per concedere un vantaggio ad alcuni e spingere gli avversari a organizzarsi e ad usare la testa.\nModalità di gioco. # Il gioco offre un’esperienza molto varia che si divide in Cooperative (PVE) o Multiplayer (PVP). Le modalità sono a loro volta graduate in gradi di difficoltà secondo la gestione delle wave di rinforzo. Il Multiplayer si distingue in Sustained Combat, dove vi sono molti rinforzi disponibili e possono anche essere acquistati in gioco, oppure Tactical, dove i rinforzi sono assenti o possono essere conquistati solo con gli obiettivi.\nLa modalità Cooperative è un’utile e difficile palestra per il Multiplayer. Si ha a disposizione un’esperienza di gioco completa, con una gestione delle wave più stringente del Multiplayer e che obbliga a lavorare in squadra. ANche in questo caso vi è una divisione in tre tipologie: Classic, Hardcore ed Elite.\nIn base alla tipologia poi, esistono delle missioni specifiche, molto diverse tra di loro, che spingono a variare il proprio armamento e il modo in cui si gioca. Parliamo di una media di 4 missioni per tipologia. Ad essere onesti non tutte le missioni hanno la stessa fortuna. Spesso la selezione viene influenzata dalla mappa: in ogni caso ne esce lo stesso una notevole varietà.\nConsiderazioni tecniche. # Parlando di grafica è buona per quanto riguarda gli ambienti, ottima per le armi, mediocre per le persone. Non è un difetto, è voluto. Vedere i nemici, specie lontani, non è facile. Ed è ancora più difficile distinguere se uno è amico o nemico. Per migliorare la visibilità dei soggetti è necessario mirare. La mira focalizza l’attenzione su un punto ma peggiora la visione periferica, quindi occhio a stare sempre in mira, potreste non vedere il nemico che avete accanto.\nNel complesso è godibile, un po’ retrò, senza fronzoli. Il motore grafico ricrea, di per sé, un limitato motion blur che rende difficile vedere in condizioni di cambiamento di luce e mette in vantaggio chi sta al buio.\nSembra sia in sviluppo un’espansione, Sandstorm, che dovrebbe portare la grafica a standard odierni e aggiungere veicoli ed elicotteri.\nConsiderazioni personali. # All’inzio il gioco mi ha preso perché era quello cercavo, qualcosa di realistico e difficile ma senza dover perderci la testa. Mi sono reso conto, giocando, che è come un classico dei giochi da tavolo. Poche regole semplici ma infiniti modi per usarle.\nGiocando s’impara e si impara pure velocmente, sebbene ci sia sempre qualcuno che ti insegna qualcosa di nuovo. Non mi ha mai frustrato, anche se la convivenza con alcuni giocatori non è sempre facile.\nHo imparato giocando su server con 300 di ping, in handicap match, per poi passare ai server europei e russi. I russi sono i giocatori di Insurgency. Sono tantissimi, sono bravi e sono cattivi. Quando riesci a stare dalla metà in su della classifica con i russi ti senti come essere in “diamond”. In ogni caso il gioco è bello se giocato con gli amici. Acquista veramente qualcosa di più, ma diversamente da altri titoli anche in solitario regala grandi soddisfazioni e non stufa per nulla. Poi vedere Evo saltare sulle granate è impagabile. (Suca. ndr)\nPersonalmente non so cosa attiri di Insurgency, eppure piace. Soprattutto ai russi. Anche giocatori che non amano i simulativi apprezzano il gioco, apprezzano la gestione delle mappe e il sistema di rewards. Il gioco è brutale, ma senza mai essere così difficile da volerlo lasciare da parte. Spinge sempre a migliorarsi, a capire determinate dinamiche e che concede a tutti i giocatori di imprimere il proprio stile di gioco senza che il meta lo fagociti. È un gioco in cui usare la testa è più importante di saper sparare, dove le kill valgono molto meno degli obiettivi (anche in punti) e dove mettere pressione all’avversario può cambiare e sorti della partita.\nSi, ma chi ha scritto questo papiro? # Mi sembra giusto anche presentarvi l’autore, per tutti coloro che ancora non lo conoscono. Vikingearth: un nerd ventenne con una adolescenza videoludica strappata via. Ha potuto cominciare finalmente ad avvicinarsi agli FPS da poco. La sua connessione da 700Kb gli avrebbe fatto laggare anche Prato Fiorito on-line. Lasciamo però che a descrivere le sua abilità videoludiche pensi lui stesso.\nDice di se: ” … mi reputo scarso dal solitario in poi, tranne a che a Pinball, là sono forte forte. Grazie ad un’adolescenza passata nelle strade di una favela digitale sono un giocatore analogico con la battuta cattiva sempre pronta, accompagnata da una pessima mira. Sono appassionato di spara tutto realistici e GDR. Mi reputo un giocatore tattico, lento ma analitico, che soffre il gioco frenetico. Apprezzo lo studio delle dinamiche e del meta …”\nA tutti voi, grazie per essere stati ancora una volta con noi. A presto per un nuovo articolo, continuate sempre a seguirci.\n-Evo- \u0026amp; -Vikingearth-\n","date":"1 aprile 2018","externalUrl":null,"permalink":"/la-guerra-al-tempo-delle-teamkill/","section":"Blog","summary":"Questo articolo è particolare. Non è stato scritto da nessuno di noi core members. Un amico con cui spesso giochiamo ci ha chiesto di poter partecipare…","title":"Insurgency. La guerra al tempo delle Teamkill.","type":"post"},{"content":" Un format collaudato, come i rotolini di ricotta e bresaola.\nSicuro, come gli insulti a Koc.\nStabile, non come la connessione di CR7.\nImprevedibile, come i monologhi di Albertbucker.\nPresidente, nulla da aggiungere.\nKoclife # Da quando in Peugeot hanno cominciato ad utilizzare i filtri FAP di nuova generazione le sue prestazioni sono molto più pulite. Letteralmente. Prestazione onesta, punteggiata da giocate di classe. Perde qualche punto presentandosi all’appuntamento con una tuta mimetica degna del miglior scassinatore da appartamento e senza frittatine. EcoFriendly Koc.\nJaki # La votazione di Jaki è positiva. La prestazione del nostro 4×4 personale è frenata solo dai limiti del suo hardware, che gli impediscono di raggiungere l’eccellenza. Nonostante giochi con un forno a microonde Whirpool rimane sempre in partita. Almeno le lasagne le scalda bene. Si consiglia un investimento in tennologia per la prossima LAN. Windowed Mode.\nAmaroth # Che dire? Giocare sa giocare. Aiuta i pilastri del team su OW, mentre fatica maggiormente su Gungame, non arrivando mai a competere con i top player. A GTA riesce a vincer.. Le vere skills le mostra condividendo la sua collezione di pin-up tatuate, nascoste nel computer in un’anonima cartella titolata “NON CONTIENE PORNO”. The Boobmaster.\nGiokawa # Fresco del suo nuovo monitor da gaming porta le sue prestazioni ad un livello tutto nuovo. Gioca tra le linee e impegna costantemente gli avversari in duelli di bestemmie all’ultimo sangue. Uno dei giocatori di maggior consistency del suo gruppo. Spiace per i 14Gb di file corrotti che lo hanno tenuto lontano da GTA. Se abbordasse le ragazze come utilizza il grab di Roadhog sarebbe una divinità a Rimini. Rocco76.\nHeka # Se ha potuto partecipare alla LAN è solo merito di KOC. Dotato di un server vitaminizzato con una VGA da gaming si arma della fida roda e fa buchi colossali nel team avversario. Mezzo voto in meno per aver dimenticato i salatini che miracolosamente Pakken è riuscito ad assaggiare. Riesce a far incazzare Pakken con un’abilità da vero top player. Veni, Vidi, Speronai.\nAlbertbucker # Il nostro più giovane giocatore lascia a riposo la sua amata Mercy per andare a caccia di nemici con gli shotgun di D.Va. Grazie a Dio(*) è in squadra con me. Merita la sufficienza piena solo per essersi presentato con una Gopro in testa scendendo da un Pandino. Purtroppo non riesce a wipare gli avversari allo stesso modo su Cod, spesso preda dei bullismi di Koclife. QuickDrav D.Va.\nKrez # Krez arriva e si siede. Lui gioca, anche se gli altri stanno ancora montando sono già stati wipati, ma non lo sanno ancora. Il giorno che riuscirà a vincere legittimamente un torneo di Fifa sarà il giocatore perfetto. LAN macchiata solo dal mancato acquisto di un paio di sneakers in edizione limitata, ma sarà per la prossima raffle. Air Max Krez.\nPakken # Prestazione convincente. Si cala perfettamente nel personaggio e fornisce un concreto supporto al suo team. LAN approvata anche dalle sue periferiche sulle quali miracolosamente non viene versato nulla. Si toglie le sue soddisfazioni anche a CoD, rispolverando il suo vecchio AK da insorto siriano. Soffre un po’ i ritmi, ma è comprensibile, alla soglia dei 30 anni. Buongiorno, Pakken.\nEvo # Sa come si gioca e si vede, anche se non riesce ad eccellere a OW e a CoD si porta a casa l’unica Playlist di GTA. La mancanza di disturbi gastrici ed oculari gli permettono di tenere botta per tutta la LAN. Inoltre la scoperta di quanto il nuovo eroe su OW faccia incazzare gli avversari è per lui una primavera. Spaccia e-liquid a Krez e si diverte a guardarlo fare i nuvoloni. Vape_Evo.\nZioMalge # Giocatore d’esperienza, la cui prestazione viene impreziosita da teglie di polpette.. La sua scalata a OW è solo agli inizi: dopo aver abbandonato il suo fido Bastion fa discreti numeri con Junkrat, eguagliando il numero di successi e gli insulti di Heka. Gioca con l’esperienza anche a Cod, e quando questa non è sufficiente ci pensa il fido coltello, come Pakken sa bene. Miracle Blade Malge.\n*Potrebbe non esistere.\n","date":"31 marzo 2018","externalUrl":null,"permalink":"/pasqua-2018-skill-report-affidabile/","section":"Blog","summary":"Un format collaudato, come i rotolini di ricotta e bresaola. Sicuro, come gli insulti a Koc. Stabile, non come la connessione di CR7. Imprevedibile…","title":"Pasqua 2018 – Skill report affidabile.","type":"post"},{"content":" 10 è un numero davvero importante, e non mi riferisco al numero di coltellate che Koc e ZioMalge recapitano a Pakken in un match di CoD Gungame. A luglio 2008 lo stanzone vide la sua prima LAN. E’ questo il n°10 che ci interessa e di cui parleremo in questo articolo. Volete sapere cosa è cambiato e cosa è successo in questo percorso che ci porta alle soglie del decennale? Allora è meglio se continuate a leggere.\nE’ bello quando tutto fila liscio, è bello quando si ha un piano e questo funziona esattamente come previsto. Ormai dopo 9 anni ( anagraficamente siamo a 10, ma manca ancora un pochino) non c’è problema che non si possa risolvere: Heka non ha un PC? Cannibalizziamo un server. Giokawa ha 15 Gb di file corrotti nella cartella di GTA? Non gioca. Bello quando l’esperienza ci viene in soccorso e ci aiuta a risolvere complicate problemi. Ma bando alla retorica: vorrete sapere cosa è successo, immagino, per cui, signori e signore iniziamo.\nPreparazione. # Da quando Krez non riesce più a presentarsi alla spesa a causa delle sue “giornate difficili” è tutto all’apparenza molto più facile. Il suo lavoro di critica è semplicemente posticipato di qualche ora. Per fortuna basta minacciarlo con due bottiglie di tè alla pesca della Sant’Anna per tauntarlo e un trancino ogni ora lo tiene sufficientemente calmo. In situazioni estreme basta ricordargli che ci sono i pedali da mountain bike in offerta su Amazon per spararlo in un mondo tutto suo di shopping compulsivo. Completata in poco tempo la spesa, presa una porzione doppia di Trancini, un Taverne.. no, una bottiglia di vino pregiata e una quantità spropositata di birra (in offerta), al modico costo di 7€ a persona. L’ultima volta che spendemmo così poco il nostro attuale candidato premier era ancora iscritto a giurisprudenza.\nTolta questa spina il peggio è passato: dobbiamo solo andare a giocare. Ancora 4 ore per preparare gli strumenti del mestiere.\nLa quiete prima della tempesta. # 21:30. Buio. Fermo di fronte alla Centrale Elettrica. Sento un rumore noto: è la Panda di AlbertBucker. Ormai è quasi l’ora e gli altri arriveranno presto. Ci scambiamo qualche convenevole, sotto gli occhi vigli di uno sconosciuto che non si aspettava un party sotto casa sua. Forse aveva paura semplicemente che gli rubassimo il rame. I minuti passano e le automobili cominciano ad accumularsi sulla stretta striscia di asfalto. Koc, Amaroth, Heka e Jaki. Figure losche nella notte. Poi vediamo arrivare lui, Zio Malge. sarebbe meglio dire che lo sentiamo arrivare. Come una sirena d’allarme un clacson, poi una 147 rossa esce dalla rotonda e si ferma in mezzo alla strada. Ne scende lui, splendente di cattiveria sudista. A quel punto il coefficiente di criminalità del gruppo sale così tanto che vengono a controllarci i finti poliziotti che pattugliano in Panda il perimetro della centrale.\nManca solo Giokawa. Heka si rende conto di aver dimenticato i salatini e corre a prenderli, inseguito dalle ingiurie di tutti i presenti. Arriva l’ultima auto, si va a giocare.\nLa preparazione. # Le parole sono interessanti, ma le immagini rendono meglio. Il video di AlbertBucker mostra alla perfezione tutta l’operazione di montaggio.\nUna routine ormai collaudata. Neanche i tavoli dell’IKEA si assemblano così rapidamente, e credeteci, ne abbiamo una discreta esperienza, anzi, fate prima e andate a leggere l’articolo dedicato.\nGaming Highligts # Gentlemen. Open your nachos. Non si può partire a freddo, quindi è bene fare un po’ di riscaldamento. Nonostante la fase di gioco molto blanda volano già alcune minacce; Koc comincia a caricare la sua ulti e CR7 sperimenta i primi problemi dovuti alla vulnerabilità della sua connessione. Una vulnerabilità che si chiama ZioMalge. Una teglia di salatini dopo e dopo il primo trancino ci rendiamo conto che sono le 03:30. Forse è ora di staccare che dopo tutto abbiamo una certa età e la stanchezza si fa sentire. Una menzione speciale a Matisse, uno dei gatti di Pakken.\nQuesto simpatico felino, per non farsi mancare nulla fa un regalo a ZioMalge vomitandogli sul materassino. Solo giocate di qualità alla LAN.\nIl mattino dopo, presto ma non troppo, ricominciamo con la sempiterna trafila, tra biscotti, succo e Trancini. Una nota positiva è che il livello di gioco è notevolmente migliorato: possiamo annoverare player di livello mondiale come i Best Lucio Eu e un ritrovato Amaroth che si trascina dietro il team a suon di prestazioni dorate. Certo, Jaki potesse giocare con più di 6 pixel il livello di competitività aumenterebbe ancora, ma il suo Intel Centrino fatica un po’ nei passaggi più complicati. Tutta la sua forza si manifesta quando, giocando su una postazione non sua scopre le bellezze dell’alta definizione, e infila numerosi colpi vincenti.\nChe Pakken ragequitti alla seconda gara su GTA non sto nemmeno a raccontarvelo che tanto era un avvenimento così scontato che non sorprende più nessuno. Peccato perchè la playlist ignorante, frutto di mesi di lavoro avrebbe potuto dare risultati molto migliori se alcuni elementi chiave avessero un atteggiamento meno simile a quello che ha Il Popolo della Famiglia nei confronti dei siti di streaming per adulti. Per fortuna alle ultime elezioni hanno preso solo lo 0.3% per cui il por.. GTA è salvo.\nLa mutazione genetica. # Non voglio fare una digressione sull’ultimo film del franchise di Alien. Volevo parlarvi della nostra mutazione. Ci fu un tempo in cui ci nutrivamo di birra e Giokawa apriva il suo Pc prendendolo a pugni. Un tempo in cui giocavamo 10 ore filate fumando Marlboro e Camel. Adesso ogni ora dobbiamo fare una pausa spuntino e i lettori CD si aprono da soli. Soprattutto quello di Krez.\nSiamo passati da “Come, ci fermiamo? Sono passate solo cinque ore” al “Ragazzi, abbiamo già fatto tre partite, facciamo pausa che c’è il vinello buono”. Abbiamo perso un po’ della nostra carica agonistica ma ci abbiamo guadagnato in qualità e circonferenza vita. Non siamo più tossici, anche se qualcuno intossica (non facciamo nomi, vero Koc?). Non ci troviamo più perché amiamo giocare, ma perché Blizzard, Activision e Rockstar ci hanno regalato una scusa per poter passare un weekend ignorante in compagnia. Tu no Ubisoft. Una volta senza aver investito in tecnologia non si veniva ammessi: presentarsi ad una LAN con un Sony VAIO era motivo di ingiurie. Adesso puoi giocare con un server e il tappetino del mouse Amazon Basics, basta che tu abbia portato una teglia di polpette e patate con te.\nPrima di concludere va fatta una menzione d’onore: grazie a Sobber che dopo una giornata di lavoro ha trovato il tempo di venire a trovarci, con una colomba farcita che aveva un peso specifico così simile a quello del Polonio 210 che dei signori sospetti con un accento vagamente est europeo gli han chiesto la ricetta. Si ringrazia anche Toyman90: dopo un tempo eterno torna anche lui a trovarci, giusto in tempo per farsi due partite e partecipare a uno dei mille brindisi.\nGrazie anche a voi che continuate a seguirci. Rimanete sintonizzati per futuri ed ulteriori aggiornamenti sulla LAN del decennale, quella vera.\n-Evo-\n","date":"31 marzo 2018","externalUrl":null,"permalink":"/lan-party-since-2008-10-anni-di-gaming/","section":"Blog","summary":"10 è un numero davvero importante, e non mi riferisco al numero di coltellate che Koc e ZioMalge recapitano a Pakken in un match di CoD Gungame. A…","title":"LAN party since 2008. 10 anni di gaming.","type":"post"},{"content":" Il momento più atteso della LAN: la nostra auto valutazione. Per l’occasione questa sarà addirittura imparziale.\nEd eccoci qui come scolaretti alla fine di un anno scolastico a sperare di aver passato la prova. Nessuno è stato bullizzato per il suo voto in condotta, ma questa è un’altra storia.\nNon perdiamoci in chiacchiere. Scopriamo subito insieme gli aspetti positivi e quelli nefasti legati ad ognuno di noi concorrenti. Buona Lettura.\nAkuma # Il ritrovato grip gli permette garantisce sicurezza nelle proprie prestazioni. Ottiene qualche bella p_lay of the game_ e corrobora il tutto con due teglie di lasagna, che non guastano mai.\nIl dover giocare, nel 2017, in 640×480 lo penalizzano un po’. E’ così emozionato che si dimentica a casa il tappetino del mouse.\nKoclife # Koc è come il pick-up Dodge a gasolio del ‘91 che lo zio Ben usa alla fattoria. Giocatore temprato da anni di sparatorie, che lo hanno reso un solido compagno. E’ l’unico che riesce ad interrompere il dominio di Krez a Call of Duty. Il suo monoblocco di riso ci salva il pranzo della domenica.\nInquina anche come il pick-up Dodge dello zio Ben.\nAmaroth # Giocatore silenzioso ed affidabile. Dà il suo meglio su Overwatch, mentre soffre un po’ la pressione su Cod e le sportellate su Grid. Riesce a rendersi terribilmente spinoso da affrontare quando sceglie le sue ragazze preferite. Se non la smetti con Widow e Sombra ti tagliamo la connessione.\nNel momento clou del sabato ci abbandona per andare a bersi un tè.\nGiokawa # Giokawa occupa un ruolo di primo piano nello scacchiere. In primo luogo essendo uno dei due giocatori più forti su Overwatch funge da punto di riferimento per i suoi compagni, inoltre, giocando a contatto diretto con Koc, le sue bestemmie ci avvisano quando il livello di particolato supera i livelli di allerta.\nA CoD rispolvera il suo fedele Thumper, per la gioia di tutti.\nHeka # La Roda from Hell in questa edizione della LAN gioca in modo molto più cauto e consapevole. Il suo approccio più lieve è dimostrato dal fatto che a Pakken non si chiudono mai le vene durante il gioco. Nonostante decida di abbandonarci per motivazioni molto opinabili si salva coi salatini al gorgonzola, che quasi fanno (s)venire lo Zio Malge dalla felicità.\nAlbertbucker # Gioca bene a Overwatch e corre alla velocità di Flash su Grid. Soffre davvero tanto il ritorno al vecchio Call of Duty, tanto che sembra l’ombra del giocatore così ciarliero che è solitamente. Sopravvive agli elevati tassi di inquinamento atmosferico presente solo grazie alla finestra accanto alla sua postazione.\nSmette di parlare solo per mangiare.\nKrez # Il nostro reboante Krez gioca una LAN di altissimo livello. Testa di serie su Overwatch e mattatore su CoD. Soffre solo di improvvisi cali di connessione. Se riuscisse a vincere una gara sarebbe il giocatore perfetto. Non abbiamo potuto testare le sue abilità calcistiche perché dopo lo scandalo di ‘Tournamentopoli’ il titolo vede un periodo di stasi.\nPakken # Che dire del padrone di casa? Il Best Lucio EU fa il suo dovere in modo onesto. Perde qualche colpo dopo la sesta coltellata che subisce da Zio Malge su Gun Game ma non si va oltre le minacce di morte standard. Per lui la parte più difficile della LAN è quella in cui cerca di evitare che altre persone occupino abusivamente il suo trono. Ottiene risultati migliori a Grid, che è tutto dire.\nEvo # Gioca le sue carte migliori su CoD. Devastante in dominio ed eterno secondo in Gun Game, oscurato solo dallo strapotere di Krez. Il livello del suo gioco su Overwach è in netto miglioramento. Lo aprisse qualche volta al di fuori delle LAN sarebbe pure meglio, ma facciamo finta di niente e andiamo avanti. Su Grid si perde in una nube di vape e rimane a stagnare a metà classifica.\nZio Malge # Sostituisce Heka al comando della Roda. Si guadagna un numero spropositato di play of the game con Junkrat. Per fortuna è quasi sempre stato in squadra con me per cui non ho patito più di tanto la cosa. Principale causa dei cali di connessione di Krez e dei guai su di Albi su Grid. E’ tornato il bullo che abbiamo conosciuto, ma fino a che si presenta con le polpette a noi va bene.\nContinuate a seguirci qui e sui social per non perdervi nessun aggiornamento. Se avete dei problemi con la valutazione ricevuta potete fare appello al comitato etico per la protezione dei nerd vittime di bullismo.\nQuasi nessuno è stato maltrattato durante il calcolo per l’assegnazione di una corretta valutazione. Solo Albertbucker è stato un po’ sfruttato.\n-Evo-\n","date":"3 dicembre 2017","externalUrl":null,"permalink":"/valutazionie-della-lan-di-natale/","section":"Blog","summary":"Il momento più atteso della LAN: la nostra auto valutazione. Per l’occasione questa sarà addirittura imparziale. Ed eccoci qui come scolaretti alla…","title":"Valutazione corretta ed imparziale dei membri della LAN di Natale","type":"post"},{"content":" Eccoci qua. Tutti pronti per la LAN di Natale, anche se siamo appena all’inizio di Dicembre.\nInvece che creare un infinito e prolisso report su tutto quanto è successo questa scrittura sarà una insieme di momenti chiave. Cercherò inoltre di evidenziare i tratti distintivi di tutti noi che abbiamo giocato in questa strana LAN natalizia. Il fatto che sia stata fatta a Novembre è solo un dettaglio irrilevante. La Spesa. # Koclife ed Evo stanno lavorando per voi. Per la prima volta la delegazione spesa è stata composta unicamente dal duo delle meraviglie. Estromesso Krez e la sua fissa per panettone e schiacciatine abbiamo potuto gettarci su azzardate scommesse gastronomiche, come la birra San Miguel da 1 litro e i Tegolini al cioccolato.\nE’ difficile scrivere molto di più perchè per la prima volta nella nostra storia in 30 minuti abbiamo fatto tutto. La mancanza di elementi cardine per il disturbo (si legge Pakken e Krez) ha velocizzato moltissimo le operazioni.\nIl pomeriggio novembrino era però già carico della tensione videoludica natalizia, come provano alcuni Screenshot tratti dal nostro gruppo segreto.\nInsomma, il livello di testosterone è già piuttosto elevato. Si pregustano già spunti interessanti per la serata.\nLa Sera. # Ore 22:00. Lo Zio Malge è quasi puntuale. Tutto è pronto e Koc non ha ancora rubato i salatini. Si può proprio cominciare con la sessione serale di Overwatch.\nCome dite? ci sono 7GB di aggiornamento? Allora forse nell’attesa ci si può aprire una birra e mangiare un Trancino. Tanto è solo il primo della serata.\nGrazie alle meraviglie della tecnologia e al divieto imposto a Krez di navigare su youtube (palesemente non rispettato da Heka)per le 23 e qualcosa siamo tutti online.\nNonostante il livello generale di tutti noi sia piuttosto scandaloso una giusta ripartizione i garantisce partite tirate fino all’ultimo colpo. Persino Akuma, grazie al grip garantitogli dalle sue nuove infradito, piazza un paio di belle killcam finali.\nCome creature notturne emarginate socialmente ci addormentiamo quasi al sorgere del sole. Personalmente Overwatch è un titolo che non riesco ad apprezzare pienamente, probabilmente a causa della mia notevole scarsezza, ma giocato tra amici rende davvero bene. In più il poter portare a spalle del proprio eroe una bella mitragliatrice fissa mi fa sentire un po’ come se stessi giocando a CoD Modern Warfare.\nIl Sabato. # Il giorno centrale della LAN è passato in modo molto tranquillo e sereno. Probabilmente a causa dell’eccessiva quantità di cibo non vi è stato alcun rage degno di nota. A Grid Autosport Pakken è addirittura riuscito a finire tutte le playlist proposte senza cercare di ammazzare Heka.\nLa giornata è passata con un’alternanza sui tre titoli Cardine: il già citato Overwatch, Grid Autosport e infine il sempreverde Modern Warfare.\nSarà che con l’avanzare dell’età siamo diventati nostalgici, ma la possibilità di poter fare qualche match alla celebre mod Gungame ha fatto scintillare gli occhi a tutti.\nIo sapevo che Krez sarebbe stato l’avversario da battere, ma non mi immaginavo che ci avrebbe sparato una streak di 15 successi, interrotta solo da una cometa chiamata Koclife.\nOttimo il rendimento di Zio Malge che si è classificato sempre a metà della ladder, usando solo il coltello. Gli occhi di Pakken brillavano di gioia, o forse furia omicida repressa sotto uno strato di lasagne, non so bene.\nAlbertbucker ci regala emozioni fantastiche su Autosport, correndo back to back sempre per la prima posizione e vincendo tutto. L’idillio dura fino a che uno Zio Malge selvatico gli si avvicina al semaforo e gli ricorda come comportarsi. Tre curve dopo Albert finisce in un muro di gomme. That’s magic.\nLa cena placa gli animi di tutti. Durante questo momento di distensione abbiamo potuto apprezzare le acrobazie riprese dalle dashcam dei nostri cugini russi.\nDopo aver fatto sparire due teglie di lasagne, una di polpette e una di patate al forno ricominciamo con la Overwatch Night. La serata prosegue tranquilla fino alle 02.:00, quando Akuma ed Heka compiono un gesto innominabile, destinato a mutilare l’esperienza di gioco di tutti noi. Alle 02:00 Akuma ed Heka smontano tutto e lasciano la LAN.\nCi hanno spiegato che da li a qualche giorno avrebbero dovuto consegnare la tesi completa. Io non voglio dare giudizi sulla cosa: ognuno ha il sacrosanto diritto di scegliere le proprie priorità, mi dispiace solo non abbiano scelto una scusa più credibile. Ci avessero detto che dovevano andare in banca la domenica avremmo capito.\nLa Domenica. # A dir la verità il meglio della LAN, come sempre, si esaurisce il sabato notte. La domenica mattina si usa per dormire, per finire gli ultimi avanzi della sera prima e per farsi le ultime partite, senza più carica agonistica.\nDopo il pranzo con il cibo portatoci da Koc e l’ultima birra ci mettiamo a pulire tutto. Questa sarebbe stata una scena divertente da descrivere anni fa: persone vaganti all’interno di una stanza, con poche idee su cosa fare o dove andare.\nOggi ormai siamo diventati dei mostri di efficienza. Non c’è nemmeno più il rischio di veder qualcuno rovesciare un sacco dell’immondizia sul pc di qualcun’altro. L’efficienza fa bene alla natura ma non è divertente da raccontare.\nCon la solita gita all’isola ecologica si chiude anche la prima, strana, LAN natalizia fatta a Novembre. La nostra storia non finisce qua però: continuate a seguirci per leggere le pagelle dei vostri amati campioni.\n-Evo-\n","date":"1 dicembre 2017","externalUrl":null,"permalink":"/racconti-di-una-lan-strana/","section":"Blog","summary":" Eccoci qua. Tutti pronti per la LAN di Natale, anche se siamo appena all’inizio di Dicembre.\nInvece che creare un infinito e prolisso report su tutto quanto è successo questa scrittura sarà una insieme di momenti chiave. Cercherò inoltre di evidenziare i tratti distintivi di tutti noi che abbiamo giocato in questa strana LAN natalizia. Il fatto che sia stata fatta a Novembre è solo un dettaglio irrilevante. ","title":"Racconti di una LAN strana.","type":"post"},{"content":" Tutti noi, anche se involontariamente, soffriamo un po’ di quella che io chiamo ‘Sindrome del pescatore’ (non so se esista davvero un malanno con questo nome, nel dubbio sappiate che non siamo malati).\nPer quanto mi riguarda significa che ci teniamo a farci belli nella foto con il branzino da 20kg cercando di nascondere i momenti dimenticabili prima della cattura. Tutto questo che vuol dire in soldoni? Vuol dire che non avete mai visto le nostre facce da zombie disagiati alle 04:00 del mattino.\nShoots from the past # E’ facile creare uno spazio in cui giocare: ci riuscimmo da giovani sbarbatelli senza cognizione di causa. Le complicazioni sono sempre arrivate dalla parte logistica dell’organizzazione.\nLa parte relativa al cibo si è sempre risolta in modo semplice: prima la birra e poi se avanza qualcosa il cibo. Grazie a questa strategia potemmo provare prelibatezze come le pizze da 0.70€.\nQuesta però è un’altra storia già in parte raccontata. Oggi parleremo di una seconda fondamentale al sostentamento dell’essere umano: il riposo notturno.\nSia chiaro: la notte è stata pensata per poter bestemmiare liberamente al torneo di Fifa, ma occasionalmente qualcuno crolla durante il viaggio. Per questa ragione abbiamo cominciato ad attrezzarci onde evitare di dover dormire sul parquet.\nL’arte di arrangiarsi # Alle prime LAN il momento di dormire era accompagnato da una diffusa situazione di disagio, riassumibile nella massima: ‘Ora come cazzo facciamo?’.\nAll’epoca avevamo ancora il fisico e riuscivamo a reggere una notte in sacco a pelo e materassino da campeggio e in qualche modo siamo sempre riusciti a passare la notte, chi meglio chi peggio.\nPersonalmente in una scala che va da ‘Pakken che dorme nel suo letto’ a ‘Krez che la la notte prima ha fatto il furbo al Cacao ed ora dorme sul divanetto abbracciato a MrBanana’ sono sempre riuscito a trovare una sistemazione dignitosa a metà della scala.\nEsseri infagottati alla meglio, sparsi su una superficie di 40 mq, sarebbero stati lo spettacolo per gli occhi di chiunque fosse entrato al mattino. Come in una baraccopoli di nerd.\nL’età comincia a farsi sentire # L’età, la “maturità” e il mal di schiena col tempo instillano nelle nostre menti una maggiore saggezza. In pratica ci siamo resi conto che dei materassi gonfiabili avrebbero fatto un lavoro migliore dei materassini da campeggio in gommapiuma.\nSiamo nel periodo rinascimentale delle LAN: viviamo in un momento di vorticosa evoluzione tecnologica. Un tripudio di comodità senza precedenti. Sembra passata un’eternità da quei momenti, con otto persone in religiosa osservazione di chi, con una pompa a pedale, gonfiava i nostri supporti per la notte.\nUna fredda notte invernale. Una casa silenziosa e semi buia. *Pompa* *Pompa* *Pompa* – Si sfila l’ago della pompa dal materassino – *Bestemmia* – *Pompa* *Pompa* * Pompa*. Ora si può dormire, ringraziando la tecnologia per la comodità che ci regala. Se e come la tecnologia non viene bucata da oggetti acuminati.\nAumentano i membri, aumentano i problemi # Adesso siamo tanti. A noi _core members _giocano giovani virgulti, reclutati un po’ a forza tra le nostre conoscenze universitarie. Questo fa si che sempre più spesso i giovani leoni posticipino il momento di dormire. Questo avrebbe potuto essere un problema: io ormai ho bisogno del collirio per reggere una LAN e gioco con gente che ha gli addominali anche nelle pupille. Gente che alle 4 del mattino riesce ancora a giocare ad Heartstone.\nFortunatamente la tecnologia ancora una volta ci tende la sua mano. Una mano che porta su di essa il logo dei saldi di Amazon. Addio alla “cara” e vecchia pompa a pedale, benvenuti materassi auto gonfianti. Niente più cross-fit per gonfiare un materasso: un bottone e passa la paura.\nIl più alto standard mai raggiunto # Oggi guardiamo alle attività di ieri e ci sembra di guardare scene di una lontana preistoria. Adesso ognuno ha il suo spazio vitale: grazie alle capacità acquisita da bambini con il Game Boy e Tetris 98 abbiamo tutti un posto comodo in cui dormire. Tutti arrivano alla LAN con il proprio materassino, tranne Krez: lui si è installato nel letto del padrone di casa e protegge il suo nido con schiaffi e minacce.\nTutto e bene quel che finisce bene? Ma manco per scherzo. Adesso che abbiamo trovato il modo di dormire per davvero bisogna cercare di aggiustare il naso di Giokawa, ma fino ad allora l0 terremo anche se russa. La leggenda vuole che dopo averlo sentito dormire a Pitbull e Ke$ha sia venuto in mente di comporre Timber, ma questa è un’altra storia.\nSe volete sentirla continuate a seguirci, magari un giorno ve la racconteremo, adesso facciamo piano che se Zio Malge si sveglia male sono luparate per tutti.\n-Evo-\n","date":"20 novembre 2017","externalUrl":null,"permalink":"/e-il-disagio-del-mattino-presto/","section":"Blog","summary":" Tutti noi, anche se involontariamente, soffriamo un po’ di quella che io chiamo ‘Sindrome del pescatore’ (non so se esista davvero un malanno con questo nome, nel dubbio sappiate che non siamo malati).\nPer quanto mi riguarda significa che ci teniamo a farci belli nella foto con il branzino da 20kg cercando di nascondere i momenti dimenticabili prima della cattura. Tutto questo che vuol dire in soldoni? Vuol dire che non avete mai visto le nostre facce da zombie disagiati alle 04:00 del mattino.\n","title":"Storie di disagio al mattino presto.","type":"post"},{"content":" Questo sarà il report del week-end dedicato al pellegrinaggio a Lucca, per visitare il Lucca Comics \u0026amp; Games da parte di alcuni di noi di FelizNavidad. Sarà un report poco canonico e dall’alto tasso alcolico di un fine settimana passato a girovagare per le strade della cittadina toscana, minacciati dalla pioggia e circondati da cosplayer dal dubbio gusto estetico.\nIl viaggio # In teoria non ci sarebbero dovuti essere problemi. Solo in teoria. Le prenotazioni erano state fatte tutte con successo e non avremmo dovuto far altro che partire ed affidarci ad una solida routine. I problemi però si palesano fin da subito. Il primo di questi prende il nome di Giokawa. Il nostro volenteroso autista non sente la sveglia e rimane beato a dormire, costringendo noi altri ad andare sotto casa sua ad aspettare il suo risveglio. Con circa un’ora di ritardo ci mettiamo in strada, cullati dalla Playlist appositamente creata per l’occasione. Nebbia e sonnolenza fino al primo Autogrill, dove perdiamo 25€ in Gratta\u0026amp;Vinci. Viva le tradizioni. Il viaggio si conclude in modo tutto sommato indolore e, abbandonata l’auto a fallo di segugio, siamo pronti a cominciare il nostro week-end.\nLa fiera # Il primo step fondamentale è cominciare subito con le idee ben chiare su cosa fare, per cui trovato un bar ci beviamo tutti quanti un discreto calice di vino bianco. Una volta passata questa tappa fondamentale cominciamo a girare per le piccole vie del centro cittadino. Ci stupisce un po’ la minor concentrazione di cosplayer rispetto all’anno passato. Grazie a delle oculate scelte d’azione riusciamo a spendere 40 minuti in coda per vedere il padiglione di Netflix che risulterà essere una delle cose più deludenti dell’intero weekend. Il giro continua sulle mura della città e, successivamente, allo stand Nintendo. Altri 30 minuti di coda per uno stand che proponeva esclusivamente postazioni per provare la Switch, per altro gremite di bambini vocianti. Non ne abbiamo fatta una giusta.\nLa propensione a fare code inutili si è protratta anche la domenica: 45 minuti di coda per andare a comprare il cappellino di Overwatch e veder l’ultimo venduto ad uno sconosciuto davanti a noi.\nLa nota più lieta delle peregrinazioni del sabato è stata la possibilità di assistere allo spettacolo dello Stand Umbrella al calar del sole. Non abbiamo fatto molte foto, ma se volete avere un’idea della cosa cliccate QUI. La domenica, grazia anche alla minor affluenza abbiamo potuto girare in relativa tranquillità i vari stand di oggettistica. Una nota speciale meritano gli Stand di tecnologia situati intorno all’ex Cavallerizza. Se non fosse che sono contrario alla prostituzione avrei cercato di portarmi via uno dei Rig presentati da AK Informatica nel loro stand.\nAppuntamento fisso poi nell’ex chiesa San Romano per il torneo competitivo di Overwatch. Seduti su comode poltrone ci siamo atteggiati a grandi critici, commentando le performance di giocatori che ci avrebbero Preso a calci in culo ad occhi chiusi. Tranne Zio Malge, lui è terzo.\nConclusioni # L’impianto costruito dagli organizzatori è, manco a dirlo, incredibile. Ep1ko!!!, per usare un linguaggio molto in voga nella community italiana di Youtube. La grandezza della fiera richiede una visita minima di due giorni: un solo ingresso comporta il dover vedere poco di tutto e sempre di corsa. I momenti migliori della fiera sono stati però quelli passati a tavola, fuori Lucca. Esattamente come l’anno scorso una tappa fissa del weekend consiste nell’andare a mangiare il Filetto al pepe. Quest’anno non c’era più filetto. Per fortuna ci siamo salvati in corner: un paio di fiorentine e un po’ di Chianti e passa la paura.\nC’è poco da dire del viaggio di ritorno: provate a chiedere a Zio Malge che, salito in auto in Toscana si è ritrovato magicamente teletrasportato a Genova. Questa è magia. Magia che russa.\nFinito un altro Road to Lucca si pensa già al prossimo, ma più che altro per assicurarci di prenotare in tempo il ristorante. Sperando che stavolta Krez riesca a farci mangiare in terrazza.\nGrazie per averci seguito ancora una volta. Ricordatevi di seguirci così da non perdere nessuno dei futuri aggiornamenti. -Evo-\n","date":"7 novembre 2017","externalUrl":null,"permalink":"/1264-2/","section":"Blog","summary":" Questo sarà il report del week-end dedicato al pellegrinaggio a Lucca, per visitare il Lucca Comics \u0026 Games da parte di alcuni di noi di FelizNavidad. Sarà un report poco canonico e dall’alto tasso alcolico di un fine settimana passato a girovagare per le strade della cittadina toscana, minacciati dalla pioggia e circondati da cosplayer dal dubbio gusto estetico.\n","title":"Road to Lucca Comics","type":"post"},{"content":" Alcuni giorni fa è uscito un titolo atteso da tenti appassionati, tra cui alcuni di noi.\nStiamo parlando di Forza Motorsport 7, storico gioco di corse automobilistiche sviluppato da Turn 10 e prodotto da Microsoft. Poichè è la prima volta che un capitolo di Forza Motorsport esce anche per PC lo abbiamo voluto provare.\nQueste sono le nostre prime impressioni.\nPrima di iniziare il nostro discorso è bene fare una premessa, massimo due. Sappiamo benissimo di non avere per le mani un gioco simulativo, come potrebbe essere Assetto Corsa e vogliamo presentare questo titolo senza l’affanno di dover fare paragoni coi suoi affini. Affini si legge Gran Turismo Sport. Nessuno di noi ha, inoltre, giocato in modo esaustivo tutti i capitoli della serie, verranno tralasciati paragoni con i suoi predecessori. Alla fine le premesse sono state più di due.\nLa nostra avventura comincia tra gioie e dolori. Piu dolori che gioie. Già durante il download (dall’App Store di Windows) si presentano i primi problemi: un errore sconosciuto cancella in un nanosecondo quasi 60GB di prodotto già scaricato.\nBisogna ricominciare tutto da capo tra nerd rage e invocazioni piuttosto rudi ai santi del nostro Phanteon. L’epopea dura 24 ore, grazie anche alla gentile collaborazione di Telecom Italia, ma alla fine possiamo cominciare.\nL’intro del gioco è piuttosto arcade, con tre gare in rapida successione. Queste sono le stesse già viste nella versione dimostrativa, pensate per permettere di settare le opzioni di grafica e difficoltà.\nIl feeling con la fisica è subito buono; l’IA è stata settata in modo da essere di una scarsità disarmante. Se avete fallito a vincere una di queste tre competizioni chiudete tutto e chiedete un rimborso. Andate a giocare a Micromachines V3.\nDopo questi tre eventi l’utente può navigare liberamente tra le varie modalità che gli vengono offerte. I menù sono sufficientemente intuitivi da potersi muovere agevolmente tra di essi, nonostante la presenza di una notevole quantità di opzioni a disposizione. Non tutte sono da considerarsi esattamente necessarie, tipo gli outfit. Io voglio guidare, non fatemi giocare a Giulia passione Settimana della Moda.\nLe impressioni sul gioco sono basate su 3 degli eventi appartenenti al primo campionato a disposizione. Per cominciare ci viene infatti fornita una scelta di 10 competizioni, 100.000 crediti ed un gettone auto per ottenere gratuitamente il nostro primo veicolo.\nPer tutti quelli che hanno speso il loro bonus per acquistare gratuitamente la McLaren F1: fate cagare, cambiate gioco anche voi.\nGli eventi testati # Modern Hot Hatch.\nVettura: Audi RS3.\nCircuiti: Maple Valley, Brands Hatch, Sebring International, Watkins Glen.\nHistoric Road Racing.\nVettura: Holden torana A9X.\nCircuiti: Daytona Speedway, Virginia International Raceway, Road Atlanta, Laguna Seca.\nAudi Showcase.\nVettura: Audi R8 LMS Ultra Team Flying Lizard\nCircuito: Brands Hatch.\nGli eventi testati hanno un contenuto che è un giusto connubio tra simulazione e arcade. Utilizzando il pad di una Xbox 360, senza aiuti e con un IA settata a circa il 70% della sua potenzialità si ha una sfida interessante. Con queste opzioni, infatti, non sempre ci è stato possibile salire sul gradino più alto del podio, soprattutto nelle gare più brevi.\nInteressante la possibilità di rimuovere i freni inibitori dei piloti comandati dal PC, trasformandoli in 23 copie di Heka quando gioca a Grid. Sembra quasi di essere a una LAN, ma senza le bestemmie di Pakken e la birra rovesciata.\nLa fisica del gioco, pur essendo semplificata (provate a correre su Assetto con una GT3 sul bagnato e senza aiuti), rende l’esperienza di gioco accattivante. L’effetto che da è lo stesso che si ottiene quando una escort di lusso si siede sulle tue gambe, mormorandoti che sei l’amante più geniale con cui sia mai stata. Sai che sta mentendo e le tue capacità sono sovradimensionate, ma vuoi mettere la soddisfazione?\nUna cartina al tornasole per meglio valutare le proprie capacità è il multigiocatore. Se si riesce a sopravvivere alla prima curva ci penserà un asiatico di 10 anni a ridimensionare le nostre velleità da grande pilota.\nPossiamo avviarci alla conclusione di queste prime impressioni dando un giudi… Ah! Non abbiamo detto nulla del parco vetture. Per farla breve sappiate che sono presenti circa 700 veicoli, se volete saperne di più ++INKREDIBILE QUANTE AUTO, CLIKKA QUI++.\nLe conclusioni, quelle vere # Ora che, davvero, è stato detto tutto possiamo tirare le nostre somme. La struttura alla base del gioco è assolutamente rodata ed efficiente. Abbiamo un gioco che sostanzialmente ricalca lo standard di tutti i titoli automobilistici dello stesso stampo prodotti a partire dalla diffusione dei giochi in HD, da Forza Motorsport 4 in avanti. Vi sono alcune aggiunte che sono lo specchio dei tempi (Lootcrate e Outfit) inutili, ma innoque.\nIl motore grafico permette un’ottima resa per il gioco in Full HD, garantendo sempre almeno 60 FPS durante le gare. Vi è un po’ di stuttering all’interno dei vari menù, ma nulla che non sia tollerabile. La grande quantità di opzioni consente un approccio scalare al gioco, permettendo all’utente di impostare una difficoltà adatta alle proprie capacità e all’hardware a disposizione. Alcune funzionalità, come la casa d’aste, non sono ancora disponibili, ma nulla che non permetta di godere del titolo.\nAl momento questo gioco si porta a casa un’onesta promozione: Forza Motorsport 7 è un titolo ben riuscito secondo la nostra personale scala valutativa. La situazione è ancora troppo fluida per poter dare un giudizio definitivo, soprattutto di fronte ad incognite che ancora non possono essere svelate, quali longevità e future patch correttive.\nAssicuratevi di non perdervi i nostri prossimi aggiornamenti: rimanete sempre sintonizzati su FelizNavidad.it\n-Evo-\n","date":"7 ottobre 2017","externalUrl":null,"permalink":"/feliz-motorsport-7/","section":"Blog","summary":" Alcuni giorni fa è uscito un titolo atteso da tenti appassionati, tra cui alcuni di noi.\nStiamo parlando di Forza Motorsport 7, storico gioco di corse automobilistiche sviluppato da Turn 10 e prodotto da Microsoft. Poichè è la prima volta che un capitolo di Forza Motorsport esce anche per PC lo abbiamo voluto provare.\nQueste sono le nostre prime impressioni.\n","title":"Feliz Motorsport 7","type":"post"},{"content":" Questo articolo sarà centrato sul titolo survival Playerunknown’s Battleground.\nDi recente alcuni di noi si sono approcciati a questo gioco che, pur essendo parzialmente una versione Beta, si pone come uno dei migliori titoli survival sul mercato.\nPrivo dei bug che hanno gravato l’esperienza dei giocatori in H1Z1 rappresenta una pura esperienza di battle Royale contro altri giocatori in un ambiente aperto.\nCi auguriamo che questa guida possa rendervi l’esperienza di gioco meno frustrante. A nessuno infatti piace morire appena toccato il suolo.\nPrima di proseguire ritengo necessaria una premessa: nessuno di noi è un Pro Player e i consigli che troverete in questa guida sono di dominio pubblico. Ritengo inoltre utile specificare che non illustreremo metodi che si basano su bug io glitch del sistema di gioco. Per vincere dovrete contare sulle vostre capacità.\nL’articolo si svilupperà su tre diversi argomenti:\nEarly Game – Atterraggio ed equipaggiamento. Mid Game – Movimento e loot. Late Game – Imboscate. Early game # Partiamo dall’inizio.\nVi sono quattro opzioni che avrete a vostra disposizione al momento del lancio. Potrete scegliere se buttarvi verso un’area con una massiccia concentrazione di edifici o meno. Potrete inoltre decidere se rimanere aderenti alla rotta del velivolo oppure cercare di allontanarvi da essa il più possibile.\nLa mia strategia preferita consiste nel lanciarmi in zone a media densità di edifici, aderenti alla rotta del velivolo, circa a centro mappa.\nPerchè questa predilezione? Una zona con una media concentrazione di edifici dovrebbe garantire il loot minimo essenziale per proseguire, probabilità maggiori di trovarvi al centro o vicino alla zona di controllo e non troppi nemici da affrontare nelle primissime fasi della partita.\nGli edifici che preferisco visitare in questa prima fase sono quelle che definirei ” case padronali”. Ville a due piani con numerose stanze che dovrebbero contenere tutto il necessario per comporre l’equipaggiamento base.\nAlcuni elementi del setup iniziale sono imprescindibili: qualunque elemento dell’equipaggiamento tattico troviate arraffatelo. Per quanto riguarda le armi (non volendo considerare quelle presenti negli airdrop) la questione è più sottile. Ognuno ha le sue preferenze. Per quanto mi riguarda la possibilità di poter disporre di un UMP9 e di un S1897 nelle primissime fasi mi fa sentire in grado di poter dire la mia.\nNon sono sicuramente le armi più performanti che potrete trovare ma all’inizio saranno più che sufficienti a farvi sopravvivere, in attesa di tempi migliori. Per quanto riguarda gli accessori l’unico che ritengo davvero importante è il silenziatore per SMG e AR.\nSe tutto va come deve andare ora voi dovreste essere vivi, decentemente equipaggiati e all’interno della zona di controllo. Se ciò non dovesse essere ripetete il procedimento, o tirate il controller nel monitor, a vostro piacimento.\nMid game # Il mid game comincia a circa 5 minuti dal lancio. Teoricamente non dovrebbero essere rimasti più di una quarantina di avversari.\nIl modo di affrontare questa parte del match dipende dalla vostra predisposizione. I giocatori aggressivi si daranno alla caccia, mentre i più conservatori tenderanno, quando possibile, ad evitare gli ingaggi.\nChiedetevi quale è il vostro obiettivo. Se puntate solo al “denaro” allora un maggior numero di eliminazioni aumenterà i vostri guadagni. Se giocate per la vittoria un gran numero di uccisioni non è necessario.\nIn questa fase ricordate una cosa: RUMORE E MOVIMENTO EQUIVALGONO A MORTE. Questo non vuol dire che dobbiate passare il tempo immobili, solo che ci vuole accortezza nell’agire.\nIn base alla mia esperienza di gioco le insidie maggiori si celano in campo aperto. Cercate sempre di muovervi utilizzando le coperture naturali: alberi, rocce e cespugli sono vostri alleati.\nUsate movimenti cauti e misurati per portarvi in posizioni vantaggiose dove attendere ignari passanti da eliminare. Sono queste “free kill” che vi permetteranno di migliorare il vostro equipaggiamento di volta in volta.\nLe direttrici che dovreste usare per il vostro movimento dovrebbero portarvi in posizioni tali da poter controllare le vie di accesso alla zona sicura. Dovreste inoltre cercare di stazionare sempre in prossimità del bordo del perimetro della zona stessa.\nPer gli scontri a fuoco che si sviluppano in questa fase della partita sarebbe meglio poter disporre di un fucile d’assalto. Anche in questo caso gli accessori variano in base alla vostra disponibilità, risulterebbe utile poter usare un ottica 4x e un silenziatore. Una volta eliminato un nemico non gettatavi rapaci sui suoi beni ma assicuratevi di essere soli.\nLate game # Se siete ancora vivi a questo punto sappiate che le cose stanno per diventare complicate. Tenete a mente che gli ultimi 20 partecipanti non vanno sottovalutati: tendenzialmente saranno giocatori capaci con un equipaggiamento di tutto rispetto. State in campana, belli.\nIn quest’ultima fase i movimenti vanno ponderati con sempre maggiore attenzione: sfruttate al massimo le coperture e strisciate quanto più possibile. Ogni volta che effettuate un “knockdown” o un’eliminazione non cercate più di impossessarvi dei beni altrui. Difficilmente migliorerete la vostra condizione ma al contrario vi sarete esposti ai vostri avversari.\nPoichè la zona di salvezza non si restringe in modo simmetrico cercate di trovarvi sulla parte di circonferenza che man mano avanza con maggior lentezza. Questo dovrebbe permettervi un tempo maggiore per individuare i vostri bersagli, obbligati di volta in volta a compiere tragitti superiori per rimanere al sicuro dalla cortina venefica.\nGli ultimi minuti di combattimento tornano ad essere convulsi. L’ultimo scontro non sarà basato su alcun tipo di tatticismo. In un area di pochi metri quadrati il vincitore sarà quello che vanta la mira migliore. Per ottenere un leggero margine il mio consiglio è: usate un arma automatica, mirate in prima persona e non usate un’ottica con un coefficiente di ingrandimento maggiore di 2x.\nQuesta analisi delle tre fasi di un round dovrebbe garantirvi, almeno teoricamente, una maggiore possibilità di sopravvivenza.\nLeggete e condividete.\n-Evo-\n","date":"27 agosto 2017","externalUrl":null,"permalink":"/felizunknowns-battleground/","section":"Blog","summary":" Questo articolo sarà centrato sul titolo survival Playerunknown’s Battleground.\nDi recente alcuni di noi si sono approcciati a questo gioco che, pur essendo parzialmente una versione Beta, si pone come uno dei migliori titoli survival sul mercato.\nPrivo dei bug che hanno gravato l’esperienza dei giocatori in H1Z1 rappresenta una pura esperienza di battle Royale contro altri giocatori in un ambiente aperto.\nCi auguriamo che questa guida possa rendervi l’esperienza di gioco meno frustrante. A nessuno infatti piace morire appena toccato il suolo.\n","title":"Feliznuknown’s Battleground – Guida","type":"post"},{"content":" Questa storia ha radici che si perdono nei meandri della storia. Racconterà la storia della relazione tra Koclife e la Ubisoft. Nessuno sa quando tutto cominciò. Attenti studiosi datano l’inizio di questa faida di sangue nel lontano 2009.\nIl nostro caro compagno era in trepidante attesa del lancio di Watch Dogs, ma a pochi mesi dal Day-1 ecco che il seme dell’odio venne piantato.\nLa casa francese, per improbabili motivi di organizzazione esterna e ritardi sulla tabella di marcia, decise di posticipare il lancio di quasi un anno. Questo fu il primo passo di un conflitto destinato a diventare leggendario.\nCon calma e flemma Koc si decise ad affrontare la questione. Come Il Samurai Leggendario* si incamminò sulla via indicata dal bushido per ottenere combattendo quanto gli era stato negato dal tracotante usurpatore francese.\nVuoi per la tradizionale propensione francese all’arrendevolezza, vuoi per la deteterminazione nostro samurai made in Poland fatto sta che i programmatori allarmati si misero a lavorare per rilasciare il gioco incriminato, sempre con lo spauracchio dell’acciaio sospeso sul collo.\nKoc riuscì così a vincere il suo primo confronto diretto con la softwerhouse di Montreuil. Gli eventi che compongono però la ‘Saga di Watch Dogs’ non terminano qui. La passione sfrenata dei francesi per la partigianeria, che riemerge ciclicamente ogni volta che un qualche straniero conquista la loro terra, non tardò a colpire il nostro amico. La reazione di Ubisoft arrivò mentre si godeva i frutti della sua vittoria, accingendosi a giocare col titolo tanto agognato.\nUn gruppo di servili adepti degli uffici legali, stretta un’alleanza di comodo col servizio clienti, gli interdirono l’accesso al multiplayer, millantando delle irregolarità formali nell’acquisto.\nKoc, riconosciuta suo malgrado la sconfitta, giurò che ogni prodotto Ubisoft sarebbe stato bandito dal suo regno.\nIl tempo passa ma il rancore resta, solo lievemente temperato da parentesi più liete. Non si può tornare all’idilliaco rapporto del passato, ai tempi di Assassin’s Creed e Giulia Passione.\nPassato poco più di un quinquennio arriviamo ai giorni nostri. Dopo gli anni passati a percorrere la via che si era tracciato si giunge a un bivio. Un sentiero nuovo ed imprevisto era comparso sulla traccia fino ad ora tanto fedelmente seguita.\nE’ noto che il Male appare con le fattezze più disparate. Koc avrebbe saputo affrontare le insidie poste di fronte a lui se fosse stato conscio del pericolo, ma proseguiamo con ordine.\nI sensi di un guerriero sono sempre tesi allo spasimo per individuare le minacce incombenti, ma può capitare che il pericolo, se presentato sotto forma di un volto amico, possa ingannare anche gli occhi più inquisitori.\nEvo ed AlbertBucker, allo sguardo di Koc due amici, all’atto pratico due persone corrotte dall’influenza Ubisoft si trovarono in rotta di collisione con il nostro protagonista e lo portarono ad abbassare la guardia e ad accettare un offerta di pace, con melliflue promesse di entusiasmanti partite multigiocatore, sempre risolte sul filo del rasoio.\nI francesi come i greci dell’Iliade. Iliade 2.0, giocata ancora su schemi psicologici ma combattuta con pacchetti di dati e bug casuali, anzichè con bronzo e fuoco.\nLa riunione tra i due protagonisti di questo racconto fu idilliaca per circa 17 secondi, prima del collasso degli equilibri e del seguente divorzio, definitivo ed inappellabile.\nGli interminabili Giga di aggiornamento, i bug della fisica di Rainbow 6: Siege, infiniti problemi di rete e, come ultimo affronto, il gioco messo in sconto al 40% il giorno dopo l’acquisto hanno comportato in Koc una devastante reazione a catena che ‘ Control – Alt – Canc \u0026gt; Pannello di Controllo \u0026gt; Delete Uplay \u0026gt; Yes ‘ per porre fine ad un matrimonio rinato senza più la scintilla d’amore necessaria in ogni relazione.\nQuale sarà il futuro delle parti in causa? Questo non lo possiamo dire con certezza. Sappiamo tutti però che la Ubisoft, dopo essersi inimicata l’ex dittatore panamense Noriega ed il governo della Bolivia, si è creata con le proprie mani una vera e propria nemesi. L’arcinemico che più di tutti dovrebbe temere.\nNell’attesa di vedere che cosa escogiterà il nostro compagno, aspettando il suo piano volto alla distruzione totale ed assoluta di Ubisoft, sappiate che si è liberato un posto per giocare con Evo ed AlbertBucker a Rainbow Six: Siege. Vi aspettiamo numerosi per colmare il vuoto che ha lasciato nella squadra l’addio di Koclife.\nContinuate a seguirci, e come sempre grazie a tutti per aver letto questo nuovo articolo.\n-Evo-\n(* Il Salurai Leggendario corrisponde alla persona di Miyamoto Musashi)\n","date":"17 agosto 2017","externalUrl":null,"permalink":"/la-storia-tra-koc-e-la-ubisoft/","section":"Blog","summary":" Questa storia ha radici che si perdono nei meandri della storia. Racconterà la storia della relazione tra Koclife e la Ubisoft. Nessuno sa quando tutto cominciò. Attenti studiosi datano l’inizio di questa faida di sangue nel lontano 2009.\nIl nostro caro compagno era in trepidante attesa del lancio di Watch Dogs, ma a pochi mesi dal Day-1 ecco che il seme dell’odio venne piantato.\n","title":"Il giorno in cui Koclife giurò di vendicarsi della Ubisoft.","type":"post"},{"content":" Si sapeva già da anni, i membri di FelizNavidad hanno sempre avuto l’orecchio per la buona musica.\nDa anni cerchiamo di portare nelle case di tutto il mondo il suono della nostra gente professando una sfegatata fede per il buon Jose Feliciano (sempre sia lodato).\nMa che ascoltano i nostri membri più agguerriti nelle loro giornate di studio/lavoro/seghe?\nZiomalge: il nostro malgerone nazionale si è specializzato negli anni in buona musica rock di annata, ascoltando gruppi dal calibro dei Guns N’ Roses sino ad arrivare ai contemporanei Thirty Seconds To Mars.\nLa playlist si chiama “ROCK” in onore del suo genere musicale preferito.\nNon fatevi comunque intimorire dal titolo, all’interno troverete tanti pezzi particolari e leggermente fuori dal genere dichiarato.\nKreznar: il buon Peine ha una visione molto più ampia a livello musicale, riuscendo a creare playlist adatte per ogni tipo di attività, dalla sala pesi, ad una corsa, sino ad arrivare all’intrattenimento perfetto per un viaggio autostradale sino al Lucca Comics.\nI suoi cavalli di battagli sono “Run”, una playlist sempre a passo coi tempi; “Spingi cazzo” arrivata alla versione stabile 4.0 e l’ indimenticabile “CE NE ANDIAMO A LUCCA”.\nPer quest’ultima playlist esiste anche una versione 2.0 ma non possiede i diritti poiché sono in mano alla lobby della P2 (Pacco2).\nToyman90: intramontabile la sua playlist “Tamarro” con ben 11 follower al momento in cui sto scrivendo questo articolo.\nE’ letteralmente la playlist perfetta se volete far bagnare tutte le giovani ragazze mentre passate in macchina coi finestrini abbassati e l’impianto della Audiola che vi gratta via anche la vernice della carrozzeria.\nKoclife: sono sempre stato una persona disordinata (lo sono ancora adesso), ma a livello musicale sto provando seriamente ad organizzare le mie 65 ore di musica preferita.\nIn questi mesi ho partorito due playlist: una corposa ed una ancora in WIP. “NOT Tamarre” come dice il nome stesso è l’antieroe della playlist di Toyman, in questa raccolta trovate solo Rock, Metal, Acoustic. Un bel vade retro per il bassi di Benny Benassi e Gigi D’Agostino.\nLa seconda playlist è il calderone della mia musica preferita soprannominata “Rouge’s Favourites”, si passa dal Rock al Commerciale, dalla classica allo Speed Metal.\nLa mia ultima Playlist, ancora in costruzione, si intitola “Chill the fu*k out” e contiene musica che dovrebbe calmarvi ed aiutarvi nella concentrazione; si troveranno anche grandi classici per darvi quei 3 minuti di distrazione e di canto a squarciagola.\nPakkenz: ha sempre preferito ascoltarsi i lavori fatti dagli altri, ma sembra che una volta nella vita si sia impegnato ed abbia fatto una playlist DA SOLO, SENZA AIUTO, USANDO LE SUE CAPACITA’.\nDa questo immane “sforzo” nasce “CE NE ANDIAMO A LUCCA 2.0” un tripudio al canto stonato, al ballo di gruppo ed alle risate degli ascoltatori.\nGiokawa: è l’orecchio fine del gruppo guardando le sue migliori playlist; musica da concentrazione come la sua “Studio” o la sua fine “Rock/Metal etc..”.\nIl nostro messicano mascarato ha comunque sempre bisogno di sgaggiarsela negli ambienti più strani, per questo arriva in suo soccorso la playlist “Beach” adatta per le sue performance a volley sulla calda sabbia di Bruino. Da non confondere col suo hobby notturno nei bui incroci torinesi.\nPS: non abbiamo scelto un’immagine da clickbait…\n","date":"18 aprile 2017","externalUrl":null,"permalink":"/team-feliznavidad-audiofili-allo-sbaraglio/","section":"Blog","summary":" Si sapeva già da anni, i membri di FelizNavidad hanno sempre avuto l’orecchio per la buona musica.\nDa anni cerchiamo di portare nelle case di tutto il mondo il suono della nostra gente professando una sfegatata fede per il buon Jose Feliciano (sempre sia lodato).\nMa che ascoltano i nostri membri più agguerriti nelle loro giornate di studio/lavoro/seghe?\n","title":"Team FelizNavidad, audiofili allo sbaraglio","type":"post"},{"content":" Il Sushi Tournament è la più importante vetrina di FelizNavidad. Una competizione aperta agli inviti, itinerante e ricca di colpi di scena. È secondo soltanto alla Copa America per quanto riguarda la qualità organizzativa e dei partecipanti.\nNel corso degli anni abbiamo assistito a sorprese e scontri degni delle migliori edizioni della FA Cup: cenerentole ad un passo dal titolo, outsider che se ne vanno col trofeo, infortuni ai pollici e molto altro. Quello che non avevamo mai visto (e forse non avremmo mai voluto vedere) era uno scandalo all’italiana: l’ultima edizione del Sushi Tournament lascerà nostro malgrado una macchia indelebile sull’Albo d’Oro della competizione.\nMa andiamo con ordine # Andrea è un ragazzo come tanti. Non fuma, non beve, non bestemmia e saluta sempre. Come tutti i ragazzi della sua età, ha un sogno: vincere un FIFA Tournament.\nLa sorte è però nefasta nei confronti di Andrea. Nonostante il suo talento cristallino, il suo tanto agognato obiettivo svanisce, anno dopo anno, sempre quando manca un soffio dalla finale. Andrea vacilla, tanto che in un’occasione promette di appendere il controller al chiodo e dedicarsi ad altri sport se non fosse arrivata la vittoria nella successiva LAN.\nCome in una favola alla Michael Jordan, però, Andrea torna in attività promettendo ai suoi fan che avrebbe conquistato finalmente la coppa dalle sporche orecchie. E ci va davvero vicino: in una storica finale con Giokawa, la conquista del titolo gli sfugge incredibilmente dalle mani contro ogni pronostico.\nDa allora, Andrea non si riprende più. Le sue prestazioni diventano di volta in volta sempre più opache.\nAndrea diventa l’ombra di quel che era, e nelle competizioni ormai è poco più di una comparsa.\nFino all’edizione del SushiTournament@Xeaster’s Arena.\nIl torneo # Il Sushi Tournament conferma una formula che si è dimostrata vincente per lo spettacolo all’ultima LAN: sorteggio totalmente libero senza teste di serie, eliminazione diretta già dal primo turno. 8 partecipanti si affrontano in uno spettacolare tabellone tennistico, pronti ad emettere suoni ed odori sgradevoli per l’intera durata dell’evento.\nKreznar 1 – 0 Giokawa\nSubito un big match alla prima giornata, giusto per confermare la qualità eccelsa del torneo. Il favorito è senza dubbio Giokawa, con un Krez che ormai non crede più sia la sua volta. La partita, però, vede un Giokawa sorprendentemente sottotono. Pochi i tiri in porta del Sombrero di Bruino, tante le voragini difensive che permettono a Krez di concludere a rete, in modo spesso imbarazzante. Un solo gol, da imputarsi sempre ad una fase difensiva discutibile, è però sufficiente per passare il turno. Krez si riaccende, approdando nuovamente in semifinale dopo molto tempo.\n**Xeaster 0 – 1 Pakken\n** La maledizione di Xeaster sembra voler continuare anche in questo Tournament per Pakken, che parte fortissimo con un gol sfiorato sulla linea di porta e una bomba dalla distanza che si concretizza in un palo-palo da far bestemmiare il Dalai Lama. Xeaster sfiora più volte il gol in contropiede colpendo anch’egli un palo (per il godimento di Pakken).\nAnche Pakken, come Krez, segna un gol e raggiunge la semifinale dopo molto tempo.\n**ZioMalge 2 – 1 Heisenberg\n** La partita che avrebbe dovuto essere la finale arriva già ai quarti: il bello e il brutto del sorteggio libero. I due assi del torneo si affrontano senza esclusione di colpi. Heisenberg va in vantaggio, Ziomalge segna due gol in pochi minuti e rimonta. Una partita scoppiettante, ricca di occasioni e falli (non tutti da dietro) concessi e non concessi. Poteva sicuramente essere questa, la finale.\n**Koclife 2 – 3 Darkman\n** “Degna di un Grasshopper – Rosenborg dei tempi d’oro”. Una partita dura, combattuta soprattutto a centrocampo. Tanti gol da una parte e dall’altra, più per le eccelse qualità difensive di entrambi che per quelle offensive. L’agonia dura fino ai supplementari, e ciascuno spettatore sceglie il proprio rituale scaramantico per questo avvincente match: c’è chi si addormenta con la bottiglia in mano e chi ha preferito passare direttamente alle droghe pesanti. L’avrei seguita meglio, ma sull’altro canale non potevo perdermi il documentario sull’accoppiamento dei platelminti.\n**ZioMalge 2 – 3 Kreznar\n** Sì, avete letto bene. Krez batte Ziomalge. In semifinale. La partita è subito in discesa per Krez, che commette un tentato omicidio in piena area a pochi minuti dal fischio d’inizio. Ziomalge sbaglia clamorosamente il rigore. Alcune fonti riportano che l’ultimo penalty sbagliato da Ziomalge fosse sulla Nintendo 64.\nMolti tiri dalla distanza da entrambe le parti, fino all’1-0 di Krez causato da un’inspiegabile dormita difensiva. La reazione è immediata e il pareggio arriva quasi subito. Subito dopo il gol del pareggio, però, la squadra di Ziomalge sembra incredibilmente smettere di giocare. Krez però fa di tutto per non sfruttare gli errori difensivi di Ziomalge, e si va ai supplementari.\nSubito 2-1, e Krez adesso ci crede davvero. Ziomalge non riesce a riprendersi, ma in un contropiede veloce tira alla cieca e segna un eurogol. Esultanza contenutissima di Ziomalge, che evidentemente vuole mantenere la concentrazione.\nConcentrazione che però non basta ad evitare un’ennesima voragine difensiva. 3-2 a pochi minuti dal 120′. Krez è in finale.\nE se succede?\n**Pakken 1-0 Darkman\n** “Questo è un biglietto per Berlino”. Darkman si ritrova ancora una volta in semifinale, e il suo avversario si ritrova ancora una volta a sognare un facile accesso alla finale. Il tutto, ancora una volta, non sarà facile come previsto.\nPakken non ha ancora sfruttato lo Smartbox che ha ricevuto per Natale che contiene 67 destinazioni sacre per un weekend all’insegna della benedizione, dell’esorcismo e della rimozione del malocchio. La scelta di rinviare il trattamento si fa sentire, e segnare un gol per Pakken è ormai una via crucis, tanto che una volta in vantaggio smette praticamente di giocare cercando di portare a casa il risultato.\nCon un sudatissimo 1-0 in saccoccia al 90′, Pakken decide di mandare tutto alle ortiche con un fallaccio da dietro in area. Rosso e rigore, perché sì.\nLo spettro dei supplementari con un uomo in meno si fa concretissimo, ma Darkman si fa parare il rigore. Fischio finale, e Pakken non si cala i pantaloni solo per miracolo.\nTutto sommato meglio così, sia per i pantaloni sia per il risultato: una finale Krez-Darkman sarebbe stata troppo anche per i più accaniti amanti del trash.\nLa Finale # Quasi come in una favola, i due Padri Pellegrini più competitivi a FIFA si ritrovano finalmente uno contro l’altro, in finale. Proprio nel momento di minor forza, proprio nel momento peggiore della loro carriera, i due vecchi leoni ruggiscono e conquistano una finale tutta per loro.\nCerto, uno ha eliminato tutti i favoriti da un lato del tabellone, l’altro, dall’altro lato, ha eliminato soltanto la voglia di vivere degli spettatori. Ma ora sono lì, a giocarsi un posto nell’olimpo, a scrivere il loro nome nella storia. Sarà una partita combattutissima, sputeranno sangue e il match resterà in bilico fino all’ultimo secondo. Non può che essere così.\nIl risultato finale è 4-1 per Kreznar. È successo.\nIl gallo può finalmente alzare la cresta. Quel povero ragazzo sfortunato ha finalmente trovato la sua rivincita. Andrea ha vinto. Il cielo è azzurro sopra Torino. Abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene, perché stasera abbiamo vinto tutti.\nAlza la coppa, Kreznar! Alzala alta al cielo, Kreznar!\nLo scandalo # Non può essere successo. Lo stesso Krez ci crede poco. Controlla le impostazioni del gioco in cerca di qualcosa che possa averlo agevolato. Non trova nulla, e allora si lascia andare alle esultanze.\nMa la gioia dura giusto il tempo di un caffè da vincitore, poi è ora di svegliarsi. Un terribile complotto macchierà per sempre l’Albo d’Oro del Sushi Tournament.\nUn salto indietro, mezz’ora prima dell’arrivo di Krez, ci permetterà di chiudere il cerchio di questo racconto. Sette degli otto partecipanti sono seduti a tavola, intenti a fagocitare grandi quantità di sushi e birra. Una voce si leva, cogliendo immediatamente l’attenzione di tutti: “Oh raga, facciamo vincere Peine?”.\nCosì, alla voce “Sushi Tournament 2017 @Xeaster’s Arena”, si trova un particolare vincitore: il signor “Revocato”.\nAndrea aggiunge quindi un altro torneo alla lunga lista delle competizioni FIFA che non è riuscito a vincere. Anche se con la scritta sulla maglia “Uno sul campo”, la sua prossima partecipazione lo vedrà nuovamente presentarsi con “zero tituli”.\nMa non temere, Krez. La prossima volta, sarà la tua volta.\n","date":"28 febbraio 2017","externalUrl":null,"permalink":"/e-successo-o-forse-no/","section":"Blog","summary":" Il Sushi Tournament è la più importante vetrina di FelizNavidad. Una competizione aperta agli inviti, itinerante e ricca di colpi di scena. È secondo soltanto alla Copa America per quanto riguarda la qualità organizzativa e dei partecipanti.\nNel corso degli anni abbiamo assistito a sorprese e scontri degni delle migliori edizioni della FA Cup: cenerentole ad un passo dal titolo, outsider che se ne vanno col trofeo, infortuni ai pollici e molto altro. Quello che non avevamo mai visto (e forse non avremmo mai voluto vedere) era uno scandalo all’italiana: l’ultima edizione del Sushi Tournament lascerà nostro malgrado una macchia indelebile sull’Albo d’Oro della competizione.\n","title":"È successo. O forse no.","type":"post"},{"content":" Fino ad oggi vi abbiamo raccontato soltanto delle gesta eroiche compiute da ciascun giocatore. Oggi è il momento di scoprire come Margot Robbie ha realmente perso la sua sanità mentale dopo aver respirato l’aria dello stanzone diventando la perfetta Harley Quinn.\nIl primo premio va a Giokawa. Dal suo rientro da terra messicana conferma di aver dimenticato 26 anni di buona educazione italiana: la macchia di unto accanto alla sua sedia parla chiaro: qualcosa va migliorato. Si presenta alla premiazione indossando le ciabatte più improponibili che l’universo abbia mai visto.\nIl secondo posto è ovviamente occupato dal vecchio detentore del titolo, in streak da 9 anni a questa parte, Krez. Incredibile la quantità di rifiuti organici e non che circondano la sua postazione. Si salva dall’ennesima nomination solo perché questa volta, incredibilmente, non ha rovesciato nulla.\nBene ma non benissimo anche ZioMalge che, pago delle 5 pere rifilate ad Evo in una poco credibile finale di Fifa, si concede un riposino degno di un cavernicolo dopo una battuta di caccia: ciabattine femmina-repellente, divano, contorno di sacchi blu dell’immondizia e resti di nachos.\nSegue a ruota Koclife, caricato dai nachos al Jalapeño. Sebbene non sia all’altezza dei due contendenti al titolo per resti organici prodotti, ci ha ricordato quanto sarebbe importante l’installazione appropriata di un filtro antiparticolato di serie.\nNon più all’altezza dei fasti passati Pakken comincia bene la sua settimana di preparazione atletica alla LAN senza cambiarsi le mutande per 7 giorni. Cede però a metà della competizione: abbandona i commensali per 45 minuti di doccia che gli fanno perdere posizioni in vista del prestigioso trofeo. Sono ormai lontani i tempi d’oro.\nRisolti all’apparenza i problemi di carburazione grassa Evo passa 12 ore consecutive senza compromettere eccessivamente le condizioni igieniche della stanza. Rientra in lizza per il trofeo quando ormai è troppo tardi: il buon Evolution, fuori tempo massimo, scolpisce il David di Michelangelo nel bagno di casa.\nTotalmente inutile l’apporto di polveri sottili di Heka ed Amaroth: i due stringono addirittura un patto d’acciaio nel vano tentativo di sommare le rispettive proprietà inquinanti e scalare posizioni sul tabellone. I loro deboli tentativi si perdono però nella nube di particolato di Koclife.\nJacopo approccia la sfida con il savoir-faire di Briatore: acquista sapientemente un pacchetto azionario dell’AMIAT e conclude la LAN scappando a gambe levate con i sacchi neri della spazzatura che contengono la sua futura ricchezza.\nQuella di Albertbucker non è una lotta per la vittoria: è una lotta per la sopravvivenza. Erige una muraglia cinese tra sé e la postazione di Krez nel (vano) tentativo di fermare l’invasione di immondizia. A metà della LAN, durante la consueta raccolta rifiuti, indossa il grembiule del netturbino e partecipa attivamente alla causa.\nQuesto particolare articolo, scritto dai neuroni in condivisione di Evo e Pakken, è stato pensato per portare nelle vostre case un po’ della frescura natalizia che ci ha accompagnato per tutti i due giorni della LAN. Potrete finalmente circondarvi con il sapore vero che questo magnifico evento riesce a generare.\nGAS MASK NOT INCLUDED.\n-Pakken- -Evo-\n","date":"2 gennaio 2017","externalUrl":null,"permalink":"/premio-puzzaschifezza-2016/","section":"Blog","summary":" Fino ad oggi vi abbiamo raccontato soltanto delle gesta eroiche compiute da ciascun giocatore. Oggi è il momento di scoprire come Margot Robbie ha realmente perso la sua sanità mentale dopo aver respirato l’aria dello stanzone diventando la perfetta Harley Quinn.\n","title":"'Trofeo Puzza\u0026Schifezza 2016'","type":"post"},{"content":" Chi non ha mai letto Il Cantico di Natale di Charles Dickens? Chi non ha mai guardato Una Poltrona per Due in televisione per godersi appieno l’atmosfera natalizia del 24 Dicembre?\nOgni persona ha la propria routine: tutti quanti cerchiamo di goderci appieno i giorni che precedono il 25. A detta di molti i migliori di tutto l’anno.\nMa questa Magia esiste davvero?\nVenerdì 16 Dicembre 2016, Orbassano. Nell’aria fredda cristalli di ghiaccio e nuvolette di vapore portate dal vento. A 50 metri da noi i neon e le musichette del Parco commerciale di Rivalta di Torino ci aspettano. L’obiettivo è semplice: prendere il cibo per la colazione della LAN, arraffare un paio di casse di birra, evitare come la peste le casse prese d’assalto da anziane con metri cubi di cibo acquistato per le feste e dileguarci di nuovo nella serata dicembrina.\nEvo, Koc, Heka, Giokawa e Krez: ognuno ha un compito e tutti sanno che fare. Ci muoviamo tra gli scaffali come degli SWAT in un edificio pieno di nemici, solo un po’ meno silenziosi, soprattutto quando cerchiamo di decidere se vale la pena spendere 12€ per un panettone. Corsia dopo corsia il carrello si riempie e vediamo il traguardo sempre più vicino. Ultimo sforzo, mancano solo più le bibite da alternare alla birra, ma purtroppo un plot twist inaspettato frena il nostro entusiasmo.\nAd un passo dalla vittoria ci troviamo infatti lo scaffale degli Estathé vuoto. La risolve Koc con due bottiglie di the freddo al limone di una improbabile marca che promette un prodotto biologico e salutare, per la gioia di Pakken.\nCircospetti ci avviciniamo ad una cassa con poca coda. Ci deve essere la fregatura: una cassa che promette poca attesa in un supermercato alle 19 di sera del week end prima di Natale è per forza un illusione. Ci mettiamo in attesa. La tensione è quella di Indiana Jones mentre cerca di rubare una statuina d’oro da un tempio maledetto.\nMeglio di un team di meccanici di F1 per la coordinazione e la velocità nell’imbustare tutto; intanto, come se il tempo si fosse fermato solo per lui, mentre tutti gli altri caricano, Koc si avvicina felino alla cassiera e le dice “Caricami tutti i punti fragola pasticcino mio“.\nNessuno di noi ne era conscio ma lo spirito del natale stava per donarci la sua benevolenza. Lo ha fatto tramite gli occhi sognanti di una cassiera innamorata.\nCon sguardo rapito la vediamo staccare ben otto ticket per il concorso natalizio dell’ Esselunga. Nell’aria si diffondono le note di Lei Balla per Me.\nFebbrilmente ognuno di noi comincia a scartare il proprio ticket. Non inizia bene: gli sguardi di tutti sono mesti, ma poi arriva Lui, e salva la giornata. Heka alza gli indici al cielo: “Ragazzi, abbiamo vinto“. Non sappiamo nemmeno cosa abbiamo vinto ma ci mettiamo tutti ad esultare come i giocatori dei Cavaliers al termine di gara 7 nella Finals del 2015/16.\nCi avviciniamo all’infopoint por recuperare il nostro premio: Heka si porta a casa un Magnum di prosecco. Lui porta il carrello, noi dietro gli facciamo da ali mentre tende all’impiegata il suo ticket, oggi gli onori sono tutti suoi.\nLe parole “Mi servono i documenti dell’ intestatario della tessera” pronunciate dall’addetta ci gelano tutti, ma da vero assist-man ancora una volta ci pensa Koc. Lo vediamo correre nel parcheggio e poi sfrecciare sulla Kocmobile verso casa. E’ andato a prendere il documento.\nIn 5 minuti è di ritorno con i rinforzi: dopo infiniti moduli firmati in triplice copia ci consegnano le spoglie. Al ritmo di un jingle natalizio che annuncia alla clientela cosa abbiamo vinto, usciamo nella sera.\nTre auto scure escono tra le proiettate dai neon del parcheggio. Lo spirito natalizio si diffonde nell’aria al nostro passaggio e noi siamo pronti a celebrarlo degnamente.\nFelizNavidad a tutti in nostri lettori che hanno avuto, ancora una volta, la pazienza di leggere una storia della nostra vita quotidiana. Se volete sapere qualcosa di più sulla LAN non perdetevi il nostro articolo dedicato.\n","date":"28 dicembre 2016","externalUrl":null,"permalink":"/feliznavidad_e_la_magia_del_natale/","section":"Blog","summary":" Chi non ha mai letto Il Cantico di Natale di Charles Dickens? Chi non ha mai guardato Una Poltrona per Due in televisione per godersi appieno l’atmosfera natalizia del 24 Dicembre?\nOgni persona ha la propria routine: tutti quanti cerchiamo di goderci appieno i giorni che precedono il 25. A detta di molti i migliori di tutto l’anno.\nMa questa Magia esiste davvero?\n","title":"FelizNavidad e la Magia del Natale","type":"post"},{"content":" Timelapse della LAN.\nRingraziamo Giokawa per le registrazioni e per il montaggio del video.\nBuona visione.\n","date":"21 dicembre 2016","externalUrl":null,"permalink":"/timelapse-lan-natalizia-2016-by-giokawa/","section":"Blog","summary":" Timelapse della LAN.\nRingraziamo Giokawa per le registrazioni e per il montaggio del video.\nBuona visione.\n","title":"Timelapse LAN natalizia 2016 by Giokawa","type":"post"},{"content":" Domenica si è conclusa l’ ottava edizione della LAN natalizia organizzata dal nostro gruppo di FelizNavidad. L’aver modificato la nostra routine mi rende difficile creare un report completo ed approfondito. Ho deciso quindi di virare su un format più sintetico, simile alle Pagelle Ignoranti proposte da Calciatori Brutti, in cui cercherò di elencare tutti gli Achievement sbloccati da ciascuno di noi durante il week end.\nSpero che questo breve articolo vi faccia ridere tanto quanto abbiamo riso noi quando Giokawa si è versato il prosecco sul pc.\nPAKKEN \u0026amp; KREZ – Le gemelline. Sbloccano questo obiettivo presentandosi in combo con un fantastico pigiamino natalizio intero. Condiscono la prestazione con passi improvvisati di dubstep: Pogba, c’ hai solo da imparare. Lan sul velluto per entrambi, con Krez che non versa nulla sui pc e Pakken che minaccia di sbatterci fuori casa solo un paio di volte, e solo sempre grazie alla #Roda. In due fanno più selfies che gol al campionato di Fifa.\nALBERTBUCKER – Il silenzio degli innocenti.\nHa barattato il dono della voce in cambio di un Hard disk contenente tentazioni senza fine per noi povere anime. Non si limita a spacciare programmi ma si distingue con giocate di classe da vero top player su Overwatch. Quando la linea Maginot di Bastion comincia a vacillare è il compagno perfetto da avere accanto, in grado di materializzarsi sotto forma di Reinhardt per stabilizzare la situazione. Il martello che colpisce, lo scudo che ci protegge.\nHEKA – La dea bendata.\nSi è fatto conoscere coi salatini. Si è fatto rispettare con colpi di granata in faccia a tutti noi. Inizia la LAN con il piede giusto facendo vincere a tutti un magnum di prosecco e da li in poi è tutta discesa. A colpi di esplosioni pirotecniche e Ruote della Morte conquista un’altra prestazione di assoluto successo. E numerose minacce di morte da parte di tutti. La mina giusta al momento giusto.\nGIOKAWA – Jesoo 2.0\nCi fu un tempo in cui la gente sapendo di avere Giokawa in squadra si metteva le mani nei capelli. Oggi, come un crociato cyberpunk, dispensa morte ed assoluzione agli eretici che gli si pongono davanti. Da vero capitano risorge dagli abissi di Call of Duty e guida la sua squadra alla vittoria nella nostra prima vera competizione di Overwatch. Leader vero, più infuocato di Paolo Brosio dopo aver visto la madonna.\nKOCLIFE- La guerra chimica.\nGiokawa non è l’ unico ad aver ritrovato lo smalto dei bei tempi andati. Approccio al gioco pragmatico e pinne di carbone: anche Koc è tornato ai fasti della giovinezza perduta in questo week end. Ruba la vittoria a Pakken nel torneo di Nidhogg dopo un combattimento all’ ultimo spiedino. Si sa: se il gioco è buggato Koc è in pole position per la vittoria. Un overall caratterizzato da prestazioni di tutto rispetto in una cornice di frittatine agli spinaci.\nAMAROTH – Chi ha detto hentai?\nCampione vero sia in campo che fuori. Elaborate acrobazie in gioco ed a seguire una lectio magistralis sulle doti di Hitomi Tanaka, con tanto di supporto audiovisivo per sottolieare un paio di grossi concetti. Nel corso del week end ci dona un altro paio di perle che non posso riportare senza violare i termini di servizio di Google. Connoisseur vero dell’ internet.\nDARKMAN – Midnight ninja\nAlla sua seconda apparizione mette subito in chiaro come non sia una comparsa. La sua interessante prestazione ad Overwatch risente purtroppo dei Fratellini con il Rotellone (Evo e/o Zio Malge in modalità Mitragliatrice fissa con Bastion) appostati sul payload. Il vero colpo di mano lo prova la notte cercando di scassinare il sacco a pelo in kevlar del suo vicino. Per fortuna fallisce.\nZIO MALGE – Ancelotti chi?\nOgni competizione della LAN è caratterizzata da un’elevata competitività. Vincere ben cinque edizioni del torneo di Fifa non è assolutamente un’impresa alla portata di tutti. Dopo l’ennesima vittoria uno degli addetti ai lavori ha rilasciato QUI un’intervista di congratulazioni. Conclude il fine settimana arroccato su uno sperone roccioso in modalità contraerea omaggiando con piombo rovente chiunque abbastanza temerario da arrivargli a tiro. Leggenda a base di tortino con zucchini e pancetta.\nEVOLUTION – A new hope.\nCon la LAN odierna Evo stabilisce un record: eguaglia Krez per il numero di finali giocate e vinte di Krez. Sottotono rispetto agli altri nelle playlist di Sonic, ma alla fine impara a fare le curve e nelle ultime due gare si diverte pure. Il suo apporto più consistente alla LAN si misura in termini di lootcrates aperti su Overwatch. Scavicchi ma non apra [cit.].\nSOBBER – Il boss delle torte.\nIl suo talento nello scolpire il cioccolato gli vale una menzione ad honorem. Il saluto che ci ha fatto il venerdì gli è stato sufficiente per lasciarci il regalo di Natale.\nPotrei descrivervi a parole ciò che ci ha portato ma credo che un’ immagine sia più idonea allo scopo: la faccia di Krez è infatti un indice più che indicativo del grado di apprezzamento dell’ arte culinaria del buon Sobber. Speriamo possa prendersi una vacanza dai fornelli per poter tornare a giocare con noi.\nFinisce così questo primo capitolo di Achievement Honesti dei giocatori della LAN natalizia del 2016. Rimanete sintonizzati per i prossimi articoli ed aggiornamenti. Grazie ancora una volta di essere stati con noi. Buone feste a voi e famiglia da tutto lo staff di FelizNavidad. -Evo-\n","date":"19 dicembre 2016","externalUrl":null,"permalink":"/achievement-honesti-lan-natalizia-2016/","section":"Blog","summary":" Domenica si è conclusa l’ ottava edizione della LAN natalizia organizzata dal nostro gruppo di FelizNavidad. L’aver modificato la nostra routine mi rende difficile creare un report completo ed approfondito. Ho deciso quindi di virare su un format più sintetico, simile alle Pagelle Ignoranti proposte da Calciatori Brutti, in cui cercherò di elencare tutti gli Achievement sbloccati da ciascuno di noi durante il week end.\nSpero che questo breve articolo vi faccia ridere tanto quanto abbiamo riso noi quando Giokawa si è versato il prosecco sul pc.\n","title":"Achievement Honesti LAN Natalizia 2016","type":"post"},{"content":" Quando ero un bimbo aspettavo il giorno di Halloween con trepidazione: nonostante non sia una festa legata alla nostra cultura per me è sempre stata sinonimo di compleanno.\nCrescendo ho abbandonato l’hobby di andare a molestare i miei vicini con stupidi scherzi in cambio di dolci per passare ad attività ricreative più consone alla mia età come, per esempio, giocare a Fifa con gli amici in compagnia di sushi e birra.\nL’anfitrione della serata è stato lo Zio Malge che, grazie alla casa libera, ci ha permesso di passare una gradevole serata all’insegna di ignoranza calcistica ed indigestioni alimentari assortite.\nMa cosa ha reso questo torneo tanto interessante? Non vi resta che leggere per scoprirlo.\nLa routine spesso annoia per cui, per ovviare a ciò, abbiamo deciso di creare una tabella di marcia leggermente diversa dal format a cui eravamo abituati. La struttura del torneo prevedeva tre gironi triangolari ed una successiva fase ad eliminazione diretta, seguita a sua volta da semi finali e finali a doppio turno prima della lotta conclusiva per il primo posto e per la gloria eterna.\nSecondo un profilo tutto teorico avremmo dovuto trovarci a casa dello Zio Malge alle 18 circa per iniziare subito i gironi in attesa che il ristorante giapponese ci consegnasse a domicilio la cena, ma un buon piano sopravvive sempre fino a che non si prova a metterlo in pratica.\nRitrovo sotto casa di Koc “puntuale” alle 17:30, con Krez e Pakken che si presentano all’appuntamento in ritardo di 20 minuti puliti con musica a palla e gomito fuori dal finestrino, giusto per far capire le intenzioni della serata: oltre a me infatti si recano in trasferta due già campioni di Fifa, una stella ormai in calo di rendimento e Krez. Nessuno lo dice ad alta voce, ma lo sanno tutti che questa è la sua volta.\nLa strada è abbastanza corta e in una manciata di minuti raggiungiamo la nostra destinazione e troviamo ad aspettarci alcune vecchie conoscenze. Da Zio Malge ci aspetta infatti Heisenberg e presto ci raggiungono Xeaster, Darkman e Paolo. Mentre a turno ci esercitiamo ai rigori alla postazione pc, il buon Koc sale in cattedra e comincia a dirigere la nostra serie disarticolata e dissonante di richieste di cibo in una melodia concreta. Parole scagliate alla rinfusa, tra un sorso di birra ed un calcio piazzato, si trasformano in ordinate liste di numeri e alla fine anche il menù cartaceo di Japs si profonde in un inchino di fronte a tanta maestria e capacità gestionale.\nGrazie alla sua mostruosa efficienza in poco meno di 15 minuti tutti i nostri desideri si trasformano in 240 € di ordinazione che, ci promettono, verrà recapitata in poco più di un’ora.\nAll’interno dei gironi nessuno riesce ad imporre un vero e proprio predominio tanto è vero che tutti meriterebbero almeno una partita in più rispetto a quelle giocate per la grinta e la combattività dimostrate, ma purtroppo alla fine del primo turno Koc, Darkman, e Paolo sono costretti ad abbandonarci non avendo abbastanza punti per accedere alla fase ad eliminazione diretta.\nLi seguono a ruota Pakken, Evo e Xeaster. Lasciano il campo ai top 4 che vanno a giocarsi le semifinali per il titolo. Peccato per Pakken che è sconfitto ancora una volta più da una sfortuna inconcepibile che da suoi reali demeriti durante le partite (24 i tiri in porta contro Xeaster, nella cornice di una partita persa, poi 0-1 con due uniche azioni sotto porta da parte dell’avversario).\nDopo i due match contro Heisenberg purtroppo è Giokawa a dover abbandonare il campo mentre la sfida tra Krez e lo Zio Malge assume i contorni dell’inverosimile: è Krez ad uscirne sconfitto. Peccato perché non se lo aspettava nessuno, dopotutto questo era il suo torneo.\nPrima di raccontarvi della finale, disputata tra lo Zio ed Heisenberg, è giusto spendere due parole per descrivere Fifa 17 nel caso qualcuno di voi lettori sia incerto se acquistarlo o meno. Gli sviluppatori hanno ulteriormente migliorato il processo iniziato con Fifa 16 mirato ad evitare, quando possibile, situazioni in cui ogni azione si basava su un doppio passaggio filtrante, palla ad una punta con più di 85 di velocità, corsa a rotta di collo verso la porta avversaria e palla in buca.\nLe migliorie pensate per avere delle partite costruite sulla capacità di creare un proprio gioco introdotte nello scorso capitolo hanno però dato vita a situazioni talvolta paradossali e spesso frustranti per i giocatori un po’ meno esperti nonostante l’utilizzo del passaggio assistito.\nPer giocare in modo profittevole a Fifa 17 bisogna allenare un po’ il colpo d’occhio per anticipare le chiamate dei passaggi perché i giocatori sono più lenti nel rispondere alle azioni che comandiamo loro. Questa maggiore lentezza, che inizialmente ci può sembrare identica alla legnosità tipica dei giocatori dei Fifa Old Gen, è solo apparenza: chi di noi si è presentato al torneo con un po’ di pratica alle spalle è stato in grado di impostare geometrie di gioco di tutto rispetto esaltando l’idea Guardiolana di Tiki Taka (non marca di ricordarcelo Pierluigi Pardo, commentatore in Fifa 17, che, secondo i calcoli algoritmici improvvisati da Xeaster, ogni 33 minuti di gioco celebrava il nostro approccio spagnoleggiante al calcio).\nPer la gioia di quelli tra di noi più scarsi in difesa i portieri hanno ricevuto un boost non da poco in termini di prestazioni: molte parate monumentali sono state infatti la prima tra le concause alla base di partite terminate con così poche reti e così tante bestemmie.\nDopo questa breve (mica tanto breve) digressione è giunto il momento più atteso da tutti: il racconto della finale. Nonostante la stanza sia piena di persone che sono state a vario titolo escluse dalla competizione, tutte intente a farsi beneamatamente i fatti propri, il fischio di inizio agisce esattamente come una calamita: man mano le persone si zittiscono ed impercettibilmente cominciano a convergere per essere a portata di schermo.\nLa prima vera svolta arriva circa a metà del primo tempo quando un rimpallo sfortunato favorisce il primo goal della partita: pallone vacante davanti ai centrali di difesa, Heisenberg agisce da rapace vero ed insacca alle spalle di Buffon. La sfortuna obbliga lo Zio ad alzare la squadra per poter arraffare il pari e tornare in partita, ma la chance giusta non si presenta e le squadre vanno a bersi un the caldo negli spogliatoi sull’ 1-0.\nIl secondo tempo è più ricco di emozioni e le occasioni fioccano, ma la fortuna non arride allo Zio che trova sempre il portiere di Heisenberg sulla strada per il pareggio.\nIl silenzio teso dell’inizio è acqua passata: cominciano a piovere previsioni sul risultato finale e in un brusio concitato giunge il secondo goal della partita. Vorrei potervi dipingere una scena epica composta da cross, sponda aerea e successiva rovesciata sotto il sette, ma la verità è che mi stavo versando un bicchiere di vino per cui non ho la più pallida idea di come siano andate le cose.\nIl tempo è poco purtroppo e lo Zio non riesce a colmare il gap nei pochi minuti che precedono il fischio dell’arbitro: la corona di alloro spetta quindi ad Heisenberg, vincitore del torneo di Fifa autunnale che conquista così la sua seconda onoreficienza firmata FelizNavidad.\nI festeggiamenti durano poco perché data l’ora la gente la prenderebbe un po’ a male se venisse svegliata dalle nostre celebrazioni. Raccolti gli avanzi della cena usciamo come spettri nella notte che per l’occasione ci regala una nebbia adatta all’atmosfera di terrore che dovrebbe circondare il 31 di Ottobre.\nNel tragitto in tangenziale una placida sonnolenza si spande per tutto il veicolo, alle recriminazioni di qualcuno rispondono i buoni propositi di altri: che le parole di Krez siano di monito a tutti, perché la sua granitica previsione è che, sia quel che sia, il titolo sarà suo alla LAN di Natale. Ormai è una certezza.\nIo mi chiedo se ci riuscirà, nel dubbio voi continuate a seguirci perché quando quel giorno arriverà vi prometto che sarete i primi a leggere la cronaca dell’ascesa di Krez fin sulla vetta dell’ Olimpo calcistico.\nVi ringrazio per aver avuto la pazienza di leggere tutto fin qui e vi chiedo, mentre ci siete, di condividere l’articolo in giro perché devo a Koc 13 € ed ho bisogno di un aiutino dai vostri click.\n-Evo-\n","date":"19 dicembre 2016","externalUrl":null,"permalink":"/the-mists-of-pianezza-halloween-sushitournament/","section":"Blog","summary":" Quando ero un bimbo aspettavo il giorno di Halloween con trepidazione: nonostante non sia una festa legata alla nostra cultura per me è sempre stata sinonimo di compleanno.\nCrescendo ho abbandonato l’hobby di andare a molestare i miei vicini con stupidi scherzi in cambio di dolci per passare ad attività ricreative più consone alla mia età come, per esempio, giocare a Fifa con gli amici in compagnia di sushi e birra.\nL’anfitrione della serata è stato lo Zio Malge che, grazie alla casa libera, ci ha permesso di passare una gradevole serata all’insegna di ignoranza calcistica ed indigestioni alimentari assortite.\nMa cosa ha reso questo torneo tanto interessante? Non vi resta che leggere per scoprirlo.\n","title":"'The Mists of Pianezza: Halloween SushiTournament'","type":"post"},{"content":" Aggiornamento 25/11 15:10 Aggiunte proposte di Darkman\nAggiornamento 25/11 10:30 Aggiunte proposte di Giokawa\nAggiornamento 25/11 00:30 Aggiunte proposte ulteriori di Evolution\nAggiornamento 24/11 20:30 Aggiunte proposte di Kreznar, Koclife ed Evolution\nDa tempo immemore, Amazon offre durante il Black Friday tantissimi prodotti per il nerd che è in noi: SSD, Schede video, Giochi, anelli vibranti e tante altre succulente offerte, noi di FelizNavidad siamo probabilmente i più aficionados di questi eventi di grande agitazione.\nTutte le giornate con offerte speciali di Amazon le abbiamo sempre colte al volo, reduci da anni di spese “ponderate” pre-lan: Kreznar, Pakken e Evo durante i Prime Days si erano accaparrati via amazon.de e amazon.fr un paio di tastiere e mouse Razer ad un prezzo deliziosissimo. Qualcuno si era ritrovato sotto l’albero di Natale in netto anticipo un fiammante SSD al prezzo di una goleador ed io mi ero portato a casa un aspirapolvere automatizzato (ndr. sono pigro).\nDa quest’anno proviamo anche noi a pubblicizzare l’evento in un modo più “ufficiale” linkandovi la pagina delle offerte (sì, se compri partendo dal nostro banner renderai il mondo un posto migliore).\nApprofittando delle offerte del venerdì più nero di sempre alla LAN di Natale vedremo magari Pakkenz con un tappetone gigantesco per il mouse? Ziomalge riuscirà a comprare una replica in scala 1:1 di Bastion? O magari Heka troverà lo sperone d’oro sulle offerte per Prime members? Tutto questo lo scopriremo nei prossimi giorni quando si terrà la tanto bramata LAN di Natale by FelizNavidad!\nCercheremo, altresì, di aggiornare questo articolo postando i prodotti che riteniamo un must per un accanito sostenitore della spesa sfrenata. Rimanete quindi sintonizzati e con la carta di prepagata bella carica!\nPer accedere alle offerte Amazon Black Friday:\nLe proposte di Kreznar:\nLe Proposte di Koclife:\nLe proposte di Evolution:\nLe proposte di Giokawa:\nLe proposte di Darkman:\n– Koclife –\n","date":"24 novembre 2016","externalUrl":null,"permalink":"/amazon-black-friday-2016/","section":"Blog","summary":" Aggiornamento 25/11 15:10 Aggiunte proposte di Darkman\nAggiornamento 25/11 10:30 Aggiunte proposte di Giokawa\nAggiornamento 25/11 00:30 Aggiunte proposte ulteriori di Evolution\nAggiornamento 24/11 20:30 Aggiunte proposte di Kreznar, Koclife ed Evolution\nDa tempo immemore, Amazon offre durante il Black Friday tantissimi prodotti per il nerd che è in noi: SSD, Schede video, Giochi, anelli vibranti e tante altre succulente offerte, noi di FelizNavidad siamo probabilmente i più aficionados di questi eventi di grande agitazione.\n","title":"Amazon Black Friday 2016","type":"post"},{"content":" Incredibile. Scopri anche tu cosa è successo a questi cinque ragazzi.\nSono le 5:00 del mattino. Un suono acuto mi strappa dal limbo in cui stavo galleggiando. “Pacco, è ora di andare”.\nCi trasciniamo in cucina e sentiamo il rumore dell’auto di Giokawa che è arrivato a prenderci. Poco dopo la faccia di Krez spunta nel buio, con modi gentili estrae Pakken dal sedile anteriore della Giulietta e lo fa accomodare dietro. Ci dirigiamo così a caricare l’ultimo membro della nostra crew prima di imboccare l’autostrada e puntare come missili dritti su Lucca in direzione del 50° Lucca Comics and Games.\nLa monotonia della notte in autostrada viene alleviata dal nostro mixer personale: Dj Krez. Con la sua sapiente gestione della playlist di Spotify appositamente creata, ci regala perle di dance anni ’80 e ’90 mentre Koc ci mette del suo distribuendo i dolci che si è premurosamente portato da casa. Pakken sonnecchia ed io mi porto avanti col lavoro già immaginando nella mia testa come iniziare questo articolo.\nL’alba ci colpisce all’improvviso durante la sosta colazione ad un Autogrill in Liguria: la tradizione reclama una colazione internazionale a base di muffin e panini alla cotoletta scaduti nel 1996 condita con succo d’arancia ed un Gratta e Vinci da 5€.\nLa sorte arride solo a me ed a Krez che ci ritroviamo in mano una piccola fortuna; Krez decide di reinvestire il suo montepremi sentendosi ispirato e punta al colpo grosso: con fare da Playboy consumato si avvicina alla cassiera, appoggia un gomito al bancone e le sussurra: “Dammene uno da 10€, quello coi soldi però”.\nAlla fine dei giochi l’unico che esce da li con qualcosa sono io che, da gran rapace dell’economia, veleggio verso rosei orizzonti a +5 rispetto agli altri.\nUna volta passati gli Appennini le due orette di macchina che ci avanzano passano in fretta e alle 09:45 circa siamo a Lucca. La rugiada bagna ancora l’erba che circonda il nostro parcheggio, ma nella cittadina c’è già un notevole movimento: gruppi di persone si avvicinano alla spicciolata alle biglietterie sparse al di fuori delle mura. Spunta la prima di innumerevoli Harley Quinn in shorts inguinali e mazza da baseball. Dopo esserci persi perché Krez conosce la strada (due volte) riusciamo ad incastrarci nella coda giusta per entrare nella cittadella ed essendo l’unico con uno zaino vengo giustamente perquisito da un esponente del corpo forestale dello stato tra le amene risate dei miei compagni di viaggio.\nSiamo finalmente dentro la fiera: la prima tappa la facciamo al padiglione della Sebach.\nSubito dopo la giusta fermata ai bagni ci infiliamo nei padiglioni di fronte a noi: dopo due passi tra la gente intenta a provare Ride 2, tra scaffali colmi di prodotti Nvidia, ci dirigiamo verso un grosso edificio alla nostra destra all’interno del quale vengono intervistati alcuni giocatori di League of Legends. Tra le persone accalcate si vedono i primi veri cosplayer: una sirena ed un ibrido meccanico si fanno fare fotografie circondati da alcuni ninja e dall’immancabile coppia di Joker e Harley.\nSeguendo un po’ la massa ci spostiamo sulla cinta muraria per andare a vedere alcuni banchetti di merchandising vario ed una parata di cosplayer di Star Wars. Destreggiandoci tra il fiume di persone che in meno di un’ora ha riempito la città proseguiamo nel nostro giro fermandoci, di tanto in tanto, a fare qualche foto e a guardare i gruppi di figuranti a tema che sfilano.\nDopo i primi km percorsi sulla cinta della città ci tuffiamo tra i vicoli, in cui ci si muove a stento, per raggiungere il padiglione dedicato a videogiochi, giochi da tavolo e merchandise vario.\nEntrati nel tendone veniamo investiti in sequenza da ondate di calore ed ormoni da teenager. Il numero di persone è tale che per avvicinarsi ad un banco e poter vedere la merce è necessario sgomitare, per cui lanciamo occhiate superficiali alla merce esposta fermandoci solo allo stand di Nvidia per valutare i PC esposti ed allo stand 2K dove Krez e Giokawa si sfidano a NBA 2k17. Giokawa è in netto vantaggio quando decidono di allontanarsi con Krez che borbotta “Si si, sono tutti bravi a mettere solo tiri da 3…”.\nUna volta usciti sono due gli argomenti di conversazione importanti: quanto è buona l’aria fuori dal tendone e, last but not least, dobbiamo decidere dove fermarci a mangiare.\nQuesito non di poco conto se si considera la quantità di persone che avevano cominciato a dedicarsi alla medesima ricerca intorno a noi. I più avevano optato per l’acquisto di confezioni di noodles precotti che, solitamente acquistabili a 1,30 € in qualsiasi supermercato, venivano venduti a 5 € con acqua calda a parte e li si poteva osservare mentre, accampati tra le transenne ed i gabinetti pubblici, li consumavano.\nPer fortuna il primo a riprendersi da un così triste scenario, a cui ci stavamo quasi per abbandonare, è stato Krez che, prendendo in mano situazione e mappa della città, ha esordito con un “Seguitemi, so io dove andare”.\nSolitamente una tal premessa non può che portare ad un esito disastroso, ma in 20 minuti eravamo tutti seduti in una tranquilla piazzetta a gustare degli ottimi panini e senza aver sbagliato mai strada. Sembrerebbe tutto perfetto, vero? Insomma, ogni tanto qualche ingenuo si illude che le leggi di Murphy non siano sempre in agguato, ma tali soggetti non hanno idea dell’errore che commettono nel sottovalutare il potere della sfiga.\nNella piazzetta bagnata dal sole ad un tratto 1,90 m di Krez si alza, si guarda intorno spaesato, e proferisce: “Oh Raga, ma dov’è il mio panino?”. Un secondo di gelo si abbatte su tutti noi; il sole improvvisamente si fa meno caldo.\nCon gli occhi di tutti puntati addosso, compreso uno stupito Capitan America un po’ sovrappeso, il buon Krez accetta la strada che il Destino ha voluto fargli imboccare ed accompagnato da un paio di Hobbit e dalla versione scadente di Hermione Granger imbocca il viale lastricato che lo condurrà nuovamente alla panetteria e ad un incerto futuro.\nUna volta che tutti noi siamo riusciti a mangiare è il momento di andare ad assistere ad una competizione di Overwatch organizzata da ESL in una basilica sconsacrata nel centro di Lucca.\nAbbiamo modo di vedere una delle due semi finali e, più nello specifico, con il team guidato dall’italiano Carnifex contro la squadra dell’olandese TwoEasy. Se ci avessero permesso di giocare avremmo potuto insegnare loro cosa significa essere davvero dei Pro, ma poiché la lega desiderava mantenere un livello di competizione equilibrato tra le squadre il nostro team mono Bastion non è stato accettato. Ci ritroviamo quindi come i vecchi di fronte ai cantieri: a scuotere la testa e a lanciare suggerimenti ai malcapitati operai al fine di migliorarne la resa.\nPer evitare la ressa delle persone che tutte insieme abbandonano la fiera, al calare del sole alle 16 circa, ci avviamo verso l’auto, direzione Montecatini Terme, dove abbiamo prenotato l’Hotel per la notte.\nMezz’ora di auto più tardi, finalmente, possiamo lavarci di dosso la giornata ed usufruire di una Toilette libera dall’odore di fossa comune che contraddistingueva quelle presenti in fiera sin dalle 10 del mattino. (Si si, noi scherziamo, ma il buon Pakken poteva morirci dentro a quel cesso).\nDopo una meritata pausa a vegetare sul letto e riprenderci tiriamo fuori i vestiti eleganti (Non io. Io sono un poveraccio) e ci imbarchiamo alla volta del vero obiettivo del week-end: sono tutti bravi a fare un #RoadToLucca per la fiera, ma solo i veri uomini fanno 800Km per un buon filetto al pepe verde.\nPercorsa una stradina sperduta viene alla luce il primo vero problema del week-end: non faccio nomi, ma una persona ha compiuto un clamoroso errore nel gestire la nostra prenotazione per cui anziché apprezzare il cibo da una meravigliosa terrazza siamo stati sistemati, come i plebei qualunque, nella sala principale del ristorante. Ora, non stiamo qui ad addossare colpe a nessuno, però la prossima volta prenoterà qualcun altro. Il locale da fuori sembra un po’ dismesso, ma il parcheggio completamente pieno fa presagire i miracoli che avvengono in cucina: il profumo che si sente appena entrati conferma appieno l’impressione avuta.\nIl menù è interessante, ma prima di decidere ascoltiamo i consigli dei due veterani Pakken e Krez. Assaporando un ottimo Chianti facciamo le nostre ordinazioni e, per le successive due ore, l’unica cosa che si sente è il raschiare delle posate e il delicato tintinnio del cristallo chiamato in causa sempre più spesso grazie ad un numero via via crescente di brindisi.\nPer farvi capire la meraviglia del cibo servito in quel locale avrei voluto usare alcune altre foto scattate durante serata, il problema è che sarebbero poco compatibili con il nostro obiettivo di continuare a mantenere una dignità; vi basti sapere che su un cellulare è presente un video in cui dimostriamo le nostre capacità canore a ritmo di famose canzoni italiane che definirei, diciamo, vintage.\nMi sarebbe piaciuto inoltre raccontarvi di un prosieguo di serata da veri macho terminato con splendide bellezze nordiche e Dom Perignon, ma la verità e che una volta tornati in Montecatini le uniche cose che abbiamo visto sono stati i nostri letti dall’interno: dopo 19 ore e più di 10 km percorsi a piedi saremmo stati perfetti come zombie per una puntata di The Walking Dead.\nSorvolerei sulla descrizione della notte perché, a meno che siate dei voyeur con la passione di osservare nell’ombra le persone che dormono vicino, queste ore non sarebbero di vostro interesse. Ci ritroviamo tutti insieme al tavolo del buffet dell’albergo che ci regala una scelta di piatti salati e di dolci piuttosto interessante: dopo un inizio non proprio esaltante dove un educato fruitore di tal buffet si porta via sotto i nostri occhi tutto il vassoio del bacon (personalmente ti auguro ogni male di questo mondo, ma con affetto), riusciamo ad immagazzinare abbastanza energia per il secondo round.\nFatto il pieno ci dirigiamo verso Lucca per girare tra i padiglioni dei venditori presenti alla fiera. La scelta era una delle più ampie mai viste, superata in varietà dallo store digitale di Amazon (mi rendo conto che è un paragone stupido, ma mi mancano i riferimenti oggettivi, essendo questa la prima fiera a cui partecipo); il contro più evidente era caratterizzato dal fatto che era necessario farsi largo con le brutte maniere per poter fendere il muro di persone palpitanti e poter arrivare a portata della merce esposta.\nDi noi l’unico tanto temerario da fare acquisti è stato il buon Koc desideroso di poter portare un piccolo presente ad una donzella a lui cara: sfidando le avversità poste sui suoi passi sotto forma di commesse scorbutiche, branchi di ragazzini vocianti, trentenni sudati e promoter riesce a tornare da noi vittorioso. Quest completata, GGWP.\nPurtroppo la fiumana di persone che ha accompagnato il team di FelizNavidad per le vie della cittadella lo ha costretto a cambiare in corsa i propri piani impedendogli di accedere a tre dei padiglioni più importanti a causa della fila: davanti all’ingresso del solo stand della Fox si poteva trovare così tanta coda che gli ultimi della fila avevano con se l’attrezzatura da campeggio pronti a resistere ai pericoli ed agli animali notturni del centro di Lucca.\nPurtroppo tutte le belle storie hanno una fine e questa non fa eccezione per cui, guardato l’orologio e fatti due rapidi calcoli, decidiamo che sarebbe stato meglio cominciare ad avvicinarsi all’auto anche perché ci vuole comunque del tempo per ripercorrere i 400 km necessari a riportare a casa tutti noi.\nFatta un’ultima passeggiata sul muraglione perimetrale e passati gli ultimi minuti tra i cosplayer della Umbrella Italian Division arriviamo al parcheggio. Seduti in auto rimuginiamo sul fatto che la fiera ci ha assorbito in modo tale che sembra passata una settimana invece delle misere 30 ore che abbiamo in realtà impiegato.\nIl motore diesel ci guida verso casa e, appena voltiamo le spalle alla città e imbocchiamo l’autostrada, il suo morbido vibrare ci culla in un sonno leggero (per fortuna non tutti, sennò difficilmente sarei seduto qui alla mia scrivania a scrivere tutto ciò) ed io faccio in tempo a svegliarmi giusto in tempo per vedere il navigatore farci sbagliare strada portandoci sulla sopraelevata che taglia in due Genova.\nSenza ulteriori inconvenienti, se non si considera il gesto atletico con cui Pakken in Autogrill versa ovunque il suo caffè, arriviamo a casa sani e salvi con una leggera malinconia pensando che tutti i week end dovrebbero essere come quello che ci stiamo buttando alle spalle.\nLa nostra avventura termina qui; ringrazio chiunque abbia avuto la pazienza di rimanere a leggere questo articolo fino in fondo. Sicuramente non sarà l’ultima volta che ci cimenteremo in una impresa simile per cui fidelizzatevi a questo sito e tornate per leggere i resoconti di tutte le nostre attività.\n-Evo-\n","date":"5 novembre 2016","externalUrl":null,"permalink":"/29-30102016/","section":"Blog","summary":" Incredibile. Scopri anche tu cosa è successo a questi cinque ragazzi.\n","title":"29-30/10/2016","type":"post"},{"content":" Luca Sacco Administrator\nPiossasco, TO\nluca.sacco@feliznavidad.it\nAlessandro Rosso Administrator\nOrbassano, TO\nkoclife@feliznavidad.it\nJulian Brun Editor in Chief\nCumiana, TO\nevo@feliznavidad.it\nFacebook YouTube ","date":"11 agosto 2016","externalUrl":null,"permalink":"/contacts/","section":"","summary":" Luca Sacco Administrator\nPiossasco, TO\nluca.sacco@feliznavidad.it\nAlessandro Rosso Administrator\n","title":"Contatti","type":"page"},{"content":"FelizNavidad è una community nata intorno a una passione semplice: riunire amici, computer e videogiochi nella stessa stanza e vedere che cosa succede.\nDal 2008 organizziamo LAN party fatti di tornei, hardware, cibo, rivalità e storie che diventano inevitabilmente materiale per il blog.\nNon è vero che il gamer non è in grado di apprezzare la realtà fuori dalla finestra. Semplicemente, il gamer ha una finestra in più attraverso la quale guardare.\nDal retrogaming alle competizioni online, dai PC assemblati alle console, ciò che conta è trovare il tempo di giocare insieme. E, ogni tanto, discutere su quale sia il miglior gioco mai realizzato.\nConosci i membri di FelizNavidad Leggi le cronache delle LAN Contattaci ","date":"10 agosto 2016","externalUrl":null,"permalink":"/official-feliznavidad-lan-party-site/","section":"","summary":"FelizNavidad è una community nata intorno a una passione semplice: riunire amici, computer e videogiochi nella stessa stanza e vedere che cosa succede.\nDal 2008 organizziamo LAN party fatti di tornei, hardware, cibo, rivalità e storie che diventano inevitabilmente materiale per il blog.\nNon è vero che il gamer non è in grado di apprezzare la realtà fuori dalla finestra. 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Tu che non sai cosa sia un pandino ed hai cliccato per capire meglio di che mitologico oggetto si trattasse.\nLa leggenda narra che consumi come un Porsche Cayenne, ed abbia le stesse prestazioni ( in prima) di una FXX.\nLa sua nascita è persa nel mito e nelle leggende; si vocifera che il suo motore è stato progettato da Hariel, arcangelo creatore, e assemblato dal demone Belial, forgiato nelle fiamme del Vesuvio per aver abbastanza potenza da andare a recuperare le fighette col suv impantanate nelle risaie dell’ astigiano.\nI più ricchi potevano addirittura permettersi gli interni in Eternit e la trazione integrale, con la quale dar via persino ad un Tomcat rimanendo in seconda piena.\nQualunque parte del veicolo era liberamente aggiustabile con martello, scalpello e nastro da pacchi, garantendo l’ immortalità a questo mezzo, peraltro dotato della capacità di rigenerare la componentistica usurata, rubandola alle Mini Cooper S di passaggio.\nPer metà veicolo e per metà compagno di avventure. 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Mossi dal desiderio di provare nuove esperienze ( e non mi riferisco a ciò che avete appena pensato.. ) quest’ estate abbandoneremo il liscio asfalto degli autodromi in cui ci siamo sfidati fino ad oggi per dedicarci alla conquista dei tortuosi percorsi sterrati su cui si terrà il primo Trofeo Rally FelizNavidad™. Per limiti di budget la piattaforma su cui noi terremo il nostro primo Trofeo™ sarà il penultimo titolo della serie dedicata al rally di Codemasters: Dirt 3. Questo titolo, seppur inferiore sotto l’ aspetto puramente simulativo a Dirt Rally, presenta due marcati vantaggi: grande semplicità d’ uso ( è quasi un prodotto plug e play) ed un basso costo per acquistare la versione completa del gioco, comprendente alcuni DLC prodotti nel corso del tempo. Il costo irrisorio ci permetterà di provare un nuovo format che, se supererà la fatidica prova, potrebbe diventare una componente fissa delle future LAN.\nIl nostro campionato si disputerà nelle cinque location previste dal gioco per i percorsi da rally, andando ad usufruire di tutte le tappe a disposizione, per un totale di una ventina di stages. Il Trofeo™ sarà disputato con veicoli di classe Open, che si situa in una posizione mediana tra quello che è oggi il Gruppo N e quelle che furono le vetture omologate a correre nel WRC a cavallo del 2010. Le contendenti, oggetto di analisi in questo primo articolo, sono la coppia di Subaru, una Ford ed una Mitsubishi che rappresentano le scelte più probabili per ognuno dei concorrenti, mentre releghiamo al ruolo di attore non protagonista le due restanti vetture, escluse dalla corsa per mantenere il livello della competizione il più equilibrato possibile. Tutte e quattro le vetture sopracitate sono infatti simili per quanto riguarda maneggevolezza, prestazioni e guidabilità, andando così a favorire una sana competizione per il titolo iridato.\nFORD FIESTA OPEN.\nMotore: 2.0L, 4 cilindri in linea con turbina Garret, progettato e assemblato da Olsbergs MSE Potenza: 330 HP Peso: 1200 Kg Trazione: 4WD\nLa Ford Fiesta Open venne utilizzata da Ken Block per partecipare al rally America ed agli X Games; progettata dal team Olsbergs non ottenne grandi risultati utili a causa della sfortuna più nera che costrinse il pilota americano a ritirarsi in ben 5 dei 6 stage a cui prese parte. Nonostante questa lunga lista nera di fallimenti riuscì a dominare nel rally dei 100 Acri e ad ottenere un 12 posto nel campionato mondiale.\nAnche se questo veicolo appaia come una piccola utilitaria ha ampiamente i mezzi per poter permettere al proprio pilota di competere per il primato: le ridotte dimensioni di questo, abbinate alla trazione integrale, permettono una grande fluidità nei cambi di direzione e nelle intersezioni più impegnative, rendendo questo mezzo ottimo nei settori più tortuosi e tecnici. Questo vantaggio comparato ha il suo rovescio della medaglia nei settori più veloci e caratterizzati da un misto di curve facili che si susseguono: la Fiesta qui paga un po’ la sua minor velocità massima rispetto alle contendenti.\nSUBARU IMPREZA WRX STi N13.\nMotore: 2.5L, 4 cilindri boxer, modificato da Prodrive. Potenza: 330 HP Peso: 1250 Kg Trazione: 4WD\nLa Impreza N13 è stata guidata con successo da piloti americani con Dave Mirra e Travis Pastrana, portandola ad essere una delle vetture più titolate nel rally America. Purtroppo il veicolo in questione è nato troppo tardi per prendere attivamente parte al WRC, ma ha comunque una nicchia nel cuore degli appassionati di guida sportiva dopo che venne usata da Ken Block per i suoi video Gymkhana, ormai famosi nel web.\nQuesta versione hatchback, erede di una gloriosa dinastia, si dimostra in assoluto il veicolo più equilibrato tra i quattro che siamo prendendo in considerazione. Le sue dimensioni la rendono quasi agile come una Fiesta; anche se gravata da un maggior peso, la maggiore cilindrata di questo mezzo, il cui Flat 4 è il medesimo della Impreza N12, conferisce a questa Subaru un maggiore allungo rispetto alla concorrente marchiata Ford. In assoluto questo è il veicolo che garantisce un migliore compromesso tra velocità e guidabilità, ideale per i novizi ma in grado di portare in vetta anche i piloti più esperti.\nSUBARU IMPREZA WRX STi N12.\nMotore: 2.5L, 4 cilindri boxer, modificato da Prodrive. Potenza: 325 HP Peso: 1200 Kg Trazione: 4WD\nQuesta Impreza è la naturale evoluzione del modello che nel 2003 ha portato Petter Solberg a vincere il titolo di campione del mondo WRC. Purtroppo la casa nipponica non fu in grado di bissare il successo ottenuto: il veicolo elaborato da Prodrive non riuscì ad imporsi tra le casa costruttrici concorrenti relegando questo veicolo a vittorie su palcoscenici di secondaria importanza, presto sostituito dalla Impreza S14.\nSorella maggiore della N13 condivide con essa il motore boxer sovralimentato, ma esce di fabbrica con le forme più classiche di una berlina a tre volumi. A causa dell’ ingombro e della minor potenza essa rimane sconfitta in termini di agilità rispetto alla Fiesta ed alla N13. Riesce bene a compensare questo svantaggio grazie ad una invidiabile stabilità, che permette prestazioni d’ eccellenza nei settori caratterizzati da una maggiore velocità di percorrenza. Gli spunti che muovono questo veicolo, stabilità e peso ridotto in proporzione al suo ingombro, sono agli antipodi rispetto a quelli adottati sulla Fiesta dalla Ford, ma altrettanto validi per puntare al titolo del Trofeo™.\nMITSUBISHI LANCER EVOLUTION X.\nMotore: 2.0L, 4 cilindri in linea, Elaborato da Ralli Art. Potenza: 380 HP Peso: 1300 Kg Trazione: 4WD\nLast but not least l’ acerrima rivale di ogni veicolo che porta sulla calandra lo stemma rappresentante la stelle delle Pleiadi. Questa Evo non presenta meno pedigree delle sue antecedenti: essa e l’ ultima erede di una nobile razza che negli anni ’90 ha dominato con vari piloti la scena del mondiale rally. La storica livrea Ralli Art con cui Tommi Makinen, The Flying Finn, divenne campione del mondo per ben quattro volte è ormai leggenda.\nAnche questa Lancer si presenta a noi con le forme di una sobria berlina a tre volumi, esattamente come la sua cugina Impreza, e proprio come lei riesce inoltre a segnare stupendi chrono grazie alle sue performance. Essa si approccia alla pista con una tecnica differente rispetto alle auto esaminate fino a qui: un maggior peso è accompagnato da una potenza parecchio superiore a quella delle sue controparti le permettono di non restare indietro negli stage più lenti, e di mantenere la cresta dell’ onda sul misto veloce. Lo svantaggio che grava maggiormente su questa Evo X si riassume in un unico termine: tecnica. Nonostante una buona manovrabilità garantita dalla trazione integrale il veicolo sarà naturalmente più vicino al limite rispetto agli altri tre, aumentando leggermente le possibilità che un errore possa penalizzare il tempo della tappa.\nSiamo pronti quindi a tirare le conclusioni al temine di questo primo articolo di anteprima sul Trofeo Rally FelizNavidad™: tutti i mezzi che vi sono stati presentati sono in grado di consegnarvi gli strumenti utili per vincere; tutti questi mezzi possono portarvi sul tetto del mondo, ma prestate attenzione: la vittoria non sarà solo una questione di pura velocità. Chiunque ambisca davvero al titolo dovrà presentarsi alla partenza sapendo che potrà mirare al gradino più alto del podio solo grazie ad un buon mix di concentrazione, costanza, controllo ed analisi del territorio.\nProprio quest’ ultimo aspetto, il territorio, sarà oggetto di indagine nel prossimo capitolo di questa breve serie di scritti. Insieme ci inoltreremo per le campagne brumose della Finlandia, passando per il sabbioso Kenya ed i gelidi passi montani di Monaco, affiché possiate arrivare tutti più preparati in vista di questo campionato e delle gare che si disputeranno al suo interno. Rimanete sintonizzati con noi per non perdervi i prossimi sviluppi.\n-Evo-\n","date":"29 maggio 2016","externalUrl":null,"permalink":"/trofeo-rally-feliznavidad-part-i/","section":"Blog","summary":" Bentornati a tutti, amici lettori.\nQuest’ articolo è un po’ particolare rispetto a quanto fatto da me fino ad ora sul nostro portale. Oggi cercherò di cambiare lo stile che contraddistingue i report che seguono i nostri eventi in modo tale da darvi un’ anteprima pulita e semplice di uno dei pilastri che serviranno a sostenere l’ infrastruttura ludica della prossima LAN. Mossi dal desiderio di provare nuove esperienze ( e non mi riferisco a ciò che avete appena pensato.. ) quest’ estate abbandoneremo il liscio asfalto degli autodromi in cui ci siamo sfidati fino ad oggi per dedicarci alla conquista dei tortuosi percorsi sterrati su cui si terrà il primo Trofeo Rally FelizNavidad™. ","title":"'Trofeo Rally FelizNavidad™  [ Part I ]'","type":"post"},{"content":" Si conclude la LAN di Pasqua, ed evitiamo squallide battute su Xeaster. Tutto è filato liscio come previsto, Krez ha vinto il torneo e ZioMalge non ha acceso la 147. Ah, già…\nMenzione d’onore per le NOVE pizze al prosciutto. GG WP per tutti. Ma ora parliamo di pagelle ignoranti.\nAmaroth, voto 5.5. La sua torta per colazione lo salva dal rischio di una prestazione quasi totalmente in ombra. Avvisatelo che la LAN l’abbiamo già fatta. LATITANTE\nDarkman, voto 6.5. Il numero di razzi presi nel culo lascia qualche dubbio sulla sua eterosessualità. Stupisce a FIFA con un secondo posto nel girone e una finale sfiorata. RIVELAZIONE\nEvo, voto 5.5. Ai già consolidati problemi oculari si aggiungono dei nuovi e deliziosi problemi di stomaco. È sempre più evidente la necessità della presenza di un’infermiera alla LAN, per svariati motivi. IRONMAN\nGiokawa, voto 7.5. L’escalation del Sombrero di Bruino continua. Dominio incontrastato a TrackMania, un insperato titolo a FIFA, meritato relax in campeggio a COD. La EA ha annunciato l’imminente rilascio della sua carta TOTW. IN FORMA\nHeka, voto 6. Non ricorda di fare la convergenza prima della partenza a GRID, e i problemi di tenuta della traiettoria sono evidenti. Rimedia appoggiandosi, chiedendo però prima il permesso. Spedisce per la prima volta un avversario a prendere le pizze, ma poi ci va con lui. GENTLEMAN\nKoc, voto 6. È vero che veniamo considerati spesso infantili perché passiamo un intero weekend a giocare, ma lui esagera e passa tutto il weekend a giocare con gli aeroplanini. Questa sua nuova passione, però, lo aiuta a smettere con gli incidenti tra macchinine. Sfiora una storica semifinale e rovina l’intero torneo a Pakken. ROMPICOGLIONI\nKrez, voto 7. Inutile nascondersi dietro un dito. Era la sua volta. Tutto girava nel verso giusto. Niente Ziomalge nel girone, semifinale abbordabile anche se col brivido, finale con un avversario forte ma non imbattibile. Era la sua volta. O forse no. Se solo ci fosse la MOAB anche a FIFA… ANCHE OGGI SI VINCE DOMANI\nPakken, voto 5.5. Se giocasse d’azzardo con la precisione delle sue previsioni sugli esiti di questa LAN, sarebbe in una comunità di recupero a bramare 50 centesimi da mettere nel videopoker. NOSTRADAMUS\nXeaster, voto 6.5. Il rito d’iniziazione per i nuovi arrivati prevede un allegorico rituale in doccia con una saponetta a terra. Ma noi, si sa, sapone non ne abbiamo, e si opta quindi per la spedizione a prendere le pizze. Si difende bene su tutti i fronti, ma non riesce ad incidere veramente in nessun ambito. OUTSIDER\nZiomalge, voto 6. L’egemonia è finita. Doveva succedere prima o poi, ma almeno è successo con una battaglia all’ultimo sangue. La testa è già al prossimo Sushi Tournament. RITORNERÒ\n","date":"22 marzo 2016","externalUrl":null,"permalink":"/lan-pasquale-2016-pagelle-ignoranti/","section":"Blog","summary":" Si conclude la LAN di Pasqua, ed evitiamo squallide battute su Xeaster. Tutto è filato liscio come previsto, Krez ha vinto il torneo e ZioMalge non ha acceso la 147. Ah, già…\nMenzione d’onore per le NOVE pizze al prosciutto. GG WP per tutti. Ma ora parliamo di pagelle ignoranti.\n","title":"Lan Pasquale 2016 – Pagelle Ignoranti","type":"post"},{"content":" Ci siamo. È venerdì. Già di per sé è una buona notizia. Ma non è un venerdì qualsiasi. È quel venerdì.\nLa senti, quell’energia. È l’energia che unisce tutti, anche se ancora ognuno ha i propri impegni da sbrigare, tutto è rivolto all’inizio della serata. È l’energia che accende i PC, quella che viene sprigionata dalle armi chimiche derivate dai nachos. È l’energia del ragequit con bestemmia e pugno sulla tastiera. È l’energia della Moab, quella dello sperone in curva, quella del gol del pareggio all’ultimo minuto.\nSei carico come un Pentium 4 che deve far girare Crysis 2.\nPartono i rituali. Partono i pensieri. I più attenti scaricano GRID.\nRiempi lo zaino. Qualche straccio da indossare, cuffie, controller, mouse e tastiera.\n“Stavolta lo mando io a prendere le pizze”\n“Stavolta ci vado io in finale”\n“Stavolta lo butto io fuori strada”\nArriva il tramonto. Carichi la macchina e guidi verso la gloria. Qualunque sia il tuo obiettivo per questa nuova LAN, speri almeno di non essere pownato brutalmente, e che Muletto te la mandi buona.\nChe tu sia novello o veterano, che tu sia un camper o un pilota semiprofessionista, indipendentemente da quanto è piena la tua bacheca dei trofei, la regola da seguire è sempre la stessa: non toccare i trancini, a meno che non sia il primo che mangi.\nAl mio segnale, scatenate il bordello.\n","date":"18 marzo 2016","externalUrl":null,"permalink":"/venerdi/","section":"Blog","summary":"Ci siamo. È venerdì. Già di per sé è una buona notizia. Ma non è un venerdì qualsiasi. È quel venerdì. La senti, quell’energia. È l’energia che unisce…","title":"Venerdì","type":"post"},{"content":" Secondo la simbologia esoterica il numero 10 ha significato di perfezione: contiene in se totalità, compimento e realizzazione finale.\nLa perfezione di tale numero permette all’iniziato che lo porta con se di evolversi spiritualmente e trascendere la sua condizione, ma per noi cosa ha comportato?\nQuando hai a disposizione un rinnovamento radicale delle infrastrutture che ti ospitano, tempo e spazio cominci a progettare come complicarti ulteriormente la vita: invece di contemplare la vetta che hai scalato decidi di puntare a quella successiva.\nTutto ciò tradotto in soldoni cosa significa? Significa che la LAN di Natale si fa in 10.\nOltre al core dei soliti partecipanti abbiamo avuto la fortuna di reclutare due nuovi adepti che ci hanno permesso di raggiungere la cifra perfetta: abbiamo dato il benvenuto a Amaroth e Jorkut, che ci hanno acompagnato nel week end della LAN; giunti come Hablis e Gamos a Roma da terre lontane per combattere e riconquistare la libertà, oppure morire tentando.\nLa base dei giochi è stata composta da Call of Duty MW3, Racedriver Grid (Lacettis are back), Track Mania e come al solito Fifa 16. L’ inizio della Lan si ha senza problemi: grazie al sistema plug\u0026amp;play, che permette di arrivare ed essere on-line grazie al lavoro di cablatura di tutti i tavoli, che ha sveltito le procedure di montaggio e reso più agevole la sopravvivenza eliminando tutti i cavi volanti in giro per la stanza.\nKiss Kiss Bang Bang e Kreznar comincia la sua serata volando alla ricerca della MOAB che ha promesso di tirare su MW3. Combattuti e tirati i match a Domination vedono le squadre ben bilanciate, con alcuni exploit di un eclettico Koc che, grazie alla sua innata abilità con le arrmi improbabili fa da spalla a Krez, rendendo più difficili le operazioni del team avversario.\nNel altro team Evo e Pakken optano per un lavoro di squadra: il primo sceglie la via delle streak di supporto, pensati per per chiamare UAV e rifornimenti, in modo da supportare Pakken con le sue streak d’assalto e alleggerire la pressione che Krez, supportato da Zio Malge e Giokawa, impongono a Heka e Jorkut, a guardia degli obiettivi.\nAmaroth e Toyman fanno da jolly per entrambe le squadre: essendo entrambi piuttosto versati negli FPS supportano le loro squadre andando a portare la superiorità numerica ove serva fiancheggiando gli avversari o rinforzando la spina dorsale delle difese a seconda delle necessità.\nProseguendo su questa lunghezza d’ onda la serata si chiude senza intoppi: MW3 come sempre rock solid e capace di garantire ore di intenso combattimento urbano, inframezzato da Track Mania prima della notte.\nMorfeo giunge infine per tutti e il sonno ci culla beati e, a parte un materassino bucato (Scusa Gio), il sabato ci svegliamo carichi di energia pronti a skillare e consumare cibo spazzatura.\nGrazie a MW3 la prima parte della mattinata passa veloce, e dopo pranzo decidiamo che è giunto il momento di indossare i guanti da pilota e, scaldati i controller, scendiamo in pista.\nIl copione è quello già visto: Evo vola, Giokawa, Toyman e Krez lo tallonano, Pakken e Zio Malge ragequittano, Koc, Amaroth e Heka fanno gruppo a parte, staccando un biglietto da protagonista ogni volta che si trattava di spedire qualcuno per direttissima contro i copertoni intorno alle vie di fuga dei circuiti cittadini.\nPer salvare la situazione l’unica possibilità è quella di tentare la gara che ci ha fatti votare ai titoli automobilistici: la 24 Hours giocata a Le Mans con le Audi R10 TDi.\nNel clima magico e surreale che fa da alone alla competizione di durata più famosa al mondo scatta il verde e, in un hommage ai suoi tifosi, Pakken finisce diretto contro le barriere alla Dunlop, guidatoci con maestria de un impunito Heka che lo abbandona in uno stato confusionale circondato da polvere e turpiloquio.\nLa gara prosegue pulita e corretta per circa ancora 5 minuti, quando Koc da il via alla peggiore forma di anarchia possibile: il buon pilota italo-polacco decide di castigare sia Toyman che ZioMalge al fondo del rettilineo prima della Mulsanne, spedendoli senza appello contro le barriere.\nEntrambi, piuttosto contrariati, decidono di vestire i panni di Frank Castle e improvvisarsi giustizieri. Giustizieri sommari e votati alla vendetta.\nImboccata la pista in contromano decidono di punire chiunque capiti loro a tiro, e in un clima di tolleranza zero e completa anarchia Giokawa va a vincere la gara più rubata mai giocata ad una LAN.\nChiusa la parentesi automobilistica, durata meno che nelle precedenti LAN, a causa di una serie di leggere incomprensioni tecniche legate al ” ..ma cazzo, fai più kill su Grid che a MW3.. ” più o meno all’ unanimità siamo tornati ai server di MW3 hostati da Muletto.\nDopo un paio di batoste di squadra Kreznar goes on fire and one two three That’s a MOAB.\nRifiutandosi di interrompere la streak fa il bis due match dopo e fa calare il sipario sulle tre ore di MW3 che probabilmente ha più dominato negli ultimi anni.\nSull’ onda del successo Krez va a chiamare il primo dei tre gungame della serata, anche perchè a una certa è ormai tradizione spedire un malcapitato a prendere i viveri per la cena.\nIl primo match lo vince Evo, che arriva ad un niente dal ripetersi il round successivo, spedendo il buon Amaroth giù da un dirupo con un colpo di scudo. Purtroppo la vittoria, così particolare, viene giudicata nulla dal comitato direttivo dei giudici che ordina di ripetere il match.\nDurante il terzo match accade il miracolo.\nLa prima apparizione divina si ha con Krez che si improvvisa Mosè: preso da una vocazione mistica, al quarto gunfight perso di seguito, cerca di evocare il santo che è in se e mettersi a camminare sulle acque, ma fallisce miseramente e il massimo che riesce a fare è versare tutto il contenuto del suo bicchiere sulla tastiera di Pakken, che siede al suo fianco.\nIl tutto avviene, sincronizzato al centesimo di secondo, mentre quest’ ultimo subisce l’ ennesima coltellata da parte di uno sconosciuto e misterioso giocatore (per esperienza punto su Koc, ma è solo una modesta deduzione) che lo deranka.\nIl tutto è troppo. Il mondo si blocca per un secondo in un’ istantanea che precede il disastro.\nIl cervello di Pakken va in corto: la quantità di informazioni è superiore alle sue capacità di elaborare. Cerca contemporaneamente di incazzarsi con due persone, ma con scarso successo.\nAllora accade: vengono pronunciate poche parole che però entreranno nella storia delle LAN.\n“Se non posso giocare io allora non gioca nessuno“; il resto è solo storia.\nDopo questo picco di testosterone, ristabilito l’ ordine, riacceso il server e asciugate le periferiche del pc di Pakken rimane da decidere chi guiderà per andare a prendere la pizza. A quel punto un secondo terribile incidente fa si che Evo, colpito infamemente alle spalle, esca nella fredda notte di Dicembre diretto ad espugnare la pizzeria e a tornare coi viveri per tutti.\nSazi e rotolanti abbiamo deciso di iniziare il torneo Fifa prima di stappare lo spumante, sapientemente scelto da Giokawa tra gli scaffali del Mercatò.\nTorneo con poca verve, che riprende un copione già letto in passato, vinto da Uno Zio Malge che strappa a Pakken la vittoria in finale.\nPiù combattimento e parecchi goal nei gironi, a causa dei tanti nuovi innesti relativamente digiuni dalle meccaniche di Fifa, con l’ unico exploit di Evo che per la prima volta nella storia dei tornei passa alle semifnali, dove viene poi prevedibilmente eliminato.\nDopo il mix di pandoro e spumante bevuti al termine del torneo la serata va a scemare: il grosso è stato fatto e solo più qualche schermo è acceso.\nAmaroth guarda una live di Starcraft, Krez naviga su Reddit e un paio di altri a guardare le compilation di fails su Youtube; si respira la quiete che precede lo spegnimento dei pc, ed alle quattro e qualcosa del mattino, quando il cielo in lontananza comincia a diventare ambrato, ci ritiriamo per qualche ora di sonno ristoratore.\nLa domenica è un copione già scritto: dopo la sveglia e il pranzo lentamente cominciamo a smontare tutto, con l’ efficienza derivata da anni di allenamento vediamo lo stanzone che si svuota e le auto che si riempiono.\nStanchi, sazi e soddisfatti di come è stato scritto un ulteriore capitolo della nostra storia ci godiamo il pallido sole della domenica.\nMan mano le auto cominciano ad allontanarsi; un’ ultima sigaretta, un’ ultima battuta prima di andare, e tutti già pronti per il prossimo capitolo.\nRestate con noi per scoprire cosa accadrà alla LAN di Pasqua:\n– Riuscirà Krez a tirare la Moab?\n– Zio Malge arriverà a quota 5?\n– Giokawa tornerà in positivo su Cod?\n– Pakken finalmente riuscirà ad assaggiare i salatini di Heka?\nSe volete scoprire la risposta a tutti questi interrogativi continuate a seguirci!\n-Evo-\nlan 2015.12.19 ","date":"12 marzo 2016","externalUrl":null,"permalink":"/the-lan-party-chronicles-vol-vii/","section":"Blog","summary":" Secondo la simbologia esoterica il numero 10 ha significato di perfezione: contiene in se totalità, compimento e realizzazione finale.\nLa perfezione di tale numero permette all’iniziato che lo porta con se di evolversi spiritualmente e trascendere la sua condizione, ma per noi cosa ha comportato?\n","title":"The LAN Party chronicles – Vol VII.","type":"post"},{"content":" Un’altra LAN si è conclusa, ed anche quest’anno siamo riusciti a rendere il natale un po’ più nerd. Possiamo considerare questa LAN un successo dal punto di vista organizzativo e tecnico. Un voto in più per tutti coloro che hanno partecipato al montaggio di tavoli, prese, hub, switch e all’aggiornamento del sito. Meno netto il successo dal punto di vista puramente gaming. Ricorderemo questa LAN come la LAN del numero sette: 7 sono stati i gun game necessari a decidere i pizzaioli, 7 i minuti prima che partisse l’embolo a qualcuno nella Le Mans, 7 le divinità bestemmiate da chi ha visto sfumare di un soffio la possibilità di vedere la coppa dalle sporche orecchie passare in un’altra bacheca.\nCiò che nemmeno stavolta è mancato è una quantità di ignoranza tale da legittimare i dubbi sulla liceità dei titoli di studio dei presenti. Le pagelle ignoranti non possono dunque mancare, ed eccole puntuali.\nAmaroth, voto 6,5. Non pervenuto negli sportivi, si difende dignitosamente a COD. Quando gli spiegano che nel gun game va a prendere le pizze chi si becca il coltellino capisce male e comincia a piantare pugnalate come un macellaio di Crotone. TI LAMO IN TUTTE LE LINGUE DEL MONDO\nEvo, voto 6. Il rapporto gocce di collirio / kill è in netto calo, inoltre si segnalano soltanto due stati su Facebook all’attivo. Ma chiunque lo conosca sa che questa debacle non può che essere momentanea. IN CALO\nGiocawa, voto 7. Dopo una LAN in cui credeva di essere ancora ostaggio del cartello messicano, il Sombrero di Bruino si impone con prestazioni sublimi nei racing game e sfiora la finale a FIFA. RepZ gli ha mandato la fattura per l’acquisto della piazzola del campeggio. COMEBACK\nHeka, voto 6. Dimentica a casa la mod per il cannone anteriore sulla Lacetti e si arrangia come può. Campione indiscusso per la quarta volta di fila del torneo di streaming su Youtube. Pare che Larry Page gli abbia telefonato chiedendogli gentilmente di contenersi che gli saturava la banda in upload. YOUTUBER\nJorkut, voto 6,5. Vincitore del premio “Piega Efficiente del Materassino 2015” e del premio “Miglior Roastbeef non Protagonista 2015”. Ha il ping così alto che quando ti spara puoi vedere il proiettile che arriva in stile Sniper Elite. CECCHINO\nKoc, voto 6. Deludente nell’uso di armi chimiche vietate dall’ONU, cede il passo a un particolarmente ispirato Krez. Turbato dal permaban da RepZ tanto da non riuscire più a distinguere un pasticcio di pasta da un tortino alle zucchine. CHEATER\nKreznar, voto 7. Ovviamente la domanda di tutti è “Cosa ha spaccato stavolta Krez?”, ma lui non è mai banale e preferisce sfogare la sua rabbia rovesciando qualunque cosa contenesse dei liquidi, facendo un gavettone fuori stagione a Pakken e al suo hardware. NERD RAGE\nPakken, voto 6,5. Il povero Bad Luck Pakken continua suo malgrado ad essere maltrattato dal fato e dalle lame. Il ragequit è potente in lui, tanto da minacciare ripetutamente gli avversari di spegnergli il PC. Il portabandiera della cerimonia di chiusura è lui, e per l’occasione dichiara: “Se non gioco io non giocate neanche voi”. VI STACCO L’ETHERNET\nToyman, voto 6,5. Rispettabilissimo il suo numero di kill sia nei TDM sia nella 24 ore di Le Mans. Non delude nemmeno nella sua disciplina preferita, totalizzando una notevole media di 4 bestemmie per proiettile sparato. RELIGIOSO\nZiomalge, voto 7. Cala il poker a FIFA, ma parliamoci chiaro: ha rotto il cazzo. Non partecipa agli altri giochi, rischiando il kick per inattività a COD e giocando a Carmageddon mentre gli altri giocano a GRID. WRONG WAY\n","date":"21 dicembre 2015","externalUrl":null,"permalink":"/lan-natalizia-2015-pagelle-ignoranti/","section":"Blog","summary":" Un’altra LAN si è conclusa, ed anche quest’anno siamo riusciti a rendere il natale un po’ più nerd. Possiamo considerare questa LAN un successo dal punto di vista organizzativo e tecnico. Un voto in più per tutti coloro che hanno partecipato al montaggio di tavoli, prese, hub, switch e all’aggiornamento del sito. Meno netto il successo dal punto di vista puramente gaming. Ricorderemo questa LAN come la LAN del numero sette: 7 sono stati i gun game necessari a decidere i pizzaioli, 7 i minuti prima che partisse l’embolo a qualcuno nella Le Mans, 7 le divinità bestemmiate da chi ha visto sfumare di un soffio la possibilità di vedere la coppa dalle sporche orecchie passare in un’altra bacheca.\nCiò che nemmeno stavolta è mancato è una quantità di ignoranza tale da legittimare i dubbi sulla liceità dei titoli di studio dei presenti. Le pagelle ignoranti non possono dunque mancare, ed eccole puntuali.\n","title":"Lan Natalizia 2015 – Pagelle Ignoranti","type":"post"},{"content":" “Alla tua età stai ancora davanti ai videogiochi?” è la domanda più frequente che viene posta quando si tratta l’argomento.\n“Sempre. Vedi quei pensionati che bestemmiano giocando a briscola? Diventeremo così, solo che invece delle carte avremo in mano un controller.” è la tipologia di risposta che viene pronunciata, con un tono tra il provocatorio e lo speranzoso. L’unico vero problema potrebbe essere l’artrosi, ma verosimilmente si troverà una soluzione accettabile.\nIl gamer (quello vero, non il poser) se ne frega. Ogni forma d’arte ha i suoi estimatori, ogni forma d’arte ha i suoi detrattori. E gli estimatori sono consapevoli che i detrattori semplicemente non comprendono. Certo, può essere difficile da accettare l’esistenza di chi non comprende la bellezza e la profondità di questo mondo, ma finché ciò non comporta un ostacolo non è un problema.\nChe importa del resto quando tutto ciò che ti interessa in quel momento è l’emozione. Gioia, paura, rabbia, ansia, stupore, tristezza. Tutto condensato in una manciata di 0 e 1 opportunamente messi in fila per poterti regalare un momento di vera libertà.\nViviamo vite potenzialmente prevedibili e ripetitive, e non tutti i giorni è semplice riuscire a nutrirsi di emozioni davvero rilevanti. Come il lettore di un libro riesce a teletrasportarsi in qualunque posto, non necessariamente reale, così il videogiocatore può vivere storie epiche, visitare mondi incredibili e simulare realtà che non potrebbe altrimenti vivere.\nNon è vero che il gamer non è in grado di apprezzare la realtà fuori dalla finestra. Semplicemente, il gamer ha una finestra in più attraverso la quale guardare. E qualunque sia la fila di 0 e 1 che avrà deciso di caricare quella sera, vivrà qualcosa che potrà renderlo più ricco.\nCosì, tra chi non comprende e chi giudica, tra chi lo reputa un pericolo e chi crede sia qualcosa di infantile, il videogiocatore preme start e inizia una nuova partita. Dal retrogamer al patito del 1080p a 60 fps, dall’assemblatore di PC al fanatico delle console, dall’asociale in single player all’esclusivo dell’online, l’importante è trovare il tempo di farsi una partita, e magari trovare ogni tanto il tempo di scannarsi su quale sia il miglior genere o titolo videoludico mai esistito.\nE poco importa se sembreremo infantili o alienati, perché chiunque, in fondo, vorrebbe riuscire ad essere come Peter Pan.\n“Old computer games couldn’t be won. They just got harder and faster till you died. Just like real life.“\n","date":"26 agosto 2015","externalUrl":null,"permalink":"/il-gamer/","section":"Blog","summary":"“Alla tua età stai ancora davanti ai videogiochi?” è la domanda più frequente che viene posta quando si tratta l’argomento. “Sempre. Vedi quei…","title":"Il gamer","type":"post"},{"content":" Una storia di successo e di sconfitta. Questo è il racconto di un Party in cui abbiamo superato tutti i traguardi raggiunti in 7 anni e, non paghi di tutto ciò, abbiamo deciso di puntare ancora più in alto e prefiggerci obiettivi ancora più ambiziosi. In questa LAN estiva abbiamo gettato le basi per salire un ulteriore scalino nella piramide del Pro Gaming; ma andiamo con ordine e cominciamo dal principio, seguitemi quindi nel sesto resoconto delle avventure dei gamer di FelizNavidad.\nAbbiamo scelto il week-end del 24/25 Luglio perchè nella fornace che è stata il Torinese nelle settimane centrali di Luglio di quest’ anno, proprio quel week end, secondo il meteo consultato da Koc, avrebbe dovuto regalarci il diluvio universale 2.0 e conseguentemente quel poco di freschezza che ci avrebbe permesso la sopravvivenza, anche perchè i test fatti nei giorni precedenti con soli due pc e il Santo Pinguino acceso, impostato con temperatura polare, evidenziavano una temperatura media di 28.5 gradi costanti tutta la giornata.\nCi siamo ritrovati tutti insieme a fare la spesa in un nuovo ipermercato sotto nuvoloni grigi che facevano presagire pioggia e frescura, e uscendo da li con un carrello di birre ed un barattolo di salsa al pomodoro per i nachos da 1 kg, ci sentivamo felici ed invincibili; con un Pakken particolarmente goduto per aver azzeccato quasi al centesimo il totale del Toto Spesa facendogli vincere così il primo game del week end.\nSotto una rada pioggerella scarichiamo da Pakken la spesa e diamo gli ultimi ritocchi alla stanza predisponendo qualche cavo, preparando gli zip e rebootando il server che di li a poco sarebbe stato oberato di lavoro, senza possibilità di riposo per 3 giorni interi. – 27 C°-\nStivato tutto il cibo nella stanza, portata su la sedia girevole di Krez e quanche altro oggettino ci separiamo, ognuno diretto a casa a prendere il cibo e i ferri del mestiere per poi dare fuoco alle polveri e iniziare lo spettacolo pirotecnico per le 22, come da tradizione oramai.\nI nuovi tavoloni, un arrangiamento del mobilio della stanza (non è molto lusinghiero, ma a spostare una antica culla in modo che ci rubasse meno spazio ci abbiamo messo ben 7 anni) e la deportazione di MrBanana in un angolo remoto ci hanno garantito la quantità di spazio vivibile maggiore in assoluto da quando iniziammo a fare LAN nell’ ormai lontano 2008. -26 C°- Alle 22:30 circa hanno cominciato ad arrivare Krez, Koc, Heka, Zio Malge, un ritrovato Heisenberg ed il figliol prodigo Giokawa, da poco tornato dall’ erasmus, con materassi gonfiabili, schermi, pc e cibo, pronti a sistemarci e a cominciare, quindi connessi i Pc al network, acceso il proiettore e dopo aver installato un simpatico tool sul pc di Krez abbiamo iniziato a entrare in ottica di gioco. -29 C°-\nPer aiutare la memoria tattile delle mani abbiamo iniziato con una new entry nel palmares dei nostri giochi: Rocket League, un giochino piuttosto demenziale che sta attualmente spopolando nella community di Youtube Italia e che consiste in una partita a calcio disputata guidando piccole vetture in grado di fare comiche acrobazie in aria. Giokawa ed Heisenberg si dimostrano dei veri bomber di razza, versatili sia in attacco che in difesa, in grado di infilare la palla a piacimento nella porta avversaria, subito seguiti in capacità da Koc, Zio Malge ed Heka. Evo, Pakken e Kreznar, con punteggi medi di 20 punti a partita non vengono nemmeno presi in considerazione. -31 C°-\nA metà di una partita all’ improvviso il buio: la stanza piomba nell’ oscurità, quattro su otto pc si spengono, il condizionatore smette di ronzare e il gruppo di continuità del server comincia il suo conto alla rovescia, mentre un sottile odore di plastica surriscaldata comincia a pervadere l’ aria.\nQuattro gamer chini sotto il tavolo col naso incollato alle paratie pregano che la puzza di bruciato non arrivi dal proprio pc, quando all’ improvviso qualcuno fa notare che dalla cara vecchia rotella salivano sottili volute di fumo azzurrino, segno inconfondibile di plastica sciolta. La rotella era morta, forse per colpa dell’ ansia da prestazione legata al dover tenere ben 4 pc, più un condizionatore ed un proiettore che da solo consuma come una piccola centrale nucleare. Il cavo in plastica che protegge il rame era a temperature da ustione ed è stato solo grazie al gruppo di continuità che il server non si è spento, evitandoci ulteriori problemi; per inciso in quella partita ero stato pure in grado di segnare uno dei pochi goal che sono riuscito a fare. -31 C°- ( 80/90° per la povera rotella defunta)\nCi ha così abbandonato una fedele compagna: la rotella defunta è stata infatti una pioniera di questo mondo, essa ci ha accompagnato dalla prima LAN ad oggi, fedele ed infaticabile. Ha visto i nostri pc passare dall’ essere piccoli portatili a mostri del gaming, sempre nutrendoli con la sua energia. Le abbiamo chiesto troppo e purtroppo non è riuscita a soddisfare la nostra sete. Non sarai mai dimenticata. A seguito di questo incidente, dopo aver redistribuito i pc sulle prese rimanenti ed aver spento il proiettore, la serata è proseguita tranquilla, tra Rocket League, Call of Duty e Grid Autosport, con infiniti controlli alle varie prese e ciabatte per verificare che le temperature rimanessero in parametri accettabili, giusto per evitare di vedere uno dei nostri Pc andare a fuoco a metà di un TDM su CoD.\nNel corso della serata Koc, in un hommage involontario al buon vecchio -Moz-, ci trapana tutti a colpi di RPD facendo punteggi allucinanti che lo proiettano nella stratosfera delle classifiche, fieramente tallonato da un Giokawa che, probabilmente ritrovatosi in una dieta a base di nachos e birra, si fa i suoi buoni numeri. Una teoria formulata da un panel di esperti, a cui è stato chiesto un parere, ritiene che entrambi abbiano scoperto che premendo il tasto destro del mouse all’ interno di una partita si può mirare con maggiore precisione; per ora vi è ancora una spessa coltre di nebbia sul mistero, vedremo in futuro se entrambi saranno all’ altezza dei risultati conseguiti.\nPer quanto riguarda Grid Autosport abbiamo Evo che continua ad impartire lezioni di guida agli altri partecipanti, e una lotta serrata tra Koc, Krez, Pakken e Giokawa per le posizioni del podio; qualche exploit di Zio malge, Heka ed Heisenberg che però purtroppo contribuiscono poco alla lotta per il campionato perchè spesso impegnati in sporche cose a tre sull’ erba e nelle vie di fuga del circuito.\nL’ inversione di ruoli più evidente si ha per Zio Malge, che passa da essere predatore ad essere preda: costantemente braccato da Heka si sostituisce a Pakken come vittima designata e rageman del gioco. Meno male che hanno nerfato notevolmente gli effetti di uno speronamento, altrimenti qualcuno sarebbe stato seppellito nel pioppeto adiacente alla casa. -26 C°- Nella stanza di sono 26°, ci sembra quasi una dolce frescura rispetto ai 31 di poco prima, quando gli otto pc erano tutti accesi. Sono le 4 e mezza ed è ora di calare il sipario sul primo atto, per cui spente tutte le fornaci ci prepariamo a fare qualche ora di sonno.\nPrima di dormire decidiamo che sarebbe comunque giusto concederci uno spuntino e facciamo sparire una teglia di panzerotti ripieni gentilmente offerti da Heisenberg. Sazi e mezzi addormentati ci dirigiamo quindi verso i letti, i quali sono stati accortamente già gonfiati. Krez prova ancora ad Hackare un materassino ma il colpo di mano non gli riesce; uno dopo l’ altro ci addormentiamo nel placido silenzio che permea la notte prima dell’ alba, in cui si ode solo il rumore dei grilli ed il russare del caro Giokawa.\nCome al solito è necessaria una menzione d’ onore alla carissima mamma di Pakken che da sempre con tante piccole attenzioni ci vizia e ci rende più sopportabile il risveglio, sia che si tratti di farci trovare tè e caffè fumanti, sia che si tratti di attaccarci il riscaldamento e salvarci dall’ ibernazione notturna.\nUna volta svegliati i più reticenti e fatta colazione con i nuovi Nascondini della Mulino Bianco ci cominciamo a scaldare gli occhi con un paio di partite a Call Of Duty, con vari numeroni di Koclife che continua a far danzare tutti al ritmo della sua mitragliatrice leggera di fabbricazione sovietica. Поздравляем Коч, Путин гордится вами. La rotazione delle mappe è sempre la stessa alla fin fine e tra un MAP_LABBARCA e un Rust facciamo sparire una birra dopo l’ altra: il caldo comincia ad essere sempre più insopportabile man mano che si avvicina il picco di calore delle 13:30.\nQuando la situazione diventa insostenibile, con noi che sembriamo usciti da un contest di miss maglietta bagnata nella sua versione scandalosa, decidiamo che è ora di fare una pausa tattica e ci fermiamo per il pranzo. Tra una paio di birre ed una torta salata cerchiamo di far passare le ore più calde e di abbassare un pochino la temperatura nella stanza. – 35 C°-\nDopo pranzo riprendiamo a giocare con Grid Autosport, sul quale facciamo un campionato su 5 circuiti famosi: Yas Marina, Indianapolis, il red Bull Ring, Istambul Park e Hockeneim Ring. Si corre per il primo titolo di campione iridato di questo ultimo episodio della serie prodotta da Codemasters; ogni gara conta una lunghezza di 3 giri con la griglia di partenza invertita rispetto alla classifica generale ed auto da turismo. Evo, Giokawa, Krez e Heisenberg alfieri della casa nipponica Honda con 4 Civic fronteggiano Pakken, Koc, Heka e Zio Malge su Bmw 320 Ti. La prima gara viene corsa in maniera quasi onesta con Evo che va a vincere seguito da una lotta serrata tra Pakken, Krez e Koc, che scende sulla strip di asfalto nero come corridore vero e non più come vandalo della pista.\nLa gara di Giokawa viene compromessa da alcune penalità per aver tagliato un paio di curve e conclude insieme ad Heisenberg. Zio Malge, ferito alla partenza da un colpo di doppietta sparato da Heka corre per vendetta e per trascinare con se nell’ Ade il suo avversario. Purtroppo il campionato continua su questo tono per gli ultimi due, che nella loro personale guerra coinvolgono anche Heisenberg ad Indianapolis, relegandolo nelle ultime posizioni. Koclife brilla invece di luce scintillante e va a rubare il secondo gradino del podio a Kreznar, subito dietro Pakken e davanti ad Evo e Giokawa.\nLa gara termina con minacce di morte da parte di Zio Malge, piuttosto intenzionato ad uccidere Heka nel sonno come unica opzione per poter arrivare nelle posizioni calde della classifica. Ancora dominio di Evo al Red Bull Ring che vince con un ampio margine, ma confronto duro e leale per la seconda posizione che viene agguantata da Krez che sorpassa Pakken dopo un’ ultima curva che sembra fatta dall’ incarnazione di Aytron Senna dei tempi d’ oro. Giokawa e Koc provano ad approfittare della situazione ma Pakken chiude la porta e riesce a portare a casa una medaglia di bronzo che gli vale la sopravvivenza in classifica. Il terzetto di coda nel mentre ha scaricato il DLC di Mad Max con le armi aggiuntive e passa i tre giri della competizione a regolare il sistema di mira degli RPG-7 per poter dare battaglia nella penultima tappa.\nUn incolpevole Heisenberg viene centrato da alcune granate sparate troppo frettolosamente e si salva solo grazie al pronto intervento dei medici della pista. In quel di Istambul il conflitto a due diventa piena guerra quando le scorribande di pirati tirano in mezzo Pakken, Krez e Koc, che si trovano sotto al fuoco incrociato e cercano di difendersi come possono, senza però molto successo.\nMale per Pakken che torna ai box con una granata da 88 incastrata nel radiatore, e fine simile per Kreznar che scappa nei prati dopo aver rischiato di essere incenerito da una pioggia di napalm. Un poco meglio per Koclife che riesce a limitare i danni e racimola qualche punto in classifica. Dietro Evo chiudono il podio un rinato Giokawa ed Heisenberg che assaggia il podio per la prima volta nella giornata. Il campionato si chiude a Spa, con Evo a distanza siderale da Kreznar e Koclife che inseguono, e poichè le posizioni sono già decise l’ ultima gara serve solo per regolare i conti. Zio Malge invece del carburante carica della corazzatura aggiuntiva mentre Heka fa il pieno di bombe adesive; Pakken trova un po’ di conforto nella preghiera sperando di non finire sparato in orbita a causa di un conflitto di cui è vittima occasionale.\nSemaforo verde. 8 vetture, una curva a gomito: qualcosa di male deve accadere per forza. La prima vittima è Heisenberg che finisce come una cometa diretto fuori dal circuito, seguito 100 metri dopo da Pakken che alla Bus Stop viene spedito per direttissima contro le barriere di sicurezza.\nChi è sopravvissuto cerca la salvezza: i piloti scappano dall’ epicentro del caos, e il gruppo si sgrana con Evo, Koc, Giokawa e Krez che cercano di allontanrsi il più possibile da Heka e Zio Malge. La gara finisce con un altro paio di tentati omicidi, e al traguardo Heka viene arrestato dalla polizia belga per aver montato il cannone di un M1 Abrams sulla sua vettura; Zio malge per fortuna riesce a nascondere sotto il sedile del passeggero il suo RPG ed evita così l’ arresto. Evo vince così il primo e probabilmente unico campionato di Grid Autosport, ma non c’è tempo per godere della vittoria: tra poco apre Alexander, tra poco si gioca per non dover andare a prendere le pizze.\nNessuno desidera uscire nella torrida calura: è necessaria tutta la concentrazione disponibile per sconfiggere il fato e i coltelli che volano. -34 C°- Le tre partite sono state disputate su tre diverse mappe:\nTerminal, chi perde chiama Alexander ed ordina le pizze. Scrapyard, chi perde diventa il passeggero designato per andare a prendere le pizze. Wet Work ( A.k.a. LABBARCA), chi perde deve guidare. La prima partita è quella che viene giocata con più calma da tutti: la posta in palio non è eccessiva e serve a prendere le misure dei vari giocatori. La mappa è un classico intramontabile e la sua conformazione è tale da essere adatta a tutte le armi dei 20 livelli proposti, nonostante lo scoglio più arduo da superare siano sempre i fucili di precisione, alla fine ognuno ha delle legittime possibilità di passare dignitosamente la prova.\nPartenza a razzo per Krez, Pakken ed Evo che grazie al vantaggio iniziale riescono ad acquisire un certo margine sugli avversari; il terzetto continua compatto fino a che Pakken non viene malamente retrocesso da un Heisenberg dalla coltellata facile, che si giustifica dicendo di aver finito i colpi. Lotta a due serrata fino alla fine quando Krez ci mette la firma: sia lui che Evo sono all’ ultimo livello, uno di fronte all’ altro, ma Krez è più veloce. Il coltello di Evo si pianta nel muro mentre Krez colpisce in pieno il bersaglio, me. La voce suadente dall’ altro capo del telefono prende la nostra ordinazione e poi ci sediamo per iniziare la seconda partita.\nSu scrapyard il vento muta la sua direzione e grazie ad una geniale combinazione di Kill rubate, accoltellamenti mirati ( Pakken, giuro che mi dispiace) e precisione, Evo prende un poco di margine da Krez che lotta per allontanarsi dal resto del gruppo, impegnato in un testa a testa con Giokawa e Koc.\nHeka, Zio Malge e Heisenberg leggermente più indietro si scannano tra di loro, che a confronto i Capuleti ed i Montecchi erano famiglie cordiali ed amichevoli tra loro. Evo è il primo ad arrivare al 20° livello grazie a due colpi particolarmente fortunati coi fucili da cecchino prima e con il thumper poi, e purtroppo per lui il primo a pararglisi davanti una volta arrivati al coltello da lancio finale è proprio Zio Malge. Questa volta il bersaglio è inquadrato meglio e il coltello si pianta nel posto giusto; il passeggero è stato eletto, e ora tocca solo più all’ ultima e più temuta posizione da occupare.\nLe gocce di pioggia cadono pesanti su Wetwork mentre vengono caricati gli spawn dei nostri personaggi. L’ aria è pervasa da un cocktail di paura e adrenalina; se i pensieri potessero fare rumore si sarebbe sentito chiaramente il cervello di Giokawa dire: ” ..non devo andare a prendere le pizze, devo nascondermi..” in modo ciclico e continuo. Si intravede il bagliore dei primi spari, mentre il suono secco delle 9mm Beretta risuona negli auricolari; alcuni corpi giacciono scomposti a terra come macabro segno di una mischia. Tutte queste immagini passano in secondo piano: siamo tutti disperatamente aggrappati alla tastiera, lottando per non perdere il gap con Pakken, virtualmente leader. La lotta prosegue serrata e, senza traccia di misericordia alcuna, Pakken aumenta il divario che lo separa dai suoi inseguitori, sempre più vicino ad indossare i panni del boia e decidere il fato di uno di noi poveri sventurati.\nAl culmine del carnaio alcune cose accadono tutte insieme: Giokawa in preda alla disperazione, sentendo la lama di Pakken pericolosamente vicina alle sue palle cerca di cambiare mappa con nonchalance, ma senza successo; Evo sfrutta una serie combinata di uccisioni rubate per portarsi alle spalle del leader, ma soprattutto il fato si cala ancora una volta nei panni di Koc. Quattro brevi apparizioni nel buio, quattro volte un coltello brilla nell’ oscurità. Una bestemmia risuona feroce nella stanza silenziosa: Pakken perde la testa della competizione dopo essere stato degradato di ben QUATTRO livelli.\nIl fato amico però volta presto le spalle a Koc: Evo ormai in largo vantaggio si ritrova in mano il coltello del giudice giusto in tempo per scagliarglielo in pieno petto e concludere la gara. Nel sole calante una Alfa Romeo grigia si allontana, con Koc e Zio Malge, presto di ritorno con le pizze e quattro pacchetti di Camel Blu ( il distributore automatico non dava resto, come hanno avuto modo di scoprire dopo averci inserito una banconota da 20).\nCon la pancia piena e le sparatorie di CoD alle spalle cominciamo a scaldare i pad per l’ ultimo evento davvero importante prima del relax della domenica: il torneo di FIFA del sabato notte. Partono in pole position Heisenberg, Zio Malge, Pakken e Giokawa, seguiti da Krez. Questo sarà il SUO torneo. Ci ha fatto una promessa solenne e tutti noi siamo col fiato sospeso per vedere se riuscirà a piegare la fortuna che gli si è sempre opposta. Purtroppo per Krez la strada comincia in salita, dovendo passare un girone in cui ha come avversari alcuni dei più temibili tra tutti noi: Zio Malge, Pakken ed Heka non gli renderanno facile la vita. Nel secondo girone Heisenberg e Giokawa sono matematicamente classificati, mentre è lotta per il terzo posto tra Koc ed Evo, che si arrende ad un missile sparato da distanza siderale che porta Koc alla vittoria.\nHeka ed Evo sono i primi ad alzare bandiera bianca; nonostante i miglioramenti non riescono ancora a tenere testa ai big, anche se ci avevano sperato. Il calore comincia a salire quando il torneo entra nella fase dell’ eliminazione diretta: il primo scontro vede Krez che si gioca il tutto e per tutto contro il campione uscente.\nCome Icaro anche Krez ha provato a piegare i limiti che sono stati posti alla sua condizione umana; ha lottato contro un destino infame che ancora una volta ha stroncato il suo sogno. Il suo cammino verso la vetta si è infranto contro la porta blindata dello Zio Malge, che pure era riuscito a sconfiggere 3-1 nella fase dei gironi. Ma la speranza non è morta, con FIFA 16 e le nazionali femminili potrebbe aprirsi una nuova era d’ oro per lui, fatta di vittorie in campo e nello spogliatoio. L’ altro biglietto per la finale lo stacca Heisenberg dopo aver battuto Giokawa in semifinale, e si ripete quindi la sfida proposta nell’ ultimo Sushi Tournament che vedeva entrambi in finale a contendersi il titolo.\nNonostante entrambi siano giocatori dotati di buona padronanza della tecnica ed una buona visione del gioco questa finale non è riuscita a farci bissare le emozioni provate all’ ultima LAN. Nonostante Heisenberg abbia lottato bene la gara si è stabilmente attestata su un 3-1 per lo Zio, che ha poi controllato il vantaggio e blindato il titolo. Nonostante sia passata un pochino in sordina come partita il risultato è molto importante: Zio Malge diventa il primo di noi ad aver vinto ben tre trofei ad un torneo di FIFA, di cui addirittura due di seguito.\nUna componente particolare, inedita prima d’ ora, è stata costituita dalla quantità imbarazzante di bug e problemi durante tutta la competizione: Goal rubati ( Evo a Giokawa sul’ 1-1 del momentaneo pareggio) Glitch dei portieri e crash di sistema sono stati una costante che ci ha accompagnato per tutta la serata. -29°C-\nTempo dopo, nella penombra illuminata dai led dei nostri pc ci godiamo i 25° che la notte regala. I toni sono rilassati e tranquilli e dopo l’ ultima sigaretta ognuno si cerca un posto per dormire. Le voci si spengono e nella calma dell’ alba l’ unico rumore è, ancora, il naso di Giokawa. A colazione spariscono gli ultimi biscotti e gli ultimi Trancini: si sono volatilizzati anche se ognuno giura di averne preso solo uno. A cavallo dell’ ora di pranzo consumiamo le rimanenze del cibo, tra una match di Rocket League ed una partita a CoD, prima che arrivi l’ ora in cui si deve staccare tutto.\nNonostante nessuno più giochi con competitività Rocket League riesce comunque a strapparci qualche insulto, e tra un mucchio di salti tanto improbabili quanto scoordinati va a concludersi il resoconto del sesto commentario dei nostri Party. Le avventure dei giocatori di FelizNavidad torneranno presto, per cui rimanete sintonizzati sul nostro sito. -Evo-\nClicca QUI per accedere al capitolo successivo di questa epica avventura\nlan 2015.07.24 ","date":"26 agosto 2015","externalUrl":null,"permalink":"/the-lan-party-chronicles-vol-vi/","section":"Blog","summary":" Una storia di successo e di sconfitta. Questo è il racconto di un Party in cui abbiamo superato tutti i traguardi raggiunti in 7 anni e, non paghi di tutto ciò, abbiamo deciso di puntare ancora più in alto e prefiggerci obiettivi ancora più ambiziosi. In questa LAN estiva abbiamo gettato le basi per salire un ulteriore scalino nella piramide del Pro Gaming; ma andiamo con ordine e cominciamo dal principio, seguitemi quindi nel sesto resoconto delle avventure dei gamer di FelizNavidad.\n","title":"The LAN Party chronicles – Vol VI.","type":"post"},{"content":" Bentornati cari lettori.\nSe di cognome facessi Disney potrei iniziare questo racconto con ” C’ era una volta”, ma quanto sto per narrarvi non è successo tanto tempo fa, e nessuno dei protagonisti è una leggiadra principessa.\nTutto è cominciato una torrida sera della prima settimana di Luglio con il suono di un messaggio di What’s App: ” Vieni su Team Speak, è importante”; così uno sconcertato Evo si mise ad armeggiare con cuffie e microfono per raggiungere Koclife e Pakken nella stanza dedicata e capire quale tipo di problema fosse sorto.\n” Stringi il DNS” ” Ma no, guarda che poi non possiamo scaricare a sufficienza” ” .. ping.. ” ” .. latenza.. ” ” …protocolli di networking..” ” .. click.. ” ” … doppio click..” se capissi qualcosa di informatica potrei riportarvi correttamente ciò che dicevano, ma un mix di ansia ed ignoranza in materia mi hanno fatto scordare cosa si stessero dicendo in quel momento; per completezza ho riportato un estratto di ciò che mi pare di ricordare.\nIn sostanza la mia ansia era del tutto ingiustificata, sia Pakken che Koc volevano discutere di come ottimizzare lo spazio disponibile nella Stanza modificando la disposizione dei posti a sedere in modo da poter avere più spazio per i monitor ed evitare un’ abbronzatura da radiazioni per essere stati troppo tempo vicino al computer di qualcuno.\nDell’ argomento avevamo già avuto modo di discutere in occasione di una serata al BeerHouse di Bruino, senza però arrivare ad una soluzione condivisa: passare ad una disposizione ad L? Migliorare la disposizione attuale? Fare due tavoli separati? C’ era inoltre da tenere in conto lo spazio per i materassi ed il cibo. Ad oggi, mentre scrivo, guardo indietro e mi rendo conto che il problema non era di complicata soluzione, ma si sa, son tutti dei geni col senno di poi.\nSe impiegassimo l’ energia che poniamo nel risolvere i problemi ed implementare ciò che già abbiamo disponibile per fare le LAN nello studio credo che ad oggi potremmo ricoprire le tre più importanti cariche dello stato: invece che studenti squattrinati saremmo Capo dello Stato, Capo del governo e First Lady.\nQuesta situazione non faceva differenza, ed armatici di metro (in verità solo Pakken si è armato di metro, io e Koc eravamo comodamente svaccati a casa nostra N.d.r) abbiamo cominciato a valutare le varie opzioni, decidendo di mantenere un unico tavolo a linea retta attraverso la Stanza e di spostare unicamente il Server per avere un po’ di spazio per transitare.\nFatti due schemi al volo, il passo successivo era quello di prendere d’ assalto l’ IKEA per acquistare il materiale e riuscire ad avere tutto pronto nel giro di una decina di giorni, giusto in tempo per la LAN estiva; e fatto un rapido check delle nostre agende chiudemmo la conversazione decidendo che avremmo invaso il rivenditore svedese il giorno dopo. Preparate le bionde ed il legname che stiamo arrivando a fare razzia.\nIl pomeriggio successivo, preparata l’ auto di Koc, unica station wagon disponibile a trasportare delle plance di circa due metri, abbiamo deciso che caratteristiche avrebbe dovuto avere il nuovo tavolo:\nStabile Economico Facilmente lavabile ed antigraffio Krezproof Ed era proprio l’ ultima delle caratteristiche a preoccuparci maggiormente. Dopo un tour didattico in cui abbiamo esaminato ogni sorta di scrivania, piano e cavalletto, osservati con molto scetticismo, abbiamo fatto come ogni buon cliente maschio all’ IKEA: abbiamo puntato l’ assistente più carin… qualificata disponibile per farci aiutare nella scelta.\nDopo averle elencato tutti i possibili disastri incombenti sulle plance di cui avevamo bisogno lei ci guarda sconsolata e ci spiega con tono sommesso che nessuna scrivania IKEA può essere Krezproof: i piani sono pensati per bambini che amano colorare coi pastelli, e non per resistere ad urti con oggetti scagliati a velocità di curvatura da un gamer delle dimensioni di Booker T.\nIl suo ultimo consiglio ci lascia però un poco di speranza: i top da cucina potrebbero essere l’ ideale, robusti, stabili, facilmente lavabili. Potrebbero essere davvero la soluzione ideale di cui eravamo alla disperata ricerca.\nQuando scopriamo che i piani da cucina sono pure in offerta non ci sembra vero e, presi dalla mania compulsiva di acquistare, nell’ arco di 10 minuti siamo diventati i fortunati possessori di 8 metri lineari di piano cucina, 20 gambe da avvitare ed una confezione di biscotti allo zenzero.\nMentre aspettiamo che i commessi si rendano conto della nostra esistenza e ci consegnino il materiale che abbiamo acquistato, una rivelazione folgora Koc: la sua Alfa è testata per tavoli da 2 metri, come poter sistemare plance più lunghe di ben 40 centimetri? In preda ad una sempre più viva ansia da prestazione ci avviciniamo al bagagliaio argentato, e inizialmente un poco titubanti cominciamo a far uscire il nostro lato ingegneristico.\nSe avessero consultato noi nella costruzione della Torre di Pisa non solo saremmo riusciti a costruirla dritta, ma saremmo riusciti anche a incastrare nel piano terra uno spaccio di souvenir e un centro massaggi orientali, uno di quelli di classe ovviamente.\nCon un sottofondo di grugniti, bestemmie, sudore ed imprecazioni di vario titolo il materiale comincia a venire incastrato nello spazioso baule; su un’ onda di emozioni e adrenalina ci troviamo però fermi dopo aver caricato il 75% del materiale, e senza la possibilità di stipare il rimanente.\nLeggermente turbati ci prendiamo una pausa di riflessione discutendo se sia più opportuno abbandonare un sedile dell’ auto di Koc, viaggiare in modo illegale nel bagagliaio oppure noleggiare un furgone, e visto che nessuna delle tre opzioni ci stimola particolarmente ricominciamo a giocare a Tetris con il bagagliaio ed i tavoli.\nNon so quale santo ci abbia fatto la grazia ma con una risistemazione dei sedili, Pakken in braccio ad Evo e visibilità zero di tutto ciò che accadeva a destra del conducente ci siamo messi in viaggio per tornare a casa.\nIn una condizione tale che avrebbe fatto venire un orgasmo multiplo ad ogni agente della stradale con in mano un blocchetto per le contravvenzioni siamo riusciti ad arrivare vivi e senza perdite, se non si conta lo specchietto retrovisore dell’ auto sradicato dalla sua sede da un tavolone un po’ troppo espansivo.\nUna volta consegnato il Prezioso Carico esattamente come in una missione di GTA, e ottenuta la nostra ricompensa, ovvero un diploma che attesta la nostra capacità di caricare l’ auto come una famiglia del Sud Italia che torna a casa per le vacanze, ci siamo messi a montare tutto, con l’ aiuto di un wild Krez apparso per vedere cosa avessimo comprato e dare una mano a montare.\nNel suono della plastica strappata e dell’ avvitatore Bosch a tutto regime, in un paio di ore i tavoli sono montati e pronti; un’ altra volta ancora la stanza è pronta ad ospitare 8 nerd con i loro PC, ma con un look tutto nuovo e molto più spazio per ogni persona.\nLa maggiore distanza disponibile salverà Giokawa dai gas di Koclife? Riuscirà Zio Malge a vincere il torneo di FIFA per la terza volta consecutiva? Ma sopratutto, riuscirà Krez a sedersi al posto di Pakken?\nSe volete sapere tutto questo ed altro ancora allora rimanete sintonizzati per un prossimo episodio di ” LAN Party Chronicles”.\nTable2.0 ","date":"26 agosto 2015","externalUrl":null,"permalink":"/tre-nerd-conquistano-l-ikea/","section":"Blog","summary":"Se di cognome facessi Disney potrei iniziare questo racconto con ” C’ era una volta”, ma quanto sto per narrarvi non è successo tanto tempo fa, e…","title":"Tre Nerd conquistano l’ IKEA","type":"post"},{"content":" FelizNavidad torna per un nuovo appuntamento: mentre il buon Giokawa era impegnato a gustare le bellezze etniche del Messico, annegato in un tripudio di bianche spiagge, salsa piccante, narcotrafficanti e travestiti noi, veri hardcore gamers, abbiamo sfruttato il ponte del primo maggio per rinnovare una delle nostre sacre tradizioni, condendo il tutto con birra e patatine al gusto BBQ. Finalmente in 8, grazie alla partecipazione speciale di Toyman, circondati dall’ odore dei componenti elettronici surriscaldati abbiamo chiuso un’ altro capitolo della nostra epica saga. Nonostante il numero pari anche questa edizione non è stata esente da problemi: nonostante gli strenui tentativi lo Zio Malge non è riuscito a sconfiggere mamma Nintendo e quindi non abbiamo potuto disporre di una delle versioni di Mario Kart su cui facevamo conto per alzare un pochino il livello della demenzialità della competizione, dovendo ripiegare sui già sperimentati Call Of Duty, Grid 2 e FIFA 15.\nKoc, Heka e Pakken hanno partecipato alla spesa insieme ad un leggiadro Krez, che presa la situazione in pugno ha guidato come un abile capitano il carrello nel mare in tempesta che è l’ Esselunga di Orbassano, schivando vecchiette a caccia di offerte e promoter dalle lunghe ciglia, impegnate a promuovere pacchi formato famiglia di Caffè.\nIl nostro abile capitano si è però fatto un pochino prendere la mano ed il carrello conteneva abbastanza materiale per sopravvivere davvero ad una guerra, invece che fare solo finta di parteciparvi; Koc si porta quindi a casa il primo round, a PCancora spenti, indovinando con 113 € il valore delle provviste acquistate per il week end.\nArriva la sera di venerdì, il clima piacevole accompagna i vari giocatori che man mano si ritrovano in una desolata piazzola per arrivare tutti insieme da Pakken e sistemarsi per iniziare; due sigarette e discorsi filosofici li accompagnano mentre arrivano gli ultimi ritardatari, e si va finalmente a cominciare.\nA questo punto pare legittimo fare un salto in avanti di circa due ore, anche perchè la procedura di set up è assolutamente rodata e non comporta più demenziali imprevisti: ognuno sa cosa fare, tutti hanno il loro compito, gli esperti fanno gli ultimi check della rete, Krez cerca di crakkare il server come si vede fare nei film; ordinaria amministrazione insomma.\nIl browser non supporta la riproduzione video. Peine che hackera il server (Film: Codice Swordfish) Come da tradizione si comincia la notte sparando; da che mondo e mondo è sempre stato così e così sarà sempre: senza tanto agonismo, per prenderci la mano e farsi due risate insieme a qualche birra, tutto per creare l’ atmosfera, e finalmente poter fare un TDM con due squadre con lo stesso numero di giocatori.\nToyman si trova a suo agio nelle sparatorie, reminiscenze dei tempi d’ oro con CoD Modern Warfare, giocato su Hamachi per poter sfruttare abusivamente il multiplayer; Koc, Heka e Zio Malge sensibilmente migliorati ed ora più in grado di reggere la competizione, dando vita a combattimenti bilanciati, rubati sul filo dell’ ultimo caricatore.\nIl tempo passa veloce, e sembra che siano passati solo pochi minuti prima che un MAP_LABBARCA in gungame trascini tutti in un vortice di cattiveria: volano le prime minacce di morte, le risate si trasformano i roche bestemmie pronunciate con la bocca piena di Trancini Mulino Bianco ( tanto è sempre il primo).\nPrima di chiudere la baracca decidiamo che non sarebbe male fare un paio di gare a Grid, per calmare gli animi e prepararci al campionato del giorno dopo, ma l’ esperimento non finisce proprio bene, con due rage quit ed Evo che chiude la serie di gare senza più compagni di squadra, con Koc che chiude la sua performance con ” .. più kill a Grid che a CoD”\nAffrontare problemi logistici come la riparazione di un materassino bucato non riesce bene a nessuno alle 04:00 del mattino per cui incastrati alla bene e meglio tutti i materassi andiamo a tirare giù il sipario sulla prima sera di gioco.\nSolo nelle favole la gente si alza felice al suono degli uccellini, noi tutti abbiamo bisogno di una caffettiera da 12 per riuscire a comprendere più o meno chi siamo, ma in capo ad un’ ora l’ ascia da battaglia è stata disseppellita, i rancori della sera prima vengono riaccesi e mentre Krez approfitta della distrazione di tutti per mangiarsi ” il primo trancino” i primi colpi di fucile volano già su COD.\nToyman si dimostra un valido sostituto di Giokawa in squadra e gli equilibri in gioco sono rispettati come poche altre volte nella storia delle LAN.\nPoichè riproporre in modo sempre identico i medesimi schemi causa noia in un lungo periodo il maggior numero di partite giocate nelle ambientazioni europee di COD Modern Warfare sono state giocate in una modalità che abbiamo snobbato per molto tempo a causa della sua relativa ” lentezza” rispetto ad un classico Team Deathmatch, ovvero Search and Destroy.\nLa modalità prevede che due squadre di giocatori si affrontino con l’ obiettivo di eliminare o difendere due punti strategici collocati nella mappa, con un’ unica vita a disposizione per ogni partita giocata.\nAbbiamo sempre snobbato questa modalità perchè effettivamente un’ unica vita per ogni round può rivelarsi davvero poco, soprattutto quando Krez è preso particolarmente bene, ma nonostante queste difficoltà congenite siamo stati capaci anche questa volta di fare la magia e tirare fuori il Bianconiglio dalla tana di Alice.\nIl giusto cocktail di Equilibrio, birra e salsa Mild Dip per i Nachos ci hanno garantito qualche ora ricca di demenzialità, acuita dagli spettatori che incitavano i sopravvissuti a suon di tortillas e Tuborg.\nLanciati a rotta di collo in un vorticare di esplosioni e insulti alle varie figure di spicco del pantheon cattolico ci siamo ritrovati a metà pomeriggio apparentemente paghi e sazi di massacro virtuale: diventava imperativo conservare le energie in vista del torneo di Fifa di quella sera, e nel mentre magari, aiutare gli amici timidi a fare outing sui social network.\nIn un tardo pomeriggio trascorso in modo indolente, comincia a tramontare l’ era di GRID 2: spinti da un atavico istinto predatorio Heka, Koclife e Zio Malge escono dalle loro tane, e come nell’ apocalittico futuro di Mad Max si mettono a caccia di prede per la loro collezione di trofei.\nSe poneste la domanda ad un evoluzionista vi spiegherebbe che probabilmente è un fattore genetico rinvenibile nel DNA, fatto sta che la combinazione di cattiveria su ruote del terzetto sopra citato, unita alla particolare attitudine di Pakken ad attirarne la furia stradale ne ha brutalmente menomato le prestazioni, costringendolo a guardare impotente il monitor un muro di gomme che si avvicinava molto più velocemente del dovuto, mentre il trio di avvoltoi ormai in fuga era già impegnato a fiutare la pista di un qualche altro sfortunato.\nNel susseguirsi delle disgrazie di Pakken emerge invece la prestazione di Krez che si assicura più volte una posizione di rilievo al termine delle competizioni, anche se le poche volte in cui dimentica le preghiere per tenere lontano il diavolo viene punito da un missile con la bandiera polacca che dopo averlo rovinato prosegue la sua corsa ridendo. Prestazione maschia ancora una volta da parte di Toyman che come un rapace sfrutta a suo vantaggio le sciagure altrui per guadagnare posizioni ed andare ad assediare la leadership di Evo; probabilmente la promessa di un overdose di mazzate in real life è stata sufficiente a tenergli lontano i tre concorrenti più letali.\nAl termine della LAN è anche maturata la convinzione che i tempi fossero maturi per il pensionamento di GRID 2, da sostituire con il suo seguito: GRID Autosport.\nIl secondo capitolo della serie di Codemasters non ha incontrato il nostro amore come ha fatto il suo predecessore; le sue caratteristiche eccessivamente arcade e la relativa leggerezza nella fisica dei veicoli non hanno mai convinto alcuni di noi: troppo spesso è infatti capitato che una gara ben riuscita venisse rovinata proprio sul finale da contatti anche di lieve entità che però venivano amplificati dal sistema di gioco, portando frustrazione e rage ai partecipanti come accadde solo quando tutti noi assistevamo ad un ilare ed impunito Koclife che svolazzava in deltaplano per le mappe di Far Cry 2 senza che nessuno di noi fosse in grado di abbatterlo per riportarlo alla ragione.\nL’ ultimo campionato di GRID 2 termina con la vittoria di Evo, seguito da Krez e Toyman, ma si tratta di un evento minore: gli occhi sono già puntati sul trio che mira a conquistare la vittoria nel torneo serale di FIFA.\nGli occhi sono tutti puntati sul trio composto da Zio Malge, Pakken e Krez. Il primo è il favorito della competizione, vincitore del trofeo alla LAN di Natale 2014 è però uscito battuto da Heisemberg nel secondo Fifa Tournament (del quale potete leggere il resoconto qui); sarà la volta buona per tornare sulla vetta?\nL’ assenza importante di Giokawa potrebbe giovargli, ma deve fare prima i conti con i due restanti big: Pakken, uno dei giocatori più versati nel tiro a giro, capace di magie dai 15 metri, vuole riconquistare la vittoria grazie alle sue skill ed all’ abilità del Divino Johnatan, e last but not least troviamo Krez, arrivato ad un soffio dalla vittoria nel Sushi Tournament è deciso a sfruttare l’ assenza di Giokawa per dare inizio al proprio dominio.\nI gironi si sviluppano più o meno secondo le previsioni ed Evo e Toyman sono i primi che si arrendono allo strapotere delle teste di serie e si ritirano su Youtube per farsi una cultura su come i russi abitualmente utilizzano le proprie strade per farsi del male più che per spostarsi da un luogo ad un un altro.\nLa lotta è serrata: Zio Malge riesce a sconfiggere Koclife per un solo Goal; i missili sparati da Koc dai 45 metri non sono stati sufficientemente precisi da permettergli da staccarsi uno dei due biglietti per la finale.\nBen altro incontro viene disputato tra Pakken e Kreznar, che vede il suo sogno infrangersi davanti a 4 babbà infilatigli da Pakken, che con teutonica freddezza, si va a conquistare la finale.\nKreznar, con la calma e la pacatezza che lo contraddistinguono in situazioni delicate come questa, si dice contrario a disputare la partita per il terzo posto, che viene così vinta 3-0 da Koclife e finisce per unirsi a Evo e Toyman che ormai hanno colonizzato il proiettore HD per meglio godere delle prodezze dei camionisti armeni sulle strade sconnesse della campagna russa.\nIn un clima irreale si comincia la finale. La Pakkenz Arena vede uno scontro da titani, combattuto dal primo all’ ultimo minuto; probabilmente la finale più spettacolare e contesa che sia mai stata giocata in una LAN Party, con la Juventus di Zio Malge contro l’ Atletico Madrid di Pakken.\nLa gara inizia in sordina, con i due avversari che si studiano e cercano di individuare le carenze avversarie per poterle sfruttare a proprio vantaggio; la palla rimane principalmente contenuta nei 45 metri centrali del campo, con cambi di gioco ed aperture mirate a trovare un’ apertura. Apertura che però nessuno dei due riesce a individuare.\nUn colpo di mano di zio Malge circa al 20° minuto lo porta in vantaggio; una distrazione di un decimo di secondo, un ritardo appena percepibile nelle reazioni di un giocatore e la Juventus è di un gradino più vicina ad agguantare il secondo trofeo consecutivo.\nLa situazione di vantaggio parziale di Zio Malge modifica completamente gli equilibri in campo: come uno Tsunami Pakken diventa sempre più aggressivo per colmare il gap e poter tornare a contendersi la coppa. Il ritmo è sempre più incalzante, il tempo diventa un nemico.\nSu quest’ onda di adrenalina arriva il pareggio alla chiusura del primo tempo: nonostante Zio Malge si sappia difendere bene, coprendo gli spazi e marcando i possibili ricevitori, un dribbling ben riuscito e una cavalcata disperata portano l’ Atletico a segnare. Il primo tempo si chiude sul 1-1, e chi più chi meno siamo tutti incollati al monitor a seguire la partita.\nNessuno fiata, gli unici rumori che si sentono sono quelli provenienti dai controller mentre i due sfidanti approfittano della pausa per apportare modifiche al modulo ed alla rosa; fa loro da sottofondo il rumore delle birre che si aprono.\nIl balletto ricomincia e questa volta è Pakken a portarsi in vantaggio al 50° ed a costringere Zio Malge a modificare la sua tattica per recuperare il goal subito e tornare in pari: la Juve adotta quindi uno schema difensivo mirando a contenere e fermare tutte le incursioni dell’ Atletico, rubando palla ed affidandosi alla corsa dell’ Apache per riportare l’ equilibrio sul tabellone.\nIl cronometro continua il suo lavoro, costante, inesorabile, e più il baratro si avvicina per inghiottire Zio Malge più Pakken comincia a sentirsi al sicuro, con una mano già sulla coppa, ma i miracoli accadono, e probabilmente un goal al 90° in una finale può essere considerato tale. Con un piede già nel vuoto Zio Malge riesce in extremis a guadagnarsi ancora 30 minuti per cambiare le sorti di questa competizione.\nL’ inizio dei tempi supplementari sono accompagnati dal brusio delle nostre voci che commentano l’ accaduto; il brusio si trasforma quasi istantaneamente in un vociare concitato: Zio Malge ha fatto un altro miracolo ed al 5° minuto dei primo tempo supplementare è tornato nuovamente in vantaggio.\nE’ di nuovo Pakken a dover recuperare, ma purtroppo il tempo è davvero poco, e la Juventus fa di tutto per bloccare le linee di passaggio a centro campo e i pilastri della difesa chiudono ermeticamente la porta: niente riesce a passare.\nI minuti volano, il tempo è ormai scaduto e l’ Atletico è impotente di fronte ad una difesa tanto accanita. Sembra quasi di assistere alla scena di un film: Pakken non vuole arrendersi e sfrutta al massimo le sue capacità in un’ ultima azione che sembra uscita da Holli e Benji.\nIl tempo è fermo, sembra che Mandžukić sia riuscito a passare, ma no, Zio Malge ci arriva ancora una volta. Gioco fermo, sembra davvero finita, ma l’ arbitro programmato dalla EA Games ha idee diverse, e dopo aver ammonito verbalmente uno dei difensori centrali della Juventus commina un calcio di punizione prima del fischio finale.\nGli eventi si susseguono veloci, gli occhi seguono la palla nella sua traiettoria, i giocatori in barriera saltano, Buffon si lancia come un gatto, partita chiusa. Mai pensiero fu così sbagliato, partita finita, ma in parità ancora una volta.\nNella stanza è il caos, facce stupite, ognuno parla cercando di dire la sua e coprendo con la sua voce quella degli altri; Pakken e Zio Malge che si guardano indecisi prima di cominciare a chiamare i rigoristi. Zio Malge ancora non lo sa ma da li a qualche secondo sarebbe stato nuovamente vincitore della competizione, dopo aver vinto per 5 rigori segnati a 4 una delle edizioni più spettacolari del torneo di FIFA.\nL’ aria è satura di testosterone, ansia, sudore e birra, nessuno è in uno stato mentale adatto a giocare e decidiamo di prenderci qualche minuto di pausa, che si trasformerà in un’ ora su Youtube ad apprezzare ancora una volta la destrezza al volante di tutti quei cari moscoviti che ci regalano emozioni mettendosi alla guida dopo una bottiglia di Vodka.\nNel clima ormai rilassato del post partita decidiamo che è anche ora di provare a vedere se dall’ altra parte del mondo Giokawa è in condizione di rispondere ad una chiamata Skype e dopo qualche tentativo a vuoto il nostro caro naturalizzato messicano, in viaggio per esportare la cultura italica a Tijuana e tornare con due panetti al posto dei reni, compare sullo schermo del portatile di Koc.\nLa webcam è un piccolo spioncino su un mondo sconosciuto e tutti assiepati intorno al pc bombardiamo Giokawa di domande che non posso riportare in questa sede perchè altrimenti rischierei di venire bannato a vita da Google. Dopo un tour virtuale della biblioteca del Campus messicano visitato grazie alla webcam di Skype è il momento di salutarci e ci facciamo promettere da Giokawa di tornare presto e di controllare bene che le ragazze che lo abbordano in discoteca, affascinate dal suo charme mediterraneo, siano davvero ragazze.\nE per la seconda volta cala la serranda sulla notte di gioco. Stanchi per le troppe emozioni è tempo di coricarsi e godere del riposo del guerriero in vista delle ultime scaramucce previste per la domenica mattina.\nTermina qui un’ altra telecronaca: gli eventi salienti della domenica hanno riguardato principalmente la nostra capacità di terminare l’ immane quantità di cibo avanzato dai giorni precedenti più che l’ aspetto videoludico.\nNon dovete temere perché la natura di un nerd impone che appena terminata una LAN Party si cominci a pensare a quella successiva: Il ritorno del figliol prodigo, un nuovo capitolo di Grid. Rimanete sintonizzati e preparatevi a volare con noi con il prossimo resoconto di FELIZNAVIDAD.\nArticolo scritto da -Evo- per grazia di Sandokan e San Pinguino.\nClicca QUI per accedere al capitolo successivo di questa epica avventura\nIl tabellone originale ospitato su Challonge non è più disponibile.\n","date":"10 agosto 2015","externalUrl":null,"permalink":"/the-lan-party-chronicles-vol-v/","section":"Blog","summary":" FelizNavidad torna per un nuovo appuntamento: mentre il buon Giokawa era impegnato a gustare le bellezze etniche del Messico, annegato in un tripudio di bianche spiagge, salsa piccante, narcotrafficanti e travestiti noi, veri hardcore gamers, abbiamo sfruttato il ponte del primo maggio per rinnovare una delle nostre sacre tradizioni, condendo il tutto con birra e patatine al gusto BBQ. ","title":"The LAN Party chronicles – Vol V.","type":"post"},{"content":" Un saluto a tutti i pezzi di nerd che leggono. Non vi nascondo la mia emozione per il primo articolo firmato Zio Malge qui su FelizNavidad. Per minimizzare il rischio di deludervi già all’esordio, ho deciso di cominciare con un pezzo che è già un mio cavallo di battaglia: le pagelle ignoranti (si ringrazia Calciatori Brutti per il format).\nCiancio alle bande dunque, partiamo con i giudizi.\nPakken, voto 7: ambigua la sua resa al torneo di FIFA, dove tra cali di tensione e glitch è protagonista di ben due partite riavviate. Pare che Blatter sia andato a lanciargli addosso un mazzo di banconote mentre era in bagno a partorire il bambino nero concepito durante la LAN. Bullizzato a GRID come il figlio di un venditore di rose alle elementari. BAD LUCK PAKKEN\nHeka, voto 6.5: candidato ai FelizNavidad Criminal Awards 2015 come miglior sperone non protagonista, scambia il torneo di GRID per una missione stradale di GTA. Quello che fa notizia è che lo stesso GRID alla fine gli ha riconosciuto 4 stelle ricercato. TOMMY VERCETTI\nKoclife, voto 6: trova la stella di SuperMario a COD e domina incontrastato i primi Team Deathmatch. Terminato l’effetto della stella rientra negli standard. Se potesse mangiare nachos ingame, farebbe 7 kill a round grazie alle armi chimiche autoprodotte. GENOCIDIO\nEvolution, voto 7: nessuno capisce perché si ostini a giocare su un altro server a GRID, forse puzziamo. Quella che puzzerà sarà sicuramente la sua reputazione quando abbasserà la guardia sul suo account Facebook. Quel giorno però sembra ancora lontano. 2 STEP VERIFICATION\nHeisenberg, voto 7: mediocre negli altri giochi, dà il meglio di sé in quelli dove c’è da mettere dentro le palle. Da vero bomber di razza, la butta dentro a tutti fino a farlo anche nella finale di FIFA. Purtroppo per lui, si conferma però la regola non scritta che impedisce alle new entry di vincere all’esordio. MAYBE NEXT TIME\nZiomalge, voto 7: voto 9 per FIFA, voto 5 per il rapporto ping/kill. Entra nella storia di FelizNavidad conquistando la coppa dalle sporche orecchie per la terza edizione consecutiva. HAT TRICK\nGiokawa, voto 6.5: i troppi burritos di carne si fanno ancora sentire, e le prestazioni non sono delle più lucide. Ci pensano gli involtini di mamma Carla ad alzare il voto. Sempre più persone iniziano a pensare che per evitare il coltellino della pizza abbia trovato il modo di nascondersi sotto le texture di terra. Non è più un camper, è una villetta bifamiliare con piscina. ABUSIVO\nLa prolunga avvolgibile, voto 4: soccombe all’età ed alle temperature tropicali, spaventando l’intera ciurma con un improvviso blackout. Durante l’autopsia fumava come un Giamaicano imparentato con Bob Marley. Chiunque là dentro, sentendo l’odore di bruciato, ha pensato almeno per un istante “ecco, è il mio”. RIP\nUltimo in questa lista, ultima la sua LAN, ma non ultimo nei nostri cuori: Krez, voto 10. Servirebbe un articolo solo per lui. Un articolo in grado di descrivere le sue torte salate, sublimi almeno quanto i suoi quickscope. Un articolo in grado di elogiare il suo eccelso senso strategico militare. Servirebbe un intero articolo, o forse non basterebbe nemmeno quello. Perché Peinetti, signori, è leggenda. Peinetti travalica i confini di FelizNavidad, viene narrato ai non addetti ai lavori come un padre narra al figlio delle prodezze di Baggio e Del Piero. Chi non ha mai partecipato ma ha sentito almeno una volta di queste LAN, lo conosce. Può non conoscerlo di persona, può non conoscere il suo nome, ma certamente conosce le sue gesta. C’è chi lo conosce come “quello che si porta la sedia” e chi come “quello che ha spaccato il controller e disinstallato FIFA”. Ci ha lasciati con onore. Ha combattuto con forza, ha vinto il girone. Tutti, dopo la conclusione della fase a gironi, hanno pensato “e se succede?”. Non è successo. Il sogno si è infranto, ancora una volta, a un passo dalla finale. Non salutiamo soltanto un amico, ma salutiamo anche un temibile hacker. Entrare nel sistema, da oggi, sarà più difficile. Ciao Krez, ci mancherai.\n","date":"3 agosto 2015","externalUrl":null,"permalink":"/lan-estiva-2015-pagelle-ignoranti/","section":"Blog","summary":" Un saluto a tutti i pezzi di nerd che leggono. Non vi nascondo la mia emozione per il primo articolo firmato Zio Malge qui su FelizNavidad. Per minimizzare il rischio di deludervi già all’esordio, ho deciso di cominciare con un pezzo che è già un mio cavallo di battaglia: le pagelle ignoranti (si ringrazia Calciatori Brutti per il format).\n","title":"LAN Estiva 2015 – Pagelle Ignoranti","type":"post"},{"content":" Il nostro primo Lan-Party risale all’ormai lontano 2008, quando due sbarbati liceali (Io ed Evo) decisero che le nostre già povere vite sociali avrebbero da lì in avanti cessato di esistere del tutto.\nNate come un momento più festaiolo che videoludico, pian piano e pur mantenendo inalterato l’agonismo e le imprecazioni divine, hanno preso una piega diversa per ognuno di noi: nel mio caso specifico (con l’aggiunta poco dopo del buon Koclife) si sono ben presto trasformate in un vero e proprio laboratorio tecnologico nel quale sperimentare ed applicare l’immensa nerdaggine ben poco nascosta al mondo esterno.\nSono qui per raccontarvi gli aspetti più tecnici che stanno dietro all’organizzazione di un Lan-Party, e di come un sistemista ed un programmatore abbiano deciso di dare priorità a switch, firewall e router piuttosto che alla gnagna.\nMolto banalmente e nell’inesperienza più totale, quando i diciottenni Pakken ed Evo hanno dato vita a tutto questo, il primo passo è stata una toccata e fuga da Saturn dove abbiamo fatto il primo e vero acquisto di gruppo delle nostre LAN: uno switch Layer-2 non gestito Fast-Ethernet ad 8 porte ed annessi cavi che ci hanno permesso di interconnettere i nostri computer per le prime LAN. Nessun Gateway, nessun server DHCP, nessun accesso al mondo esterno.\nLo schema di funzionamento è banale come ce lo si aspetta: 8 computer, 8 cavi RJ45, 1 switch. Semplice come soffrire di meteorismo per Giokawa.\nScegliete una subnet (la classica 192.168.0.0/24 andrà benissimo), assegnate gli indirizzi IP manualmente (pregando che nel vostro gruppo non ci sia il Krez di turno che tornando a casa non sia più in grado di rimettere il NIC Ethernet in DHCP) su ogni pc e siete pronti per giocare. Le spese in questo caso sono davvero minime e vi permettono di giocare allegramente a qualsiasi cosa all’interno della vostra piccola rete privata.\nPotete usare uno schema di indirizzamento sequenziale in modo da ricordarvi sempre quale indirizzo IP è assegnato a questo o a quel pc. Prendendo come esempio lo schema qui sotto, il pc a sinistra potrebbe avere come ip 192.168.0.1/255.255.255.0, quello immediatamente alla sua destra 192.168.0.2/255.255.255.0 e così via. Per quanto possa sembrare banale, sapere sempre quale IP corrisponde ad ogni PC può facilitarvi la vita nel caso non abbiate un server centralizzato che ospiti le partite e che quindi, a turno, uno di voi sia l’host.\nPro:\nCosti Irrisori Facilità estrema di configurazione Non occorre preoccuparsi della categoria dei cavi se lo switch è, come nel nostro caso, fast-ethernet Contro:\nBassa velocità di trasmissione dati (circa 10MB/s per porta), se vi trovate a dover copiare sulla LAN giochi moderni e molto pesanti, su più client contemporaneamente, potrebbe andarci un po’ Nessun server DHCP, necessità di configurazione manuale dei client Nessun accesso ad internet, al giorno d’oggi con le piattaforme Steam ed Origin può diventare un problema La naturale evoluzione di questa situazione è quella di mettere in bridge il vostro gateway/modem con lo switch che userete per il LAN-Party. Scegliete una porta qualunque, connettetela ad una qualsiasi porta LAN del vostro modem/router et voilà: in un attimo otterrete indirizzi DHCP sui vostri client ed accesso internet.\nLa situazione che vi si presenterà sarà qualcosa di questo tipo:\nEssendoci passati in prima persona, può accadere che non sempre sia possibile mettere in pratica quanto detto, per problemi logistici di distanza tra il modem ed il luogo adibito ad ospitare i vostri folli weekend di nachos birra e sudore. La soluzione più immediata e pulita, a patto che non possiate stendere un cavo ethernet anche solo volante, è quella di utilizzare dei PowerLine.\nI Powerline, in caso non li conosceste, sono dei piccoli dispositivi che sfruttano la rete elettrica come mezzo trasmissivo per trasportare, nel nostro caso, un segnale dati IP che normalmente viene trasportato su cavo Ethernet. Senza entrare troppo nel dettaglio, si presentano come un piccolo trasformatore elettrico, poco più grande di un caricabatterie da cellulare, con un ingresso 220v standard ed un uscita RJ45:\nQuesto vi permetterà, seppur con velocità non stellari (poco male, nella peggiore delle ipotesi un powerline viaggia attorno ai 2-3MB/s effettivi, che vi basta per trasportare senza perdite un’adsl 20Mbit), di trasportare il segnale internet dal vostro modem allo switch LAN e, soprattutto, di poter usufruire del protocollo DHCP per i vostri client. Detto ciò, uno andrà posizionato accanto al modem, uno accanto allo switch, più o meno come accade in questo schema generico:\nAncora una volta, il costo d’acquisto è molto basso, parliamo di circa 20-25 euro per una coppia di questi dispositivi.\nIl Feliz’s Team ha alimentato i suoi Lan-Party per parecchio tempo con questa configurazione finchè un freddo giorno del dicembre 2011, spinti da motivi logistici (8 porte erano poche, calcolando che una era occupata dal bridge per il router ADSL e soprattutto nessuno arrivava alle LAN con i giochi già installati obbligandoci a spostare grosse ISO in rete e su più PC contemporaneamente) e dalla solita smania d’acquisto, ci siamo catapultati ad acquistare uno switch 16 Porte Gigabit Ethernet semi-professionale.\nSi tratta pur sempre di un apparato Layer-2 senza grossi fronzoli ma che garantisce una banda passante interna esponenzialmente più alta. La situazione a livello di setup rimane la stessa, garantendovi però una velocità di trasferimento dati fino a 10 volte superiore e, a seconda delle caratteristiche dello switch, una maggiore stabilità.\nPro:\nVelocità di trasferimento più alta Reliability Maggior numero di porte a disposizione (nel nostro caso, non sempre vero ndr) Contro:\nCosto d’acquisto decisamente più alto Necessità di acquistare cavi ethernet di qualità, almeno Cat 5e, per poter usufruire della banda Gigabit Con queste poche indicazioni siete già in grado di costruire con efficienza e pochi soldi la vostra piccola rete da LAN-Party.\nPer capire come il nostro piccolo paradiso tecnologico si sia evoluto nel corso degli anni l’appuntamento è alla prossima guida.\n-Pakken-\n","date":"18 luglio 2015","externalUrl":null,"permalink":"/tech-zone-how-to-build-your-lan-network/","section":"Blog","summary":" Il nostro primo Lan-Party risale all’ormai lontano 2008, quando due sbarbati liceali (Io ed Evo) decisero che le nostre già povere vite sociali avrebbero da lì in avanti cessato di esistere del tutto.\nNate come un momento più festaiolo che videoludico, pian piano e pur mantenendo inalterato l’agonismo e le imprecazioni divine, hanno preso una piega diversa per ognuno di noi: nel mio caso specifico (con l’aggiunta poco dopo del buon Koclife) si sono ben presto trasformate in un vero e proprio laboratorio tecnologico nel quale sperimentare ed applicare l’immensa nerdaggine ben poco nascosta al mondo esterno.\nSono qui per raccontarvi gli aspetti più tecnici che stanno dietro all’organizzazione di un Lan-Party, e di come un sistemista ed un programmatore abbiano deciso di dare priorità a switch, firewall e router piuttosto che alla gnagna.\n","title":"'Tech-Zone: How to build your LAN Network'","type":"post"},{"content":" Venghino signori, venghino, tutti qui per ascoltare come 200€ di sushi e incalcolabili alcolici sono stati la cornice per il nostro ultimo torneo di Fifa, giocato in trasferta nello stadio dei Baroni Rossi; vi narrerò dei trionfi e delle sconfitte, di chi ha segnato e di chi è stato segnato nella notte stellata di Torino.\nCinque giocatori in un torneo ad eliminazione progressiva, caratterizzati da una sopraffina visione di gioco, capacità atletiche da top player, Coca Cola scaduta e tifo da Lega Pro Lituana i primi giocatori prendono posizione.\nLa prima partita viene disputata tra Koclife e Kreznar; comincia così l’ impero di Krez, che espugna lo stadio di casa per 3-0, nonostante la risoluta resistenza del padrone di casa che sfiora in alcune occasioni il Gollonzo da fuori area, i Baroni devono cedere il passo, e in un tripudio di Doritos, Rhum e Kinder Delice Krez, come il Re Fenice emerge dalle sue ceneri.\nMentre Krez si esalta mostrando i tricipiti a tutti Koc tiene la sua posizione, accogliendo il secondo sfidante, Pakken, che arriva barcollante dalla tribuna con un passo reso incerto dall’ abuso di Birra Poretti e brownies.\nIl match vede la contrapposizione di Real Madrid e Barcellona, in uno scontro che obbliga Koc a vincere per continuare e un Pakken ben deciso a non perdere per potersi scontrare con il neo incoronato imperatore. Match estremamente combattuto, molto probabilmente avrebbe fatto multi infartare il telecronista Sandro Ciotti, già messo a dura prova dalla partita Inter-Catania del ’61. Clamoroso al KocStadium, il Barcellona si porta a casa la partita e Koc rimane in gara.\nPakken intervistato a caldo dopo la gara ha potuto solo commentare ” Ma guarda te, mi ha segnato l’ ultima volta due anni fa ed oggi doveva vincere..” allontanandosi scandalizzato.\nIl torneo continua con lo scontro tra Zio Malge, attuale re della competizione, che si scontra con il principino Krez, ben intenzionato a fare il Robin Hood del trofeo e portarsi a casa la corona. Zio Malge gioca sicuro con la sua Vecchia Signora, mentre Krez contravviene a qualunque senso del pudore e scende in campo con il Real.\nNonostante l’ accanita resistenza dei difensori, il coraggio e sprezzo del pericolo alla fine il fumo si alza dallo Juventus Stadium espugnato dai fuorilegge spagnoli.\nKreznar come Napoleone porta a casa il secondo risultato utile, mettendo in pericolo il regno di Zio Malge.\n\u0003Pakken torna a prendere posizione per giocare la sua seconda partita: è l’ ultima chiamata e ne è ben consapevole, scende in campo col coltello tra i denti per riuscire a staccarsi un biglietto per la finale.\nI Teutonici del Borussia Dortmund scendono per espugnare Torino e sconfiggere la Juve sul suo terreno.\nI conquistatori tedeschi cominciano a dare segni di incertezza al 35″ dopo che la loro difesa viene bucata dal giovane Morata.\nLa macchina bellica tedesca non si arrende e continua imperterrita sul suo percorso, Pakken gioca con lucidità, nonostante il cronometro scandisca i secondi che mancano alla sua eliminazione, se non riesce a ribaltare la situazione. Sfiora il Gol al 45″, ma è costretto a terminare in svantaggio il primo tempo.\nHeisenberg arriva molto vicino ad aumentare ancora il suo vantaggio al 54″, ma un salvataggio in extremis permette a Pakken di evitare di veder il gap aumentare.\nAl 67″ Tevez porta il vantaggio a 2 gol e sigilla la partita; l’ esercito dell’ imperatore viene sconfitto, e Pakken eliminato per la prima volta nelle fasi iniziali di un torneo.\nIl primo pretendente al trono capitolato di fronte ai giochi di potere intorno a lui; solo più quattro pretendenti rimasti a darti battaglia.\nKoclife è quindi il prossimo sfidante di Zio Malge; tutti e due sono alla loro ultima chiamata, nessuno dei due può più permettersi di perdere ulteriori punti.\nKoc purtroppo non riesce a ripetere lo sfolgorante successo ottenuto contro Pakken , ed è il successivo a seguirlo sul divano, mentre Zio Malge stacca un biglietto per la finale, da disputarsi contro il perdente tra Heisenberg e Kreznar.\nLo scontro tra Krez ed Heisenberg vede gli unici giocatori per ora imbattuti affrontarsi per accedere di diritto alla finale; la Juve di Heisenberg affronta il PSG di Kreznar; Napoleone contro Wellington.\nDopo il vantaggio iniziale di Heisenberg, Krez riporta il risultato sul pareggio, Ibracadabra colpisce e ” Tutto sbagliato, tutto da rifare”.\nHeisenberg non demorde, e entro il 70″ ormai Krez è in una pozza maleodorante dal quale questa volta non riuscirà ad uscire.\nCon la prima sconfitta l’ armatura scintillante de Re Fenice brilla un poco meno, ma può giocarsi l’ accesso alla finale, giocandosela nuovamente contro Zio Malge.\nLo scontro tra titani vede Zio Malge e Krez giocare con l’ Adidas All Star Team; duello maschio senza esclusione di colpi, che vede un ping pong di azioni che non delineano alcun vantaggio netto.\nVantaggio di Zio Malge subito seguita da un pareggio di Krez e dal suo successivo vantaggio in un tira e molla di ripartenze e contropiedi, falle difensive ed odori malsani; Pakken supplisce così alla mancanza di lacrimogeni facendoci provare la sua speciale ricetta che fa istantaneamente crescere la muffa sul soffitto della stanza.\nIl regno di Kreznar purtroppo termina alle porte della finale, bloccato dal 3-2 da Zio Malge, che agguanta Heisenberg all’ ultima partita; ma non disperare Krez, anche Challonge lo dice: ” Maybe next time”.\nL’ ultima partita disputata nel torneo è stata quindi la finale tra Heisenberg e Zio Malge, Juve contro PSG.\nGioco tranquillo fino al 21″ minuto, quando Ibracadabra apre le danze con un gol di testa che porta in vantaggio Zio Malge; la difesa juventina non può nulla contro il ninja svedese che si impone per il primo gol della gara.\nHeisenberg non si scompone, ed un minuto dopo si riporta in pari: Alvaro Morata sfrutta un buco nella difesa e purga il portiere di Zio Malge da una ventina di metri; per citare le parole del buon Gianluigi Pardo ” .. pareggio, ed ora è tutto da rifare..”.\nDa questo momento la gara è purtroppo in salita per lo Zio, che subisce un secondo gol sempre da Morata a causa di una papera del suo portiere. Heisenberg agguanta il vantaggio e passa la decina di minuti seguenti a difendersi dagli attacchi di Ibrahimovic.\nHeisenberg arriva vicino al suo terzo gol al 42″: Pogba si invola in area ma la un contrasto fortunato gli impedisce il tiro all’ultimo secondo, lo Zio riprende l’ iniziativa e torna all’ attacco.\nIl secondo tempo inizia in sordina, e prosegue con fortune alterne fino al 58″ quando Vidal si impadronisce della palla e dopo 40 metri di corsa imbuca il terzo gol della Juve. Heisenberg comincia ad annusare profumo di vittoria; la fortezza PSG comincia a vacillare ma Zio Malge, da buon condottiero non si da per vinto, mancano ancora 30″ e un sacco di cose possono ancora accadere, con un’ alone omicida negli occhi torna a dirigere i suoi soldati, l’ obiettivo è la porta di Buffon.\nCavani e Lavezzi assistono Ibra nell’ assalto, ma la difesa juventina non demorde bloccando i tentativi di Zio Malge di recuperare il gap.\nAL 90″ Tevez chiude le danze con in quarto gol della Juve, e consegna a Heisenberg la Coppa del torneo.\nLo zio Malge con sportività stringe la mano al suo avversario, già pregustando di tagliargli le gomme una volta scesi giù nel parcheggio.\nCampionato dal gusto interessante, l’ eliminazione a sorpresa di Pakken, la terza posizione di Kreznar, che è quasi riuscito a competere per la vetta hanno garantito un gran spettacolo, e la partecipazione speciale di Giokawa, in live dal Messico ha aggiunto al tutto un delicato profumo di chili e nostalgia. Uno degli assiomi fondamentali del torneo è stato rispettato, con uno degli ultimi arrivati a portarsi via il titolo, anche se, come sappiamo tutti, questa era la volta di Krez.\nPakken ha giurato vendetta, pronto a rifarsi alla LAN di Maggio, ma dovrà scontrarsi con uno Zio Malge che ha sempre eccelso in questa disciplina, ed entrambi dovranno vedersela con Kreznar, che ha promesso sterminio verso tutti; Koc è tornato a splendere a Fifa, e sarà una grande incognita per tutti i top player della disciplina, per cui cercate di non perdervi il reportage della prossima LAN, perché vi assicuro, vedrete dei gran numeri.\nAl prossimo report, my best regards to you all.\n-Evo-\nIl tabellone originale ospitato su Challonge non è più disponibile.\nSi ringrazia Ludovico per le immagini offerte\n","date":"25 aprile 2015","externalUrl":null,"permalink":"/powerd-by-feliznavidad-sushi-tournament-the-revenge/","section":"Blog","summary":" Venghino signori, venghino, tutti qui per ascoltare come 200€ di sushi e incalcolabili alcolici sono stati la cornice per il nostro ultimo torneo di Fifa, giocato in trasferta nello stadio dei Baroni Rossi; vi narrerò dei trionfi e delle sconfitte, di chi ha segnato e di chi è stato segnato nella notte stellata di Torino.\n","title":"'Powerd by FelizNavidad: Sushi tournament, the Revenge'","type":"post"},{"content":" Bentornati a tutti, ecco a voi un’ altra puntata delle cronache delle LAN party, in cui cercherò di riportarvi nel modo più epico possibile il resoconto dell’ evento, dalla spesa alle pulizie finali.\nLAN non delle più fortunate a causa del numero dispari di partecipanti, che ha dovuto puntare più sulla demenzialità che sull’ agonismo per bilanciare la mancanza di uno dei componenti; mettetevi comodi e preparatevi ad essere catapultati nel mondo di Alice in Nerdland.\nLe premesse erano assolutamente le più rosee: otto giocatori e la possibilità di registrare tutto ciò che sarebbe avvenuto ci avevano gasato a dovere, proprio come la riconversione delle nostre mappe di Modern Warfare, finalmente approdate su Modern Warfare 2.\nLa spesa comincia bene: la mancanza di Krez si fa sentire ed il quadro generale degli acquisti è facilmente delineato, senza che lui cominci a fare le alzate frontali con il carrello: avendo tutto pronto a casa dobbiamo prendere solo qualche schifezza da mangiare, birra e acqua; facile no? Alla fine dopo un ora e mezza, decine di corsie percorse, un Berlucchi in offerta e 20€ più di quanto avevamo preventivato di spendere siamo fuori; ancora un paio di ore e si comincia sul serio.\nPoiché ormai siamo un gruppo altamente specializzato Pakken ha ritenuto idoneo farci una simpatica piantina per spiegarci come andavano collegate le spine, e nel tempo servito a Koc e Giokawa per tradurre in un linguaggio comprensibile alla massa cosa volesse dire ” collegamento a cascata” Kreznar, come un emulo Prometeo aveva portato a termine un pericoloso viaggio nel mondo esterno per portare la corrente a tutti noi poveri mortali, tra il freddo e le insidie di un buio sottoscala.\nSuperate le incertezze iniziali, messi in rete i PC, insultato chi si era presentato senza aver installato GRID, era davvero il momento di tirare fuori gli UMP45 e cominciare a sparare.\nSmooth as silk. Ormai dopo anni di rodaggio Modern Warfare è una sicurezza: “copy – paste – play -repeat” e siamo tutti su Bog, riesumata da MW, a rievocare i bei vecchi tempi, quando aprendo la porta dello stanzone in cui giocavamo sembrava di entrare in un jazz club di Manhattan: tanto fumo ed alcolici, ma niente jazz.\nL’ ignoranza non tarda a divampare: una volta ripresa confidenza con le dinamiche di gioco è tempo di riesumare la mappa Favela, e tra un “Rangers, lead the way” ed un “Atirando uma granada de m_ão” _si mette in chiaro chi comanda. Le partite a squadra risultano sbilanciate a causa della mancanza di un giocatore, per cui con somma gioia di Krez che, “mo vi accoltello tutti, io ve l’ hoddetto” si passa da TDM a Gun game su Rust: soldati addestrati che si trasformano in scimmie che corrono in tondo e saltellano grottescamente cercando di evitare di morire male; caroselli inframezzati da bestemmie e insulti, come nel vero e sano spirito competitivo di Call of Duty.\nNessuno emerge come dominatore, a turno vincono un tutti, e così passano le prime ore di gioco: alle 04:00 ci rendiamo conto che forse è ora di stipulare un trattato di pace e andare tutti a dormire, così, avvolti nei sacchi a pelo, ci godiamo qualche ora di sonno, e Giokawa che russa a parte, non si ode più un suono nella campagna torinese.\nFino all’ ora di pranzo l’ unico dato notevole è la quantità di caffeina consumata per svegliare il cervello, che mischiata ai Pan di Stelle ed alle patatine al gusto Cheeseburger ci ha tenuti svegli e più o meno lucidi; nessuna giocata epocale, nessuna vittoria rubata all’ ultimo secondo; come i piloti prima di una gara ognuno ripassa mentalmente cosa dovrà fare più tardi, quando l’ atmosfera si animerà davvero ed i coltelli cominceranno a volare anche in real life; nel mentre due teglie di torte salate ci tengono degnamente compagnia, accompagnate da birra e succo ai frutti di bosco.\nArrivano infine le 18:00, il sole e basso, l’ atmosfera muta in maniera impercettibile: è ora di decidere a chi toccherà uscire a comprare la cena in una serata che sembra arrivare direttamente dal set di Silent Hill; nessuno vuole abbandonare la comodità dello stanzone, nessuno ha voglia di fare il pizza pony questa sera.\nGli insorgenti brasiliani ci prestano la loro Favela per il primo combattimento, che si chiude sul filo del rasoio con un Kreznar che elimina Evo, anche egli prossimo alla fine, obbligandolo a sfoggiare il suo charme per ordinare 6 pizze a base di salame, cipolla, brie e speck. Perché tutti quanti noi amiamo il cibo sano.\nSu Bog si scatena quindi l’ apocalisse per decidere il secondo dei tre match previsti, e come al solito il mucchio della spazzatura incendiata non delude: in un atmosfera più angosciante di quella della presa della Bastiglia, raccontata nel cartone di Lady Oscar, Evo decide infilando una coltellata a Zio Malge, approfittando di un Gunfight per avvicinarsi non visto.\nDall’ ambientazione afghana ci si sposta su Scrapyard, e col passare del tempo cresce la propensione di Giokawa ad imboscarsi negli angoli bui per non perdere. Combattimento serrato, spawn ed uccisioni che si susseguono, esplosioni, insulti e velate minacce sono la cornice all’ evento, deciso ancora una volta da Evo, che spedisce Heka per direttissima nella nebbia insieme a Zio Malge. Sembra finita, ma vi è un problema: ne Heka ne Zio Malge hanno l’ auto: ci vuole un ultimo match per decidere il fortunato autista, e Giokawa non può ancora dirsi salvo.\nSu Scrapyard si compie così il destino di Koclife, indomito ma sconfitto dalla sfortuna e da un coltello da lancio di Kreznar che lo circoncide ( letteralmente) dopo un rimbalzo impossibile, consegnandolo alla nebbia che avvolge il crepuscolo.\nIl vero vincitore è Giokawa che festeggia con uno shot di succo alla pesca e una manciata di patatine: per lui il vero risultato è stato non dover farsi una gita serale in pizzeria, e ora su Grid è lui tra i favoriti, pronto a contendere il titolo a Evo e Zio Malge, diretti avversari nella competizione.\nLa prima serie di gare per scaldarsi è una serie di cinque circuiti che prevedono una gara da punto a punto, dalle scogliere californiane alle montagne giapponesi, con la strada che si snoda tra foreste e baratri a picco sul mare: il campionato è costellato da scontri degni di Carmageddon, con i perdenti che precipitano nel vuoto, con un misto di improperi e rassegnazione. Da sottolineare la brillante performance di Koclife che si ritrova perfettamente nel suo elemento, sbarazzandosi con maestria dei suoi avversari e portando a casa punti su punti, che gli permettono di agguantare il terzo gradino del podio al termine del campionato, nell’ indignazione di tutti i partecipanti.\nDopo il riscaldamento, taroccate le Alfa Romeo Giulietta in dotazione una sola frase risuona nella stanza: “Gentlemen, start your engines“.\nLo Yas Marina F1 Circuit è il primo banco di prova per le due squadre che vedono contrapposti Evo – Krez e Pakken a Heka – Koclife – Zio Malge e Giokawa. Gli insulti cominciano a piovere a partire dalla seconda curva, e tra contatti e penalità per il taglio della curva il gruppo è già sgranato; lotta maschia tra Evo e Giokawa che lasciano il vuoto dietro di loro, mentre alle spalle Koclife tiene banco, facendo strage dei temerari che gli si avvicinano troppo.\nCome da copione metà dei partecipanti non arrivano al traguardo, e i pochi fortunati che vedono la barriera a scacchi sembrano usciti dalla battaglia del Reichstag.\nLa seconda tappa si corre in Austria, al Red Bull Ring, circuito con le due curve più temute di tutto il campionato: la Castrol Edge e la Remus. La griglia di partenza invertita rispetto alla classifica generale aiuta coloro che hanno meno punti a colmare il gap che li divide dai primi, e permette a chi è in lotta per vincere il campionato di sopravvivere al massacro della curva Castrol:questi ultimi non devono che limitarsi a schivare i rottami dei piloti che hanno incontrato la loro fine sulle barriere.\nIl resto del circuito vede un susseguirsi di azioni pulite senza scorrettezze: c’è poco spazio per gli errori, con solo cinque gare ogni punto è importante. Alcuni sorpassi degni di nota tra la Pirelli e la Würth, con le auto che appaiate le percorrono entrambe per arrivare alla Red Bull Mobile più vicini possibile: l’ ultima curva viene percorsa ( nel gioco) in completa accelerazione e può portare al sorpasso dell’ avversario proprio sulla linea del traguardo, come insegna Kreznar, mangiandosi Koclife sotto la bandiera, aiuta Evo a colmare il distacco tra le squadre. Krez festeggia quindi il terzo posto con sobrietà, con un balletto che quasi ricorda il carnevale di Rio, ma senza coriandoli e trans.\nLa terza tappa la corriamo nel Circuito di Indianapolis, una delle mecche dell’ automobilismo sportivo.\nLa griglia vede in pole position Pakken, seguito da Heka, Koclife, Krez, Zio Malge, Giokawa ed Evo. La bagarre alle curve 2 – 3 – 4 mischia subito le posizioni in griglia; il buon Koclife toglie a Krez, Heka e Pakken ogni possibilità di guadagnare ulteriori posizioni in classifica, eliminandoli dalla competizione.\nDue rage quit istantanei portano Evo a rimanere unico elemento della sua squadra, con Kreznar su Youtube a guardare un paio di compilation del’ NBA e Pakken sul divano a fumare, utilizzando il tempo per descrivere con simpatici aggettivi le qualità agonistiche di Koc. Al termine della gara Giokawa, Heka, Zio Malge e Koc hanno matematicamente vinto il campionato piloti, Evo e Giokawa si contendono quello piloti; le ultime due gare servono solo per vendicare i torti subiti.\nLa penultima tappa si corre nel Circuito Internazionale di Algrave, riconoscibile a causa dell’ elevato dislivello e dalle numerose curve cieche. Kreznar si cala nei panni di Beatrix Kiddo e, come in Kill Bill, affila la sua Katana per prendersi la sua vendetta, pronto a sconfiggere i 99 Folli per soddisfare la sua sete di sangue. Senza guardare in faccia nessuno, dritto per dritto, più determinato dei Templari alla conquista di Gerusalemme, e compiuta la sua vendetta nella stanza sembrarono risuonare le note di Twisted Nerve.\nL’ ultima tappa del campionato, si è disputata su un fantomatico circuito cittadino a Parigi, ed è stato più che altro un esercizio di cattiveria e scorrettezza: con il campionato virtualmente chiuso al termine della gara di Algrave ognuno era libero di dedicarsi a piacimento ad affinare la propria tecnica eliminazione dei contendenti, competizione che ovviamente non sto nemmeno a dire da chi è stata vinta.\nIl campionato di Grid termina così con Evo vincitore del titolo piloti, e Giokawa, Heka, Zio Malge e Koclife vincitori del campionato di squadra, con un Giokawa che da solo ha racimolato il 60% dei punti conquistati dalla squadra.\nCome da consuetudine dopo il torneo di Grid la tradizione vuole che l’ impegno seguente sia con Fifa, con un torneo di 7 giornate: tutti i giocatori che si affrontano con squadre diverse per eleggere un unico vincitore finale.\nTorneo che vede poche reti segnate rispetto alle scorse edizioni: un innalzamento delle capacità di quasi tutti i player ha comportato partite con tantissime azioni salienti ma pochi goal; alla fine della quarta giornata sono rimasti realisticamente in grado di competere per il titolo solo Pakken, Zio Malge e Kreznar, che perde lo scettro virtuale alla quinta giornata, pareggiando proprio contro Zio Malge, e a causa della sconfitta contro Pakken nella terza giornata, è costretto a cedere il passo ad uno scatenato Zio Malge, che con 18 punti si porta a casa per la prima volta il trofeo di campione del Fifa challenge.\nE mentre il vincitore sollevava la sua coppa sullo sfondo comparivano le parole ” No controller was abused during this competition” ad esclusivo elogio del buon Krez che anche stavolta ci ha messo il cuore, e non ha spaccato nulla dopo aver perso con Pakken.\nIl tabellone originale ospitato su Challonge non è più disponibile.\nDopo un necessario caffè all’ 01:00 del mattino rimaneva solo più da tirare fuori i controller per un paio di partite a Nidhogg e GangBeasts, giusto per ricordare come l’ ignoranza sia sempre di casa; con alcuni giocatori che cominciavano a cedere alla stanchezza per le fatiche della giornata si andava a spegnere un’ altra edizione della Feliz Navidad.\nPicchi di molestia ed ignoranza non da poco, e mentre man mano la gente si addormentava c’ era chi pensava come i bimbi a quando sarebbe arrivata un’ altra Lan, altri che pensavano a come si sarebbero vendicati al prossimo incontro, e altri ancora che si limitavano a sbavare nel sonno, insomma, come al solito, FelizNavidad: sempre sul pezzo.\n-Evo-\nClicca QUI per accedere al capitolo successivo di questa epica avventura\n","date":"17 marzo 2015","externalUrl":null,"permalink":"/the-lan-party-chronicles-vol-iv/","section":"Blog","summary":" Bentornati a tutti, ecco a voi un’ altra puntata delle cronache delle LAN party, in cui cercherò di riportarvi nel modo più epico possibile il resoconto dell’ evento, dalla spesa alle pulizie finali.\nLAN non delle più fortunate a causa del numero dispari di partecipanti, che ha dovuto puntare più sulla demenzialità che sull’ agonismo per bilanciare la mancanza di uno dei componenti; mettetevi comodi e preparatevi ad essere catapultati nel mondo di Alice in Nerdland.\n","title":"The LAN Party chronicles – Vol IV.","type":"post"},{"content":" Racedriver Grid è stato il primo gioco di corse automobilistiche simulativo che ha avuto successo ad una LAN: prima di questo titolo avevamo giocato in alcune occasioni a TM United Forever e Flatout 2, ma entrambi erano notevolmente più arcade. Il gioco è stato fortemente sponsorizzato da Evo e Pakken, che con la loro J\u0026amp;L Racing Team avevano già dominato il campionato offline.\nNon è stato per nulla facile vincere le resistenze di alcuni giocatori, che erano più fortemente ancorati all’ idea di una LAN come sinonimo di Call of Duty e mal concepivano un combattimento bidimensionale su un nastro d’ asfalto. Vi racconterò oggi di come Rangers e OpFor smisero di lottare per il controllo degli edifici diroccati di Karachi per calcare il nero asfalto del circuito della Sarthe.\n” Facciamo una pausa; facciamo due gare a Grid per variare “. Sono poche e semplici parole, ma destinate a cambiare ancora una volta in modo radicale il nostro modo di accostarci al mondo videoludico.\nGrid è un gioco che avevamo spesso messo in scaletta senza però mai soffermarci veramente a prenderlo in considerazione; probabilmente a causa di qualche unica congiuntura astro-spazio-temporale quelle dieci parole sono state pronunciate nel momento giusto, tanto che nemmeno Kreznar, probabilmente a causa della bocca bloccata da tre trancini, ha avuto nulla da ridire. Essendo l’ unico con qualche esperienza di gioco mi presi l’ incarico di hostare il primo evento, optando per una gara da 24 minuti sul circuito della 24 ore di Le Mans con auto di categoria LMP1.\nDetto fatto, 5 Audi R10 TDi ed una Courage ( Koclife aveva voluto fare l’ alternativo) erano pronte sulla griglia in attesa del semaforo verde. La gara vedeva un insieme di talenti che nel mondo reale non avrebbero avuto un contratto nemmeno per pulire la pista, che si davano battaglia a colpi di Manovre PIT e posti di blocco, cercando di eliminare gli avversari piuttosto che di superarli; la presenza dell’ impostazione ” recupero” permetteva ad ognuno di noi di poter ancora rimanere in gara, limitando la velocità dei primi ed aumentando quella di chi si trovava nelle ultime posizioni. La competizione comincia a farsi serrata solo negli ultimi minuti di gara, con Giokawa in prima posizione, Evo e Pakken come segugi all’ inseguimento, Kreznar e Sobber che lottando tra di loro non riuscivano a colmare il GAP con Pakken e infine subito dietro Koclife, che a causa dei limiti tecnici della vettura non ne aveva abbastanza per affondare lo sperone.\nUn recupero epico porta Evo a rubare il comando a Giokawa dopo un sorpasso alle Chicane Ford, ma non riesce a mantenere a lungo il comando, tornando secondo all’ uscita della curva Dunlop, esattamente allo scadere del tempo.\nUna nuova alba spunta sul circuito francese, con Giokawa primo vincitore, ed una cacofonia di ” rifacciamo”, ” hai solo sculato” ed ” sono il più forte” a farle da colonna sonora.\nL’ asfalto ormai è caldo, siamo tutti presi bene, ognuno vuole vincere, a qualcuno basterebbe anche solo arrivare, ma non sappiamo con cosa competere: la gara da 24 minuti è divertente ma alla fine un po’ ripetitiva e mal si adatta all’ idea di campionato. Dopo un tentativo con le rice cars giapponesi ed uno con le inguidabili muscle cars americane decidiamo di giocare in casa con qualcosa di europeo; comincia così il primo LGC: LAN Grid Championship basato sulle Chevy Lacetti che corrono nel WTCC.\nSei giocatori, coppie di due, 5 tappe di campionato: il cocktail è pronto, non resta che assaggiarlo e scoprirne il gusto.\nIl campionato comincia sulla pista tedesca del Nurburgring GP: Koclife si manifesta come Dio delle partenze, capace di miracoli allo scattare del verde; a partire dalla prima staccata alla curva Castrol la gara si dimostra subito serrata, con le auto appaiate per tutta la curva, fino all’ uscita dalla Mercedes Arena. Il gruppo si sgrana solo alla fine del primo giro dopo la chicane Vedool, con tre auto in gara per il primo posto e altre tre a lottare per portare a casa i punticini.\nLa lotta è pulita nelle prime posizioni, con cambi di alla Dunlop-Kehre e alla Kumho-Kurve e poi tutti in scia per cercare di piazzare il colpo nelle ultime due curve sfruttando le traiettorie; dietro invece sembra una lotta tra ultras del Bari in trasferta a Lecce: sorpassi malvagi col cacciavite fuori dal finestrino e inserimenti in curva illegali sono gli strumenti per ottenere il predominio del gruppo di coda. Giokawa e Krez chiudono la prima tappa con il predominio di squadra, con un vantaggio di punti già consistente, mentre Evo rimane primo tra i piloti.\nDopo la prima tappa la cattiveria approda a Washington, su un circuito cittadino ( probabilmente disegnato ad hoc) con numerose curve insidiose: i desideri di tutti sono per la guida pulite ed il rispetto, ma purtroppo durano solo fino alla seconda curva quando “qualcuno” dalle retrovie, convinto di poter fare un tornante in quinta marcia tirata, si infila come un siluro nel gruppo: dalla sabbia della via di fuga non riemergono piloti che vogliono vincere ma criminali desiderosi di vendetta. Alla fine la gara sono solo due i piloti che tagliano il traguardo in tempo utile.\nKrez e Giokawa aumentano il loro distacco come scuderia ed Evo mantiene la leadership del campionato piloti.\nLa terza tappa di quello che è diventata la trasposizione videoludica di Death Race approda all’ Istambul Park.\nQuesta è la prima gara corsa in modo davvero pulito, con battaglie serrate ma prive di effetti collaterali, grazie all’ auto esclusione di Koclife che si infila in un glich del gioco e rimane bloccato da due pneumatici, non potendo più nuocere agli altri concorrenti. duello a quattro fino all’ ultima curva per il predominio, con Evo che viene toccato dal suo compagno e vede impotente Krez andare a prendersi il primo posto seguito da Giokawa.\nIl vantaggio di Krez e Giokawa è ormai abissale; Giokawa riesce così anche a prendersi il primo posto nel campionato piloti.\nLa penultima tappa del campionato viene corsa sul circuito spagnolo di Jarama; il circuito è il preferito di Evo, che deve assolutamente concretizzare per poter puntare alla vittoria finale, ancora contesa con Giokawa.\nKrez e Pakken partono davanti a tutti, il centro della griglia è occupato da Sobber e Koclife e solo al fondo troviamo i due contendenti principali; come al solito al verde Koclife regala agli altri una delle sue magie, mangiandosi metri su metri ed arrivando alla staccata dritto per dritto, portandosi Krez a funghi. Pakken e Giokawa all’ interno della curva vengono rallentati dall’ intrico delle due auto coinvolte ed Evo rimane solo dietro a Sobber già all’ uscita della curva Fangio, per poi passare in testa al fondo della Rampa Pegaso.\nAlla fine del primo giro Evo tiene la sua posizione davanti a Sobber, seguiti a pochi secondi da Pakken che lotta con Giokawa che tenta di insediarlo e infine Koclife fa gara a se.\nFinisce così come è iniziata, con il primo podio di Sobber ed Evo che si riprende la prima posizione; Giokawa e Kreznar vincono il campionato di squadra con una gara d’ anticipo.\nIl torneo si chiude nel circuito cittadino di Milano, con l traguardo posto sul lastricato del Duomo, che vedrà l’ ultima bagarre del campionato. Gli ingredienti per una bella lotta ci sono tutti: strade strette, curve lente e file e file di pneumatici in cui sbattere gli avversari.\nSobber parte dalla pole seguito da Pakken, Evo, Giokawa, Koclife e Kreznar, che ha già unto di burro il muso della sua auto per guidarla più facilmente diritta su per il fondoschiena della sua nemesi. Al verde Sobber e Pakken guadagnano metri su Evo che dopo una partenza degna di un vecchio col cappello deve subito difendersi da Giokawa.\nAlla prima curva succede il finimondo: il gioco regala uno dei suoi bug a Sobber che, colpevole solo di aver colpito un cono stradale, si ritrova a dare il giro portandosi dietro Pakken, Evo e Giokawa, troppo veloci per fermarsi.\nIncurante di tutto Krez si prende la sua vendetta, pilota Koclife direttamente nel mucchio di auto aggiungendo fumo e pneumatici all’ intrico già presente.\nPakken alla fine ne esce primo, seguito a ruota da Giokawa e Kreznar, Evo qualche metro dietro con Sobber, e Koclife a scrostare pezzi di auto dalle barriere protettive.\nKreznar, finalmente soddisfatto, non oppone troppa resistenza a Evo, che lo passa per accodarsi ai primi due in fuga lasciandolo a lottare con Sobber. Giokawa è più veloce di Pakken, ma impossibilitato a superarlo a causa della conformazione del circuito che non gli da abbastanza spazio; i due al penultimo giro dalla fine sono ormai stai raggiunti da Evo che deve arrivare davanti a Giokawa per riuscire a vincere. Alla terza curva del giro finalmente i due davanti sbagliano e Pakken dopo aver preso male il punto di corda della terza curva pilota se stesso e Giokawa contro le barriere protettive, permettendo ad Evo di passare entrambi e di volare verso il traguardo.\nGiokawa non può fare nulla ed Evo non sbaglia, taglia il traguardo per primo seguito subito dopo da Giokawa e dal gruppo con Sobber, Pakken e Kreznar.\nVince così il primo LGC Evo, seguito a una manciata di punti da Giokawa, che quasi da solo ha ottenuto la vittoria di scuderia; terzo Sobber che grazie alla sua regolarità è sempre riuscito a prendere punti, oscillando in ogni gara tra secondo e quarto posto.\nQuesto non è stato l’ unico campionato a Grid del party: abbiamo provato ulteriori diverse combinazioni di auto e circuiti, correndo con prototipi di classe GT1, monoposto a ruote scoperte e vecchie berline adatte solo ad un demolition derby; merita di essere ricordato perchè quasi involontariamente abbiamo azzeccato la ricetta vincente al primo colpo: auto alla portata di tutti e circuiti competitivi sono stati la miscela vincente che hanno regalato longevità ad un’ idea che, nata casualmente, ci ha regalato notti di delirio e sportellate.\n-EVO-\n","date":"21 febbraio 2015","externalUrl":null,"permalink":"/hall-of-fame-racedriver-grid/","section":"Blog","summary":" Racedriver Grid è stato il primo gioco di corse automobilistiche simulativo che ha avuto successo ad una LAN: prima di questo titolo avevamo giocato in alcune occasioni a TM United Forever e Flatout 2, ma entrambi erano notevolmente più arcade. Il gioco è stato fortemente sponsorizzato da Evo e Pakken, che con la loro J\u0026L Racing Team avevano già dominato il campionato offline.\nNon è stato per nulla facile vincere le resistenze di alcuni giocatori, che erano più fortemente ancorati all’ idea di una LAN come sinonimo di Call of Duty e mal concepivano un combattimento bidimensionale su un nastro d’ asfalto. Vi racconterò oggi di come Rangers e OpFor smisero di lottare per il controllo degli edifici diroccati di Karachi per calcare il nero asfalto del circuito della Sarthe.\n","title":"'Hall of Fame: Racedriver Grid'","type":"post"},{"content":" Benvenuti a tutti in questo secondo articolo destinato all\u0026#8217; approfondimento di call of Duty 4; se non avete letto la prima parte potete facilmente rimediare visitando [questo](/hall-of-fame-call-of-duty-4-modern-warfare/) link.\nIn questa seconda parte della guida mostrerò quelle che sono le mappe che più abbiamo amato in questo gioco, come muovercisi all\u0026#8217; interno ed una o due classi che potrebbero essere validamente utilizzabili.\n–CRASH. Mappa ambientata in un piccolo centro abitato dall’ aspetto mediorientale, come si desume dalle scritte disseminate per l’ ambientazione, con al centro un elicottero CH-47 Chinook abbattuto.\nGli spazi aperti per le traiettorie a linga gittata non mancano, anzi, sono enfatizzati da fatto che è permesso esplorare numerosi edifici ed intrecciare linee di fuoco che coprono quasi l’ intera superficie della mappa; ma se i tetti sono eccellenti postazioni per i cecchini i corridoi e le stanze di cui sono composte le unità abitative e commerciali sono il regno degli assaltatori armati con SMG e fucili a pompa.\nClasse di movimento:\nPrimaria: Mp5\nAccessori: silenziatore\nSecondaria: M9\nAccessori: silenziatore ( non indispensabile)\nEquipaggiamento: Stun granade\nPerk 1: granate speciali x3\nPerk 2: neutralizza bonus\nPerk 3: mira stabile\nQuesta calsse è ideale negli scontri ravvicinati, per cui è sconsigliabile cercare di impegnare gli avversari sulla lunga gittata; l’ arma è configurata in modo da guadagnare il più possibile in combattimenti in cui ci si trova a dover sparare senza aver il tempo di mirare, tramite l’ utilizzo della combinazione silenziatore + Mira stabile. Come secondo perk si possono prendere in considerazione sia Gioco di prestigio che Fuoco rapido; personalmente preferisco Neutralizza bonus a Fuoco rapido poichè quest’ ultimo rende più difficile controllare l’ arma quadno si spara a media gittata; una ricarica ” intelligente” permette di fare a meno di gioco di prestigio.\nClasse bilanciata \u0026lt;th colspan=\u0026quot;2\u0026quot;\u0026gt; Classe da appostamento \u0026lt;/th\u0026gt; Primaria: \u0026lt;td\u0026gt; Carabina M4 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Primaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; M40A3 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; Red dot \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;td\u0026gt; Beretta M9 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Beretta M9 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; Silenziatore ( opzionale) \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Silenziatore ( opzionale) \u0026lt;/td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;td\u0026gt; Granata stordente \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Granata fumogena \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;td\u0026gt; Granate a frammentazione 3X \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Claymore 2x \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;td\u0026gt; Neutralizza bonus \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Neutralizza bonus \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;td\u0026gt; Silenzio di tomba \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Iron lungs \u0026lt;/td\u0026gt; Con queste due classi invece di correre ciecamente per la mappa dovrete cercare di eseguire movimenti tattici per colpire il nemico negli spazi aperti e tra le macerie che fungono da raccordo di transizione tra un edificio e quello seguente. Nella classe bilanciata si possono sostituire le tre granate a framentazione del primo perk con la cartucciera, per poter avere più colpi e magari utilizzare l’ arma per il fuoco di soppressione.\nIn entrambi i casi, dovendovi muovere di meno, si può sacrificare il perk per la mira stabile in favore di qualcosa che vi renda invisibile o comunque più consci dei giocatori che vi circondano all’ interno dell’ ambiente.\n\u0026#8211; BACKLOT. Mappa anch\u0026#8217; essa arabeggiante: è la riproposizione di un\u0026#8217; ambientazione che si attraversa durante una delle primissime missioni della campagna in giocatore singolo, durante l\u0026#8217; invasione in cui si impersona un soldato del 1St Marine Recon.\nMappa con un\u0026#8217; elevata presenza di \u0026#8221; corridoi\u0026#8221; che incanalano gli scontri in ambienti concentrici sviluppati intorno ad un cortile centrale, occupato da una casa esplorabile, macerie e una coppia di veicoli in abbandono.\nLa presenza di due mitragliatrici fisse rende le zone aperte dei veri e propri Killing grounds in cui incanalare i nemici per poterli falciare a piacimento; un valido teamwork può rendere queste postazioni imprendibili: il presidio da parte di due soggetti che si coprono vicendevolmente, magari con l\u0026#8217; ausilio di mine Claymore e del supporto aereo, facilmente porterà ad un vantaggio difficile da recuperare per gli avversari. In questa mappa ho sempre optato per una classe basata su Ak-47 o eventualmente M4 poichè i vari compartimenti della mappa sono costituiti da lunghi rettangoli che spostano il conflitto dal CQB alla media distanza ( scontri in cui i soggetti si affrontano alla distanza di circa 20-40 mt).\nLa mappa stessa incoraggia lo scontro da lato a lato del perimetro, grazie ai due edifici che si fronteggiano, e dai quali è possibile trovare feritoie per ingaggiare i nemici barricati negli edifici contrapposti. Classe con M4 \u0026lt;th colspan=\u0026quot;2\u0026quot;\u0026gt; Classe con Ak47 \u0026lt;/th\u0026gt; Primaria: \u0026lt;td\u0026gt; Carabina M4 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Primaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; AK47 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; Red dot \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Silenziatore \u0026lt;/td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;td\u0026gt; Beretta M9 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Beretta M9 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; Silenziatore ( opzionale) \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Silenziatore ( opzionale) \u0026lt;/td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;td\u0026gt; Granata stordente \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Granata stordente \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;td\u0026gt; Claymore 2x \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Claymore 2x \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;td\u0026gt; Neutralizza bonus \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Neutralizza bonus \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;td\u0026gt; Mira stabile \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Mira stabile \u0026lt;/td\u0026gt; Entrambe le classi si basano sullo stesso principio: avere un’ arma che sia migliore di una SMG sulla media distanza ma con dei perk adeguati a combattere in hip fire, e se necessario a proteggersi una volta occupata una delle due posizioni strategiche.\nLa differenza fondamentalmente consiste nel fatto che l’ AK rimane migliore negli scontri inaspettati, combattuti a bruciapelo, mentre l’ M4 è più utile nella guerra di posizione,con scontri da edificio ad edificio, grazie alla maggiore precisione.\n\u0026#8211;BLOC. Mappa che rappresenta la missione combattuta dal capitano Price a Prypiat circa quindici anni prima del racconto della storia. La mappa è piuttosto cupa ed in notevole contrasto con quelle luminose e desertiche illustrate fino a qui; l\u0026#8217; erba alta ed i giochi di luce prodotti dai fusti di benzina in fiamme la rendono ambiente di gioco naturale per ghillie suit e fucili da cecchino.\nTutte le partite giocate in questa ambientazione sono scontri \u0026#8221; solo snipers\u0026#8221;, in cui ognuno di noi si trasforma in un tacito predatore, si camuffa nascondendosi tra i divani ammuffiti e aspetta che qualche malcapitato gli passi davanti per parcheggiarli una pallottola in faccia. Sniper n° 1 \u0026lt;th colspan=\u0026quot;2\u0026quot;\u0026gt; Sniper n°2 \u0026lt;/th\u0026gt; Primaria: \u0026lt;td\u0026gt; Barrett cal.50 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Primaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Browning M21 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;td\u0026gt; Desert Eagle cal.50 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Desert Eagle cal.50 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;td\u0026gt; Granata fumogena \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Granata fumogena \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;td\u0026gt; Claymore 2x \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Cartucciera \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;td\u0026gt; Gioco di prestigio \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Neutralizza bonus \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;td\u0026gt; Polmoni d\u0026amp;#8217; acciaio \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Polmoni d\u0026amp;#8217; acciaio \u0026lt;/td\u0026gt; Entrambe le classi sono basate su dei fucili semiautomatici; la prima non necessiata di ulteriori potenziamenti a causa del danno già devastante inflitto dai colpi calibro .50; il secondo fucile ha un potere d’ impatto molto minore, che compensa con una maggiore precisione e cadenza.\nL’ M21 permette di shottare se colpisce alla testa o alla parte superiore del torso l’ avversario, mentre il colpo di Barrett sarà letale praticamente in qualsiasi condizione; le granate fumogene sono necessarie per poter percorrere in tranquillità il tratto scoperto al centro dell’ ambientazione e alcuni corridoi scoperti tra gli edifici. Per l’ esplorazione delle stanze sarebbe meglio l’ utilizzo dell’ arma secondaria, permettendo di eliminare eventuali nemici con un unico colpo: Per l’ arma secondaria vale il medesimo discorso fatto a proposito rapporto tra Barrett ed M21: la Desert Eagle guadagna in danno quanto perde in precisione e mobilità rispetto alla Beretta M9.\n\u0026#8211;BOG. Si torna a descrivere una mappa che potrebbe essere uscita dalla rappresentazione della periferia di Baghdad. La mappa presenta un vasto campo aperto inframezzato da coperture improvvisate per la faneteria ed un piccolo complesso di negozi, che si risolve in un paio di stanze e corridoi.\nCarateristica saliente della mappa è il Monte: una collina di rifiuti parzialmente incendiati è infatti elemento caratterizzante della mappa, nonchè il fulcro intorno a cui ruotano numerosissime azioni di guerriglia tra le fazioni. [ Nella modalità Dominio il Monte ospita il punto di controllo mediano della mappa]\nQuesta è una delle poche mappe in cui può fare la sua apparizione una classe che ha come arma primaria una LMG: armati con una mitragliatrice leggera e sdraiati sulla cima della collina di immondizia si sovrasterà la zona di spawn del nemico, potendola controllare a piacere e rendendo la rinascita degli avversari un vero tormento. La tattica trova un limite quando i compagni del tiratore attraversano un\u0026#8217; ideale linea di metà campo, evento che comporterà il capovolgimento delle zone di spawn e la conseguente rinascita degli avversari eliminati alle spalle del nostro tiratore.\nPer questa mappa ho pensato a due build che ruotano intorno ad MP5 e AK-47: Classe n° 1 \u0026lt;th colspan=\u0026quot;2\u0026quot;\u0026gt; Classe n°2 \u0026lt;/th\u0026gt; Primaria: \u0026lt;td\u0026gt; MP5 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Primaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; AK47 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; Silenziatore \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Silenziatore \u0026lt;/td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;td\u0026gt; Beretta M9 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Beretta M9 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;td\u0026gt; Granata stordente \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Granata stordente \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;td\u0026gt; Granate a frammentazione 3x \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Cartucciera \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;td\u0026gt; Gioco di prestigio \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Gioco di prestigio \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;td\u0026gt; Mira stabile \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Mira stabile \u0026lt;/td\u0026gt; Entrambe le classi sono pensate per combattimenti ravvicinati, con una maggiore propensione per gli spostamenti rapidi nel caso della build basata sull’ MP5. Entrambe le armi sono ottime per il CQB e permettono grazie a mira stabile di affrontare gli scontri inattesi con discreta efficienza, cosa che capiterà piuttosto di frequente essendo l’ erba alta che circonda il Monte un ottimo nascondiglio per coloro che si muovono accucciati.\nAlla classe con l’ MP5 la granata fumogena serve per poter superare lo spazio aperto del centro della mappa, mentre le granate a frammentazione hanno lo scopo di tener bloccati i nemici mentre li si aggira.\nTutto ciò che viene è stato descritto per la classe basata sull’ MP5 vale anche per quella basata sull’ AK, con la differenza che il giocatore correrà di meno, affidandosi ai ripari offerti anzichè al fumo ed ingaggerà gli scontri a fuoco da una distanza che varia tra i 20 e i 35 metri circa, anzichè cercare l’ ingaggio a distanze inferiori ai 20 metri sfruttando la propria mobilità.\n-WET WORK. Trasposizione in multiplayer della prima missione della storia, ambientata su un cargo al largo nello stretto di Bering.\nLa mappa è ambientata di notte sotto una forte pioggia ( cosa che ha portato Koclife a giocare questa mappa per ben due LAN con il visore notturno inserito), La metereologia non rende non sempre facile identificare i nemici e porta a demenziali caroselli con i giocatori che si rincorrono per il ponte.\nQuesta mappa è stata teatro di una delle operazioni più sanguinarie di tutta la storia delle LAN: con una partita a Sabotaggio durata ben 45 minuti prima che una delle due fazione riuscisse a prevalere.\nLe postazioni sopraelevate che si trovano a prua, poppa e nel centro del ponte permettono l\u0026#8217; utilizzo di armi di precisione, ma la carenza di nascondigli significa morte sicura non appena individuati; le classi che propongo ruotano entrambe intorno a due fucili d\u0026#8217; assalto: l\u0026#8217; M4, assolutamente ottimale in questa mappa e l\u0026#8217; M14, anche esso valido se si trasforma lo scontro in una battaglia di attrito tra le zone di spawn. Classe n° 1 \u0026lt;th colspan=\u0026quot;2\u0026quot;\u0026gt; Classe n°2 \u0026lt;/th\u0026gt; Primaria: \u0026lt;td\u0026gt; Carabina M4 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Primaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; M14 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; Mirino red dot \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Mirino ACOG ( opzionale) \u0026lt;/td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;td\u0026gt; Desert Eagle cal.50 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Desert Eagle cal.50 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;td\u0026gt; Granata accecante \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Granata fumogena \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;td\u0026gt; Granate speciali 3x \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Claymore 2x \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;td\u0026gt; Neutralizza bonus \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Neutralizza bonus \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;td\u0026gt; Mira stabile \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Condizioni estreme \u0026lt;/td\u0026gt; La zona mediana della mappa è sempre quella che vede gli scontri più accesi, a metà tra le zone di rinascita dei giocatori presenta numerosi elementi che i si possono usare per ottenere copertura dal fuoco nemico in arrivo. I ponti sopraelevati spezzando la linea di vista forniscono protezione dai cecchini che si situano a prua e a poppa, che finiscono per ingaggiare battaglia tra loro tirando ai soldati sul ponte solo in occasioni residuali.\nLe partite qui giocate portano spessissimo a dei capovolgimenti del fronte, con seguente inversione dei punti di rinascita ed obbligo di continuo movimento per adattarsi alla direzione del fuoco nemico.\nPersonalmente la ritengo una delle mappe meglio bilanciate del gioco, con una vasta superficie caplestabile, creata ad arte per favorire un’ esperienza dinamica e competitiva. Nonostante la mappa non abbia molti elementi al chiuso la sua conformazione permette l’ uso ad arte di equipaggiamento letale ( Frag granades) e tattico ( Flash e Stun) per bloccare gli avversari e avvantaggiarsi per cercare di perseguire al meglio i propri obiettivi.\n-VACANT. Mappa dall\u0026#8217; ambientazione tipicamente sovietica, vuole rappresentare un complesso industriale composto da alcuni uffici ed un magazzino, con annessa zona di carico. L\u0026#8217; agglomerato di piccole stanze adiacenti da cui è composta la maggior parte della mappa chiama a gran voce un equipaggiamento adatto, possibilmente utilizzabile anche alla zona esterna al fabbricato, fondato sull\u0026#8217; uso di SMGs ed equipaggiamento tattico.\nChe si voglia analizzare l\u0026#8217; interno o l\u0026#8217; esterno salterà all\u0026#8217; occhio la obiettiva brevità delle traiettorie di tiro che si hanno dalle varie coperture, e per questa ragione ritengo che possa essere performante una classe adatta alla guerra di mobilità, capace di raggiungere un riparo agevolmente e sfruttare la protezione offerta dalla copertura senza avere delle penalizzazioni nel fuoco, mirato e non.\nQueste sono le classi che vi propongo per l\u0026#8217; occasione: Assaltatore n°1 \u0026lt;th colspan=\u0026quot;2\u0026quot;\u0026gt; Assaltatore n°2 \u0026lt;/th\u0026gt; Primaria: \u0026lt;td\u0026gt; AK74u \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Primaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Fabrique Nationale P90 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; Silenziatore \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Silenziatore \u0026lt;/td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;td\u0026gt; Desert Eagle cal.50 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Desert Eagle cal.50 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;td\u0026gt; Granata stordente \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Granata stordente \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;td\u0026gt; Granate speciali 3x \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Granate speciali 3x \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;td\u0026gt; Fuoco rapido \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Neutralizza bonus \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;td\u0026gt; Mira stabile \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Mira stabile \u0026lt;/td\u0026gt; Le due classi sono sviluppate secondo un identico ragionamento: in una si prende un arma con un elevatissimo danno per colpo e le si aumenta il rateo di fuoco, mentre nella seconda si prende l’ arma con il rateo di fuoco più elevato del gioco e si aumenta il danno per colpo.\nIn entrambe le classi sono fondamentali sia il silenziatore che il perk ” mira stabile” per rendere più efficace l’ ultilizzo dell arma nel fuoco non mirato.\nVanno bene sia le granate stordenti che quelle a frammenazione come equipaggiamento: nel primo caso immobilizzerete il nemico, così da impedirgli di reagire mentre lo terminate, mentre nel secondo caso dovrete limitarvi a non morire mentre aspettate che la granata faccia il suo lavoro, ripulendo la stanza per voi.\nDevo ammettere che non è una delle mie mappe preferite, infatti ho sempre preso schiaffi sia da Kreznar, che nell’ utilizzo delle SMG è molto più capace di me, sia da Pakken, che negli scontri diretti si affida al coltello in dotazione, con una letalità che farebbe invidia ad un Berretto Verde; mi ritengo soddisfatto quando termino la partita con un Kdr ( Kill/Death ratio n.d.r.) che sia almeno positivo.\n-COUNTDOWN. Last but not least abbiamo Countdown, che è l\u0026#8217; ultima mappa di cui volevo parlarvi. Questa ambientazione è anche l\u0026#8217; ultima in cui si combatte nella campagna del giocatore singolo, prima della fuga che porterà alla conclusione del gioco con l\u0026#8217; uccisione di Zakhaev.\nQuesta mappa presenta due distintre zone di combattimento concentriche, simili a quelle di Backlot, che però non sono delimitate da barriere fisiche: la prima zona di combattimento, nonchè centro della mappa, è quella che corrisponde all\u0026#8217; area occupata dai sei silos di lancio dei missili; il perimetro e gli hangar fanno zona a se. Questa divisione è dovuta al fumo che esala da tre dei sei silos e porta ad una visibilità estremamente ridotta, rendendo il centro della mappa una zona franca popolata da apparizioni dei nemici, fantasmi che emergono dal fumo, dove i colpi sono sparati a bruciapelo ed il coltello diventa un oggetto molto più utile dell\u0026#8217; arma secondaria.\nChi non si cimenta in questa mistica esperienza, baciato dai vapori radioattivi dei motori delle testate sparate, può rimanere a pattugliare il perimetro con armi a media/ lunga gittata per coprire i compagni.\nVado a proporre quindi due classi, una pensata per i temerari che vanno a popolare la zona di combattimento centrale, ed una seconda per tutti coloro che, attaccati alla propria vita, preferiscono attenderli fuori. Assaltatore \u0026lt;th colspan=\u0026quot;2\u0026quot;\u0026gt; Sentinella \u0026lt;/th\u0026gt; Primaria: \u0026lt;td\u0026gt; Fabrique Nationale P90 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Primaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Carabina M4 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; Silenziatore \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Mirino Red dot \u0026lt;/td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;td\u0026gt; Desert Eagle cal.50 \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Secondaria: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Remington R700 \u0026lt;/td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Accessori: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026amp;#8211; \u0026lt;/td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;td\u0026gt; Granata stordente \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Equipaggiamento: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Granata stordente \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;td\u0026gt; Granate a frammentazione 3x \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 1: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Granate speciali 3x \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;td\u0026gt; Fuoco rapido \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 2: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Risposta eccessiva \u0026lt;/td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;td\u0026gt; Mira stabile \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Perk 3: \u0026lt;/td\u0026gt; \u0026lt;td\u0026gt; Mira stabile ( o Polmoni d\u0026amp;#8217; acciaio) \u0026lt;/td\u0026gt; Nel primo caso abbiamo la copia di una delle classi da runner proposte per giocare in Vacant, poichè la situazione tattica è pressochè la medesima:\nnecessità di rapidità, traiettorie corte e notevole possibilità di scontro a bruciapelo. Alcuni mouse permettono di settare dei tasti ulteriori, se così fosse anche nel vostro caso il consiglio è di impostare su uno dei tasti raggiungibili con il pollice l’ attacco in corpo a corpo: avrete un leggero vantaggio utilizzandolo con la mano destra, mentre con la sinistra potrete continuare a muovervi intorno al bersaglio senza problemi.\nPer quanto riguarda la seconda classe ho fatto un eccezione: questa è l’ unica mappa in cui considero accettabile l’ utilizzo del perk ” Risposta eccessiva”: lo scontro af uoco negli hangar avviene su distanze troppo brevi per poter utilizzare un fucile da cecchino, ma vi sono un sacco di punti da cui si può dominare la mappa, nonostante si rimanga alla stessa altitudine degli avversari, e a quel punto utilizzare una carabina sarebbe una soluzione decisamente subottimale.\nSpero che abbaite trovato di vostro gradimento questo testo sulle nostre mappe preferite e che vi sia servito come ispirazione per la creazione di nuove classi da combattimento, basate sulle nostre esperienze.\nArmi ed equipaggiamenti sono estremamente soggettivi e variano molto a seconda dello stile di gioco personale, non esiste un’ alternativa corretta ed una sbagliata, infatti anche un fucile da cecchino può essere letale in combattimento ravvicinato come dimostrano i quickscope di Kreznar, per cui non fissatevi su schemi predefiniti, ma sperimentate e cercate la combo più adatta al vostro stile, che maggiormente esalti le vostre capacità.\n-What gets you promoted from one rank gets you killed in the next rank.- -EVO-\n","date":"21 febbraio 2015","externalUrl":null,"permalink":"/tips-tricks-call-od-duty-modern-warfare-mappe-e-classi/","section":"Blog","summary":" Benvenuti a tutti in questo secondo articolo destinato all’ approfondimento di call of Duty 4; se non avete letto la prima parte potete facilmente rimediare visitando [questo](/hall-of-fame-call-of-duty-4-modern-warfare/) link.\nIn questa seconda parte della guida mostrerò quelle che sono le mappe che più abbiamo amato in questo gioco, come muovercisi all’ interno ed una o due classi che potrebbero essere validamente utilizzabili.\n","title":"'Tips \u0026 Tricks: Call of Duty Modern Warfare – Mappe e classi.'","type":"post"},{"content":" Ogni storia ha al suo interno dei colpi di scena, delle svolte potremmo dire, se volessimo citare Pakken, che in qualche modo influenzano ciò che deve ancora avvenire; questa è una guida per uno dei titoli con cui abbiamo giocato per più tempo, un titolo che rappresenta una delle nostre svolte, nonchè primo episodio di una piccola serie di articoli creati per indicare ” tips \u0026amp; tricks” dei giochi che si sono rimediati una nicchia nella nostra personalissima Hall of Fame.\nLo spazio dedicato al Multiplayer è incredibilmente semplice e dalle potenzialità pressochè infinite, ad oggi lievemente castrato soltanto dall’ anziantià del motore grafico che fa fatica a tenere il passo con i vari Frostbite 2.0, e da meccaniche di gioco un poco vetuste.\nIl teatro operazionale di questo gioco ha sempre visto l’ affrontarsi di 8 giocatori in partite ( solitamente TDM) 4 vs. 4, che non rendendevano mai il match claustrofobico e saturo di fuoco. La relativa scarsità di giocatori ci ha sempre permesso di scegliere in liberà l’ equipaggiamento, con una notevole predilezione da parte di tutti per i fucili d’ assalto e le SMG.\nLe partite erano giocate di preferenza nelle mappe più piccole per massimizzare la possibilità di scontro e dar vita a combattimenti violentissimi in giardini diroccati e stanzette claustrofobiche.\nIl percorso del Multiplayer si sviluppa in 55 livelli, nei quali il giocatore completa numerose sfide che lo portano a raggiungere il grado di Comandante. Le possibilità di personalizzazione dell’ Avatar di gioco aumentano con il procedere dei livelli, permettendoci di sbloccare nuove armi e nuovo equipaggiamento:\nLiv4 – Fucile di precisione M40a3\nLiv10 – Fucile d’assalto M4\nLiv13 – SMP Mini Uzi\nLiv16 – Pistola semiautomatica Colt M1911\nLiv19 – Mitragliatrice M60e4\nLiv22 – Fucile di precisione semiautomatico Dragunov\nLiv25 – Fucile d’assalto G3\nLiv28 – SMG AK-74U\nLiv31 – Fucile a pompa M014\nLiv34 – Fucile di precisione R700\nLiv37 – Fucile d’assalto G36C\nLiv40 – SMG P90\nLiv43 – Pistola semiautomatica Desert Eagle\nLiv46 – Fucile d’assalto M14\nLiv49 – Fucile di precisione Barret calibro .50\nLiv52 – Fucile d’assalto MP44.\nAl livello 1 il giocatore non avrà modo di accedere alla personalizzazione della classe di combattimento, ma dovrà accontentarsi di una delle cinque classi predefinite disponibili; quelle solitamente più felssibili e più utilizzate sono le prime due: Assaltatore e Forze speciali.\nAssaltatore:\nPrimaria: M16A4 w/Lancia Granate\nSecondaria: M9\nPerk 1: None (Eqiupaggiamento Arma)\nPerk 2: Stopping Power\nPerk 3: Extreme Conditioning\nEquipaggiamento: Frag/Stun x1\nOperatore di forze speciali:\nPrimaria: MP5\nSecondaria: USP.45 with Silencer\nPerk 1: C4 x2\nPerk 2: Sonic Boom\nPerk 3: Steady Aim\nEquipaggiamento: Frag/Flash x1.\nUna volta raggiunto il 5° livello si potranno modificare liberamente le combinazioni di armi/ equipaggiamento per assecondare le proprie capacità ed adattare il gear all’ ambiente in cui la partita si svolgerà.\nI fucili d’ assalto sono tra le armi più versatili del gioco, creati per colmare il divario esistante tra le pistole mitragliatrici e le armi di squadra, garantentiscono un buon livello di precisione e minor rinculo di un fucile mitragliatore, conservandone comuqnue l’ efficacia l’ efficacia a breve distanza. I fucili d’ assalto maggiormente usati da noi sono sempre stati sicuramente M4 e AK-47.\nFucili d’ assalto\n-M16\nAccuratezza 10/12\nDanno 7/12\nGittata 9/12\nRateo di fuoco 9/12\nMobilità 8/12\nDimensioni del caricatore/Riserva di munizioni 30/60\nRinculo:Basso\nTempo di ricarica 2.1/2.3\nFucile standard del Corpo dei Marines degli Stati Uniti, spara una raffica secca da 3 colpi. Con il perk Potere d’ Arresto è praticamente garantia l’ uccisione di un nemico con una sola scarica se tutti i colpi riescono a centrare il bersagio. Inadatto ad un gioco aggressivo basato sulla corsa, ma ideale per giocatori più cauti che amano ingaggiare il nemico da una distanza medio-lunga.\n-AK-47\nAccuratezza 6/12\nDanno 9/12\nGittata 9/12\nRateo di fuoco 6/12\nMobilità 8/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 30/60\nRinculo:Basso/moderato\nTempo di ricarica 2.7/3.3\nAd oggi la più iconica delle armi e il fucile maggiormente venduto in tutto il mondo. Spara completamente in automatico. e tende ad avere un certo rinculo verticale, ma l’ utilizzo di un silenziatore permette di bypassare il problema grazie alla leggera riduzione del rateo di fuoco e all’ aumento del peso sulla bocca dell’ arma. Rimane un fucile migliore della carabina M4 nel combattimento ravvicinato ma viene battuto in precisione sulla lunga distanza.\n-M4 Carbine (unlock at Rank 10 Sergeant)\nAccuratezza 9/12\nDanno 5/12\nGittata 9/12\nRateo di Fuoco 9/12\nMobilità 8/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 30/60\nRinculo: Basso\nTempo di ricarica 2.2/2.5\nCarabina standard delle forze armate Statunitensi. Questa è una delle armi più popolari che si potranno vedere sui server, in quando può sparare un’ elevata quantità di pallottole su un obiettivo in poco tempo e con un rinculo minimo. Sulla carta non è molto performante, ma con una buona capacità di mira sarà in grado di mandare sotto 6 piedi di terra ben più di un nemico. Se ottenete scarsi risultati nel colpire soggetti in movimento con il Burst di 3 colpi dell’ M16 il passaggio a questa carabina dovrebbe aiutarvi notevolmente; arma adatta davvero a tutto ciò che le chiederete di fare, scarsa solo nel cecchinaggio a distanze estreme.\n-Heckler \u0026amp; Koch G3 (unlock at Rank 25 2nd Lieutenant)\nAccuratezza 11/12\nDanno 7/12\nGittata 9/12\nRateo di fuoco 4/12 (limited by clicking rate)\nMobilità 8/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 20/40\nRinculo: Molto basso\nTempo di ricarica 2.9/4.0\nFucile d’ assalto basasto su un progetto combinato Tedesco/Spagnolo, utilizzato dagli eserciti della NATO; In CoD è riprodotta la versione a colpo singolo dell’ arma. Non fatevi scoraggiare da un rateo di fuoco così basso: il fucile sparerà alla velocità con cui voi riuscirete a clikkare sul mouse, rendendo il Perk Fuoco Rapido pressochè inutile.\nLa combinazione di potenza e accuratezza del fucile lo rendono una variante a più corta gittata di un fucile di precisione, limitato solo dalla vostra capacità. Il perk Stopping power farà si che una coppia di centri spediscano all’ inferno qualunque bersaglio. Rimane piuttosto inadatto ai combattimenti a corta distanza a causa della poca accuratezza nel fuoco dal fianco, vengono inoltre forniti pochi colpi per cui un perk che potreste prendere in considerazione è la cartucciera.\n-Heckler \u0026amp; Koch G36C (unlock at Rank 37 Lieutenant Colonel)\nAccuratezza 8+ 12\nDanno 7/12\nGittata 9/12\nRateo di Fuoco 7/12\nMobilità 8/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 30/60\nRinculo: moderato\nTempo di ricarica 2.3/3.1\nLa versione compatta del G36 è il successore del G3, usato dalle armate di mezzo mondo. Questo fucile tende a rendere al meglio in combattimenti su brevi, medie distanze, similmente a quanto accade per la carabina M4.\nPersonalmente l’ ho usato poco perchè su brevi distanze gli ho sempre preferito AK-47 mentre per i combattimenti in vasti spazi aperti mi affidavo all’ M14.\nE’ un altra arma per cui viene consigliato l’ utilizzo della cartucciera perchè nell’ utilizzo si tende a sprecare molti colpi.\n-M14 (unlock at Rank 46 Major General)\nAccuratezza 9/12\nDanno 9+/12\nGittata 9/12\nRateo di Fuoco 4/12\nMobilità 8/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 20/40\nRinculo: Elevato ( Verticale)\nTempo di ricarica 2.7/3.3\nQuesto fucile viene utilizzato nell’ esercito degli Stati Uniti fin dalla guerra di Korea, ed è riproposto in Mw4 in una versione a colpo singolo che potremmo definire da DMR*.\nL’ arma non è delle più facili da utilizzare a causa del valore di rinculo che è il più alto all’ interno della propria categoria e del fatto che a causa dell’ apparato di mira perde rispetto ad un fucile da cecchino sulle distanze estreme.\nLa tattica migliore per usufruire delle potenzialità di quest’ arma consiste nell’ equipaggiarla con un mirino red dot e utilizzarla su scontri a media distanza, mirando nella parte bassa del busto dell’ avversario e cliccando velocemente due/tre volte: il rinculo porterà i colpi che seguono il primo a piantarsi nella parte alta del torso dell’ avversario lasciandolo a terra. Il fucile perde molto in situazioni in cui è necessario fare fuoco senza mirare, più o meno come accade con il G3, per cui se le previsioni sono quelle di una mappa piccola allora sarebbe meglio far ricadere la scelta su un altro fucile.\n( DMR. Designated marksman, soldato che all’ interno di una squadra è aquipaggiato con un fucile d’ assalto con ottiche avanzate; è una via di mezzo tra un assaltatore ed un tiratore scelto vero e proprio)\n-MP44 (unlock at Rank 52 General)\nAccuratezza 6/12\nDanno 9/12\nGittata 9/12\nRateo di fuoco 3/12\nMobilità 8/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 30/60\nRinculo: moderato, tendente all’ elevato\nTempo di ricarica 3.0/3.7\nL’ Stg44 è stato uno dei primissimi fucili d’ assalto prodotti, sviluppato nella Germania durante il secondo conflitto mondiale venne utilizzato come spunto di partenza dal generale sovietico Michail Kalašnikov per quello che diventerà il fucile d’ assalto più famoso di tutti i tempi: l’ Ak-47.\nLa presenza dell’ arma è una specie di easter Egg, come tributo a tutti gli appassionati della serie dei Call of Duty, che vede i suoi primi episodi ambientati proprio durante la WWII. Le caratteristiche sono simili a quelle dell AK, con la penalità che non è possibile attaccargli alcun accessiorio.\nSMGs ( Sub machine guns.)\nInsieme agli shotgun ( che personalemnte non ho mai utilizzato in questo gioco) le pistole mitragliatrici sono le armi con la maggiore maneggevolezza in tutto il gioco, per cui sono assolutamente adatte ad ogni classe da ” corridore” che si possa creare. Il P90 è considerato da molti la migliore arma in gioco, anche se personalmente mi trovoa dissentire, trovando che seppur mostruoso in combattimento ravvicinato perda efficacia in modo esponenziale sulla distanza. Per tutte queste armi è consigliato montare un silenzatore per ridurre il rinculo verticale dell’ arma e aumentarne l’ efficacia.\n-Heckler \u0026amp; Koch MP5\nAccuratezza 10/12\nDanno 9/12\nGittata 5+/12\nRateo di fuoco 8/12\nMobilità 12/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 30/60\nRinculo: Basso/moderato orizzontale\nTempo di ricarica 2.6/3.7\nL’ Mp5 è un’ arma estremamente popolare tra forze paramilitari, squadre speciali di polizia e dell’ esercito e altre agenzie governative; come qualsiasi pistola mitragliatrice spara completamente in automatico. La combinazione dei perk Potere d’ arresto, Fuoco rapido e Mira stabile la rendono un arma adatta ad ogni situazione.\nLa maggiore efficacia è ovviamenente nel combattimento ravvicinato, essendo molto più scarsa della carabina M4 nella lunga distanza: è l’ arma ideale per ogni tipo di runner.\n-Skorpion vz.61\nAccuratezza 11/12\nDanno 9/12\nGittata 3+/12\nRateo di fuoco 9/12\nMobilità 12/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 20/60\nRinculo: orizzontale, basso\nTempo di ricarica: 2.6/3.0\nSMG oggi impiegata in numerosi paesi est europei ed in Africa; notevolmente accurata ma con un rateo di fuoco eccessivo, che porterà a bruciare i colpi nel caricatore in un tempo molto breve, tanto che sarete sempre a dover ricaricare.\nUn perk che si utilizzabile sarebbe Stopping power, necessario ad aumentere il coefficiente di danno di ogni proiettile, che comporterebbe un minor utilizzo di colpi per bersaglio, ma rimane richiesta una certa abilità per non sprecare inutilmente i 60 colpi dati in dotazione.\n– Mini-Uzi (unlock at Rank 13 Staff Sergeant)\nAccuratezza 9+/12\nDanno 9/12\nGittata 5/12\nRateo di fuoco 10/12\nMobilità 12/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 30/60\nRinculo: Verticale, basso tendente al moderato\nTempo di ricarica: 2.6/3.8\n-AK-74u (unlock at Rank 28 1st Lieutenant)\nAccuratezza 8/12\nDanno 10/12\nGittata 5/12\nRateo di fuoco 7/12\nMobilità 12/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 30/60\nRinculo: Basso, tendente al moderato\nTempo di ricarica 2.7/3.5\nQuesta SMG è quella con il maggior coefficiente di danno per colpo del gioco, assolutamente ideale nei combattimenti ravvicinati, perde contro il P90 a causa dell’ inferiore rateo di fuoco e della minor quantità di munizioni inizialmente disponibili ( 60 per l’ AK-74u contro le 100 del P90).\n-Fabrique Nationale P90 (unlock at Rank 40 Colonel)\nAccuratezza 9+/12\nDanno 7/12\nGittata 5/12\nRateo di fuoco 11/12\nMobilità 12/12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 50/100\nRinculo: tendenzialmente basso\nTempo di ricarica 3.0/3.7\nIn assoluto una della armi maggiromente giocate insieme alla carabina M4: infatti vengono combinati un esagerato rateo di fuoco, con un bassissimo rinculo e un’ ottima accuratezza globale, cosa che rende quest’ arma la più performate tra le SMG e a detta di alcuni dell’ intera armeria. Sulle brevi distanze fa tutto ciò che fa l’ M4, solo meglio; perde un poco in comparazione sulla lunga distanza, ma rimane nettamente meglio delle altre armi della sua categoria.\nCon questa descrizione concludo la carrellata dedicata alle armi più comuni che ho avuto modo di sperimentare, per accingermi a elencarvi le tabelle riassuntive delle ultime tre categorie di armi principali presenti in gioco: mitragliatrici leggere, fucili a pompa e fucili da cecchino.\nCome già detto queste armi hanno avuto sempre poco spazio nelle nostre partite, vuoi per nostra scarsa attitudine vuoi perchè giocando in pochi il ruolo di supporto è sempre stato poco richiesto.\n-LMG\nAdatte a tutti i giocatori che apprezzano uno stile di gioco difensivo o di supporto, a tutti coloro a cui piace la sensazione di poter scatenare una pioggia di fioco di soppressione dalla lunga distanza con cui coprire i compagni che catturano l’ obiettivo. Tutte le LMG possono vantare un elevato rapporto di danno/ proiettile e una notevole quantità di munizioni; gli svantaggi più evidenti risiedono nell’ elevato tempo necessario a ricaricare e alla minore mobilità, che impedisce di giocare in modo aggressivo.\n-M249 Squad Automatic Weapon\nAccuratezza 8+ / 12\nDanno 5 / 12\nGittata 9 / 12\nRato di fuoco 9+ / 12\nMobilità 4 / 12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 100/100\nRinculo: moderato\nTempo di ricarica 6.7/6.7\n-RPD\nAccuratezza 7 / 12\nDanno 9 / 12\nGittata 9 / 12\nrateo di fuoco 6 / 12\nMobilità 8 / 12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 100/100\nRinculo: moderato\nTempo di ricarica 10.0/10.0\n-M60E4 (unlock at Rank 19 Master Sergeant)\nAccuratezza 8 / 12\nDanno 10 / 12\nGittata 9 / 12\nrateo di fuoco 3 / 12\nMobililità 4 / 12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 100/200\nRinculo: Elevato, tendente al casuale\nTempo di ricarica 10.0/10.0\n-Shotguns\nAdatti al combattimento DAVVERO ravvicinato, sono ottimi nell’ eliminare un nemico con un unico colpo, ma bisogna sempre essere pronti ad eseguire un cambio rapido con l’ arma secondaria ( o con la seconda primaria se state usando Risposta eccessiva) nel caso in cui il vostro bersagio fosse uscito dalla zone di efficienza ottimale del fucile.\n-Winchester W1200 Defender (unlock at Rank 2 Private, insieme alla classe di default Demolitore)\nAccuratezza 3 / 12\nDanno 11 / 12\nGittata 2+ / 12\nRateo di fuoco 2+ / 12\nMobilità 12 / 12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 7/21\nRinculo: Molto elevato, tende in alto a destra.\nTempo di ricarica 2.0*/5.8 * ( accetta il caricamente delle singole cartucce, per cui si può sparare anche dopo averne ricaricate solo un paio)\n-M1014 (Benelli M4 Super 90) (unlock at Rank 31 Captain)\nAccuratezza 3+ / 12\nDanno 9+ / 12\nGittata 2+ / 12\nRateo di fuoco 4 / 12\nMobilità 12 / 12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 4/16\nRinculo: moderato, tendente all’ elevato, orientato in alto a destra\nTempo di ricarica 2.1*/3.8 * accetta il caricamente delle singole cartucce, per cui si può sparare anche dopo averne ricaricate solo un paio)\n-Fucili da cecchino.\n-M40A3 (unlock at Rank 3 Private along with Sniper preset class)\nAccuratezza 9+ / 12\nDanno 9+ / 12\nGittata 12 / 12\nRateo di fuoco 2+ / 12\nMobilità 8 / 12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 5/15\nRinculo: Moderato, tendente all’ elevato, randomico.\nTempo di ricarica: 2.1*/3.8 *\n-M21 (unlock at Rank 7 Corporal)\nAccuratezza 7 / 12\nDanno 8 / 12\nGittata 12 / 12\nRateo di fuoco 6 / 12 (limitato dalla velocità con cui si clicca)\nMobilità 8 / 12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 10/20\nRinculo: moderato\nTempo di ricarica 2.8/3.4\n-Dragunov (SVD, Snayperskaya Vintovka Dragunova) (unlock at Rank 22 Master Gunnery Sergeant)\nAccuratezza 7 / 12\nDanno 9+ / 12\nGittata 12 / 12\nRateo di fuoco 6 / 12 (limitato dalla velocità con cui si clicca)\nMobilità 8 / 12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 10/20\nRinculo: Elevato, verticale tendente al randomico\nTempo di ricarica 3.0/3.8\n-Remington R700 (unlock at Rank 34 Major)\nAccuratezza 8+ / 12\nDanno 11 / 12\nGittata 12 / 12\nRateo di fuoco 2+ / 12\nMobilità 8 / 12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 4/12\nRinculo: Molto elevato, tendente in alto a destra.\nTempo di ricarica 2.0/3.5\n-Barrett .50cal (M82, Special Applications Scoped Rifle) (unlock at Rank 49 Lieutenant General)\nAccuratezza 7 / 12\nDanno 11 / 12\nGittata12 / 12\nRateo di fuoco 4 / 12 (limitato dalla velocità con cui si clicca)\nMobilità 8 / 12\nGrandezza Caricatore/Riserva di munizioni 10/20\nRinculo: elevato\nTempo di ricarica 4.4/4.9\nIl fucile usato ogni volta che si decideva di fare una partita a Bloc ” only for snipers”.\nOrsi pelosi che giocano a nascondino, grossi fucili e le case abbandonate di Prypiat come teatro d’ azione sono una ricetta testata e approvata per partite deliranti, condotte con una colonna sonora di colpi calibro .50 che echeggianti per i corridoi abbandonati, con un susseguirsi di corse nei corridoi deserti e imboscate tese dalle cornici scheletriche delle finestre.\nIl cecchino in assoluto più devastante, rende discretamente bene anche equipaggiato con un mirino ACOG, a seconda della vostra capacità balistica: perde in precisione ( non è più possibile trattenere il fiato) ma aumenta vertiginosamente la velocità di mira, cosa che in scontri tra soli cecchini può essere fondamentale; in alternativa l’ unica soluzione è il ” No- scope-bullet-spraying”, con cui si può tentare di eliminare il nemico improvvisamente spuntatovi davanti.\nCon questo fucile terminano le armi primarie e passerò quindi all’ elenco delle secondarie e dei Perk, con una descrizione dell’ effetto che essi possono avere sul vostro gameplay.**\n–**M9, M1911, USP .45, Desert Eagle e Golden Desert Eagle sono le pistole diponibili come armi secondarie: leggere e non di rado piuttosto potenti nel corto raggio sono una buona risposta ad armi più ingombranti negli spazi angusti di Crossfire, Broadcast o Chinatown.\nAppena sbloccata la Desert Eagle, la scelta non si pone più: prima di quel momento le altre opzioni sono più o meno equivalenti. E’ da ricordare che alcune di queste possono montare un silenziatore, nel caso si volesse una classe dalle abilità stealth.\nLe granate speciali si affiancano una normale ganata a frammentazione ( possono diventare 3 con l’ apposito Perk) nel completare l’ equipaggiamento e possono essere di tre tipi: Accecante, Stordente, Fumogena.\nQuelle accecanti e stordenti raggiungono con effetti diversi lo stesso scopo: disorientare la vittima per eliminarla in tranquillità rallentandola e impedendole di mirare oppure abbacinandola e rendendola momentaneamente cieca.\nE’ buona cosa ricordarsi di ripararsi dopo averne lanciata una, per non rimanere coinvolto nell’esplosione. Le granate fumogene sono invece l’ideale quando la modalità di gioco prevede il controllo del territorio: avere il vantaggio di una cortina fumogena mentre si disinnesca una bomba sotto il fuoco nemico può fare la differenza tra una vittoria all’ultimo secondo o una cocente sconfitta.\nI perks infine permettono di personalizzare l’ esperienza di gioco adattando le capacità del personaggio ai desideri del giocatore;\npersonalmente la combo che ho giocato maggiormente consisteva in:\nTier 1: Cartucciera\nTier 2: Neutralizza Bonus\nTier 3: Mira Stabile.\nIl principio che stava alla base del ragionamento era quello di poter disporre di un maggior numero di colpi totale con il primo perk; far si che questi colpi avessero un maggior impatto sul nemico, permettendomi di utilizzarne il 20% in meno per conseguire un’ uccisione e soprattutto, con il terzo perk, potr essere sicuro che molti più colpi raggiungessero il bersaglio in caso di dover far fuoco prarando ad altezza fianco.\nGiocando tra di noi, col tempo abbiamo deciso di bandire alcuni Perk, come Juggernaut, Tutto per tutto o Martirio poichè rendevano frustrante l’ esperienza di gioco.\nI Vari perks disponibili sono raggruppati nei seguenti tre gruppi:\nTier 1\n– C4 x2: due esplosivi C4 si aggiungono all’ equipaggiamento.Il C4 può essere applicato ad ogni superficie per poi essere fatto detonare a distanza.\n– Granate speciali x3: tre granate speciali vengono aggiunte all’equipaggiamento; è possibile scegliere tra accecanti e quelle stordenti.\n– RPG-7 x2: un RPG con 2 missili viene aggiunto al vostro equipaggiamento; fondamentale per abbattere elicotteri nemici.\n– Claymore x2: due mine Claymore si aggiungono all’ equipaggiamento; è possibile collocarle al suolo indipendentemente dalla zona presidiata. al passaggio di un qualsiasi nemico, gli esplosivi detoneranno immediatamente.\n– Gran. framm. x2: vengono aggiunte due granate a frammentazione, utile come Perk di default oppure da usare in mappe con numerosi ambienti chiusi che potrebbero aver bisogno di essere ripuliti: una granata in un cottage eliminerà i nemici con un più ampio margine di sicurezza.\n– Cartucciera: aumento delle munizioni all’arma primaria e secondaria; un extra necessario per chiunque non ami il fuoco di precisione ma preferisca saturare di piombo la postazione di spawn dei nemici.\n– Bomb Squad: permette di visualizzare sulla mappa qualsiasi esplosivo collocato al suolo; può risultare piuttosto utile per bypassare i regalini lasciati al suolo dai cecchini avversari.\nTier 2\n– Neutralizza bonus: aumenta considerevolmente il danno inflitto dai vostri proiettili.\n– Juggernaut: migliora la salute massima sul campo di battaglia.\n– Gioco di prestigio: aumenta la velocità di ricarica per qualsiasi arma equipaggiata.\n– Fuoco rapido: aumenta il rateo di fuoco delle armi equipaggiate.\n– Risposta eccessiva: permette di trasportare due armi primarie, anzichè una primaria ed una secondaria.\n– Disturbatore UAV: ogni soldato equipaggiato con un disturbatore, sarà invisibile ai radar chiamati dal nemico.\n– Sonic Boom: aumenta raggio di azione e potenza di qualsiasi arma esplosiva (granate, mine, C4).\nTier 3\n– Condizioni estreme: aumenta la distanza percorribile in corsa.\n– Mira stabile: aumenta la precisione quando si spara in hip fire, ossia ad altezza fianco.\n– Tutto per tutto: una volta che la salute raggiunge lo 0 in un gunfight invece di morire ci si ritroverà a strisicare con in mano una pistola, con circa dieci secondi a disposizione per cercare di eliminare eventuali nemici nelle vicinanze. Allo scadere dei secondi concessi si muore definitivamente, non vi è possibilità di rianimazione.\n– Martirio: quando si cade a terra privi di energia vitale dal cadavere si separa automaticamente una granata innescata che rotola nelle vicinanze e ci permette di eliminare incauti nemici nelle vicinanze.\n– Impatto devastante: i proiettili potranno penetrare all’interno di materiali molto più spessi del normale.\n– Polmoni artificiali: permette di trattenere il respiro fino a 9 secondi, utile solo utilizzando un mirino telescopico.\n– Silenzio di tomba: Attivando questa opzione, il rumore provocato da qualsiasi movimento è pressochè azzerato, sendendo molto più difficile l’ identificazione.\n– Regalo per curiosi: Permette di sentire le voci dei soldati avversari mentre ci si avvicina ad essi.\nCon l’ elenco dei Perk mi accingo a concludere questo primo capitolo della guida tattica all’ utilizzo di Call Of Duty 4: Modern Warfare.\nMolti potrebbero chiedersi a che cosa serve scrivere nel 2014 una guida per un gioco uscito circa 7 anni fa, ormai seguito da ben sei titoli della medesima saga; la risposta è che bene o male è un titolo ancora giocato, e soprattutto con ancora un sacco di potenzialità in qualunque evento organizzato tra amici grazie all’ infinito numero di Mod e Patches che lo rendono adattabile a tutte le esigenze.\nQuesta guida su M.W.4 si comporrà di un ulteriore capitolo legato al set up delle classi e all’ illustrazione delle mappe.\n” The easy way is always mined. [Cit.]\n-Evo-\n","date":"22 novembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/hall-of-fame-call-of-duty-4-modern-warfare/","section":"Blog","summary":" Ogni storia ha al suo interno dei colpi di scena, delle svolte potremmo dire, se volessimo citare Pakken, che in qualche modo influenzano ciò che deve ancora avvenire; questa è una guida per uno dei titoli con cui abbiamo giocato per più tempo, un titolo che rappresenta una delle nostre svolte, nonchè primo episodio di una piccola serie di articoli creati per indicare ” tips \u0026 tricks” dei giochi che si sono rimediati una nicchia nella nostra personalissima Hall of Fame.\n","title":"'Hall of Fame: Call Of Duty 4. 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Peccato che sia l’ 87″.\nSi conclude 2-1 una partita definita come risplendente di geniali intuizioni di gioco, ma popolata da mutilati di guerra.\nScende di nuovo in campo Sobber contro il padrone di casa per competere in un match che rispecchia il derby di Manchester.\nAl 45′ la partita è sullo 0-0 con un Sobber padrone del campo che assedia Kreznar ma non riesce a concretizzare: vengono sfiorate due azioni da goal che si risolvono in un salvataggio sulla linea di porta ed un palo.\nL’ attacco della Panzerdivision Sobber proseue fino al gol dell’ 1-0 al 90′. Da parte di Kreznar. Nonostante sulla carta i 3 ( immeritati ) punti vadano al padrone tutti decidono che il vincitore morale è un altro.\nSegue la partita tra Giokawa e Sobber: match interessante come un Camogli dell’Autogrill. Di tre giorni. A colazione. Vantaggio di Giokawa al 19′, pareggio di Sobber con un fantastico eurogol al 52′ e infine raddoppio di Giokawa.\nSobber gioca i suoi ultimi match contro Pakken, Koclife e Matteo, ottenendo alla fine i trofei per aver segnato il Goal più veloce del torneo al 1′ contro Pakken ed in assoluto il primo goal del torneo contro Big Di*k. Big D. torna alla postazione di controllo per sfidare un Caliente Koclife che minaccia di rimandare i suoi brasiliani nelle favelas se non cominciano a portare a casa qualche punticino; purtroppo per lui la squadra ancora reduce dai postumi della Sagra della Samba di Crotone non riesce a concretizzare ed a fine partita vengono tutti venduti come viados per le strade di Ladeira dos Tabajaras.\nUna delle sfide più emozionanti è quella che vede protagonisti come interpreti Pakken e Kreznar. Nell’ aria non vi è solo la sfida per il titolo di vincitore del torneo, ma anche per decidere chi dei due sia il più Pro sul campo virtuale. Il commento tecnico per l’ occasione è lasciato a Giokawa che si improvvisa Dick Stockton ed intrattiene la platea meglio di un venditore della Folletto che dimostra come pulire un divano ad un set ben assortito di ottugenarie.\nKrez segna per primo all’ 8′ dopo aver collezionato un fuorigioco, un tocco di mano ed un fallo da dietro, tutti in una sola azione; dopo un autogol che ha l’odore della rivalsa del karma e che manda in delirio il pubblico Kreznar si riprende e comincia a dare ai presenti lezioni di calcio champage , e dopo aver ladrato come un beduino un rigore gioca a far passare il tempo, portandosi a casa tre punti vitali e un boost di autostima non da poco.\nMatteo sfida quindi Koclife che convinto di giocare a Far Cry cerca di equipaggiare i suoi trequartisti con un mix di AK-47 ed RPG-7. In modalità berserker Koc si procura quasi subito un rigore contro che l’abilità dello Zio Zlatan trasforma in un vantaggio con un tiro magistrale dagli 11 metri. La mania omicida di Koclife non termina e si porta a casa un cartellino rosso dopo la circoncisione illegale che il suo centrocampista Santos Do Nascimiento prova a fare Bahebeck: inutile scusarsi con l’arbitro, espulsione diretta e vantaggio 11 contro 10 per Matteo che vince amministrando il vantaggio acquisito.\nLa partita più emozionante di tutto il torneo è sicuramente quella disputata tra Giokawa e Big D. nell’ ultima giornata della competizione: numero di goal, qualità del gioco e assenza di ignoranza sembrano provenire da un altro pianeta. Dei tre goal che sono segnati prima del 45′ due portano la firma di Big D. e uno di Giokawa, che sfrutta l’intervallo per risistemare la rosa attiva e sfruttare al meglio il secondo tempo. Purtroppo Big D. si invola dopo un goal su calcio d’angolo e Giokawa non può far altro che accorciare le distanze senza poter recuperare del tutto il gap che lo separa dall’opponent.\nAccostate a questa le ultime tre partite del campionato sembrano estrapolate dal campionato amatoriale tra gli operai del turno di giorno e quelli del turno di notte dell’acciaieria Mechel di Timisoara: si assistono alle sculate peggiori di tutto il torneo, con salvataggi imbarazzanti, palesi bug del motore grafico di Fifa e intimidazioni da parte della Yakuza che necessitava dell’ uso dello stadio per cementare un paio di loschi soggetti nei bagni delle donne.\nIl fischio finale è stato dato, i giocatori sono tornati nella vita vera e possiamo tirare un pochino le conclusioni di questo campionato: come la prima volta sia Giokawa che Pakken, i plurivincitori del Fifa Tournament della LAN Party, dimostrano una notevole abilità nel regalare la vittoria a delle new entries, non riuscendo ad azzeccare alcuna partita da metà campionato in poi.\nVa una mezione di sportività a Sobber che vede sfumare la possibilità di un discreto piazzamento dopo aver subito in più di un match gli effetti dell’equazione “( Culo \u0026gt; Anima) = Krez + Koc” che lo porta a perdere più di una partita al 90′. I complimenti vanno infine a Big D. e Matteo che, freschi di nomina, si sono imposti nella race portando a casa il primo ed il secondo posto.\nLa competizione è stata nuovamente un successo: i conti che sono stati aperti devono essere chiusi e gli oltraggi subiti devono essere lavati con la sconfitta degli avversari, i gladiatori del terzo millennio torneranno presto a far parlare di loro competendo in arene digitali per conquistare un nuovo titolo di Fifa Tournament Champion.\n-Evo-\nIl tabellone originale ospitato su Challonge non è più disponibile.\n","date":"28 ottobre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/powerd-by-feliznavidad-fifa-tournament-penettis-arena/","section":"Blog","summary":" Il cocktail di agonismo, cattiveria, insulti e sogni infranti che ha rappresentato il primo torneo di Fifa da noi sponsorizzato ha avuto un gusto così azzeccato che la voglia di ripetere l’ esperimento non è tardata ad arrivare.\nSette guerrieri scendono così a calcare il campo di battaglia in erba sintetica della Penetti’s Arena; accompagnati da Beck’s e pizza i nostri gladiatori del terzo millennio sono pronti a contendersi il titolo di Campione nel secondo, combattutissimo, Fifa Tournament.\n","title":"'Powerd by FelizNavidad: Fifa Tournament @ Penetti’s Arena'","type":"post"},{"content":" We’re the dustBusters!\nUno dei motivi per cui abbiamo ancora la possibilità di fare le LAN da Pakken è intimamente legato alle pulizie che facciamo nel ” nostro” stanzone, mirate ad eliminare la puzza in n3rd e la polvere, che blocca Giokawa peggio di una Sacher torte comprata al Lidl durante la settimana dell’ Oktoberfest.\nNonostante il n3rd alpha non abbia bisogno di alcun tipo di pulizia intorno a se durante le sessioni alcuni di noi, più simili a fatine che a veri uomini, hanno opinato che giocare in un ambiente saturato dai cadaveri delle bestie uccise da Sandokan e Krez-Federer non sarebbe stata l’ opzione migliore TRA quelle a nostra disposizione.\nLa sessione di pulizie vede solitamente Pakken aiutato da un altro paio di giocatori a rotazione passare il pomeriggio a rendere abitabile la stanza, con saltuarie apparizioni di Kreznar, necessario a spostare il Tavolone ed a rompere il compressore.\nCon la capacità acquisita, se non avessimo trascorso il nostro tempo a giocare a Call of Duty, avremmo potuto aprire un’ impresa di pulizie e diventare ricchi, ma preferiamo mantenere la nostra attività a livello amatoriale e non scontrarci con i gusti eclettici di casalinghe annoiate preoccupate per l’ igene dei loro Chiuaua.\nLa parte facile di ogni spedizione consiste nel lavare ed igenizzare ogni superficie su cui verrà appoggiato del cibo e montare le zanzariere che ci permettono di giocare senza essere divorati da perfide bestie volanti.\nLa missione diventa rischiosa quando due volontari si addentrano in meandri inesplorati, diretti a punire ogni sorta di animale ancora vivo.\nDurante le loro escursioni i nostri prodi guerrieri si sono trovati a dover affrontare ogni sorta di schifoso essere ad otto zampe, tutti notevolmente recalcitranti e per nulla disposti a finire nel sacchetto dell’ aspirapolvere. Tradizione vuole che sudore e bestemmie accompagnino queste sortite, come nella caccia ai francesi bandita da una tribù vichinga: entrambe le azioni muovono dall’ assunto che un manipolo di anime pie si debba sacrificare per la comunità, che la cosa consista nella caccia al ragno od a un francese.\nDopo la pulizia fisica si comincia a preparare il terreno per la venuta dei restanti n3rd, approntando le postazioni di gioco e tirando i cavi fino al server, così che i giocatori possano cominciare a popolare i loro campi di battaglia virtuali il prima possibile, senza il timore di essere usati come incubatrici dagli esseri che popolano la notte.\nLa tecnologia ed il nerdismo riescono a trionfare così su Madre Natura, costretta ad arrendersi e a cedere il passo ad umili uomini che, equipaggiati con un gear marchiato Worwek, riescono ad assicurare il corretto svolgimento della LAN.\n-EVO-\n","date":"29 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/dietro-le-quinte-la-pulizia/","section":"Blog","summary":" We’re the dustBusters!\nUno dei motivi per cui abbiamo ancora la possibilità di fare le LAN da Pakken è intimamente legato alle pulizie che facciamo nel ” nostro” stanzone, mirate ad eliminare la puzza in n3rd e la polvere, che blocca Giokawa peggio di una Sacher torte comprata al Lidl durante la settimana dell’ Oktoberfest.\n","title":"'Dietro le quinte: La pulizia'","type":"post"},{"content":" Nel corso del tempo le famose squadre calcistiche vedono un susseguirsi di alti e bassi legati alle capacità dei giocatori, all’ abilità dirigenziale e a ciò che si trova nei pacchetti Oro Premium di Fifa Ultimate Challenge: questa è la storia che vede la rinascita de ” I Semolini”, la squadra personale di Pakken su Fifa 15, che atterra sulla nuova piattaforma di EA in cerca di fortuna e gloria.\nLA squadra nasce da un Pacchetto bronzo che ha la sua punta di diamante in Solomon Okoronkwo, un ST con un overall view di 64.\nLa strada sembra in salita per i Semolini che nonostante l’ abilità del loro condottiero non possono che subire le incursioni di chi, assistito dalla fortuna può contare su nomi come Gareth Bale.\nPakken capisce in fretta che bisogna prendere in mano la campagna acquisti per poter riprendere il controllo su una squadra, che un tempo illustre fa fatica a segnare anche alla Reggina. Dopo alcuni licenziamenti lampo e l’ apertura di alcuni pacchetti fortunati bisogna decidere quale orientamento dare alla squadra: Pakken stufo di dominare la scena con il Tiki Taka made in Spain comincia a rubare giocatori alla Barcalays Cup inglese.\nL’ ossatura della squadra si basa su un attacco composto da Soldado ( 4K crediti), Lukaku ( 15K crediti) e Oscar ( 17K crediti), i terzini Walcott ( 11K crediti) e Lennon ( 1K crediti) e il CDC Gerrard ( 8K crediti); tutti i giocatori sopra indicati hanno un overall che si aggira sugli 82 e vengono coadiuvati da altri soggetti meno noti, ma tutti provenienti dal medesimo campionato per garantire un’ intesa ottimale, ed evitare che un contropiede perfetto termini con un passaggio all’ arbitro.\nI Semolini possono così dirsi rinati, come la fenice che riemerge dalle ceneri del suo vecchio account di Origin la squadra riforgiata è ora pronta a contendersi un biglietto per l’ arena dei superuomini. Gli atleti appena arrivati non fanno nemmeno in tempo ad inaugurare gli spogliatoi con le hostess che vendono pop-corn sulle gradinate dello stadio che è già ora di scendere in campo contro la SSC Napoli.\nLa partita inizia sotto i migliori auspici, con un controllo totale del campo, e il primo gol, ottenuto da un Lukaku che dopo aver dribblato un paio di difensori si invola in area e segna il primo gol della neonata formazione. Il tenore non cambia, e al 65″ minuto Pakken assiste impotente ad un ragequit che lo porta a vincere 4-0.\nIl morale è alle stelle ed il successo non tarda a ripetersi: il secondo scontro dei Semolini vede il buon Pakken imporsi 3-0 in una partita dominata dal calcio champagne e dalla Lag: la squadra nonostante sia appena nata fa già parlare di se, conquistando vittorie e battendo tutti sul loro stesso terreno.\nDopo la prima giornata di fatiche è il momento di un po’ di meritato riposo, i giocatori possono finalmente godersi i massaggi thailandesi e ricaricare le batterie in vista della prossima sessione; il nostro manager tutto fare è già alla ricerca di nuovi talenti da sottrarre alle migliori squadre del pianeta per riforgiare la leggenda.\nBeware of you guys, Pakken’s Semolini are back.\n-Evo-\n","date":"29 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/fifa-15-night-of-the-unpackaging/","section":"Blog","summary":" Nel corso del tempo le famose squadre calcistiche vedono un susseguirsi di alti e bassi legati alle capacità dei giocatori, all’ abilità dirigenziale e a ciò che si trova nei pacchetti Oro Premium di Fifa Ultimate Challenge: questa è la storia che vede la rinascita de ” I Semolini”, la squadra personale di Pakken su Fifa 15, che atterra sulla nuova piattaforma di EA in cerca di fortuna e gloria.\nLA squadra nasce da un Pacchetto bronzo che ha la sua punta di diamante in Solomon Okoronkwo, un ST con un overall view di 64.\n","title":"'FIFA 15: Night of the Unpackaging'","type":"post"},{"content":" FelizWarfare.\nOgni società si è sempre basata sulle innovazioni scientifiche e su geniali intuizioni dei suoi esponenti di spicco per evolversi e non soccombere ai nemici ed alla natura; anche il nostro gruppo, nel suo piccolo, ha continuato a prosperare grazie a due fattori: la benevolenza dei genitori di Pakken che ci sopportano e le idee geniali che talvolta investono qualcuno di noi. Questa è la storia di come una di queste fortuite idee abbia rivoluzionato ancora il mondo delle nostre LAN.\nL’ Isaac Newton del nostro racconto è Pakken, che un giorno, mettendo le cuffie ed aprendo per sbaglio Modern Warfare scopì che il gioco non si piantava come era sempre successo: aveva scoperto un nuovo tipo di gravità, quella capace di trascinare 8 nerd in uno stanzone e tenerli relegati a giocare per un intero week-end. Call of Duty Modern Warfare era all’ epoca il titolo più in vista nel mondo videoludico e tutti noi eravamo pieni di aspettativa nei confronti di questo titolo che è stata una pietra miliare nella storia degli FPS; purtroppo questa è stata anche l’ ultima volta che -MOZ- e Giulio hanno giocato con noi, prima di abbandonarci.\nNon è noto quale congiuntura astrale favorevole ci abbia permesso di montare ed installare tutto senza intoppi quella mattina: per quanto incredibile alle 11 eravamo tutti in game, pronti ad iniziare a scannarci. Partimmo tutti da zero, con i kit di default preesistentipoichè era in assoluto la nostra prima esperienza di gioco con quel titolo; nessuno possedeva ancora Claymore, Last stand o RPG per cui le prime ore di gioco si svolsero all’ insegna del sano agonismo, i gunfight ravvicinati erano vinti da quelli che avevano cominciato giocando con l’ MP5, mentre gli scontri a medio/ lungo raggio da quelli con l’ M16; non essendoci ancora Koc nessuno crepava a causa di un Headshot causato dal colpo di un P90 sparato dall’ altra parte della mappa.\nIl roseo paradismo di sportività e agonismo cominciò ad incrinarsi quando fecero la comparsa in gioco il Tub3r di Giokawa, le claymore di Evo o il Last stand di Sobber: ogni X Kill erano accompagnate dalle X³ bestemmie di coloro che morivano in modo ignominoso a causa del malsano gear altrui.\nNonostante le molte modalità di gioco diverse quella giornata la passammo interamente e solamente inchiodati sul Team Deathmatch: i cicli di mappe si esaurivano, ad ogni nuovo restart sembrava che aleggiasse nella stanza il suono della cavalcata delle valchirie: nessuna pausa, volevamo giocare e ognuno voleva vincere.\nOgni gioco lascia al giocatore ricordi caratteristici, legati alle esperienze provate, e se dovessi dirvi quali ricordi affiorano pensando a Modern Warfare la lista sarebbe:\n-Il mucchio della spazzatura della mappa Bog\n-Le mitragliatrici fisse di Backlot\n-La claustrofobiche stanzette dei condomini di Bloc.\nQuesta lista credo che possa variare a seconda di chi di noi risponde alla domanda, per esempio Kreznar avrà una spiccata propensione all’ odio per backlot e le sue armi fisse, mentre era una furia in Wet work ( mappa in cui il buon Koc ha quasi sempre giocato col visore notturno inserito: secondo lui si vedeva meglio).\nLe idiosincrasie che erano venute alla luce giocando a Far Cry si evidenziavano in modo più marcato, ogni mappa aveva i suoi HotSpots in cui convergevamo tutti inesorabilmente dando vita a veri e propri carnai: la giocata del singolo passava in secondo piano rispetto alla foga ed all’ irriducibilità con cui ci affrontavamo negli scenari urbani offerti dal titolo. Si combatteva in ogni stanza ed in ogni corridoio, il Bodycount era così spaventosamente alto che nonostante avessimo settato come condizione di vittoria il numero massimo di uccisioni permesso dalle opzioni non abbiamo mai visto lo scadere della clessidra.\nIl Respawn era malamente sopportato, anche se quei tre secondi erano sfruttati per fare scorta di birra, tabacco o patatine: due tiri veloci ad una sigaretta lasciata poi li a consumarsi, la nostra attenzione completamente rivolta allo schermo, completamente catturati da quella danza di immagini che ci trasformava in super uomini, impegnati a combattere una guerra solo nostra. Le ore venivano scandite dalla quadripartita Fight – die- respawn – repeat, portando il nostro conflitto dagli assolati mercati tipici mediorientali ai sinistri quartieri fantasma di Prypiat; le mutevoli allenze in balia della volontà del pulsante ” auto assign”.\nCol passare del tempo la storia sfuma, diventa mito e leggenda, e chiunque ci senta parlare di quelle ore, come vecchi alpini che raccontano ai nipoti quella voragine nera che è stata la loro fuga attraverso la steppa gelata, potrà udire storie di eroismi e spiccate attitudini personali che sono state necessarie a conseguire la vittoria finale per la propria fazione, ma la verità è che fu la LAN forse meglio bilanciata che abbiamo mai avuto modo di fare: tirando le somme io la ricordo come un pareggio, come una spaventosa guerra in trincea: ciò che veniva ottenuto in un round veniva perso in quello dopo, per essere riconquistato in quello ancora dopo, lasciando infine l’ ago della bilancia sempre al centro: nessuno fu in grado di ottenere il predominio sugli avversari.\nCosì dopo Far Cry 2 anche Call Of Duty M.W. entra oggi nella nostra Hall Of Fame come titolo che ci consacrò definitivamente agli F.P.S. e come gioco più longevo delle nostre sessioni, master piece delle nostre LAN per più di due anni, ed ancora oggi saltuariamente usato come revival dei vecchi tempi.\n\u0026ldquo;The tree of liberty must be refreshed from time to time with the blood of patriots and tyrants.\u0026rdquo;\n— Thomas Jefferson\n-Evo-\nClicca QUI per accedere al capitolo successivo di questa epica avventura\n","date":"25 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/the-lan-party-chronicles-vol-iii/","section":"Blog","summary":" FelizWarfare.\nOgni società si è sempre basata sulle innovazioni scientifiche e su geniali intuizioni dei suoi esponenti di spicco per evolversi e non soccombere ai nemici ed alla natura; anche il nostro gruppo, nel suo piccolo, ha continuato a prosperare grazie a due fattori: la benevolenza dei genitori di Pakken che ci sopportano e le idee geniali che talvolta investono qualcuno di noi. Questa è la storia di come una di queste fortuite idee abbia rivoluzionato ancora il mondo delle nostre LAN.\n","title":"The LAN Party chronicles – Vol III.","type":"post"},{"content":" Mancano solo più gingue minudi.\nQuesta frase è diventata il simbolo di una delle nostre LAN più riuscite di sempre: Far Cry 2 ci ha regalato 24 ore di ordinaria follia, con contorno di RPG, deltaplani, Thumper e fucili ad aghi.\nEra la seconda volta che ci riunivamo, circa sei mesi dopo il successo del primo tentativo, che aveva visto Giokawa passare la notte a spiedinare inermi avversari su Medal of Honor. Decidemmo che eravamo grandi a sufficienza per passare ai grossi calibri: 8 giocatori si erano così riuniti per affrontarsi sui campi di battaglia di Modern Warfare e Far Cry2.\nAd oggi il materiale umano è molto migliorato: siamo in grado di porre rimedio a qualsiasi inconveniente si presenti ( In verità solo Koc e Pakken sono capaci, noialtri mangiamo patatine aspettando che il pc si aggiusti. ndr) e quindi un banale errore dato dal fatto che all’ avvio del gioco non è stato inserito alcun Jack audio viene risolto alla stessa velocità con cui Giokawa sta male dopo aver preso birra ed aspirine. La LAN all’ epoca cominciò sotto i peggiori auspici, negandoci la possibilità di usufruire di Call of Duty poichè un misterioso bug bloccava l’ esecuzione del programma; la mattinata passò fin troppo in fretta: gli unici suoni che si sentivano, oltre al cibo che veniva triturato, erano le bestemmie di Pakken, che si era fatto punto d’ onore nel volerci far giocare, e che si trovava nell’ impossibilità di mantenere la promessa.\nAlle 11:45 decidemmo che il programma andava rivisto d’ urgenza così, mentre ci pascevamo col nostro cibo spazzatura, 8 copie di Far Cry venennero installate a velocità di curvatura sui pc. Forse per il fatto che eravamo mentalmente preparati a giocare a Call Of Duty ci accostammo al titolo Ubisoft con un po di sfiducia e pregiudizi, sicuri di averci rimesso non sospettavamo che ci si stavano per aprire davanti 12 ore che avrebbero delineato i ruoli di ognuno di noi per gli anni a venire.\nPer quanto ad oggi notevolmente superato Far Cry 2 aveva allora un comparto multiplayer decisamente all’ avanguardia, che permetteva numerose inteazioni tra il player e la mappa stessa, con depositi di approvvigionementi e veicoli sparsi sul territorio, un’ idea di gioco simulativo attenuata da elementi più spiccatamente arcade che permetteva un’ esperienza bilanciata e alla portata anche di chi, come noi, era praticamente alla sua prima esperienza multigiocatore.\nLa prima partita in assoluto era in una specie di gigantesca coltivazione illegale di erba, che per spirito creativo dei programmatori faceva anche da discarica di pneumatici, e vide le nostre schermaglie controllate da una voce che ci ricordava di dare la nostra vita per la libertà dell’ Africa in perfetto falsetto, direttamente uscito dal peggior B-Movie di questa terra.\n” Mangano solo biù gingue minuti” e ” Non dadegli dregua” sono le frasi che scandivano quelle ore in cui cominciavamo a prendere le misure del gioco, in cui Sobber faceva tremare tutti col suono del machete e Giokawa faceva pratica di Tuber a nostre spese.\nAppena il menù di personalizzazione del player veniva sbloccato ci divertivamo a variare il nostro stile di gioco: una volta raccolto un certo numero di diamanti veniva offerta la possibilità di spenderli in migliorie nell’ equippaggiamento, e così è più o meno come andò:\nPakken, Sobber, Krez e Giulio optarono per kit polivalenti da assaltatore, -MOZ- scelse la cosa più simile ad un RPD che il gioco offriva, Giokawa si orientò sugli esplosivi, ricevendo un fcile da assalto meno potente, coadiuvato da Thumper e molotov, e infine Evo decise che era ora di cominciare a giocare con il Fucile ad aghi, poichè risultava non visibile sulla mappa. Erano così appena nati 4 lamer, un tuber, un camper e… non so come potremmo definire la scelta di -MOZ- se non come un’ omaggio alla figura del milite russo, che abbandona la Rodina vomitando piombo.\nGli scontri più belli erano quelli che avvenivano in città: Nei terreni pieni di edifici si sviluppavano insane gare con le Jeep, i nostri compagni da tetti e campanili sparavano e bruciavano tutto ciò su cui potevano mettere le mani, trasformando la mappa in un variegaro arabesco di fuoco. Gli esplosivi erano usati per minare tutti gli oggetti potenzialmente utili per il nemico, come i pozzetti delle munizioni, che venivano fatti esplodere mentre qualcuno ci si riforniva, mandando lo sventurato diritto nell’ iperuranio, accompagnato da una litania funebre risonante di bestemmie.\nl’ U.F.L.L. e l’ A.P.R. avevano trovato in noi degne personificazioni della loro sregolatezza; nonostante giocassimo solo in TDM il body count passava nettamente il secondo piano rispetto al divertimento legato all’ inseguire qualcuno per tutta la mappa e infine investirlo con la brutta copia di una FIAT 126, schivando i razzi che i suoi compagni tiravano come se non ci fosse un domani, più per rendere la scena epica che per cercare davvero di fermarlo.\nTutto terminava in fiamme ed esplosioni, con un flavour di razzismo, decadenza e insanità che riesco ancora a sentire distintamente ora che scrivo, a distanza di anni.\nEsperimento riuscito, Dakika tano kupita, sisi alishinda, juu ya na nje.\n-Evo-\nClicca QUI per accedere al capitolo successivo di questa epica avventura\n","date":"21 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/the-lan-party-chronicles-vol-ii/","section":"Blog","summary":" Mancano solo più gingue minudi.\nQuesta frase è diventata il simbolo di una delle nostre LAN più riuscite di sempre: Far Cry 2 ci ha regalato 24 ore di ordinaria follia, con contorno di RPG, deltaplani, Thumper e fucili ad aghi.\n","title":"The LAN Party chronicles – Vol II.","type":"post"},{"content":" Il Fifa tournament si è svolto presso l’ abitazione di Koclife, dopo un’ abbondante cena di sushi d’ asporto, cibo spazzatura e verie tipologie di superalcolici. Il torneo è stato organizzato e sponsorizzato dal Team di FelizNavidad, che ha fondamentalmente reclutato i player e ordinato il cibo. Il torneo prevedeva che ogni soggetto giocasse 5 partite scontrandosi contro tutti gli altri player per determinare il vincitore del FiFa Sushi Tournament.\nIl torneo inizia con un caldissimo Giokawa che fa ragequittare uno sfortunato Xantes, che aveva ” le dita non troppo in forma”, abituato al controller della Playstation ha faticato un poco a ingranare, prendendosi 3 papielle senza riuscire a ricambiare.\nPakken ingrana subito e castiga i Brasileiros di Koc con due frittatine che bloccano i corridori Verde Oro, impedendo loro di reagire. In campo i giocatori del buon Pakken fanno il bello ed il cattivo tempo, ma nelle docce la partita è nettamente vinta dai brasiliani; questa però è un’ altra storia.\nLa terza partita vede la Juve di Zio Malge abusare del Real di Kreznar, che con spirito di puro altruismo decide ( così dicono.. ) di mandare in tribuna un goal che gli avrebbe garantito il pareggio, e forse un terzo posto. Inutile piangere sul kebab caduto, sarà per la prossima.\nSi prosegue con Giokawa che vede aumentare il numero dei suoi punti a 6, arando il povero Koc. La partita non presenta particolari colpi di scena. La Juve di Zio Malge subisce un brusco arresto nella seconda giornata, ricevendo quattro sonore picconate da uno Xantes in piena carogna, che recupera le potenzialità delle sue manine e fa colare a picco la Vecchia Signora.\nPakken aumenta ulteriormente il suo vantaggio infilando due pisellate a Kreznar, che ” giunto a dettare legge, ha già perso due partite”*.\nLA Signora di Zio Malge si riprende vincendo per 2-1 contro Giokawa, portando una situazione di parità per gli inseguitori di Pakken, distanziati di un nonnulla tra di loro.\nKreznar riesce a vincere infine la sua prima partita contro Koc, probabilmente coadiuvato dal 3° coca e Rum del comandante dei Brasileri, che nonostante tutto è autore di alcune giocate notevoli, che berò non bastano a salvarlo.\nVi è quindi un’ ondata di pareggi che vedono contrapposti Krez e Giokawa, come anche per Pakken e Xantes, e nuovamente pakken e Zio Malge, in questa fase del torneo non vengono alla luce giocate che sembrano tratte da Shaolin Soccer: ma tutti cercano di difendere i punti e all’ occorrenza fottersi un avversario.\nCome da predizioni dello Zio Malge tutto si decide all’ ultima giornata: Pakken è sconfitto da Giokawa, perde così anche la leadership del torneo.\nXantes vince contro Kreznar. Zio Malge vince contro Koc. Alla beata ora delle 02:qualcosa vediamo finalmente Xantes trionfare, seguito a ruota da Giokawa e Zio Malge, subito dietro Pakken fa ciao con la manina; chiudono la classifica Kreznar e Koclife.\n*Cit. by Giokawa – Evo-\nIl tabellone originale ospitato su Challonge non è più disponibile.\n","date":"17 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/powered-by-feliznavidad-fifa-tournament/","section":"Blog","summary":" Il Fifa tournament si è svolto presso l’ abitazione di Koclife, dopo un’ abbondante cena di sushi d’ asporto, cibo spazzatura e verie tipologie di superalcolici. Il torneo è stato organizzato e sponsorizzato dal Team di FelizNavidad, che ha fondamentalmente reclutato i player e ordinato il cibo. Il torneo prevedeva che ogni soggetto giocasse 5 partite scontrandosi contro tutti gli altri player per determinare il vincitore del FiFa Sushi Tournament.\n","title":"'Powered by FelizNavidad: Fifa tournament.'","type":"post"},{"content":" Questa piccola rubrica, dedicata agli aspetti organizzativo/logistici, è particolarmente importante poiché la spesa è il momento in cui si determina che cosa, ma soprattutto che cosa NON mangerete.\nPersonalmente vi auguro di non fare la mia fine, e di non dovervi ritrovare a fare colazione con birra calda e Nachos al formaggio, per cui leggete bene ed imparate: per la buona riuscita della spesa occorre avere in mente il numero dei pasti che dovrete effettuare, sapere quanto cibo verrà portato da ognuno dei partecipanti e in questo modo regolarsi di conseguenza;\nvedere Krez barcollare tra le corsie dell’ Esselunga, facendo l’ equilibrista con una torre di schiacciatine Buitoni ( rigorosamente al rosmarino..) coronata da un pandoro è il classico esempio di una spesa virtualmente fuori controllo.\nFate attenzione a non sottovalutare il cibo spazzatura: ammetto che si è portati a prediligere le schifezze in simili situazioni, ma cercate di evitare bassezze come le patatine al gusto di Cheeseburger oppure i crostini al parmigiano piccante ( e credeteci, perchè abbiamo testato entrambi) perchè l’ unico risultato che otterrete sarà quello di dover giocare con tutte le finestre aperte per non morire, con la stanza che si trasforma in Polarettolandia d’ inverno e con gli insetti che banchettano con voi d’ estate.\nEvitate a tutti i costi la Guizza Cola: il semplice fatto che una bibita costi meno dell’ acqua non potabile dovrebbe farvi venire qualche dubbio, come pure la birra che vendono in bottiglie in plastica da 66cl, poichè avranno più o meno il medesimo effetto: farvi amrcire da dentro.\nLe pizze commercializzate in confezioni da 3 x 0,7€ sarebbero un altro prodotto da evitare come la sifilide perchè anche se sicuramente sarete in grado di mangiarle molto probabilemte non le digerirete prima della prossima venuta di Gesù cristo, che a quanto mi risulta non è prevista a breve.\nPer quanto riguarda il momento più critico, ovvero la colazione, un evergreen consiste nell’ accoppiata succo di mela/ arancia ai Pan di stelle, che rappresentano la migliore combinazione qualità prezzo, con un basso grado di tossicità: probabilmente il succo sarà l’ unica forma di frutta che vedrete nelll’ intero week-end, quindi il vostro corpo ve ne sarà grato, e non cercherà di rigettarla sotto forma di gas tossico. Se non avete compagni come Krez o Koc una valida alternativa sarebbero i Trancini, venduti in confezioni da 24 pezzi, il problema è che non arrivano mai al mattino, e soprattutto vengono trasformati in biomassa gassosa in un lasso di tempo eccezionalmente breve.\nNon mischiate assolutamente nulla di quanto qui descritto con antibiotici et similia, poichè altrimenti la vostra Lan la farete al gabinetto con la PSP.\nPace, amore e mozzarelline dell’ Eurospin a tutti. -Evo-\n","date":"17 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/dietro-le-quinte-il-cibo-la-spesa/","section":"Blog","summary":" Questa piccola rubrica, dedicata agli aspetti organizzativo/logistici, è particolarmente importante poiché la spesa è il momento in cui si determina che cosa, ma soprattutto che cosa NON mangerete.\nPersonalmente vi auguro di non fare la mia fine, e di non dovervi ritrovare a fare colazione con birra calda e Nachos al formaggio, per cui leggete bene ed imparate: per la buona riuscita della spesa occorre avere in mente il numero dei pasti che dovrete effettuare, sapere quanto cibo verrà portato da ognuno dei partecipanti e in questo modo regolarsi di conseguenza;\nvedere Krez barcollare tra le corsie dell’ Esselunga, facendo l’ equilibrista con una torre di schiacciatine Buitoni ( rigorosamente al rosmarino..) coronata da un pandoro è il classico esempio di una spesa virtualmente fuori controllo.\n","title":"'Dietro le quinte: Il Cibo \u0026 la Spesa'","type":"post"},{"content":" Per fortuna però altre persone si sono aggiunte a noi: la prima cronologicamente parlando è il buon Koc ( grazie al quale per altro io posso scrivere tutto ciò).\nConosciuto quasi per caso non si fa ripetere due volte l’ invito ed anzi, è così ansioso di provare il suo valore che si presenta due ore in anticipo al suo primo appuntamento.\nLe sue capacità di gioco sono cresciute nel corso degli anni, parallelamente al suo vizio di far incazzare la gente tramite giocate suicide, e merita di essere ricordato come l’ unica persona che in questi anni sia stata in grado di far alterare Sobber, notoriamente molto zen.\nEgli è praticamente equiparato ai fondatori per l’ impegno e il tempo che dedica allo sviluppo della LAN.\nUn altro dei salvato è Filo, ripescato in un covo di n3rd come Tom’s Hardware si è guadagnato il lascia passare per questa arena barattandolo con le teglie di biscotti che porta sempre con se ad ogni LAN; se arrivasse senza molto probabilemte non gli apriremmo.\nPlayer molto capace si è integrato perfettamente con il party, si diverte a ricordarci quanto è bravo giocando solo con l’ RPG a Call oF Duty, totalizzando comunque più uccisioni di Koc e Giokawa messi insieme.\nNonostante sia solo alle sue prime presenze si è già imposto anche a Grid e Fifa, vincendo alcune gare e venendo insignito di un titolo come vincitore del torineo di Fifa della LAN.\nLst but not least ecco ZioMalge, cooptato da Koc all’ interno dell’ univeristà, è il nostro ultimo acquisto. Non rispetta i canoni dello studente medio di informatica, sembrando di primo acchito più capace di asportare un rene col machete che a programmare.\nSpara i suoi colpi migliori con i simulatori di guida, con i quali ha ottenuto risultati di tutto rispetto, e con Fifa, dove si è fatto valere nel campionato giocando con la Vecchia Signora; non è molto appassionato degli FPS, che prende in modo molto easy, cercando di portare a casa il risultato senza voler strafare.\nProbabilmente la persona meno soddisfatta della sua presenza è stata la sua ragazza, abbandonata per un intero finesettimana, ma purtroppo, come la storia insegna, quando la LAN chiama, il n3rd deve rispondere.\n-Evo-\n","date":"17 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/ed-i-salvati/","section":"Blog","summary":" Per fortuna però altre persone si sono aggiunte a noi: la prima cronologicamente parlando è il buon Koc ( grazie al quale per altro io posso scrivere tutto ciò).\nConosciuto quasi per caso non si fa ripetere due volte l’ invito ed anzi, è così ansioso di provare il suo valore che si presenta due ore in anticipo al suo primo appuntamento.\nLe sue capacità di gioco sono cresciute nel corso degli anni, parallelamente al suo vizio di far incazzare la gente tramite giocate suicide, e merita di essere ricordato come l’ unica persona che in questi anni sia stata in grado di far alterare Sobber, notoriamente molto zen.\nEgli è praticamente equiparato ai fondatori per l’ impegno e il tempo che dedica allo sviluppo della LAN.\n","title":".. ed i Salvati.","type":"post"},{"content":" Da quando tutto ciò è cominciato il nostro gruppo è stato sottoposto a numerose modifiche dell’ organico; non potendo ricordare tutti coloro che si sono uniti a noi solo per una LAN mi limiterò a ricordare coloro che ci hanno accompagnato per più edizioni, e che si sono costruiti un piccolo spazio nella nostra Hall Of Fame.\nUno dei primi ad abbandonarci è stato anche uno dei fondatori di questa serie di Parties, -MOZ-, che dopo aver affrontato problemi tecnici non indifferenti ha abbandonato la via del nerdismo per dedicarsi ad altri passatempi.\nEgli viene qui ricordato per la sua insana passione per l’ RPD in Call of Duty, Modern Warfare e per i pc che si spegnevano a metà partita.\nOriginariamente infatti più di uno di noi giocava con dei laptop, che tanto soffrivano il surriscaldamento, ma nel suo caso lo spudorato abuso di Postal 2 avevano drasticamente accorciato la speranza di vita del suo portatile, che notoriamente alzava bandiera bianca a metà dell’ evento.\nFautore di Tom Clancy’s Ghost Recon raggruppava sotto il suo comando gruppi di sbandati in campagne contro il PC nei momenti buchi, gioco che purtroppo non ha mai attecchito molto a causa del suo limite massimo in co-op di 4 giocatori.\nDiscretamente capace a Call of Duty e Far Cry 2 dava il suo meglio quando si stappavano i barilotti di 5lt di Heineken, sfidando Giokawa a trick estremi di bevuta.\nNoi tutti ti ricordiamo per le rage quando imperterrito continuavi a utilizzare mitragliatrici leggere malgrado tutti fossero armati di fucile di precisione, ma da vero uomo proseguivi nella tua strada, compensando la carenza di precisione con bestemmie che ti avrebbero reso il Dio dei camionisti di Santa Madre Patria Russia. Ступай с Богом компаньона\nUn Altro eroico caduto che ci ha accompagnati per un pò di tempo è stato GIULIO, gamer freelance che si unì a noi attirato dalle promesse di birra e femmine con cui era stato irretito.\nInutile dire che rispettammo solo quella della birra, essendo una stanza con 8 nerd e altrettanti pc come uno zampirone per le ragazze.\nUn player poco portato al rage ma più all’ ironia con la quale accompagnava le kill che distribuiva durante i vari match. Elemento di spicco del suo gear era il tappetino del mouse in puro stile Hentai, le cui tette sorreggevano il polso e permettevano alle sue prestazioni di rimanere immutate nel corso del tempo, oggetto che in segreto probabilemente tutti gli invidiavamo: non esistevano altre tette diponibili nel raggio di parecchi km.\nEgli ci ha abbandonato insieme a -MOZ- ma ha passato abbastanza tempo con noi per meritare di essere ricordato nell’ albo degli eroi che ci hanno accompagnato nel Valhalla dei n3rd.\n-Evo-\n","date":"17 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/i-sommersi/","section":"Blog","summary":" Da quando tutto ciò è cominciato il nostro gruppo è stato sottoposto a numerose modifiche dell’ organico; non potendo ricordare tutti coloro che si sono uniti a noi solo per una LAN mi limiterò a ricordare coloro che ci hanno accompagnato per più edizioni, e che si sono costruiti un piccolo spazio nella nostra Hall Of Fame.\n","title":"I Sommersi…","type":"post"},{"content":" I Bei Tempi Andati.\nLa nostra storia comincia nel lontano 2007, in un’ ora di filosofia; venne quel giorno partorita un’ idea che ci avrebbe tenuti occupati per parecchi anni a seguire.\nL’ idea nacque da Evo che, tutto gasato dopo aver passato l’ intero pomeriggio precedente a guardare video sulla storica gara della 24 ore di Le Mans, fece la sua proposta:\n” Perchè non emuliamo la tirata che si fanno i piloti degli equipaggi, facendo una nostra 24 ore col un pc e rotazione degli equipaggi ogni 2 ore come nella gara vera?”.\nIl mondo delle LAN Party non lo abbiamo inventato noi, ma in quel momento ci si aprì un vastissimo orizzonte pieno di possibilità che non avevamo mai considerato; però eravamo solo in quattro, e non avremmo potuto andare lontano, così con un rapido passaparola a Evo, Pakken, Giokawa e -MOZ- si unirono Sobber e Krez.\nOgnuno era libero di avanzare proposte per migliorare il nucleo centrale da cui il tutto era nato, e così ci ritrovammo a ipotizzare un evento da 24 ore accompagnato da Musica dei Prodigy e tanta birra, in cui l’ aspetto videoludico passava in secondo piano.\nDopo la febbrile eccitazione finale decidemmo di non dare troppa pubblicità alla cosa, per evitare di attirare troppi clandestini ( Ciao Faccina ) e così spostammo le nostre discussioni su Messenger ( quando ancora era usato, l’ alternativa era Netlog, ma le troppe tette ci avrebbero distratti dal nostro fine ultimo.): noi avevamo fatto nascere l’ idea e noi soli volevamo goderne.\nDopo ormai 7 anni siamo ancora qui, e non è+ cambiato nulla se non il fatto che la birra nelle bottiglie di plastica è stata sostituita da spumante millesimato e biscottini al cocco; qualcuno si è perso per strada, qualcuno si è aggiunto a noi, e qualcun’ altro è stato abusato mentre dormiva su un materassone matrimoniale gonfiabile, ma sostanzialmente, puntuali come i tedeschi che invadono la Francia ci ritroviamo a rivangare i bei tempi andati e a contare i giorni che ci mancano per la prossima FELIZNAVIDAD.\n“A man may die, nations may rise and fall, but an idea lives on.” -John F. Kennedy\n-Evo-\nClicca QUI per accedere al capitolo successivo di questa epica avventura\n","date":"17 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/the-lan-party-chronicles-vol-i/","section":"Blog","summary":" I Bei Tempi Andati.\nLa nostra storia comincia nel lontano 2007, in un’ ora di filosofia; venne quel giorno partorita un’ idea che ci avrebbe tenuti occupati per parecchi anni a seguire.\nL’ idea nacque da Evo che, tutto gasato dopo aver passato l’ intero pomeriggio precedente a guardare video sulla storica gara della 24 ore di Le Mans, fece la sua proposta:\n” Perchè non emuliamo la tirata che si fanno i piloti degli equipaggi, facendo una nostra 24 ore col un pc e rotazione degli equipaggi ogni 2 ore come nella gara vera?”.\n","title":"The LAN Party chronicles – Vol I.","type":"post"},{"content":"I tornei sono sempre stati uno dei momenti centrali delle LAN FelizNavidad: FIFA, Call of Duty, GRID e molti altri giochi hanno assegnato trofei, alimentato rivalità e prodotto una quantità difficilmente misurabile di proteste.\nI vecchi tabelloni interattivi non sono più disponibili, ma cronache, risultati e momenti memorabili rimangono negli articoli del sito.\nCronache dai tornei # Il primo FIFA Tournament FIFA Tournament alla Penettis Arena Sushi Tournament: The Revenge Il torneo del 2018 Hall of Fame: Call of Duty 4 Hall of Fame: Race Driver GRID Scopri tutte le storie nel blog.\n","date":"11 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/tournament/","section":"","summary":"I tornei sono sempre stati uno dei momenti centrali delle LAN FelizNavidad: FIFA, Call of Duty, GRID e molti altri giochi hanno assegnato trofei, alimentato rivalità e prodotto una quantità difficilmente misurabile di proteste.\nI vecchi tabelloni interattivi non sono più disponibili, ma cronache, risultati e momenti memorabili rimangono negli articoli del sito.\nCronache dai tornei # Il primo FIFA Tournament FIFA Tournament alla Penettis Arena Sushi Tournament: The Revenge Il torneo del 2018 Hall of Fame: Call of Duty 4 Hall of Fame: Race Driver GRID Scopri tutte le storie nel blog.\n","title":"Tornei","type":"page"},{"content":"Nel corso degli anni le LAN di FelizNavidad hanno richiesto molto più di computer e videogiochi. Abbiamo costruito, adattato e mantenuto l\u0026rsquo;infrastruttura necessaria per giocare insieme.\nLackRack # Il LackRack è un progetto fai da te ideato e assemblato da Koclife e Pakken. Il rack nasce dall\u0026rsquo;unione di due tavolini IKEA Lack e ospita parte dell\u0026rsquo;attrezzatura di rete utilizzata durante gli eventi.\nCome molti progetti FelizNavidad, non è mai stato considerato definitivamente concluso: ogni nuova LAN è stata un\u0026rsquo;occasione per aggiungere componenti e migliorare l\u0026rsquo;organizzazione.\nInfrastruttura di rete # La rete è cresciuta insieme al gruppo, passando dalle prime configurazioni improvvisate a un\u0026rsquo;infrastruttura gigabit più stabile. Server locali, cablaggio e servizi vocali hanno permesso a tutti i partecipanti di giocare e comunicare durante gli eventi.\nOggi questi progetti fanno parte della storia tecnica della community e raccontano quanta preparazione si nasconde dietro ogni LAN party.\n","date":"6 settembre 2014","externalUrl":null,"permalink":"/projects/","section":"","summary":"Nel corso degli anni le LAN di FelizNavidad hanno richiesto molto più di computer e videogiochi. Abbiamo costruito, adattato e mantenuto l’infrastruttura necessaria per giocare insieme.\nLackRack # Il LackRack è un progetto fai da te ideato e assemblato da Koclife e Pakken. Il rack nasce dall’unione di due tavolini IKEA Lack e ospita parte dell’attrezzatura di rete utilizzata durante gli eventi.\n","title":"Progetti","type":"page"},{"content":"Autore di articoli dedicati a tecnologia, hardware e gaming per FelizNavidad.\n","externalUrl":null,"permalink":"/authors/alessandro-rosso/","section":"Autori","summary":"Autore di articoli dedicati a tecnologia, hardware e gaming per FelizNavidad.\n","title":"Alessandro Rosso","type":"authors"},{"content":"","externalUrl":null,"permalink":"/authors/","section":"Autori","summary":"","title":"Autori","type":"authors"},{"content":"","externalUrl":null,"permalink":"/categories/","section":"Categories","summary":"","title":"Categories","type":"categories"},{"content":"Autore delle pagelle e di numerose storie pubblicate su FelizNavidad.\n","externalUrl":null,"permalink":"/authors/daniele-malgeri/","section":"Autori","summary":"Autore delle pagelle e di numerose storie pubblicate su FelizNavidad.\n","title":"Daniele Malgeri","type":"authors"},{"content":"Editor e autore di FelizNavidad. È anche uno dei membri storici della community.\n","externalUrl":null,"permalink":"/authors/evolution/","section":"Autori","summary":"Editor e autore di FelizNavidad. È anche uno dei membri storici della community.\n","title":"Evolution","type":"authors"},{"content":"Contenuti firmati collettivamente dalla community FelizNavidad.\n","externalUrl":null,"permalink":"/authors/feliznavidad/","section":"Autori","summary":"Contenuti firmati collettivamente dalla community FelizNavidad.\n","title":"FelizNavidad","type":"authors"},{"content":"Autore delle cronache, dei racconti e degli approfondimenti pubblicati su FelizNavidad.\n","externalUrl":null,"permalink":"/authors/julian-brun/","section":"Autori","summary":"Autore delle cronache, dei racconti e degli approfondimenti pubblicati su FelizNavidad.\n","title":"Julian Brun","type":"authors"},{"content":"Autore, amministratore e riferimento organizzativo della community FelizNavidad.\n","externalUrl":null,"permalink":"/authors/luca-sacco/","section":"Autori","summary":"Autore, amministratore e riferimento organizzativo della community FelizNavidad.\n","title":"Luca Sacco","type":"authors"},{"content":"","externalUrl":null,"permalink":"/tags/","section":"Tags","summary":"","title":"Tags","type":"tags"}]